Giorno: 2 dicembre 2015

2 dicembre 2015 0

Serena Mollicone, il segreto nascosto nella genetica. Garofano: “Arce faccia mappatura Dna come Dolbiaco”

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Arce – Arrivare agli assassini di Serena Mollicone cercando il Dna dei loro parenti. E’ ambizioso il progetto che il pool di consulenti chiamati da Gugliemo Mollicone intende proporre al giudice del tribunale di Cassino nella opposizione alla richiesta di archiviazione delle indagini sui sette soggetti e su un secondo filone contro ignoti.

Mappare il dna di tutti i soggetti maschi di Arce. Significa una operazione che toccherebbe alcune migliaia di persone, per un costo notevole, ma così come detto dal Generale dei Carabinieri Luciano Garofano, che di quel pool fa parte insieme all’avvocato Davide De Santis e la psicologa investigativa Laura Volpini, le indagini sono sempre molto costose basti pensare alle intercettazioni, ma la giustizia non ha prezzo. Il 7 gennaio il tribunale di Cassino è chiamato a decidere sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura; se la accogliesse significherebbe gettare la pietra tombale definitivamente sulla speranza di trovare il responsabile dell’uccisione della 18enne di Arce avvenuto il 3 giugno del 2001 quando il suo corpo venne ritrovato in un boschetto all’Anitrella. In una scena del crimine che il generale Garofano ha definito “scomposta e disorganizzata”, Serena aveva mani e piedi legati con del nastro adesivo su cui si erano fissate le tracce determinanti dei suoi assassini. “Le tracce – ha sottolineato Garofano – sono assolutamente buone perché non sono sulla parte liscia, ma su quella adesiva. Si tratta di due profili genetici, il 15D e il 18F, appartenenti a due ceppi familiari diversi”. L’idea di mappare una intera comunità non costituisce una novità. Oggi viene in mente l’episodio di Yara Gambirasio dove però vi è ancora un processo in corso, ma non può non essere citato l’episodio di Dobiaco, la piccola comunità molto simile ad Arce in cui si risalì all’assassino di Annamaria Fronthaler, 74 anni, uccisa a calci e pugni da un 19enne. Si arrivò a lui proprio comparando le tracce genetiche ritrovate sulla scena del crimine con quelle di una intera comunità. Non si arrivò direttamente all’assassino, ma si arrivò al padre ignaro delle malefatte del figlio. “Ecco – ha detto Garofano – così come Dobiaco si prestò a quella verifica perché tutti volevano scoprire chi avesse ucciso la concittadina, alla stessa maniera Arce dovrebbe fare per tentare di fare luce su chi ha tolto la vita alla 18enne”.

Er. Amedei

2 dicembre 2015 0

Roma, arrivano le sentinelle antiterrorismo

Di admin

Roma – Inizieranno sabato 5 dicembre i corsi di formazione interamente gratuiti per formare le sentinelle antiterrorismo. Obiettivo del corso incrementare il sistema sicurezza della capitale e non solo. Con un percorso ad hoc saranno formati esponenti di varie categorie: tassisti, ispettori del trasporto pubblico romano e volontari della protezione civile. Un esercito di sentinelle dunque che sarà di ausilio alle forze dell’ordine. Queste persone potranno diventare nuovi occhi vigili nel corso dell’imminente Giubileo. Accanto al corso per sentinelle sarà inoltre organizzato un corso rivolto agli agenti della polizia locale e della polizia provinciale. Il progetto è voluto ed organizzato dall’Associazione Difendiamo l’Italia dal Terrorismo e realizzato grazie al contributo tecnico-scientifico della École Universitaire Internationale.

I partecipanti al corso sentinelle avranno il ruolo di osservatori e diventeranno preziosi alleati in chiave di prevenzione anti terroristica. In questo modo la città verrà moltiplicare il numero di persone formate, capaci nel dare la giusta chiave di lettura a fenomeni che possono tradursi in potenziali pericoli. “Si tratta di un attività -ci dicono dall’ associazione- mai realizzata per nessuna capitale internazionale che di fatto mette a disposizione i cittadini e le realtà pubbliche e private per la sicurezza della collettività. Tale accordo consente la messa a disposizione di personale civile e di polizia preparato per supportare Forze dell’Ordine ed Istituzioni nel monitoraggio e comunicazione del territorio in possibili situazioni a rischio.

