Giorno: 27 luglio 2017

27 luglio 2017 0

Alatri: Spaccio di hashish e cocaina, tre persone nella rete dei carabinieri

Di redazione
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Oggi, il Reparto Operativo – Nucleo Investigativo, in collaborazione con personale della Compagnia di Frosinone, Alatri ed Anagni, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare (1 in carcere, 2 agli arresti domiciliari), emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, dott.ssa Ida Logoluso, su richiesta della locale Procura, P.M. dott. Vittorio Misiti, nei confronti di C. F. originario di Alatri cl. 67, censurato (attualmente già agli arresti domiciliari per analoghi reati di droga); B. G. originario di Alatri cl. 79; P. F. albanese cl. 69, ma residente ad Alatri. Gli stessi sono ritenuti responsabili di concorso in detenzione e spaccio di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” ed “Hashish”. I provvedimenti traggono origine da una articolata attività d’indagine avviata nel mese di giugno 2017 dal dipendente Nucleo Investigativo e dalle Compagnie Carabinieri di Frosinone, Alatri ed Anagni, a seguito dell’arresto di uno degli odierni destinatari, C. F., che il 1 giugno u.s. veniva sorpreso a bordo della propria autovettura con 15 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, materiale vario idoneo al confezionamento dello stesso ed un bilancino elettronico. Le odierne misure cautelari sono dunque il risultato di un approfondimento investigativo su quella vicenda e sulla presunzione che la stessa non fosse circoscritta ad un singolo episodio quanto piuttosto riconducibile ad una più stabile attività illecita, come in effetti lo sviluppo delle indagini ha successivamente dimostrato. Infatti, benché tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, C.F. ha continuato a gestire una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti avvalendosi della costante collaborazione degli altri due coindagati (tra cui figura anche la coniuge P.F.), i quali liberi da obblighi, rappresentano di fatto la sua proiezione esterna. A costoro da disposizioni su modalità di approvvigionamento della sostanza stupefacente, cessione della stessa a terzi e recupero crediti che vanta da alcuni consumatori locali. Da parte dei coindagati totale dedizione e adesione alle illecite attività attraverso un costante apporto ed una partecipazione consapevole a tutte le varie fasi organizzative ed esecutive risultando, di fatto, fidati emissari in grado di sostituirlo sul campo, così garantendo la presenza ed il controllo del traffico sul territorio, condizioni indispensabili nel particolare settore delinquenziale. Sostanzialmente, ciò che emerge è una sorta di gerarchia consenziente esistente tra i tre indagati, in cui al vertice si pone il C.F., capace di manovrare e gestire gli altri due che, comunque, non si limitano alla fase meramente esecutiva, essendo gli stessi posti al corrente dell’intera gestione e partecipando alle decisioni e alle singole iniziative da intraprendere. Riepilogando, l’Ordinanza di custodia ha interessato i seguenti soggetti nella misura cautelare di seguito indicati: in carcere: . C. F. originario di Alatri cl. 67, censurato (attualmente già agli arresti domiciliari per analoghi reati di droga); arresti domiciliari nei confronti di: . B. G. originario di Alatri cl. 79; . P. F. albanese cl. 69, ma residente ad Alatri. Nell’ordinanza è stata evidenziata che il C.F. ha dimostrato una inusuale pericolosità sociale e uno spiccato spessore criminale riuscendo a continuare a commettere delitti, nonostante le limitazioni imposte dal regime degli arresti domiciliari cui era sottoposto. Immagine d’archivio

27 luglio 2017 0

Traffico illecito di rifiuti tossici ad Aprilia per milioni di euro: indagati diversi imprenditori fra Roma e Latina

Di redazionecassino1

Scoperta una vasta discarica abusiva per rifiuti tossici questa mattina nella zona periferica di Aprilia, in via del Tufello, creata sfruttando una cava di pozzolana in disuso da anni. I rifiuti tossici arrivavano in provincia di Latina notte e giorno a bordo di decine di veicoli pesanti, per poi essere interrati con pale meccaniche nella stessa cava. La Polizia di Stato di Latina, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha condotto un’operazione iniziata nella notte e perdurata sino all’alba, riuscendo a sgominare la complessa organizzazione criminale celata dietro al traffico illecito e sversamento di rifiuti pericolosi. Le indagini erano iniziate da mesi, perseguite anche con intercettazioni e sistemi di videosorveglianza controllati dai poliziotti del Servizio centrale operativo – sotto il comando di Alessandro Giuliano e il coordinamento della Dda romana. Centinaia i casi di deposito scorie attestati, risalirebbe di fatto al marzo del 2016 l’inizio dell’attività criminale presso la cava di Aprilia, che ruoterebbe attorno alle figure di un 53enne romano e del figlio 22enne. Indagati numerosi imprenditori delle province di Roma e Latina, fra i quali non mancherebbero persone impiegate nel settore del recupero e dello smaltimento dei rifiuti. Si è dunque giunti al sequestro di società, quote societarie, fabbricati ad uso civile ed industriale, terreni e beni a carico degli indagati, raggiungendo una cifra di svariati milioni di euro. Per il momento sono 22 le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi, richiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed emessi dal gip presso il Tribunale di Roma. Avviati controlli e verifiche sulla qualità delle acque di un torrente e di una sorgente di acqua minerale che si trovano a poche centinaia di metri dalla cava, per evitare così qualsiasi danno alla salute. L’acqua della sorgente minerale, di fatto, pur non venendo imbottigliata è costantemente utilizzata dai cittadini.

Giulia Guerra

27 luglio 2017 0

Colle Salario: 22enne aggredisce con la mazza da baseball il fornitore di droga del fratello minore. Poi si costituisce alla

Di redazione

Fratture multiple a gamba, braccio e parte del cranio. Questo il bilancio della violenta aggressione avvenuta a Colle Salario la sera del 23 luglio scorso. Vittima, uno spacciatore della zona. Autore del gesto, un romano di 22 anni che aveva appena scoperto che il fratello, di 15 anni, faceva uso di sostanze stupefacenti. Della vicenda si sono occupati gli agenti del commissariato Fidene-Serpentara, venuti a conoscenza dell’episodio dal pronto soccorso dell’ospedale Pertini, dove l’aggredito è stato portato. Ascoltando varie testimonianze, tra le quali anche quelle dei suoi familiari, gli investigatori hanno, in breve, ricostruito la questione, sfociata nella violentissima aggressione. Il 15enne ha riferito che, da qualche tempo, un suo coetaneo, frequentava l’abitazione di un uomo dal quale prendeva la droga; il tutto naturalmente all’insaputa della sua famiglia. Il fratello maggiore, venutone a conoscenza, ha perso il controllo. Si è fatto prima, indicare l’abitazione del fornitore e, “munito” di mazza da baseball, lo ha aggredito con violenza, colpendolo più volte. Essendosi reso conto di quanto aveva fatto e, sapendo che la Polizia di Stato era sulle sue tracce, il giovane si è presentato negli uffici del commissariato, ammettendo le sue responsabilità. Allo stato attuale, il 22enne è stato denunciato in stato di libertà per il reato di tentato omicidio, in quanto la vittima è ancora in prognosi riservata. Proseguono le verifiche degli investigatori del commissariato per accertare al meglio la vicenda.