Giorno: 28 ottobre 2016

28 ottobre 2016 0

Ruba una maccina a Ceprano ma viene arrestato a Cassino

Di admin
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Cassino – Ruba una Fiat 500 a Ceprano ma viene arrestato a Cassino. Una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino  notava, al chilometro 673 della A/1 del territorio del  comune di Cassino, il transito  a forte velocità di una vettura FIAT 500 con il solo conducente a bordo.

Prontamente gli agenti intimano l’Alt   al conducente che si ferma nei pressi della piazzola di sosta.

Nel corso dell’ispezione della FIAT 500, i poliziotti constatano che la portiera anteriore lato conducente è leggermente piegata e sul montante vi sono evidenti segni di forzatura con manomissione del blocco di accensione.

Nel cofano motore si riscontra anche  la presenza di una centralina supplementare agganciata all’impianto elettrico che permette la messa in moto.

All’interno del veicolo è invece rinvenuto un grosso cacciavite  compatibile con i segni di effrazione.

I successivi riscontri investigativi hanno consentito di accertare che l’automobile era stata rubata poco prima a Ceprano.

L’uomo, un 57enne campano è stato tratto in arresto per il reato di furto aggravato, in attesa del giudizio direttissimo.

L’autovettura è stata restituita alla legittima proprietaria.

28 ottobre 2016 0

Scampato all’arresto a Frosinone, latitante sorpreso in un ristorante a Pescara dopo 10 mesi

Di admin

Frosinone – E’ scattato ieri sera il blitz della Squadra Mobile di Frosinone che, con l’ausilio degli agenti del Commissariato di Cassino, della Sottosezione Polizia  Stradale di Frosinone e della Squadra Mobile di Pescara ha finalmente assicurato alla giustizia  C.A. di 33 anni, pluripregiudicato campano che, nello scorso mese di febbraio, si era sottratto alla cattura in occasione dell’operazione denominata “Olandese Volante”.

I particolare, a conclusione di un’ indagine durata due anni, la Squadra Mobile di Frosinone aveva dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 15 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di singoli episodi di importazione di rilevanti quantitativi di cocaina, hashish e marjuana.

La complessa indagine portata a termine a febbraio scorso dagli uomini del Vice Questore Aggiunto Carlo Bianchi ha disarticolato due distinte associazioni a delinquere impegnate nell’importazione dall’Olanda e dalla Spagna di ingenti quantitativi di droga che veniva poi immessa sulle piazze di spaccio partenopee, del frusinate e del basso Lazio.

Dallo scorso mese di febbraio, C.A. si era reso irreperibile sottraendosi all’esecuzione del provvedimento, ma gli agenti della Squadra Mobile non avevano mai smesso di dargli la caccia.

Alle attività investigative finalizzate al suo rintraccio hanno attivamente partecipato anche gli agenti del Commissariato di Cassino, coordinati dal Vice Questore Aggiunto Alessandro Tocco, in quanto, dal 20 maggio scorso, era stato peraltro emesso, a carico dell’uomo dalla Procura della Repubblica di Cassino, un ordine di esecuzione per la carcerazione dovendo espiare la pena residua di un anno e sette mesi, sempre per reati in materia di stupefacenti.

Negli oltre otto mesi di latitanza, l’uomo aveva continuato la propria attività delittuosa anche avvalendosi di “false identità”.

La “carriera” criminale del giovane è stata interrotta ieri sera, intorno alle 22.30, quando gli agenti lo hanno rintracciato in un ristorante di Montesilvano.

Le indagini condotte dagli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Cassino avevano condotto alla cittadina abruzzese, dove l’uomo aveva trovato rifugio negli scorsi mesi e, sempre nella serata di ieri, è stato sottoposto a perquisizione anche l’appartamento in uso all’arrestato, dove sono stai rinvenuti 110 grammi di cocaina suddivisa in più involucri, 500 grammi di hashish e 10 grammi di marjuana, oltre che un bilancino di precisione.

In suo possesso è stata trovata anche una carta d’identità contraffatta con apposta la foto dell’uomo  ma con generalità diverse

Su disposizione del Sostituto Procuratore di Pescara dr. G. Varese, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Pescara.

