Giorno: 11 luglio 2016

11 luglio 2016 0

Cassino – Il sindaco visita l’ospedale Santa Scolastica

Di Antonio Nardelli
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Il Sindaco del comune di Cassino, Ing. Carlo Maria D’Alessandro ha visitato questa mattina l’ospedale Santa Scolastica. Accompagnato dal Direttore sanitario della struttura, Dott. Mario Fabi, il primo cittadino ha effettuato una ricognizione in alcuni reparti, scambiando opinioni sia con il personale medico ed infermieristico sia con i pazienti del nosocomio. “Voglio ringraziare il nuovo direttore sanitario, Fabi per avermi guidato nella visita all’ospedale della città di Cassino. Ho toccato, però, con mano le tante criticità della struttura sanitaria, dovute per la gran parte alla carenza di personale. Abbiamo reparti in sofferenza come il pronto soccorso, l’ortopedia e la medicina. Un laboratorio analisi depotenziano e quello di emotrasfusione funzionante h12. Cosa tra l’altro inspiegabile vista e considerata l’ottima strumentazione in possesso del Santa Scolastica. E’ palese che servono misure urgenti per efficientare il nosocomio, visto il fallimento della riorganizzazione messa in campo dall’ex direttore sanitario. Pertanto, ho chiesto un altro incontro, a stretto giro, con il direttore sanitario e tutti i responsabili dei reparti per stilare una lista di priorità per rendere efficace ed efficiente il servizio ospedaliero. Dopo di che mi adopererò per richiedere nelle sede opportune quanto concordato con i medici e martellare chi di dovere, in tutti i modi, per ottenere quello che spetta al Santa Scolastica. Purtroppo, in questo ultimo periodo abbiamo sentito innumerevoli annunci, da parte del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti e dei suoi referenti sul territorio, ma la situazione nella struttura sanitaria è rimasta sempre la stessa, tantoché il personale medico oltre ad essere provato da turni massacranti è anche sfiduciato per la mancanza delle condizione idonee per svolgere il proprio dovere. La sanità in questo Paese ha un costo, nella nostra Regione ci sono debiti milionari, voragini e dissesti, ma c’è una costante, i soldi sborsati dai cittadini per assicurarsi prestazioni e cure che dovrebbero essere scontate e che invece diventano un percorso fatto di ostacoli e disagi. Ricordo bene la fiaccolata che vide centinaia di cittadini e sindaci dei comuni di tutto il territorio, dalla Valle dei Santi alla Val di Comino sfilare per le strade di Cassino in difesa dell’ospedale. Quel giorno c’ero anche io, come semplice cittadino, in modo particolare come padre. Ora questo problema è diventato una delle mie priorità come Sindaco”. Ha concluso il primo cittadino Carlo Maria D’Alessandro

11 luglio 2016 0

Incendi boschivi. Animali usati come torce. Allarme di Aidaa

Di redazione

L’associazione Aidaa lancia nuovamente l’allarme. Purtroppo gli animali vengono utilizzati come torce per appiccare gli incendi. Una pratica davvero inaccettabile e che, nonostante gli appelli, continua a crescere. In una nota l’associazione Aidaa spiega in maniera dettagliata il triste fenomeno: “Sono giornate difficili specialmente nelle regioni del sud Italia dove la cronaca riporta ogni giorno decine e decine di incendi boschivi, molti dei quali di origine dolosa, tra le regioni più colpite la Puglia, la Sardegna e più in generale il mezzogiorno d’Italia. E con gli incendi aumentano di giorno in giorno le segnalazioni di animali usate come torce viventi proprio per appiccare questi incendi. In particolare- scrivono nella nota- dalle segnalazioni che ci giungono il fenomeno è diffuso in quasi tutte le regioni e gli animali usati principalmente sono gatti,cani e topi cosparsi di benzina e poi incendiati e lanciati vivi nella corsa verso le sterpaglie ed i boschi secchi.Rispetto allo scorso anno gli ettari bruciati sono aumentati del 39%. Nel 2015 gli animali segnalati ed usati per questo scopo erano diverse migliaia e quest’anno si rischia di superare abbondantemente la soglia già alta dello scorso anno che superava i 4000 animali”.

11 luglio 2016 0

Incendi boschivi, roghi a Piedimonte San Germano e Mignano Monte Lungo

Di Antonio Nardelli

Rogo di modeste dimensioni intorno alle ore 17.30 in zona Ruscito a Piedimonte San Germano. Le fiamme hanno avvolto alcuni cumuli di rifiuti e pneumatici esausti che si trovavano ai margini della strada nota come Pantanaccio nei pressi di Colle Scorza.

Immediatamente sul posto sono intervenuti i mezzi della protezione civile di Piedimonte San Germano. L’incendio è stato domato solo grazie al provvidenziale intervento dei volontari della protezione civile (foto in basso).

Invece nel primo pomeriggio di oggi è divampato l’incendio che ha interessato monte Rotondo tra Mignano Monte Lungo e San Pietro Infine. Le fiamme sembrano essere partite dal bordo della strada e poi si sono propagate nella pineta. Un elicottero della protezione civile è stato impegnato per alcune ore nelle operazioni di spegnimento ma, fortunatamente, l’incendio è stato spento del tutto intorno alle ore 18. Sul posto anche i vigili del fuoco e i carabinieri (foto in basso).

