Autore: redazione2

18 luglio 2012 0

Pescatore di frodo sorpreso in barca a far strage di tinche nel Rio Corvo

Di redazione2
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In barca, armato di una rete di 30 metri, stava facendo strage di pesci nel Rio Corvo nel comune di Sant’Andrea del Garigliano. A scoprire il pescatore di frodo sono stati gli agenti della polizia provinciale nel corso delle attività di controllo coordinate dal Comandante Massimo Belli. L’uomo faceva uso di un natante, senza licenza e che usava attrezzi non consentiti tra cui martavelli e una rete per la cattura di fauna ittica della lunghezza di circa 30 metri. Nel momento in cui è stato controllato, l’uomo aveva già catturato 20 tinche. Gli uomini della Provinciale, l’Ispettore Capo Severino Frugnoli e il Vice Sovrintendente Luigi Cerro, hanno proceduto a liberare la fauna ittica che, per fortuna era ancora in vita e a sequestrare tutti gli attrezzi non consentiti. Il trasgressore è stato sanzionato per un ammontare di 350 euro.

17 dicembre 2010 0

Estorsioni, furto e ricettazione, scacco ad una organizzazione criminale radicata nel sud della ciociaria

Di redazione2

Dalle prime ore dell’alba, nelle province di Frosinone, Napoli e Siena, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone stanno dando corso alla maxi operazione denominata “CATERPILLAR” che vede il coinvolgimento di 30 persone inserite, a vario titolo, in una organizzazione criminale, con giro d’affari stimato annuo di circa dieci milioni di euro, operante in tutto il territorio nazionale dedita ad estorsioni, furti e ricettazione di mezzi d’opera, di mezzi di trasporto rifiuti e di merci di grandi depositi commerciali, che venivano trasferiti in centri di raccolta utilizzando, al fine di evitare controlli delle Forze dell’Ordine anche una autovettura rubata della Polizia Municipale con la funzione di “staffetta”.

Le indagini che hanno portato alla emissione di 16 ordinanze di custodia cautelare, hanno consentito di accertare inoltre che l’organizzazione prestava la propria attività anche su commissione, intervenendo direttamente nella esecuzione di gravi atti intimidatori richiesti da un imprenditore del cassinate nei confronti di soggetto originario della provincia de l’Aquila.

24 novembre 2010 0

Ricercato in tutta la provincia di Frosinone il piromane di 75 anni

Di redazione2

Antonio Masci, pensionato, 75 anni di Monte San Giovanni Campano è ricercato da polizia e carabinieri in tutta la provincia di Frosinone.

I fatti. Nella notte ha incendiato la sua abitazione e quella dei vicini, ha tentato di bruciarne un’altra e di mandare in fumo anche un’attività commerciale. Prima di fuggire, e far perdere le proprie tracce, il pensionato ha imbracciando un fucile sparando diversi colpi contro la serranda di un negozio di articoli per la casa in via Santa Filomena, non soddisfatto, ha posizionato delle taniche di benzina pronte per essere incendiate. Si è recato nel retro del negozio sparando anche contro l’abitazione della proprietaria dei locali dove l’attività commerciale è in affitto. Anche lì ha posizionato delle taniche di benzina ma gli spari hanno svegliato gli inquilini e l’anziano a quel punto è stato costretto a darsi alla fuga a bordo di una Daewoo. L’auto è stata rinvenuta dai carabinieri ad un centinaio di metri, il fucile era sul sedile posteriore. Il 75enne prima di scomparire nel nulla ha imboccato via Selva Piana dirigendosi verso l’abitazione di sua nipote e del pronipote. Ha cosparso la porta d’ingresso di benzina creando un rogo che ha letteralmente mangiato il primo piano dell’appartamento imprigionando madre e figlio che a fatica sono fuggiti attraverso le fiamme riportando però serie ustioni. Sul posto oltre ai vigili del fuoco è stato necessario l’intervento delle ambulanze che hanno condotto i due presso l’ospedale di Sora dove sono stati ricoverati. L’indizio. Nella sua abitazione Antonio Masci ha lasciato alcuni biglietti i nei quali chiede di non utilizzare fiori per il suo funerale, accanto ha riposto del danaro per i regali di Natale alle sue nipotine. Il tutto lascia presagire intenti suicidi.

