Giorno: 2 aprile 2016

2 aprile 2016 0

Rubavano nelle auto parcheggiate al cimitero. Due arresti a Ceprano

Di redazione
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I carabinieri della stazione di Ceprano avevano attivato da qualche tempo una accurata attività di indagine a seguito del verificarsi di alcuni furti nell’ area parcheggio del cimitero locale. Nello specifico i furti venivano compiuti all’ interno delle auto parcheggiate. Nella mattinata di oggi i carabinieri, dopo essersi appostati, intorno alle ore 12.00 hanno sorpreso due persone, un uomo di 55anni e una donna di 45. I due, domiciliati a Zagarolo,stavano tentando un furto quando i carabinieri li hanno individuati. Dopo una breve fuga,sono stati raggiunti e poi arrestati. Quindi sottoposti al regime dei domiciliari. Si stanno svolgendo ulteriori verifiche per capire se i due arrestati possano essere ricollegati a furti analoghi compiuti in altri parcheggi di cimiteri limitrofi.

2 aprile 2016 0

Voleva suicidarsi. 51enne salvato a Fumone dai carabinieri grazie a un’amica

Di redazione

Nel pomeriggio di ieri a Fumone i carabinieri del comando stazione di Alatri sono riusciti a rintracciare un uomo che intendeva togliersi la vita. Si tratta di un 51enne che aveva manifestato, attraverso degli sms rivolti a un’amica, l’intenzione di suicidarsi. La donna, una 44enne di Alatri, ha immediatamente avvisato le forze dell’ordine che hanno attivato le ricerche. L’uomo è stato rintracciato nei pressi del lago di Canterno ed era in stato confusionale. È stato dunque soccorso e successivamente ricoverato presso l’ospedale di Frosinone.

2 aprile 2016 0

Vescovo indagato, la Santa Sede difende Antonazzo: “Accusato da seminaristi respinti”

Di admin

Cassino – L’indagine che ha coinvolto il vescovo della diocesi di Cassino Sora Pontecorvo, Gerardo Antonazzo, relativamente a presunte molestie subite da seminaristi, ha creato enorme clamore nella comunità di fedeli del territorio. Una vicenda che non giova a rasserenare gli animi dopo la tempesta legata a Montecassino e all’indagine che ha riguardato l’ex abate. Due circostanze comunque molto diverse e che, di fronte alle quali, in modo diverso, sembra essersi posta anche la Santa Sede che all’Ansa oggi ha affidato una breve nota in cui si sostiene di essere a conoscenza del dossier della Procura della Repubblica di Cassino ma che sulle accuse si esprimono forti dubbi. Le accuse mosse al vescovo Antonazzo sarebbero state valutate come costruite ad arte da coloro che sono stati respinti dal seminari. Sulla stessa vicenda invece, la procura di Cassino, solo ad alcuni giornali avrebbe affidato una breve precisazione. “Relativamente a notizie apparse in queste ore su siti di informazione, riguardanti indagini penali a carico del Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo questa Procura reputa doveroso e necessario comunicare che non è stato emesso alcun avviso di chiusura indagini”. Ermanno Amedei Articolo prededente

2 aprile 2016 0

Frana di via Lungoliri a Pontecorvo, nominato il presidente dalla commissione aggiudicatrice

Di admin

Pontecorvo – “Proseguono spedite le formalità che porteranno tra non molte settimane all’avvio dei lavori per il recupero di via Lungoliri, gli uffici della regione Lazio stanno svolgendo al meglio quelle che sono le attività preliminari al fine di aggiudicare l’appalto. Si tratta di un’opera regionale sulla quale l’amministrazione comunale, con senso di responsabilità territoriale, sta avendo un occhio particolarmente vigile, per cui continueremo a seguire l’iter e poi i lavori. Per questo ringraziamo, nuovamente, la regione Lazio e il presidente Nicola Zingaretti; martedì prossimo sarò di nuovo in regione dall’assessore Refrigeri. Nominato il presidente dalla commissione aggiudicatrice, si tratta del funzionario regionale Massimo Arcà”.

Lo rende noto il sindaco Anselmo Rotondo

2 aprile 2016 0

Molestie ai seminaristi, indagato il vescovo Antonazzo

Di admin

Cassino – La notizia covava da tempo sotto le ceneri. I ben informati sapevano di quella indagine svolta dalla procura della Repubblica di Cassino sulle molestie sessuali che un giovane seminarista del sud Italia avrebbe raccontato di aver subito dal vescovo della diocesi di Sora Cassino Pontecorvo. Un input su cui gli investigatori hanno lavorato per mesi con discrezione, raccogliendo elementi che potessero confermare o smentire quell’accusa così infamante per ogni uomo ma ancor più per un religioso. Conferme che a quanto pare sarebbero state trovate anche nei racconti di altri seminaristi. Si tratta di indiscrezioni che la procura, trincerata dietro il no comment non conferma ne smentisce, ma l’avviso di chiusura delle indagini con relativa notifica dell’avviso di garanzia sarebbe stato consegnata nelle mani del vescovo nel corso di questa settimana. Adesso i legali dell’avvocato hanno dovranno presentare una memoria difensiva per dimostrare quello che tutti i fedeli di Cassino e del sorano sperano, che si tratti di un equivoco o di calunnie.

Un colpo durissimo per il cassinate ancora scosso dalle vicende giudiziarie e scandalistiche dell’ex abate di Montecassino Don Pietro Vittorelli.

Er. Amedei

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2 aprile 2016 0

Una tempesta giudiziaria rischia di travolgere la Diocesi Cassino Sora

Di admin

Cassino – Nubi tempestose sembrano addensarsi sulla Diocesi di Sora e una nuova tempesta, non solo giudiziaria, sembra profilarsi per i vertici della Chiesa nel Cassinate. Una vicenda su cui ha lavorato la Procura di Cassino attivata da una denuncia presentata alcuni mesi fa da un ex seminarista. Sarebbero state ascoltate diverse persone informate sui fatti. Sotto accusa un personaggio di primissimo piano della diocesi. I risvolti delle indagini che si sono concluse con relativa notifica dell’avviso all’interessato, c’è stato in questi giorni ma sulla vicenda vige la massima discrezione.

Er. Amedei

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2 aprile 2016 0

Il Bancomat “resiste”, fallisce colpo da 80mila euro alla Unicredit di Frosinone

Di admin

Frosinone – La banda del bancomat è entrata in azione anche questa notte a Frosinone ma hanno dovuto abbandonare il bottino. Nella cassa che hanno tentato di sradicare alla filiale della Unicredit di Frosinone c’erano circa 80mila euro. Con un carro attrezzi rubato ieri sera a Patrica, hanno legato il bancomat con delle catene e lo hanno strappato dagli ancoraggi. Un lavoro molto rumoroso tanto che i residenti hanno pensato all’utilizzo di esplosivo. Erano solamente i boati provocati dagli strappi dati dal mezzo che tentava di sradicare il bancomat. Immediata la segnalazione ai carabinieri arrivati in forze sul posto ma i malviventi, capendo di aver impiegato troppo tempo e di aver fatto troppo baccano si sono dileguati abbandonando il mezzo e il bancomat. Danni ingenti alla filiale della Unicredit. Indagano i carabinieri del comando provinciale di Frosinone, e si ipotizza che la banda sia la stessa che da qualche mese sta agendo con lo stesso sistema in provincia. Colpi simili sono stati messi a segno ad Anagni, Veroli, Acuto, Ceprano ma anche in provincia di Latina a Borgo Montello.

Er. Amedei