Giorno: 17 novembre 2016

17 novembre 2016 0

Piedimonte San Germano- Crisi amministrativa, parla Maurizio Riccardi. “Critico per i risultati fin qui raggiunti”

Di redazione
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La serenità necessaria per una compagine di governo risulta essere estremamente precaria e, a distanza di quasi un anno e mezzo dall’ elezione a sindaco di Enzo Nocella e del gruppo Psg alla guida di Piedimonte San Germano, l’armonia pare in questo momento non essere proprio caratteristica principale di questa amministrazione. Dopo la prima fase difficoltosa della scorsa primavera, ad oggi, le cose non sembrano andare meglio. Il gruppo appare spaccato in due. Questa volta a commentare la situazione c’è il presidente del consiglio comunale Maurizio Riccardi, consigliere di maggioranza e colui che nella scorsa tornata elettorale riuscì a portare a casa un numero di consensi elevatissimo. “Credo- afferma Riccardi- sia giunto il momento di far sentire la mia voce anche attraverso la stampa. Non ho mai messo in mostra le mie iniziative, credo di poter affermare con molta sobrietà siano state innumerevoli in questo scorcio di legislatura; tutto questo impegno non è stato profuso per aumentare il consenso personale ma con il solo intento di restituire con dedizione e senso di responsabilità la fiducia accordata a me e di riflesso a tutta la compagine. Nel confrontarmi con i nostri concittadini noto – tuona Maurizio Riccardi- che diversi di questi non sono soddisfatti dell’ operato di questa amministrazione. Devo osservare a proposito di aver avuto modo in questi mesi di conoscere meglio alcuni interpreti non condividendo spesso scelte e azioni amministrative ma, con spirito di servizio e di gruppo, ho taciuto all’esterno cercando di evidenziare al nostro interno gli errori dal mio punto di vista, che non è la verità assoluta, ma che in un sistema democratico, essendo un consigliere di maggioranza, non voleva essere altro che uno spunto di riflessione per provocare un confronto ed un miglioramento della qualità di vita della nostra comunità. Tutto questo in maniera sistematica è stato liquidato con evidenti distorsioni della realtà, decisioni prese senza tener conto della volontà di tutto il gruppo ma, l’amarezza più grande per un amministratore è apprendere per strada e dover difendere l’operato senza conoscere nemmeno le motivazioni che hanno portato la tua amministrazione a talune scelte politiche e magari con una analisi più attenta e condivisa si sarebbe potuto aprire un dibattito interno che avrebbe , forse , portato soluzioni migliori”. L’esponente di maggioranza prosegue poi andando a toccare la scottante questione relativa alla crisi e aggiunge “Questo non è il malessere del solo sottoscritto ma di altri sei consiglieri di maggioranza che vivono lo stesso sentimento oltre all’insoddisfazione palesemente manifestata dai nostri amministrati. Mi domando, come mai nonostante le molte sollecitazioni non si è voluto cambiare atteggiamento? Come mai non si è voluto ascoltare anche altri interpreti ma ci si è interstarditi ad ascoltare sempre le stesse corde vocali? Come mai il principale responsabile del comune non si è posto in una condizione di equilibrio all’ interno del gruppo Psg essendo il beneficiario del lavoro di tutti? Detto questo a scanso di ogni equivoco e facili strumentalizzazioni, come peraltro già detto in maniera chiara in passato, il sottoscritto non rivendica nessun incarico politico ma auspica un deciso cambio di rotta, un approccio alla vita amministrativa più incisivo, più attento nella stesura degli atti amministrativi, una maggiore trasparenza, riprendere il percorso tracciato nel nostro programma elettorale e soprattutto una programmazione meno latitante. Queste sollecitazioni, che oggi rendo pubbliche, non sono altro che le assidue raccomandazioni esternate nelle varie riunioni ufficiose ma risultate spesso vane. Questo monito non è altro che un invito a capire l’importanza e la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi dandoci il loro consenso, continuerò con altri solleciti più specifici ad incalzare questo esecutivo nel rispetto dei programmi elettorali ed in virtù del mandato che mi hanno conferito i cittadini. Resto alla finestra con un forte senso critico per i risultati fin qui raggiunti; al permanere di questi presupposti- conclude, lasciando intravedere oscuri presagi- non sento più vivi quei sentimenti che mi hanno animato nel candidarmi in questa compagine, non riuscendo ad intervenire in modo efficace sui problemi reali della cittadinanza “. N. C.

