Giorno: 7 dicembre 2016

7 dicembre 2016 0

Casermone della droga, ecco l’organigramma del “supermarket” – LE FOTO

Di admin

Frosinone – Due i capi, padre e figlio G. V. 63 anni e M. V. 29 anni. C’erano poi tre fornitori albanesi e altrettanti fornitori sudamericani.

Le gerarchie che avevano fatto di una grossa porzione del Casermone un centro dello spaccio in stile campano sono state perfettamente ricostruite nel corso delle indagini.

C’erano i Capiturno, sei in tutto. C’era poi la manovalanza, gli undici addetta al confezionamento delle dosi e in basso, i venditori: 22.

Questo l’organigramma del supermercato che spacciava hashish,cocaina e marijuana al Casermone. Tutti arrestati.

Gli odierni arrestati sono:

1         C. J, Frosinone, classe 1967, disoccupato;

2         C. M., Frosinone, classe 1991, disoccupato, pregiudicato;

3         C. G., Frosinone, classe 1978, disoccupato, pregiudicato;

4         C. Y., Frosinone, classe 1980, disoccupato;

5         C.D., Frosinone, classe 1971, disoccupato, pregiudicato;

6         D. G. S., Frosinone, classe 1994, disoccupato, pregiudicato;

7         D. M. V., Frosinone, classe 1972, disoccupato, pregiudicato;

8         F.T.V.M., Venezuela, classe 1958, disoccupato, pregiudicato

9         F. S., Roma, classe 1970, impiegata, pregiudicata;

10        F. G., Frosinone, classe 1991, disoccupato, pregiudicato;

11        F. L., Frosinone, classe 1973, disoccupato, pregiudicato;

12        F. M., Frosinone, classe 1991, disoccupato, pregiudicato;

13        G. B., Frosinone, classe 1973, disoccupato, pregiudicato;

14        G. S., Frosinone, classe 1975, disoccupato;

15        G. F., Frosinone, classe 1981, disoccupato, pregiudicato;

16        G. M., Frosinone, classe  1970, disoccupato            ;

17        G. S., Frosinone,  classe 1973, disoccupato, pregiudicato;

18        I.C., Frosinone, classe 1990, disoccupato, pregiudicato;

19        I. O., Frosinone, classe 1979, disoccupato, pregiudicato

20        L. G., Frosinone, classe 1990, disoccupato;

21        L. V., Frosinone, classe 1967, disoccupato, pregiudicato;

22        L. S., Frosinone, classe 1966, disoccupato;

23        M.M., Frosinone, classe 1972, disoccupato, pregiudicato;

24        M. S., Frosinone, classe 1982, disoccupato, pregiudicato;

25        N. C., Frosinone, classe 1990, disoccupato;

26        Q. D., Frosinone, classe 1979, disoccupato  ;

27        R. S., Albania, classe 1970, disoccupato, pregiudicato;

28        R. A., Frosinone, classe 1978, disoccupato, pregiudicato;

29        R. C., Frosinone, classe 1993, disoccupato, pregiudicato;

30        R. M., Frosinone, classe  1984, disoccupato, pregiudicato;

31        R. R., Frosinone, classe 1978, disoccupato, pregiudicato;

32        R. G., Frosinone, classe 1972, disoccupato;

33        S. M., Napoli, classe 1956, disoccupato, pregiudicato;

34        S. A., Frosinone, classe 1995, disoccupato, pregiudicato;

35        S. G., Frosinone, classe 1970, disoccupato, pregiudicato;

36        S. G., Frosinone,  classe 1992, disoccupato, pregiudicato;

37        S. P., Albania, classe 1983, disoccupato, pregiudicato;

38        S. G., Frosinone, classe 1994, disoccupato;

39        T. S., Frosinone, classe 1960, disoccupato, pregiudicato;

40        T. E., Frosinone, classe 1979, disoccupato, pregiudicato;

41        V. G., Frosinone, classe 1953, commerciante, pregiudicato;

42        V. M., Frosinone, classe 1987, disoccupato, pregiudicato;

43        V. M., Frosinone, classe 1987, disoccupato, pregiudicato.

Foto Antonio Nardelli

7 dicembre 2016 0

Carne alla brace e vino a “caduta libera” nel bicchiere, la ricetta di Errico a La Brunella

Di admin

REDAZIONALE – Cappello da buttero, carne di qualità e vino alla spina “a caduta libera”. Errico Spada mette insieme tutte queste cose che ben conosce per dare vita a La Brunella Arrosteria.

A Cassino, Errico è conosciuto per essere stato il titolare dell’ultima macelleria equina in città. Trenta anni di esperienza nella scelta e vendita delle carni migliori, usata nella rimodulazione professionale che vede Errico, stessa simpatica faccia da schiaffi, ancora dietro ad un bancone, e dopo l’esperienza del “Saloon”, a La Brunella in via Di Biasio a Cassino, di fronte al vecchio Ospedale, dove abbina la cane arrosto, al vino scelto tra le migliori cantine e che scende direttamente dalla botte nel bicchiere.

La Brunella, quindi, l’attività commerciale che, nata come vineria, si è ampliata con alcuni, non molti ma comodi e accoglienti, posti a sedere. Ma la passione per i cavalli, Errico la conservare almeno in testa dato che metterà a disposizione dei clienti più assidui, un cappello da buttero che darà diritto anche ad uno sconto del 10% a chi lo indossa alla cassa. Ma non solo; stesso sconto del 10% anche a chi si presenta a nome de Il Punto a Mezzogiorno. Non sappiamo se questi sconti sono cumulabili, chiedetelo a lui.