Le indagini. Alla base della vicenda potrebbe esserci l’usura. L’uomo dal 2003 era in causa con i proprietari delle abitazioni incendiate. Erano stati loro a fare il suo nome in merito a prestiti usurai. Masci avrebbe perso anche il ricorso ed oggi la sua casa sarebbe stata messa all’asta. Su quest’ultimo aspetto però ci sono in corso le indagini delle forze dell’ordine.

Tamara Graziani

7 novembre 2010 0

Costretta a prostituirsi per il marito, i carabinieri scoprono e arrestano marito aguzzino

Di redazione2

Costretta a prostituirsi dal marito. L’uomo accompagnava la propria moglie in più località di Frosinone al fine di favorirne l’attività di meretrice. Il marito aguzzino è stato scoperto dai carabinieri e tratto in arresto nella zona industriale del capoluogo, denominata ASI. Si tratta di un 46enne di San Felice Circeo. L’accusa per lui è favoreggiamento ed induzione alla prostituzione. L’agghiacciante storia è emersa nell’ambito dei controlli dei militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Frosinone, coordinati dal Magg. Fernando Maisto sulla base dell’ordinanza antiprostituzione voluta dalla giunta Marini. L’uomo ora si trova in carcere a Frosinone. Non si tratta tuttavia dell’unica storia di violenza sulle donne registrata in queste ore. A Fiuggi, i militari della locale Stazione in collaborazione con i colleghi di Vico nel Lazio hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 43enne del posto con precedenti per violazione di domicilio e furto aggravato. L’uomo, dopo aver forzato il portone di uno stabile e successivamente la porta d’ingresso, si introduceva all’interno dell’abitazione della ex convivente, minacciandola e aggredendola verbalmente. La donna è riuscita a fuggire dall’abitazione in pigiama richiedendo l’intervento dei carabinieri. Una volta sul posto gli stessi hanno sorpreso l’uomo nei pressi dell’abitazione pronto ad allontanarsi dopo aver sottratto alla moglie il telefono cellulare. L’arrestato veniva trattenuto presso le camere di sicurezza di quel Comando in attesa del procedimento per direttissimo.

Tamara Graziani

5 novembre 2010 0

Dramma in autostrada, due persone sono morte, 7 ferite, tra queste anche 2 bambini

Di redazione2

Gravissimo incidente stradale nella notte. Due persone hanno perso la vita, sette i feriti due dei quali in gravi condizioni. Il sinistro si è verificato sull’A1 al km 621 in direzione nord nel territorio di Frosinone. Cinque i mezzi coinvolti. Secondo le ricostruzioni della sottosezione della polizia stradale del capoluogo l’incidente ha avuto inizio con il tamponamento di un’ autocisterna adibita al trasporto di alimenti per animali da parte di un alfa romeo 147 condotta da un 28enne di Roma militare della guardia di finanza capitolina. In quel momento sopraggiungeva una golf condotta da un 39enne di Belpasso in provincia di Catania con a bordo la moglie di 32 anni e tre figli di 2, 7 e 10 anni. L’auto non è riuscita ad evitare l’impatto con l’alfa ferma al centro della carreggiata. La golf a sua volta è stata poi colpita in pieno da una iveco condotta da un 46enne residente a Genova. Con lui viaggiavano 4 persone di cui 2 bambini di 8 e 7 anni. Coinvolta anche una fiat doblo con tre persone a bordo. Tutti operai di napoli Dopo l’urto la stessa Golf è stata avvolta dalle fiamme. A perdere la vita anche l’uomo al volante dall’alfa 147.Sul posto oltre agli agenti della stradale sono intervenuti anche i vigili del fuoco e diverse ambulanza del 118.

La moglie del conducente della Golf ed i tre figli sono stati ricoverati all’Umberto Primo di Frosinone mentre altri due bambini coinvolti nello schianto sono gravi e trasferiti alle strutture capitolino del Bambin Gesù e dell’Umberto Primo.

