pubblicato il1 dicembre 2015 alle 16:30

Operazione Aprilian Ecstasy, nove arresti

Aprilia – Alle prime ore dell’alba la Squadra Mobile di Latina ha dato esecuzione a 9 Ordinanze di Custodia Cautelare, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Latina dott.ssa Raffaella De Pasquale, su richiesta del Pubblico Ministero dr. Valerio De Luca, Sost. Procuratore della Repubblica, a carico di 6 italiani e di 3 straneri, tutti domiciliati nel comune di Aprilia e zone limitrofe.

Gli arrestati sono responsabili, in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo metamfetamina MDMA, cocaina, hashish e marijuana, lesioni gravissime, violenza mediante l’uso di armi al fine di costringere taluni soggetti a trasportare sostanza stupefacente presso terzi committenti. Nell’ambito della stessa attività, sono stati indagati 10 soggetti, per gli stessi reati, sempre domiciliati ad Aprilia e zone limitrofe.

I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti nei confronti di:
1. HADJ AMOR Osema, nato ad Aprilia, cl. ’95 (quale promotore e organizzatore). Carcere.
2. MONTANARI Alessio, nato ad Aprilia, cl. ‘87 (quale promotore e organizzatore). Già Carcere.
3. STAN Robert Daniel, nato in Romania, cl. 90 (promotore, organizzatore e corriere). Carcere.
4. EGIDDI Gianni, nato ad Anagni, cl.’93 (fornitore di stupefacenti). Carcere.
5. DI LIBERATORE Marco, nato a Roma, cl. ’95 (spacciatore). Carcere.
6. O. Z., nato ad Aprilia, cl. ‘90 (spacciatore). Domiciliari con braccialetto.
7. MANNAI Saifeddin, nato ad Aprilia, cl. ’90 (gregario, accusato di lesioni gravissime in concorso). Domiciliari con braccialetto, già in Carcere.
8. L. G.M., nato in Romania, cl.83 (custode dello stupefacente e spacciatore). Obbligo firma.
9. S. M., nato a Roma, cl. ’96 (gregario, accusato di lesioni gravissime in concorso). Obbligo firma.

La complessa e articolata attività di investigativa, attuata anche attraverso sofisticate attività tecniche ha preso avvio nel gennaio di quest’anno, a seguito dell’arresto operato a Roma di un giovane nordafricano, residente ad Aprilia, bloccato nelle adiacenze della Stazione Termini di Roma, dopo aver tentato una rocambolesca quanto vana fuga, con un consistente quantitativo di cocaina e marijuana.
Gli immediati sviluppi investigativi hanno consentito di accertare che lo stupefacente, proveniente da Aprilia era destinato al mercato dei giovani frequentatori della movida della capitale, e stava per essere consegnato per conto di terzi fornitori tramite il corriere tratto in arresto.

Attraverso il supporto delle intercettazioni telefoniche e l’esecuzione di mirati appostamenti e pedinamenti, che hanno condotto ben presto ad arresti e sequestri di sostanza stupefacente, è stata fatta luce su una spregiudicata gang di giovani spacciatori.
La maggior parte di loro era già nota alla Polizia per aver commesso reati di varia natura, tra i quali soprattutto lo spaccio di stupefacenti, e che, seppur radicati sul territorio di Aprilia, di rifornire altre zone e territori, in particolare note discoteche della capitale.
Tra le tantissime cessioni di droga rilevate e i numerosissimi riscontri probatori conseguiti a carico della totalità degli indagati, particolarmente allarmante è risultato lo spaccio della c.d. droga da discoteca, del tipo cd. ecstasy.
E’ davanti e dentro i templi della musica, del divertimento giovanile che gli indagati hanno dato vita alle loro illecite scorribande, sfruttando una domanda divenuta particolarmente nquietante, specialmente da parte di giovani e giovanissimi, che dell’assunzione non riescono a fare a meno avendo come unico desiderio quello di rimuovere ogni ostacolo alla fame, alla stanchezza, al ballo sfrenato.
E proprio per soddisfare questa smisurata ‘fame di energia’ negativa il gruppo è riuscito, ostentando intraprendenza e spavalderia, ad organizzarsi sapientemente, perseguendo la primaria finalità lucrativa dell’attività di spaccio, effettuando regolari e sistematici approvvigionamenti finanche in provincia di Brescia, territorio risultato molto interessante per la disponibilità competitiva in termini di qualità, principio attivo e costo d’acquisto di metamfetamine.
Nel corso delle indagini, notevoli sono stati i risultati raggiunti: oltre mezzo chilo di metamfetamina in pasta complessivamente sequestrata, da sola ritenuta sufficiente per il confezionamento di almeno 5000 singole dosi.
Oltre 8mila euro in contanti il danaro sequestrato agli indagati nel corso delle singole attività di compravendita documentate.

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