17 novembre 2016 0

Cortocircuito istituzionale sull’Acqua, Pigliacelli manda le guardie a zittire il sindaco Ottaviani

Di admin

Frosinone – Gli agenti della sicurezza privata hanno interrotto il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani mentre parlava, nella tarda mattinata sul palco del Multisala Sisto.

L’argomento è quello spinoso dell’acqua e quello odierna era un incontro promosso dalla Camera di Commercio presieduta da Marcello Pigliacelli che si sperava potesse essere pacificatore tra i sindaci che chiedono di estromettere Acea della gestione del servizio idrico in provincia, e la stessa Acea.

Ottaviani è il capofila dei sindaci che chiedono un ritorno alla gestione pubblica dell’acqua e durante il suo intervento, è stato avvicinato da due agenti della vigilanza privata che lo hanno invitato a scendere dal palco. Attimi di tensione in cui si è rischiata la bagarre tra il sindaco e il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli che ha motivato l’intervento delle guardie con la lunghezza eccessiva dell’intervento del sindaco.

Di corto circuito istituzionale parla il sindaco Ottaviani.

“Il presidente di un ente pubblico, la Camera di commercio di Frosinone, manda due agenti della vigilanza privata a tentare di portare giù dal palco, mentre stava parlando, il sindaco del capoluogo perché, evidentemente, stava portando avanti le ragioni dei cittadini, rispetto agli inadempimenti del gestore idrico. E già questo sarebbe sufficiente per mettere in crisi il principio di cordialità istituzionale tra gli enti dello Stato. Dopo qualche minuto, però, per chiudere in bellezza l’esaltazione del proprio concetto di democrazia sui generis, sempre il presidente della Camera di commercio si rivolgeva ad alta voce ad alcuni presenti in prima fila, affinché lo sentisse il sindaco del capoluogo, con l’espressione ‘Se questo riparla, lo gonfio di botte’, senza rendersi conto che un sindaco, seppure di un altro orientamento politico, rimane pur sempre il rappresentante del territorio”.  Infine, ha aggiunto Ottaviani: “La battaglia legittima che stiamo conducendo per tutelare i nostri cittadini, rispetto agli inadempimenti di Acea, è sicuramente prioritaria e supera l’amarezza della constatazione della bassezza del livello istituzionale a cui alcuni tentano di far scendere la nostra provincia, in pubblico e, purtroppo, anche in giro per l’Italia. Non importa se la durata del nostro mandato è di cinque, di dieci anni o anche di un giorno soltanto, poiché nella vita di tutti i giorni, oltre all’attività amministrativa continuiamo a lavorare quotidianamente per rimanere saldamente ancorati al mondo del reale. Importa, piuttosto, il grado di sensibilità sociale che riusciamo a interpretare, rispetto al comune sentire della cittadinanza. E la sensibilità sociale, purtroppo, fa parte del patrimonio genetico di ognuno di noi, – conclude il sindaco rivolgendosi quasi certamente a Pigliacelli – non la insegnano neppure sui banchi di scuola, ed ha una caratteristica particolare: non è in vendita”.

Ermanno Amedei

17 novembre 2016 0

Droga nel bar a Ceprano, il Questore sospende la licenza al titolare

Di admin

Ceprano – Diverse dosi di cocaina ed hashish ritrovate nei locali del bagno rinvenute durante una operazione antidroga dei carabinieri, unitamente all’abituale frequentazione dell’esercizio pubblico da parte di persone con precedenti di polizia, in particolare in materia di sostanze stupefacenti, hanno spinto il questore di Frosinone a sospendere la licenza al titolare di un bar di Ceprano.

