pubblicato il28 settembre 2016 alle 14:21

Serrone – Giardino intitolato ad Antonio Roazzi, martire delle Fosse Ardeatine

Serrone – Proseguendo in un percorso complessivo che ha avviato fin dal suo insediamento, l’Amministrazione comunale di Serrone ha intitolato il giardino di via Prenestina (antistante la biblioteca comunale) al martire delle Fosse Ardeatine Antonio Roazzi.

Alla cerimonia, insieme al sindaco, Natale Nucheli, e all’assessora alla cultura, Antonietta Damizia, erano presenti il presidente Provinciale Anpi di Frosinone, Giovanni Morsillo, il parroco di La Forma, don Ramon, alcuni familiari del Roazzi e le due classi di terza media di Serrone, accompagnate dal preside Tommaso Damizia.

Per la circostanza il sindaco e l’assessora hanno ricordato il martire Antonio Roazzi, evidenziandone il valore dimostrato nel perseguire, fino alla morte, la difesa dei diritti. Nucheli e l’assessora Damizia hanno ripercorso la storia di Antonio Roazzi – soffermandosi sul suo impegno nella Resistenza romana – e hanno ricordato l’eccidio delle Fosse Ardeatine, sottolineandone l’efferatezza e concludendo l’intervento con un impegno: “Altre iniziative verranno proposte oltre a questa, perché riteniamo sia doveroso mantenere alta la memoria e vivo il ricordo della Resistenza, dei suoi eroi e dei suoi valori, che sono e saranno per sempre anche i nostri valori”.

Il Presidente dell’ANPI Frosinone Giovanni Morsillo, dopo aver ringraziato l’amministrazione di Serrone elogiandone l’impegno mostrato in più occasioni nell’onorare la memoria , ha ripercorso brevemente la storia della Resistenza, sottolineando come il territorio di Serrone abbia avuto un ruolo importante in questa pagina di storia: “Lo studio è fondamentale per poter acquisire gli strumenti necessari a poter comprendere ed orientare la propria vita- ha detto ai ragazzi- Occorre che ciascuno di noi sii impegni in prima persona per poter migliorare la società in cui viviamo., così come si sono impegnati in prima persona Antonio Roazzi e gli altri Partigiani che si sono battuti ed hanno sacrificato la loro vita per darci un paese libero e democratico”.

In tal senso va visto l’incontro che si è deciso di organizzare a scuola, in prossimità del 25 aprile insieme all’Anpi provinciale, per approfondire il tema della resistenza e del valore dei suoi martiri.

Come si ricorda nella delibera di intitolazione: “il 24 marzo del 1944 si compì l’eccidio delle Fosse Ardeatine, come rappresaglia per un attacco partigiano compiuto da membri dei Gruppi di Azione Partigiana romani contro truppe germaniche in transito in via Rasella, attentato che aveva causato la morte di 33 militari. I tedeschi, guidati da Herbert Kappler, ufficiale delle SS, comandante della polizia tedesca a Roma, trasportarono alle Fosse Ardeatine – una cava di tufo situata tra le catacombe di San Callisto e Santa Domitilla sulla via Ardeatina – 335 fra detenuti politici (civili e militari), ebrei o semplici sospetti (scelti assieme al questore fascista Pietro Caruso) e li trucidarono”. “Per la sua efferatezza – prosegue -, l’alto numero di vittime e per le tragiche circostanze che portarono al suo compimento, l’eccidio delle Fosse Ardeatine divenne l’evento simbolo della durezza dell’occupazione nazista di Roma”. “Tra i martiri delle Fosse Ardeatine figura anche Antonio Roazzi, nato a Serrone il 17/02/1898, appartenente al Movimento Comunista d’Italia – Bandiera Rossa Roma” al quale, da oggi, Serrone ha dedicato un giardino affinché venga ricordato per sempre.

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