L’accordo è stato sottoscritto dalle seguenti realtà: rappresentanze della Polizia Locale (UGL Autonomie, O.S.POL., SULPL e Associazione Professionale Polizia Locale), Associazione tutela legale taxi, A.N.VV.F.C. Delegazione URBE, Pubblica Assistenza – Protezione Civile ARVALIA Roma, Comitato Difendiamo Roma, A.R.V.U.C., Ispettori trasporto pubblico romano, ed École Universitaire Internationale. Si precisa che le rappresentanze sindacali e di categoria della Polizia locale hanno sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa che consente la messa a disposizione di personale di polizia preparato alla sinergia con le altre forze dell’Ordine ed Istituzioni nel monitoraggio e comunicazione del territorio in possibili situazioni a rischio”. N. Costa

2 dicembre 2015 0

Il figlio si droga e il padre lo accoltella, 57enne denunciato a Trivigliano

Di redazione

Trivigliano – Accoltella il figlio tossicodipendente durante una lite in casa. E’ accaduto a Trivigliano dove i carabinieri di Guarcino e di Trevi nel Lazio sono dovuti intervenire nella casa di un 57enne. Nel corso di una lite con il figlio 25enne probabilmente a casua dell’uso di droga del giovane, il genitore lo ha accoltellato al braccio sinistro. I militari hanno provveduto a soccorrere il ferito trasportandolo in ospedale ad Alatri dove i medici gli hanno fatto una prognosi di guarigione di 25 giorni. Il padre invece è stato denunciato per lesioni aggravate. Nel corso della perquisizione, inoltre sono stati trovate nelle disponibilità del giovane alcune dosi di marijuana il che ha fatto scattare anche la denuncia per detenzione illecita di sostanza stupefacente.

 

2 dicembre 2015 0

Cassino, al via i lavori di rifacimento del manto stradale in via Pinchera

Di admin

Cassino – “Nel pieno rispetto del programma relativo alla manutenzione delle strade, piazze e marciapiedi di Cassino questa mattina sono iniziati i lavori di pulizia e sistemazione del manto stradale in via Pinchera.” A darne notizia il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, a seguito del sopralluogo effettuato nella mattinata insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Gino Ranaldi su via Pinchera. “Come sempre – ha continuato il sindaco – numerosi sono gli interventi sulle strade cittadine con il settore manutenzione che nei giorni scorsi è intervenuto, come da programma, nel quartiere Fraschette, uno dei più popolosi del centro cittadino, con lavori di sistemazione dei marciapiedi. Questa mattina, invece, sono iniziati gli interventi su via Pinchera, strada che necessitava di manutenzione a causa del deterioramento naturale del manto che ha reso difficile, in particolare in alcuni tratti, il passaggio delle vetture. Per questo si sta intervenendo in maniera consistente con la riparazione di alcuni tratti stradali, laddove sufficiente, e con lavori radicali che vedranno la scarificazione dell’esistente prima di procedere alla nuova stesura di asfalto. A tal proposito, dopo la stesura di asfalto avvenuta oggi su un primo tratto, nei prossimi giorni si proseguirà con la pulizia della sede stradale e dei cigli per poi asfaltare, soprattutto laddove la situazione presenta una criticità maggiore, l’intero tratto al fine di restituire piena fruibilità e sicurezza a via Pinchera”.

L’assessore ai lavori Pubblici Gino Ranaldi ha aggiunto: “oltre ai continui interventi nel centro cittadino, la manutenzione delle strade nel pieno rispetto del programma stilato dall’Amministrazione riguarda anche le zone periferiche della città. Come avvenuto per i lavori realizzati su altre strade e marciapiedi di Cassino anche negli interventi che stanno interessando via Pinchera si sta provvedendo alla pulizia dell’area e alla scarificazione con ruspa del manto esistente per poi risanare il tutto con materiale bituminoso superficiale. Un intervento lineare nella sua praticità che, tuttavia, permette di riacquistare la sicurezza stradale, evitando buche e rialzi pericolosi, senza eccessivi esborsi economici. Non solo, gli operari del Comune di Cassino, che ringrazio per l’ottimo lavoro che ogni giorno portano avanti, stanno ripulendo anche l’intera area circostante a via Pinchera con la potatura degli arbusti, il taglio dell’erba sui cigli della strada e la rimozione di rifiuti, abbandonati da cittadini evidentemente poco civili, su alcuni sentieri che insistono nell’area della ‘Vecchia Cassino’. Una pulizia che terminerà entro la settimana in corso e darà il via libera alla stesura definitiva di asfalto all’inizio della prossima. Anche questo piano di interventi di manutenzione delle strade e di pulizia delle aree verdi evidenzia come l’azione dell’Amministrazione Petrarcone sia improntata alla concretezza e mirata a dare risposte adeguate ai cittadini”.