La chiusura dell’attività, è stata disposta per un tempo pari a 7 giorni. Altre criticità rilevate dal personale della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura, la particolare posizione del bar, posto nel centro cittadino e nelle vicinanze di un istituto superiore, nonché la possibile reiterazione dell’attività di spaccio.

17 novembre 2016 0

Il Tar del Lazio dichiara inammissibile ed infondato il ricorso di Petrarcone

Di redazionecassino1

Cassino – Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) si è definitivamente pronunciato sul ricorso proposto dall’ex sindaco Petrarcone, lo dichiara in parte inammissibile ed in parte infondato. La notizia trapelata in mattinata sulla possibilità di una decisione fra cinquanta giorni, in realtà è risultata infondata. L’udienza di questa mattina in cui le parti avevano illustrato le ragioni e le prove dei rispettivi ricorsi non è servita ed i giudici hanno emesso il loro verdetto già nel tardo pomeriggio. È arrivata quindi la decisione, che forse in molti non si aspettavano, del Tar del Lazio sezione di Latina con cui i giudici hanno dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato dall’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone e dagli altri candidati con cui si chiedeva l’annullamento del verbale dell’ufficio elettorale centrale del 21 giugno 2016 riguardante la proclamazione degli eletti alla carica di Sindaco e Consigliere Comunale del Comune di Cassino a seguito delle elezioni svoltesi il 5 e 19 giugno 2016. Ora bisognerà attendere le motivazioni dei giudici Carlo Taglienti Presidente estensore e dei Consiglieri Davide Soricelli e Antonio Massimo Marra per comprendere le ragioni che hanno determinato la decisione di oggi. Resta il fatto che sembra ormai tramontare definitivamente la possibilità di andare a nuove elezioni al comune di Cassino. F. Pensabene

17 novembre 2016 0

Furgone giù nella scarpata ad Itri, paura per due uomini

Di admin

Gaeta – Un Ford Transit con a bordo due uomini, è uscito di strada oggi pomeriggio mentre percorreva via Le Cupe a Itri.

Il mezzo è stato fermato dalla vegetazione dopo un salto di alcuni metri rimanedo però ribaltato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Gaeta e gli operatori del 118.

Le due persone a bordo, sono riuscite ad uscire da sole ma uno dei due ha riportato ferite tali da richiedere il trasporto in ospedale.

I vigili del fuco hanno messo in sicurezza il mezzo per evitare incendi o che potesse continua la caduta.

17 novembre 2016 0

Rischio investimento a Cassino, stranieri dotati di catarifrangente

Di admin

Cassino – Il problema è evidente e sotto agli occhi di tutti, a Cassino come altrove. Spesso le nostre strade sono frequentate dai ragazzi, per lo più centroafricani, accolti nelle strutture di accoglienza su mandato della Prefettura.  La loro necessità di muoversi per i più elementari bisogni umani, spesso cozza con la loro incolumità e quella di automobilisti in transito.

Non di rado capita di vederli, o meglio non vederli, anche di notte, a piedi o in sella a biciclette, senza alcuna precauzione come catarifrangenti o segnalatori luminosi.

Purtroppo già si è verificato un incidente mortale sulla Casilina.

Così una delle cooperative di Cassino chiamate a gestire tale emergenza ha pensato bene di dotare i propri assistiti di gilet catarifrangenti che sicuramente saranno utili per la salute di chi li indossa ed anche per la serenità di chi, alla guida, non vuole sicuramente rischiare di investire nessun essere umano.

Questa iniziativa, doverosa e responsabile, dovrebbe essere adottata da chiunque percorre a piedi le strade urbane ed extraurbane. Un modo di tutti e per tutti per stare tranquilli e non rischiare.

