pubblicato il12 dicembre 2015 alle 17:17

Natale si avvicina, i disabili non vanno in ferie

Natale è alle porte e ogni anno c’è chi come Rita Giorgio deve fare i conti con la sua condizione di disabilità. In una lettera inviata alle testate giornalistiche Rita cerca di sensibilizzare cittadini e amministratori su come i disabili durante il periodo delle festività natalize vengano abbandonati a se stessi o ai propri familiari.

Il Natale e la fine dell’anno sono alle porte, momenti di festa per tutti, o meglio quasi per tutti, purtroppo per i disabili equivale all’andare incontro ad una situazione che ci vede ulteriormente penalizzati e messi ai margini della società. Tutto questo accade perché alcuni servizi di vitale importanza per la nostra categoria vengono interrotti, è semplicemente assurdo non permettere a chi già, tutti i giorni dell’anno si scontra con le tante barriere, architettoniche, culturali e burocratici, non intervenire per farci vivere questi giorni di festa con serenità. Nella sostanza accade questo… il 22 dicembre finisce l’assistenza domiciliare del comune poi a gennaio per 15 giorni quella del consorzio sempre assistenza domiciliare, le istituzioni si accusano….. fatto e’ che pagano gli assistiti in quei giorni i problemi dei disabili non fanno festa… ma restano… “abbandonati” dalle istituzioni, non è giusto chi dice che tutti stanno con i familiari?????? Pero’ si hanno soldi per le illuminazioni, alberi, presepi e panettoni da dare al cittadino, ma non erano in crisi i comuni???? Non c’erano piu’ soldi che vergogna, tutto per apparire???? Per poi ricordarli in ‘ tempo di elezioni, togliamo tutto luci e panettoni e diamo assistenza domiciliare e diamo pure lavoro alle persone in difficolta’. Grazie come sempre aiutateci voi“.

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