2 dicembre 2015 0

Compra un vincente, appassionato di Ceccano si ritrova cavallo dopato e squalificato

Di redazione

Ceccano – Pensava di comprare una cavallo vincente, si è ritrovato un cavallo dopato per altro squalificato dalle corse. L’acquirente, appassionato di ippica, è S.S. un 63enne di Caccano che ha denunciato il venditore per truffa aggravata. Il 6 ottobre, durante un’asta pubblica, il ceccanese al prezzo di circa 10mila euro ha comprato Sir Gandalf, un baio di tre anni che portava in dote una vittoria fresca fresca, quella della corsa del 25 settembre alle Capannelle di Roma. Una vittoria che aveva fatto salire le sue quotazioni di mercato. Felicissimo l’acquirente, felicissimo, forse di più il venditore, un allenatore di cavalli 40enne residente a Roma ma originario della Sicilia. La brutta sorpresa è arrivata, però, a fine ottobre con i risultati antidoping per la corsa vinta il mese prima: positivo al desametasone. Il cavallo, quindi, è stato squalificato per un anno dal Nipaf. Tutti i progetti fatti dal 63enne di Ceccano di farlo gareggiare, quindi, sono saltati. A lui non è rimasto altro da fare che denunciare l’allenatore venditore per truffa aggravata. Er. Amedei

2 dicembre 2015 0

Incidente mortale ad Aprilia, si schianta contro palo Telecom e muore 21enne di Cisterna

Di redazione

Aprilia – Non ha avuto nessuna speranza di salvezza la ragazza di appena 21 anni di Cisterna rimasta coinvolta in un incidente stradale questa mattina ad Aprilia.  Lo schianto è avvenuto poco prima delle 10 in via Mediana in località Campoverde nel comune di Aprilia. Nello schianto di una Smart ha perso la vita la 21enne R.T.. La ragazza era alla guida dell’auto quando, anche secondo racconti di testimoni, ha sbandato finendo per uscire di strada e schiantarsi contro un palo della Telecom. Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco di Aprilia e degli operatori del 118. La ragazza è morta sul colpo. I rilievi del caso sono stati effettuati dai carabinieri di Aprilia comandati dal colonnello Vincenzo Ingrosso.

2 dicembre 2015 0

Cassino, compra un robot da cucina online ma è una truffa. 31enne denunciato

Di redazione

Cassino – Ha comprato on line un robot da cucina, rimedia una truffa. Ma a risalire al truffatore ci hanno pensato gli agenbti del commissariato di Cassino che questa mattina hanno denunciato un 31enne campano per il reato di truffa commessa a mezzo di rete telematica.

La vicenda ha avuto inizio nello scorso mese di ottobre, quando il 50enne di Cassino ha sporto denuncia presso gli Uffici del Commissariato riferendo che, nel navigare su un noto sito web di vendite online, ha trovato interessante l’annuncio di vendita di un elettrodomestico al prezzo di 700 Euro.

Immediatamente quindi ha contattato l’utenza telefonica abbinata all’annuncio concordando con l’interlocutore un bonifico per l’intero importo di 700 euro.

Nella stessa giornata, il denunciante ha versato la somma pattuita sulla carta PostePay indicata dal venditore.

Trascorsi molti giorni, il 50enne non avendo ricevuto quanto acquistato, ha tentato invano di ricontattare l’utenza telefonica del venditore che risultava ormai disabilitata e verificava inoltre la rimozione dell’annuncio di vendita.

Le indagini compiute dagli uomini del vice questore Cristina Rapetti dirigente del commissariato di Cassino, sia sul numero di telefono che sul conto PostePay – risultato aperto presso un ufficio Postale del napoletano – hanno permesso di risalire all’autore della truffa, che è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa commesso a mezzo internet.