17 novembre 2016 0

Rubano 5 quintali di indumenti usati destinati ai poveri

Di admin

Gaeta – Sono stati sorpresi dai carabinieri mentre stavano asportando indumenti usati da alcuni cassoni di raccolta destinati agli indigenti. Si tratta di due campani arrestati dai carabinieri di Gaeta comandati dal tenente Carmine Manzi per il reato di furto aggravato.

I due indagati hanno aperto i cassoni mediante l’utilizzo di strumenti atti allo scasso e a seguito della perquisizione veicolare, effettuata a bordo di un autocarro utilizzato dai due, sono stati rinvenuti 5 quintali di indumenti contenuti in 185 sacchi.

L’ingente refurtiva è stata restituita alla società di gestione del servizio di raccolta, gli arnesi da scasso sottoposti a sequestro, mentre gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della locale tenenza in attesa del rito direttissimo.

17 novembre 2016 0

Lo stabilimento SKF di Cassino ospita “Lettere in fabbrica”

Di redazionecassino1

Cassino – Il sito del Gruppo si trasforma in un luogo in cui discutere di letteratura, poesia, storia e musica nel corso di quattro incontri dal 3 al 24 novembre. Lettere in fabbrica è l’iniziativa promossa dallo stabilimento SKF di Cassino e dall’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale per portare la cultura umanistica fuori dalle aule, sul luogo di lavoro. Quattro lezioni-conferenza della durata di un’ora con un approccio stimolante, rivolte esclusivamente ai dipendenti , dedicate alla letteratura, alla poesia, alla musica e alla storia in programma all’interno dello stabilimento SKF di Cassino dal 3 al 24 novembre. Il progetto è stato sviluppato dalla Delega alla Diffusione della cultura e della conoscenza dell’Ateneo cassinate in collaborazione con i responsabili del sito produttivo del Gruppo svedese; si inserisce nelle iniziative in sinergia con il territorio portate avanti da SKF di Cassino in occasione del 60° anniversario della fondazione dello stabilimento e nelle attività di ‘terza missione’ – ossia di trasferimento della conoscenza alla società e al territorio – dell’Università. Un esempio in questa direzione è il progetto di riqualificazione de’area urbana del Quinto Ponte, realizzato dal Comune di Cassino e dall’Università di Cassino e del Lazio meridionale, progetto al quale SKF ha partecipato finanziando il murale dell’artista croato Lonac all’interno del nuovo skate park cittadino. Le conferenze di Lettere in fabbrica si svolgono fuori dall’orario di lavoro e sono tenute da docenti del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’ateneo. Giuseppe Antonelli è docente di Storia della lingua italiana, autore di libri e saggi sull’evoluzione dell’italiano; conduce su RAIRadioTre la trasmissione La lingua batte e racconta storie di parole nel programma TV Il Kilimangiaro di RaiTre. Marco De Niccolò è docente di Storia contemporanea, autore di libri e saggi di storia delle istituzioni e di storia sociale, in particolare dei movimenti giovanili; cultore di musica rock, di cui scrive sul “Magazine” della Treccani. Susanna Pasticci è docente di Storia della musica, autrice di libri e saggi di musica contemporanea e di teatro musicale del Novecento; collabora come conduttrice alla trasmissione di RAIRadioTre WikiMusic.