Le indagini proseguono per accertare l’identità di chi ne ha favorito la latitanza

28 ottobre 2016 0

5 kg di carne avvelenata destinata ai cani da tartufi scoperta dalla Polizia Provinciale a Frosinone

Di redazione

Una triste scoperta quella fatta da una pattuglia di Guardie zoofile. L’ispettore Gatto Gianluca e l’assistente Neroni Massimiliano della Polizia provinciale di Frosinone si sono recati nel pomeriggio della giornata di ieri nella campagna di Frosinone e più precisamente in un bosco in prossimità di via Vetiche.Lì gli agenti della Polizia provinciale intervenuti sul posto constatavano che in una zona del citato bosco rinvenivano numero sei vaschette contenenti carne macinata, per circa 5 kg di carne, verosimilmente avvelenata da sostanze altamente tossiche. Immediatamente il personale della Polizia provincia, rimuoveva le vaschette in questione e successivamente si recava presso il servizio veterinario dell’Asl di Frosinone per la procedura di riscontro relativa alla natura del veleno trovato sulla carne macinata e che vedrà interessato l’istituto zooprofilattico di Roma. Purtroppo con l’inizio della stagione venatoria e della raccolta dei tartufi bracconieri e raccoglitori di contrabbando adottano questi sistemi barbari per disincentivare sia l’attività venatoria legale, che quella della raccolta dei tartufi. Infatti, queste realtà appartengono a un mondo criminale che cercando di avvelenare i cani dei cacciatori e dei raccoglitori di tartufi, vogliano disincentivare queste pratiche sportive. Inoltre i bocconi avvelenati, di norma, creano la morte dei cani adibiti alla caccia e alla ricerca dei tartufi dopo indicibili sofferenze. La cosa che maggiormente ha colpito è che il ritrovamento è stato effettuato in prossimità della città di Frosinone, cosa che in precedenza non era mai accaduto. Evidentemente questo triste fenomeno sta assurgendo a proporzioni preoccupanti, considerato che sono state recuperate ben sei vaschette di carne macinata. “Nel ringraziare la proficua collaborazione delle Guardie zoofile – ha commentato Massimo Belli, comandante della Polizia Provinciale – assicuriamo il nostro continuo impegno per prevenire e reprimere questa tipologia di crimini”.

28 ottobre 2016 0

Mamma di Supino salvata dalla Polizia a Pietrelcina. Atti di autolesionismo per lei. Ferite ai polsi per il figlio di un anno

Di redazione

Supino – Una storia terribile e che ha fatto temere il peggio. Come abbiamo riportato questa mattina, una mamma è stata salvata dalla polizia nelle scorse ore dopo che aveva tentato probabilmente di togliersi la vita. Si trovava insieme al figlio al quale avrebbe procurato delle ferite ai polsi. La signora, originaria di Supino, presentava invece ferite alla gola. Il bimbo è stato trasferito a Roma. La giovane mamma aveva lasciato l’abitazione la sera prima portando con sé il piccolo di appena un anno. Il marito aveva chiesto aiuto ai carabinieri che hanno diramato le ricerche. Ieri mattina, gli agenti della squadra mobile di Benevento hanno trovato nel loro territorio, nei pressi di Pietrelcina, la traccia del suo telefonino. Raggiunta da una volante della Squadra Mobile di Benevento diretta dal vice questore Emanuele Fattori, era ancora nell’auto con il figlio. Entrambi sono stati portati in questura e rifocillati poi è stata lei a indicare una profonda ferita che aveva sul collo e anche le ferite che il piccoletto aveva ai polsi, segni evidenti che indicherebbero un atto di autolesionismo e tentativo di omicidio del piccolo. Mentre la donna è stata medicata, per bambino è stato disposto il trasferimento a Roma. N.C.

28 ottobre 2016 0

Caravaggio in fuga nelle terre degli Aldobrandini. Attesa a Carpineto Romano per la presentazione del volume di Centi e Passeri