Tutti i veicoli sono stati sequestrati. Tamara Graziani

28 ottobre 2010 0

Latticini e surgelati scaduti messi in vendita, blitz della guardia di finanza di Fiuggi

Di redazione2

Erano ben disposti sugli scaffali e nel banco frigo pronti per essere acquistati da clienti distratti ma erano scaduti da mesi alcuni articoli addirittura da anni.

Si tratta di prodotti alimentari venduti tranquillamente in un piccolo negozio in pieno centro storico ad Alatri. Il titolare dell’esercizio commerciale probabilmente confidava sulla distrazione dei suoi clienti che acquistavano senza guardare l’etichetta.

Più di 500 i prodotti di genere alimentare scaduti da diverso tempo. Esposti alla vendita vi erano prodotti da banco frigo – yogurt, latte, formaggi e pasta fresca – scaduti da diverse settimane; prodotti surgelati con data di consumazione consigliata già trascorsa da almeno due anni; generi alimentari destinati ai bambini come merendine, bevande e diverse confezioni di pasta.

E’ forse su segnalazione di qualche cliente che la Guardia di Finanza di Fiuggi, nell’ambito delle attività di vigilanza, sia preventiva che repressiva, sul mercato della sicurezza alimentare, ha predisposto, un controllo proprio in quel negozio.

In una nota tuttavia le fiamme gialle fanno sapere che quello di vendere prodotti scaduti è un fenomeno consolidato e diffuso. L’unico modo per difendersi è senz’altro guardare quello che stiamo acquistando e segnalare li dove ci fosse una irregolarità come in questo caso specifico.

La titolare dell’attività è stata segnalata alle autorità competenti e la merce è stata sequestrata per la successiva distruzione.

Tamara Graziani

27 ottobre 2010 0

Ecografo rotto all’Umberto I di Frosinone, insorgono le associazioni dei malati

Di redazione2

Ecografo fuori uso da più di un mese.

Protesta il presidente delle associazioni della città di Frosinone e paventa l’intervento della procura della Repubblica.

Lo strumento diagnostico in dotazione all’ U.O.C.(Unità Operativa Complessa) di medicina dell’ospedale del Capoluogo non funzionando crea dei problemi notevoli all’utenza.

Si è rotta la sonda e cosi non possono essere eseguiti ecocardiogrammi ed ecoaddomi ai pazienti ricoverati che ne hanno bisogno.

Si tratta di esami che vengono prenotati, per i ricoverati, presso l’ambulatorio dell’ospedale con attese di uno due mesi. I medici sono costretti da un lato a prolungare la degenza al costo giornaliero di mille euro circa per paziente – afferma Notarcola-. oppure a dimettere l’utente con tutti i rischi che ne possono derivare.

Il costo di un macchinario nuovo sarebbe sette mila euro. Non riparandola si rischia di spendere molto di più. La constatazione del presidente Notarcola è indirizzata non solo all’opinione pubblica ma anche al dirigente della Asl di Frosinone con la speranza che il trasferimento presso la nuova struttura non comporti più frustrazioni del genere per l’utenza.

Tamara Graziani

26 ottobre 2010 0

Aggredisce e rapina trans in casa a Frosinone nel cuore della notte, arrestato 20enne

Di redazione2

Ventenne arrestato per rapina, lesioni personali e immigrazione clandestina. Il ragazzo si è presentato nel cuore della notte a casa dell’amica, un transessuale argentino clandestino in Italia e domiciliato nel capoluogo ciociaro. Il giovane ha preteso del denaro e davanti al rifiuto di consegnare i soldi il transessuale è stato colpito con violenza e rapinato del denaro contenuto nella borsetta. Il ventenne durante l’aggressione ha spinto la sua amica giù dalle scale e poi è fuggito. Durante la colluttazione la vittima è riuscita a liberarsi del suo aggressore con dello spray al peperoncino. I rumori e le grida hanno attirato l’attenzione di alcuni vicini che hanno chiesto l’intervento della questura. Le Volanti giunte sul posto, accertati i fatti, hanno allertato il pronto soccorso. La vittima dell’aggressione è stata trasportata all’Umberto I di Frosinone. I sanitari hanno riscontrato diverse ecchimosi al viso. La vittima inoltre lamentava forti dolori addominali. Mentre in ospedale si svolgevano gli accertamenti clinici gli agenti della polizia si sono messi sulle tracce del ragazzo identificato e arrestato poco dopo. In dosso aveva ancora il provento del furto, 400 euro. Il rapinatore tuttavia dovrà rispondere anche di favoreggiamento all’immigrazione clandestina avendo messo a disposizione della trans l’appartamento, intestandosi il contratto di affitto. Sulla trans invece pende un decreto di espulsione emesso nel 2008 dalla Questura di Roma.