Natalia Costa

Antonio Nardelli

11 luglio 2016 0

Muore affogata a Fondi mentre fa il bagno, la vittima aveva 72 anni

Di admin

Fondi – Muore affogata durante nuotata mattuitina.  E’ accaduto a Fondi questa mattina quando Rosa Scalmana, 72 anni di Mantova, uscita alle 9 per una nuotata. L’hanno ritrovata galleggiare alle 11 a circa un centinaio di metri dalla riva.

La donna era ospite di parenti in un vicino campeggio e quando non l’hanno vista rincasare hanno lanciato l’allarme. Quando i soccorritori l’hanno trovata per lei non c’era più nulla da fare. Sul posto, oltre alla polizia di Stato di Fondi che coordina le indagini, anche gli uomini della guardia Costiera di Gaeta.

 

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Disperso in montagna a Bassiano, 64enne recuperato dall’elicottero dei vigili del fuoco

Di admin

Bassiano – Si perde nella zona montana tra Valvisciolo e Bassiano e lancia l’allarme ai vigili del fuoco. L’escursionista è un 64enne di Pomezia che questa mattina ha perso l’orientamentoi nella folta vegetazione della zona. Preso dal panico ha lanciato l’allarme e i vigili del fuoco di Latina si so0no attivati anche con l’ausilio dell’elicottero Drago 57 partito dalla base di Ciampino.

Dopo alcune ore di ricerca, alle 13 circa, il disperso è stato trovato dall’alto e recuperato dall’esperto Saf (speleo alpino fluviale) che era a bordo del velivolo. Trasportato al Santa Maria Goretti di Latina, le sue condizioni sembrano essere buone.

11 luglio 2016 0

Niente cloro nell’acqua a Sant’Elia, il sindaco ne vieta l’utilizzo

Di admin

Sant’Elia Fiumerapido – Acqua non potabile ai fontanili del Comune di Sant’Elia Fiumerapido. Con una apposita ordinanza, il sindaco ha fatto divieto di utilizzare l’acqua dei fontanili e delle utenze private ai fini del consumo umano.

Un provvedimento che si è reso necessario dopo la comunicazione da parte del dipartimento di prevenzione della Asl di Frosinone di aver riscontrato dopo verifiche, che l’acqua dei fontanili non c’era cloro.

Significa che l’acqua dell’acquedotto gestito da Acea non è stato trattato come previsto per renderla potabile. L’ordinanza rimarrà in vigore fino a quando non saranno ripristinate le previste condizioni di sicurezza dell’acqua.

Er. Amedei

11 luglio 2016 0

Finisce nelle acque del laghetto a San Giorgio e non sa nuotare. Salvato da un giovane

Di redazione

Poco prima della mezzanotte di ieri è finito nelle acque del laghetto a San Giorgio a Liri. Un uomo di origine marocchina ha rischiato di morire nella tarda serata di ieri sera. Probabilmente aveva alzato un po’ troppo il gomito e la serata è finita con un fuori programma. L’uomo è finito in acqua e non riusciva a nuotare. Ha rischiato di annegare, ma un ragazzo che si trovava non distante dal luogo dell’ incidente, non ha esitato e si è lanciato per salvare l’uomo. Così è stato portato in salvo. Sul posto è arrivato anche un mezzo del 1118, ma per il magrebino nessun problema di salute.

11 luglio 2016 0

Volontari dell’Anc per monitoraggio della aree pubbliche di Ceprano

Di admin

Ceprano – “In un momento nel quale la sicurezza è troppo spesso un diritto violato, il Comune di Ceprano ha voluto dare un segnale forte in direzione di un modello di sicurezza partecipato, dove Amminisitrazione e volontari si uniscono per cercare di dare risposte alla comunità”.  Lo scrive in una nota il sinadaco di Ceprano Marco Galli. “Il “Patto di Sicurezza” siglato tra Comune e Associazione La Benemerita” rappresenta un modello virtuoso e concreto di partecipazione dei volontari alla vita della città, i quali andranno a svolgere un’importantissima opera di monitoraggio del territorio comunale, in particolare delle aree pubbliche, dei parchi, degli impianti sportivi e del patrimonio ambientale e culturale in generale, per impedire fenomeni di degrado ed agevolare l’immediato ed efficiente ripristino delle opere urbane. Tutto questo, oltre al supporto che i volontari continueranno a fornire alla polizia locale durante le varie manifestazioni che si svolgono in città, il proseguimento della vigilanza alle scuole negli orari di ingresso ed uscita degli alunni, nonché la collaborazione nelle attività di protezione civile. Ritengo – continua il sindaco – che questa sia la strada migliore; la concretezza rispetto alle chiacchiere pretestuose, e per la disponibilità da sempre mostrata, unita ad un impegno confermato dai fatti, devo ringraziare a nome dell’intera comunità il Presidente dellA.N.C. – La Benemerita  Adamo Pescosolido  e tutto il gruppo dei volontari che, da anni, rappresenta una solida certezza per Ceprano”.