Di redazione

Appuntamento culturale domani, sabato 29 ottobre, a Carpineto Romano. Alle ore 17.00 nel chiostro del Convento di San Pietro sarà presentato il libro “Caravaggio in fuga nelle terre degli Aldobrandini“. Si tratta di un interessante ed affascinante romanzo storico scritto da Maurizio Centi e Marco Passeri per Annales edizioni con un’appendice di Maria Vittoria Brugnoli. Nella nota stampa di seguito leggiamo alcune anticipazioni sul contenuto del volume. ” Maggio 1606, un fatto di sangue nei vicoli di Roma, non il solo e neppure l’ultimo, ma questa volta chi uccide è uno dei più famosi pittori dell’epoca, conteso da nobili, alti prelati ed ammirato dal papa: Michelangelo Merisi da Caravaggio. La sua fuga da Roma, il suo peregrinare nella campagna romana sotto la protezione dei Colonna e degli Aldobrandini è ancora oggetto di studio. Rimangono le sue opere, come il “San Francesco in meditazione”, a testimoniare il suo passaggio. “Caravaggio in fuga”- scrivono nel comunicato- oltre ad averci consentito di effettuare una ricostruzione storica avvincente e portata a termine con il massimo rigore, grazie al supporto di diversi ‘collaboratori’ sparsi nel territorio dei Monti Lepini – un grazie particolare lo rivolgiamo alla dott.ssa Fiora Bellini, Funzionario Storico dell’Arte del MIBAC – mira soprattutto ad affermare un postulato: se infatti si può ragionevolmente sostenere che il “San Francesco in Meditazione” originale fosse quello destinato al Convento Francescano di San Pietro in Carpineto Romano, ciò equivale ad affermare che sarebbe il tempo che il quadro facesse ritorno qui, magari al Museo della Reggia dei Volsci, che dispone di tutti i requisiti per poterlo ospitare. Il nostro intento è proprio questo: restituire anche solo idealmente per un attimo il “San Francesco” al luogo per il quale era stato pensato e dedicato. Il “San Francesco in meditazione”, scoperto casualmente nel 1968 dalla storica dell’Arte Maria Vittoria Brugnoli nel coro della Chiesa di San Pietro, è plausibile fosse effettivamente destinato al Convento francescano di San Pietro. Difatti il Cardinale Pietro Aldobrandini, signore del feudo di Carpineto ricomprato assieme ai borghi di Maenza e Gavignano dai decaduti Conti di Segni e Valmontone, abbellì il paese con strade, fontane, palazzi, conventi e luoghi di preghiera, facendoli adornare dai migliori artisti dell’epoca. E Caravaggio era uno degli artisti più ricercati e, come affermato da diversi autorevoli studiosi, il “San Francesco in meditazione” fu quasi certamente di una committenza dello stesso Cardinale per la nuova Chiesa di San Pietro. Quanto poi alla sua presenza in carne ed ossa in Palazzo Aldobrandini in Carpineto rimane una ipotesi plausibile anche se ancora avvolta in un cono d’ombra”. Per la cerimonia di presentazione sarà allestita anche una mostra fotografica di alto pregio e valore storico curata da Riziero Giampaolo e Gabriele Cacciotti. “Il nostro romanzo- aggiungono gli autori- segue Caravaggio in quel lontano 1606, quando a maggio dopo l’omicidio di Ranuccio Tomassoni dovette fuggire da Roma raggiungendo Napoli nel settembre di quell’anno. Cosa realmente accadde tra maggio e settembre? La nostra è solo un’ipotesi avanzata studiando documenti e mappe, pura fantasia, ma a volte niente è più reale di un racconto fantastico”. N.Costa

28 ottobre 2016 0

Rapina all’alba a Frosinone, malvivente solitario assalta sala slot

Di admin

Frosinone – Rapina a mano armata, questa mattina alle 6 nel Bar Sala Slot di via Marittima

Un uomo, armato di pistola e con volto travisato da passamontagna, ha fatto irruzione nel locale aperto tutta la notte e si è fatto consegnare la somma di circa 1700 euro, principalmente l’incasso delle slot machine.

Con il bottino, quindi, è scappato prima che gli agenti della questura potessero arrivare.

Le indagini immediatamente avviate dagli uomini del vice questore Giuseppe Di Franco, hanno permesso di risalire all’identità dell’uomo. Si tratta di un noto pregiudicato della zona che è al momento ricercato.

28 ottobre 2016 0

Dal Frusinate a Pietrelcina, giovane madre con bimbo di un anno, tenta suicidio

Di admin

Frosinone – E’ fuggita con il figlio di un anno, in stato confusionale e con intenzioni insane sia per le i che per il figlioletto.

La giovane mamma della provincia di Frosinone è stata rintracciata a Pietrelcina dalla Polizia che l’ha raggiunta seguendo le tracce lasciate dal suo telefono cellulare.

Dopo essersi presi cura del minore e della giovane madre, i poliziotti della Questura di Benevento hanno scoperto che in realtà la donna aveva tentato il suicidio lesionandosi i polsi ed il collo con un oggetto tagliente, cercando però di dissimulare le ferite con gli indumenti. Successivi accertamenti hanno permesso di constatare che la donna aveva procurato anche delle ferite ai polsi del figlio.

La giovane madre è stata pertanto trasportata presso l’Ospedale G. Rummo di Benevento ed è stata denunciata per le lesioni, mentre il minore, dimesso dal nosocomio, è stato affidato al padre.