L’uomo – un trentunenne residente nel napoletano – risulta avere a suo carico numerosi precedenti specifici ed, in particolare, per aver commesso truffe col mezzo informatico ai danni di ignari acquirenti su tutto il territorio italiano.

2 dicembre 2015 0

Condanne per quasi due secoli per “Dama Bianca”, l’indagne su 28 narcotrafficanti nata a Frosinone

Di redazione

Frosinone – Processo concluso con rito abbreviato per 23 dei 28 componenti dell’associazione criminale transnazionale, dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, smantellata, il 28 gennaio scorso, dagli uomini del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Frosinone e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

Sono stati 187 gli anni di carcere distribuiti complessivamente dal G.U.P. del Tribunale di Napoli ai 23 imputati.

Ben 20 anni di reclusione e 200 euro di multa ad Alessandro Fiorente, fratello del latitante Pasquale Fiorente, a capo dell’organizzazione criminale, rivelatosi un vero e proprio broker del narcotraffico che dal Venezuela e da altri Paesi del Sud America coordinava il trasferimento in Italia delle partite di droga, destinate soprattutto ad alimentare il mercato campano.

L’attività investigativa, avviata nel 2010, aveva permesso di ricostruire la struttura organizzativa e le dinamiche criminali dell’organizzazione che era riuscita ad assicurarsi l’introduzione indisturbata in Italia di ingenti quantitativi di cocaina ed hashish dal Sud America e dall’Olanda avvalendosi anche della complicità di personale addetto ad alcuni scali portuali (Civitavecchia e Salerno) ed aeroportuali, in particolare Fiumicino.

La strategia operativa per il trasporto della preziosa merce prevedeva il ricorso a mezzi aerei, navali o terrestri sulla base di precise scelte conseguenti ad un’attenta analisi dei rischi.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 100 kg di cocaina e 1000 kg di hashish che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato all’organizzazione oltre 20 milioni di euro.

Sequestrati, inoltre, 16 immobili, 6 veicoli, un’imbarcazione, un’impresa e quote societarie nonché 10 conti correnti bancari per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

Tre anni e 4 mesi di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici, invece, per Federica Gagliardi, la “Dama Bianca”, già arrestata nel marzo 2013 all’Aeroporto di Fiumicino perché trovata in possesso di circa 24 kg di cocaina.

Determinante il ruolo della donna all’interno dell’organizzazione, abile a tessere una rete di contatti tali da garantire in Italia l’ingresso indisturbato dei quantitativi di droga.

2 dicembre 2015 0

Pretende la taglia da 25 milioni su Bin Laden, Mary Pace fa processare gli Usa in contumacia

Di redazione

Sgurgola – Si avvia alla conclusione al tribunale di Roma il processo a carico del governo degli Stati Uniti avviato dalla scrittrice ed ex 007 italiana Mary Pace di Sgurgola che rivendica una taglia di 25 milioni di dollari per aver rivelato il nascondiglio di Bin Laden, ucciso nel 2011 in Pakistan. A ottobre scorso il governo Usa è stato dichiarato contumace per non essersi costituito nella causa civile. Alla prossima udienza (3 febbraio 2016) si procederà con l’istruttoria per l’esame di alcune registrazioni e l’audizione dei due funzionari della Digos di Frosinone che ricevettero l’informazione sul covo di Bin Laden in Pakistan. Gli atti agli Stati Uniti sono stati notificati attraverso il ministero degli Esteri italiano ma il governo Usa non ha mai mostrato l’intenzione di partecipare al procedimento. Il ministero degli Interni è invece rappresentato dall’Avvocatura dello Stato. Mary Pace ha sempre sostenuto di aver indicato nel 2003 alla Digos di Frosinone la zona del rifugio del capo di Al Qaida in Pakistan. Molto vicino dove venne poi individuato e ucciso dai corpi speciali Usa nel maggio 2011, ad Abbottabad. Secondo il ministero dell’Interno italiano l’informazione venne passata come da prassi agli alleati statunitensi attraverso l’ambasciata Usa a Roma. Mary Pace ricevette l’informazione da Guido Giannettini, ex agente Zeta dell’intelligence militare italiana, morto nel 2003. La scrittrice di libri di spionaggio è assistita dagli avvocati Carlo e Giorgio Taormina. La sentenza dovrebbe essere emessa entro il 2016. Mary Pace in merito agli sviluppi del processo (di solito molto loquace) si è trincerata dietro un laconico “No comment”.