7 dicembre 2016 0

Video – Casermone della droga, un’azienda produttiva con regole e guadagni “scritti”

Di admin

Frosinone – Divieto di sedersi e di assumere droga durante il lavoro perché entrambe le cose facevano calare l’attenzione che, invece, doveva essere sempre alta.

Il lavoro prima di tutto e le regole dovevano essere rispettate da tutti. Chi le violava subiva sanzioni disciplinari, che andavano dalle semplici multe, con decurtazione dello “stipendio”, alla sospensione temporanea dal “servizio”, fino alla sanzione più grave consistente nell’espulsione dall’azienda, quindi, licenziato.

Regole quindi che nel “Casermone dello spaccio” a Frosinone, venivano rispettate forze più che nelle aziende legali. L’indagine svolta dalla squadra mobile e dai carabinieri ha permesso di svelare le dinamiche di ciò che accadeva nella palazzina del casermone inaccessibile all’interno se non per i componenti del sodalizio criminale. Il premio produzione di 100 euro stabilito per chi incassava più di 10mila euro per turno, oltre ovviamente allo stipendio, faceva si che i “Cassieri” bisticciassero per chi doveva lavorare nei giorni festivi e prefestivi quando il flusso dei compratori cresceva richiamati con fuochi di artificio (da cui il nome dell’operazione Firework) che segnalavano l’arrivo di droga da poter comprare.

Un giorno di affari per circa 40mila euro al giorno, rendeva, il “Casermone della Droga” tra le più fiorenti della provincia, seconda, forse, solamente ai grandi complessi industriali.

Ermanno Amedei articolo precedenti

7 dicembre 2016 0

“Casermone” della droga, a 10mila euro scattava premio produzione per gli spacciatori

Di admin

Frosinone – Un blitz militare fatto dalle forze speciali di polizia e da quelle dei carabinieri, questa mattina hanno permesso di chiudere un vero e proprio supermercato della droga a Frosinone, ricavato in una palazzina popolare nella zona del Casermone. Per eseguire le 52 misure cautelari di cui 43 in carcere, militari e agenti hanno letteralmente assaltato la palazzina in cui, per 24 ore al giorno, tutti i giorni, festivi compresi, si spacciavano dosi di hashish, marijuana e cocaina attraverso un sistema aziendale e militare perfettamente rodato.

Gli uomini della squadra mobile di Frosinone e i carabinieri del comando provinciale hanno lavorato a lungo per osservando la struttura per scoprire le dinamiche di ciò che accadeva.

Le vedette appostate segnalavano l’arrivo delle forze dell’ordine urlando Carmela per indicare la polizia e Nerone per indicare i carabinieri.

Vi erano gli incaricati che accompagnavano i clienti alla porta blindata ricavata in un vano scala dalla cui fessura, il cassiere all’interno prendeva soldi e elargiva dosi.

Personale che si alternava con turni di lavoro prestabiliti e che avevano un incentivo alla produzione fissato al raggiungimento dei 10mila euro di incasso per turno e in un giorno i turni erano tre.

Centocinquanta famiglie erano costrette a convivere con quella attività.

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7 dicembre 2016 0

Supermercato della droga a Frosinone, “Carmela” era la polizia e “Nerone” i carabinieri

Di admin

Frosinone – Accesso vietato ai non addetti allo spaccio e scala di accesso ai piani superiori di una casa popolare nella zona Casermone di Frosinone blindata. Così, come un vero fortino, gli spacciatori di droga si proteggevano dalle forze dell’ordine.

Le vedette urlavano Carmela per indicare l’arrivo della polizia e Nerone per l’arrivo dei carabinieri.

Altri appartenenti all’organizzazione avevano il compito di “accogliere” gli acquirenti, per indirizzarli verso il punto vendita, conosciuto da tutti come “finestrella”; questo perché lo scambio droga/soldi avveniva attraverso una fessura, realizzata nel vetro blindato di una piccola finestra, situata al pian terreno della tromba delle scale, monopolizzata dal gruppo criminale.

A completare la perfetta piramide organizzativa, vi erano dei veri e propri “capi turno” addetti a sovrintendere alla piazza di spaccio nonché altri associati incaricati di custodire lo stupefacente e preparare le dosi per la vendita.

Il supermarket della droga era aperto 24 ore al giorno, ogni giorno della settimana, scanditi in veri e propri turni lavorativi permettendo di realizzare guadagni che raggiungevano anche cifre di 40 mila euro al giorno.

Ermanno Amedei 

7 dicembre 2016 0

Operazione antidroga in corso a Frosinone, oltre 40 arresti

Di admin

Frosinone – Sono oltre quaranta le persone arrestate questa mattina nell’operazione antidroga ancora in corso iniziata nelle prime ore di oggi a Frosinone.

Si tratta di esecuzioni di misure cautelari, frutto quindi di una pregressa indagine condotta dalla Squadra Mobile di Frosinone e dalla Compagnia Carabinieri di Frosinone, nel capoluogo della Provincia. Al lavoro ci sono 350 uomini e donne tra poliziotti e carabinieri.

Ulteriori dettagli verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa congiunta che si terrà alle ore 11.30 presso la Prefettura .

Ermanno Amedei

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