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Baby George fuori pericolo. Sant’Angelo lo adotta ricordando il piccolo Matteo

Di admin

Cassino – George è uscito dal coma e si alimenta autonomamente. E’ la bella notizia che in tanti aspettavano dopo quella bruttissima di lunedì scorso che raccontava, invece, di come il bimbo di appena tre anni, nato a Cassino da genitori nigeriani, fosse caduto dalla finestra della sua abitazione in via Lombroso a Cassino rimanendo gravemente ferito. Le sue condizioni erano disperate e per questo è stato trasferito in eliambulanza al Bambino Gesù di Roma dove è stato mantenuto in terapia intensiva per poco meno di una settimana.

Baby George, adesso è fuori pericolo di vita ed è stato trasferito nel reparto pediatrico specialistico per la fase di recupero. Ha uno zigomo malconcio, un problema ad un orecchio e andrà valutato se potrà avere qualche difficoltà motoria ma al momento non ci sono elementi per poterlo dire.

La vicenda di George ha aperto uno spaccato sulle condizioni di vita di interi nuclei familiari arrivati in Italia nel corso dell’emergenza nord Africa, affidati a cooperative che gestivano progetti per la loro integrazione e poi miseramente abbandonati. La famiglia del piccolo da cinque anni in Italia e da circa un anno vive senza energia elettrica nella casa di Cassino da cui il bimbo è caduto, sotto la minaccia di sfratto.

George potrebbe essere figlio di almeno altre sette o otto famiglie che vivono in queste condizioni. L’avvocato Pierluigi Franchitto ne conosce diverse di situazioni come quelle della famiglia di via Lombroso e improvvisamente, da legale del nucleo familiare impegnato nello scongiurare lo sfratto, si è ritrovato anche ad essere un po’ il coordinatore dell’enorme ondata di solidarietà che il triste fatto del bambino ha suscitato. “E’ capitato – ha detto il legale – che nei primi giorni, diversi cittadini avessero fatto spese per sostenere la famiglia, ma che non avendo energia elettrica, non poteva conservare in frigorifero gli alimenti deteriorabili. Ecco perché abbiamo pensato al profilo Facebook Aiutiamo Baby George  per creare una sorta di coordinamento tra chi era disposto ad aiutare la famiglia”.

Ma che storia c’è dietro George?

“La sua famiglia è nigeriana. Vivevano in Libia fino a quando non è scoppiata la crisi. In Italia sono stati sostenuti dai progetti gestiti da cooperative che, invece di integrarli, li hanno solamente mantenuti fino all’ultimo momento, quello del luglio 2015, quando, finiti i soldi li hanno abbandonati a loro stessi. Il padre parla l’inglese e l’arabo, nessuno gli ha fatto studiare l’italiano e quel poco che sa lo ha imparato da solo. Svolge lavori saltuari a nero, e tutto si può dire tranne che è integrato. Cosa diversa sono i figli. George addirittura è nato a Cassino. Parlano l’inglese e l’italiano, frequentano scuole italiane e hanno amici italiani. Da un anno vivono senza energia elettrica e a rischio sfratto dato che quello che guadagnano non è sufficiente per nulla, figuriamoci per affitto o bollette. Una situazione non certamente unica. Io stesso ne conosco almeno altre 8. In un caso la famiglia è stata sfrattata proprio una settimana prima che accadesse l’incidente a George”.

Cosa fare? “La solidarietà della gente va bene ma non risolve i problemi a lungo termine. Stiamo cercando un tetto a questa famiglia ad un prezzo calmierato e a questo darà il suo contributo anche il Comune. Serve un lavoro per il padre di George; è un tecnico e parla diverse lingue. Di potenzialità ne ha”.

Sant’Angelo in Theodice ha adottato George

“Una vicenda troppo simile a quella del piccolo Matteo Melaragni” dichiara Marianna Manetta che dalla popolosa frazione di Cassino coordina la solidarietà destinata a George. Matteo è il bambino, figlio di una coppia di Sant’Angelo, morto in Brasile a fine maggio poco prima di tornare in Italia, cadendo dal 21esimo piano.” Troppi circostanze simili e siamo sicuri che se George si è salvato è perché ha avuto Matteo come angelo custode. Sant’Angelo si sta di mostrando molto generoso e tutto quanto stiamo raccogliendo per la famiglia di George la consegneremo all’avvocato Franchitto quando ce lo chiederà”.

Ermanno Amedei 

11 luglio 2016 0

Incendio boschivo ad Alatri, brucia una pineta. Canadair in azione

Di admin

Alatri – Un incendio ancora in corso, durato tutta la notte, sta divorando una pineta ad Alatri, sulla strada provinciale per Fumone.

Il vigili del fuoco e volontari di protezione civile sono impegnati fino da ieri sera per mantenere arginato il fronte del fuoco in attesa delle prime luci dell’alba quando è stato possibile far intervenire i mezzi aerei.

Da poco infatti, è in azione un canadair.