pubblicato il11 dicembre 2016 alle 12:01

Al Conservatorio “L. Refice”, inaugurato l’Auditorium “Daniele Paris”

Frosinone – L’auditorium Daniele Paris sarà legato, per sempre, a una data: quella del 10 dicembre 2016, quella dell’inaugurazione ufficiale, in occasione della quale è stato ideato un programma (intitolato “La consacrazione della casa”, dalla partitura di Beethoven suonata, tradizionalmente, per l’apertura di nuovi teatri e sale) che comprende, appunto, un concerto Händel, Mozart e l’”Adagio per archi” di Daniele Paris, eseguiti da Luigi De Santis e Pietro Liberati, con l’orchestra e il coro del Conservatorio diretti, rispettivamente, dal M° Francesco Belli e dal M° Fabrizio Menicocci e la consegna del premio “Refice” destinato alle personalità che si siano distinte in ambito musicale o che abbiano sostenuto l’arte e la cultura al Maestro Ennio Morricone e al dott. Donato Formisano, presidente della Banca Popolare del Cassinate. Va detto che il programma proposto ricalca quello del primo concerto eseguito nel neonato Conservatorio.
E’ stato, inoltre, presentato al pubblico un busto del maestro Paris, donato da Gerardo Iacoucci.
Dell’evento si è parlato nella conferenza stampa moderata dal giornalista Tommaso Polidoro, a cui hanno partecipato il direttore, M° Alberto Giraldi; il presidente, Domenico Celenza; Giovanni Pacitto e Basso Allegretti, rispettivamente vicedirettore generale e direttore dell’area di Frosinone della Banca popolare del Cassinate; il senatore Francesco Scalia; Gianpiero Fabrizi e Riccardo Mastrangeli, rispettivamente assessore alla cultura e al bilancio del comune di Frosinone; Maurizio Agamennone, docente del dipartimento SAGAS – Università di Firenze; Marcello Carlino e Tarcisio Tarquini, entrambi già presidenti del “Refice”; Lucia Di Cecca e Luigi Pecchia, docenti del “Refice”. Pur non essendo presente, il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha così espresso la propria soddisfazione per l’inaugurazione dell’auditorium, una struttura funzionale oltre che bella, dalla capienza di oltre 400 posti: “La città si dota di una nuova infrastruttura, utile per ospitare eventi e manifestazioni di carattere musicale ed artistico. L’amministrazione comunale ha creduto fortemente in questo progetto e nel corso degli anni ha cofinanziato l’opera con propri fondi, ritenendo che la cultura abbia bisogno di spazi adeguati, funzionali e, soprattutto, tecnologicamente al passo con i tempi. Ai presidenti del Conservatorio e ai direttori, che hanno ideato, costruito e consegnato l’infrastruttura, va l’augurio dell’intera collettività frusinate di un utilizzo costante e diffuso dell’auditorium, affinché possa costituire un punto di riferimento che vada oltre i confini provinciali”.
Il direttore Giraldi ha sottolineato che “sin dalle prime battute del mio mandato, ho ritenuto opportuno inviare un segnale per potenziare la produzione artistica e musicale: si tratta di un obiettivo a lungo termine, di cui poniamo idealmente la prima pietra, oggi”. Giraldi ha ricordato come l’auditorium intitolato al fondatore del Conservatorio sia “frutto di diversi anni di lavoro, e rappresenta la maturazione di idee e sogni”. Il direttore ha voluto ringraziare pubblicamente il suo predecessore Antonio D’Antò, mettendo in risalto anche la proficua partnership stretta con il Comune di Frosinone e la Banca Popolare del Cassinate. Celenza ha ringraziato “Tarquini e Carlino, veri artefici della realizzazione di questa opera” e tutti coloro che hanno lavorato, negli anni passati, al raggiungimento di questo traguardo, mettendo in risalto il fatto che “Il conservatorio di Frosinone è il secondo, in Italia, per spesa relativa alla internazionalizzazione” e che tra gli obiettivi nel medio termine c’è, sicuramente, quello di arricchire l’offerta formativa. A proposito di internazionalizzazione, ha preso poi la parola la professoressa Lucia Di Cecca, eletta nel board dell’Associazione europea dei conservatori e referente del più importante progetto, un vero e proprio “ponte” tra formazione e mondo del lavoro, in Europa. Tarcisio Tarquini e Maurizio Agamennone hanno ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione dell’auditorium, mentre Marcello Carlino ha espresso l’auspicio che l’opera diventi una casa comune che attiri il contributo attivo di tutte le istituzioni del territorio. Giovanni Pacitto e Basso Allegretti hanno sottolineato come “l’anima della BpC sia vicina all’arte e alla musica, valori in cui il Presidente Formisano crede fortemente. L’auditorium inaugurato rappresenta il coronamento di un sogno e sarà portatore di valore e crescita, dal punto di vista culturale, nel territorio”. Luigi Pecchia ha voluto ricordare come l’insegnamento – umano e artistico – di Paris non sia mai stato dimenticato. “Il conservatorio è un’eccellenza che travalica i confini nazionali, ed è una risorsa importante per la città anche dal punto di vista economico”, ha detto Mastrangeli, mentre Fabrizi ha ricordato come la collaborazione tra comune e l’istituto di viale Michelangelo, iniziato nel 2012 con il concerto dell’orchestra del “Refice” per i festeggiamenti in onore dei santi patroni, sia culminata con la realizzazione del festival nazionale dei Conservatori italiani, che quest’anno si è arricchito di una sezione europea. Fabrizi ha, quindi, ribadito la più totale e convinta adesione dell’ente ad ogni iniziativa del Conservatorio. Il senatore Francesco Scalia, infine, ha sottolineato come l’auditorium sia “un’opera fondamentale. Istituzioni come il conservatorio e l’accademia migliorano la qualità della vita delle persone che vivono nei territori in cui insistono: sono parametri che andrebbero presi in considerazione dai giornali, nello stilare le classifiche di vivibilità”.

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