17 novembre 2016 0

Un dissuasore di velocità in prossimità della pista ciclabile a San Pasquale

Di redazionecassino1

Questa mattina è stato installato un dissuasore di velocità in zona San Pasquale, nei pressi della pista ciclabile. Un intervento importantissimo per la sicurezza delle tantissime persone che usufruiscono del piano viabile riservato alle biciclette e alle persone. “Dopo numerose segnalazioni e incidenti, anche molto gravi, era imminente la necessità di intervenire in questa zona della città – ha dichiarato consigliere comunale e presidente della I Commissione, Carmine di Mambro – diventata pericolosissima sia per gli automobilisti che per i pedoni, a causa dell’alta velocità con cui viene percorsa via San Pasquale”. I dissuasori di velocità offrono un contributo attivo alla prevenzione degli incidenti stradali, politica questa che il sindaco Carlo Maria D’Alessandro ha voluto attuare con estrema urgenza in alcune zone sensibili di Cassino. E’ importante sottolineare che questo impianto ha una funzione educativa, non sanzionatoria. Lo scopo è quello di aumentare il livello di sicurezza stradale, sul rettilineo dove, a causa dell’alta velocità, viene seriamente compromessa la sicurezza dei pedoni. “Esiste, comunque, la volontà da parte di questa amministrazione di attuare altre strategie, deterrenti all’alta velocità in molte zone della città. Perché dopo cinque anni di abbandono e di menefreghismo da parte della passata gestione amministrativa occorre, dunque, una strategia seria e professionale che concorra a trovare soluzioni tecniche certe verso l’obiettivo di dare maggiore sicurezza e di rifuggere l’improvvisazione. Solo così, e con il concorso di tutti, tra qualche anno potremmo dire di aver fatto qualcosa di concreto per garantire l’incolumità dei cittadini di Cassino”. Ha concluso il consigliere comunale, Carmine Di Mambro.

17 novembre 2016 0

De Nisi (FENADIP): “Proroga dei contratti di sette agenti di Polizia Locale di Cassino”

Di redazionecassino1

Da Vincenzo De Nisi Segretario Provinciale FENADIP riceviamo e pubblichiamo.

È di assoluta attualità il tema sicurezza in città, visti i numerosi episodi accaduti nelle ultime settimane. Buon senso vorrebbe un potenziamento dell’organico della Polizia Locale da parte dell’amministrazione comunale, invece ad oggi registriamo dal municipio addirittura la volontà di mandare a casa i sette agenti di Polizia Locale vincitori di concorso pubblico e con contratto a tempo in scadenza a fine anno. I fatti: con il progetto “Cassino sicura” veniva finanziata attraverso i fondi ex art. 208 cds l’assunzione dapprima di quattro agenti part-time, ai quali veniva poi prorogato il contratto con la determina 1003 del 24/05/2016, con la quale si procedeva all’assunzione di ulteriori tre unità stante la crescente necessità di sicurezza e la cronica carenza di personale della PL. Questa Organizzazione Sindacale, facendo seguito alle richieste verbali formulate dagli stessi dipendenti, pone il quesito in maniera formale al vicesindaco e assessore alla polizia locale, Carmelo Palombo, e all’assessore al personale, Benedetto Leone, chiedendo che rispondano in maniera chiara se l’amministrazione intende privare la città di ben sette agenti che hanno dimostrato sul campo elevata professionalità e che, mi piace ricordarlo, hanno vinto una selezione pubblica senza ombre. In caso contrario, non potremmo non definire una pantomima le affermazioni sulla sicurezza rilasciate dal vicesindaco Palombo. Ci sembrerebbe assurdo, infatti, alla luce del piano triennale del fabbisogno del personale e vista l’abbondante copertura finanziaria ex art. 208 cds, svegliarci il 31 dicembre con sette tutori dell’ordine in meno, invece di utilizzare le proroghe che le norme prevedono fino ad un massimo di cinque volte per 36 mesi. Altresì ci tengo a sottolineare la contraddittorietà nell’impiegare un fascia D a tempo pieno mediante mobilità (vedasi albo pretorio – avviso pubblicato il giorno 11/11/2016) licenziando nel contempo sette agenti part-time, vincitori di concorso e che costano alle casse comunali quasi come l’ufficiale che arriverà con detta mobilità. Ci auguriamo che il vero cambio di passo e di mentalità tanto sbandierato trovi traduzione nei fatti. In caso contrario sono pronto a sostenere le ragioni dei sette con ogni mezzo, anche a tutela della legittima domanda di sicurezza della città.

dott. Vincenzo De Nisi Segretario Provinciale FENADIP