Tamara Graziani

23 ottobre 2010 0

Dire “Lei non capisce un c.zz.” al proprio datore di lavoro non è reato, assolto dipendente

Di redazione2

“Lei non capisce un c…”. Dirlo al datore di lavoro si può. Almeno secondo una sentenza emessa dal giudice di Pace del Tribunale di Frosinone che si è appellato al “gergo comune” sdoganando quella che potrebbe essere considerata una frase ingiuriosa. E così infatti l’aveva interpretata il titolare di un’agenzia di sicurezza privata che durante un’animata discussione con un suo dipendente si ritrovò investito proprio da questa frase dove l’incipit, un forbito Lei, strideva con la parola finale, dal significato diretto. Troppo diretto tanto che il titolare denunciò il suo dipendente per ingiurie. In primo grado arrivò la condanna ma il legale del dipendente, l’avvocato Nicola Ottaviani del foro di Frosinone, si appellò e ci fu l’annullamento per un vizio procedurale. Il processo fu rimesso così al giudice di pace. Non solo ma la difesa ha argomentato che quella frase, seppur colorita, non può più essere considerata reato perché “rientra nel gergo comune”. E per avvalorare l’ipotesi difensiva l’avvocato si è appellato all’orientamento di circa due anni fa della Corte di Cassazione su un “vaffa….” considerato non più reato. Così ieri il giudice di Pace del Tribunale di Frosinone ha riconosciuto quella frase non ingiuriosa. Tamara Graziani

23 ottobre 2010 0

Ubriaco da fuoco al garage di una palazzina in viale Roma a Frosinone, arrestato 37enne.

Di redazione2

Incendio, danneggiamento e minaccia. Con queste accuse è finito in manette un cittadino del Marocco di 37 anni. L’uomo dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo ha iniziato a molestare e minacciare gli inquilini di una palazzina ubicata in viale Roma. Non soddisfatto ha appiccato un incendio nel garage della palazzina dove era custodito un materasso e latro materiale di scarto che ha preso facilmente fuoco. Le fiamme sono state domante dai vigili del fuoco nell’arco di due ore. Mentre il primo piano della palazzina è stato evacuato. Al’interno una famiglia marocchina. Una nottata iniziata cosi per le forze dell’ordine e proseguita con una serie di controlli nel corso di un servizio coordinato per la sicurezza del territorio, e , finalizzato alla prevenzione e repressione reati contro patrimonio, detenzione e spaccio stupefacenti, sfruttamento/favoreggiamento prostituzione e guida in stato di ebbrezza. Tre persone sono state denunciate in stato di libertà, si tratta di due ventenni e una 33 enne. Tutte ritenute responsabili di favoreggiamento della prostituzione. Un 23 enne rumeno, senza fissa dimora, denunciato per molestia o disturbo alle persone; Un 36 enne di veroli ed un 23enne di Frosinone per guida in stato d’ebbrezza alcolica. 8 gr di hashish, 25 di marijuana e 15 di semi di canapa indiana più un coltello di tipo proibito. E’ il bilancio del sequestro operato ai danni di un 28 enne di villa s. stefano. Nel corso dello stesso servizio sono state controllate 140 persone e 85 automezzi; elevate 15 contravvenzioni al codice della strada; ritirati 3 documenti di circolazione e n. 2 patenti.

Tamara Graziani