Categoria: Comuni Provincia di Frosinone

16 ottobre 2018 0

Bonus Pubblicità, la pubblicità che serve a tutti con sgravi fiscali fino al 90%

Di admin
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ATTUALITA’ – La pubblicità è l’anima del commercio, sostiene l’editoria e la libera informazione. Quando poi viene anche sostenuta dallo Stato diventa ancora più vantaggiosa.

Si chiama Bonus pubblicità ed è una nuova agevolazione fiscale per chi fa pubblicità su mezzi di informazione anche on line.

Possono farne richiesta imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali e il credito d’imposta arriva anche al 90% se si tratta di microimprese, piccole e medie imprese, start up innovative.

I termini di presentazione delle domande per accedere al bonus pubblicità relativi all’anno 2017 scadono il 22 ottobre 2018, mentre quelli relativi all’anno 2018 possono essere presentati dal 1° gennaio al 31 gennaio 2019.

Ermanno Amedei

15 ottobre 2018 0

Litiga con automobilista e lo minaccia con una pistola, denunciato

Di admin

FROSINONE – Litiga per una precedenza stradale e minaccia l’altro automobilista con una pistola. Acacde anche questo per le strade di Frosinone e a scoprirlo è stato sabato pomeriggio un 48enne del capoluogo che a bordo della sua autovettura stava percorrendo le vie del centro per effettuare alcune spese.

Improvvisamente l’uomo è stato avvicinato alle spalle da un’altra utilitaria il cui conducente, sceso dalla propria vettura, ha iniziato a dare in escandescenza. I toni si sono fatti esagitati tanto che quest’ultimo è tornato in auto uscendone con una pistola e minacciando di morte lo sventurato automobilista, dandosi successivamente alla fuga.

Tuttavia la vittima della plateale aggressione è riuscita ad individuare la targa del fuggitivo e allertare il 113 che in pochi attimi ha raggiunto il luogo della diatriba.

Effettuati i primi accertamenti la squadra volanti ha trovato l’aggressore presso la propria abitazione. Procedendo alla perquisizione del veicolo segnalato, all’interno del baule è stata rinvenuta una pistola replica Beretta 92 cromata avvolta in un panno con caricatore rifornito con un colpo, inserito nell’arma stessa e con il cane armato pronto all’uso, priva del tappo rosso.

Per lui è scatatta la denuncia per minaccia aggravata.

15 ottobre 2018 0

Scandalo in abbazia a Montecassino, giudice morto e non sostituito: slitta processo a Vittorelli

Di admin

CASSINO – Comincerà il 4 marzo (se Dio volesse) il processo a carico di Dom Pietro Vittorelli, Abate Emerito dell’abbazia di Montecassino.

Vittorelli deve rispondere di appropriazione indebita per aver sottratto soldi dal conto del Monastero Benedettino mentre il fratello di riciclaggio per averli gestiti.

Questa mattina era prevista la prima udienza presso il collegio penale del tribunale di Roma. A presiedere il collegio doveva essere il giudice Simonetta D’Alessandro, che, purtroppo, è stata trovata morta nella sua casa il 5 ottobre e che ad oggi, ancora non è stata sostituita.

Le indagini sulla morte del magistrato sembrano essere un atto dovuto dato che apparirebbero certe le cause naturali ma, considerando la D’Alessandro un pezzo importante nella lotta al clan degli Spada e Casamonica ad Ostia avendone firmato da Gip 32 misure cautelari, nulla è lasciato al caso.

Questa mattina, accompagnato dal suo legale Sandro Salera, Vittorelli era in tribunale vestito con giacca camicia nera e crocifisso.

La linea di difesa è quel di aver prelevato soldi dal conto della comunità monastica di cui fa parte e di averlo fatto per curarsi. Il fratello, sempre secondo la linea difensiva, sarebbe rimasto coinvolto perchè gestiva quei soldi per le cure dell’allora abate.

Lo scandalo delle sue attività, però, resterebbero, quindi, una faccenda personale.

Ermanno Amedei

15 ottobre 2018 0

“Le Marocchinate. Cronaca di uno stupro di massa”, se ne è discusso allo Scientifico di Ceccano

Di admin

CECCANO – “L’evento di sabato 13 ottobre a Ceccano sulle Marocchinate, presso il Liceo Scientifico e Linguistico è stato il primo passo dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, presieduta dal presidente Emiliano Ciotti, occasione la presentazione del suo libro “Le Marocchinate. Cronaca di uno stupro di massa”, che ha voluto incontrare ed avere un contatto diretto con i ragazzi per far prendere loro coscienza di quello che è stata questa tragica pagina di storia che ha riguardato la nostra Italia e, visto il luogo, la provincia di Frosinone e tanti altri luoghi italiani. Un convegno riuscito e partecipato dai tanti che erano presenti”.

Lo si legge in una nota dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate.

“Al tavolo dei relatori oltre Emiliano Ciotti, l’avvocato Luciano Randazzo, il ricercatore Massimo Lucioli e l’avvocato Mauro Sabetta. Moderatore dei lavori il Dottor Davide Caluppi, responsabile comunicazione dell’associazione. Quello che ha colpito subito è stata la commozione sui volti dei ragazzi, dei professori e dei relatori al tavolo quando è stato proiettato il video che parlava delle violenze dalle parole di coloro che le hanno subite. Video andato in onda qualche anno sulla Rai per il programma di “Rai Storia”. Marocchinate, termine che nell’ultimo periodo ha riaperto tante porte, la prima quella della Verità storica, scopo dichiarato e ribadito anche nell’occasione dall’associazione. Un “olocausto” annegato nel dimenticatoio di questo Paese, dei libri di Storia, nell’indifferenza collettiva. Perché doveva essere taciuto. Uomini, donne, bambini, stuprati, violentati, sodomizzati della loro dignità e ammazzati dalle truppe francesi del C.E.F. (Corps Expéditionnaire Francais) che dalla Sicilia risalivano la Penisola ad Italia liberata nella seconda Guerra mondiale.

Dopo i ringraziamenti iniziali al Liceo per l’ospitalità e ai presenti, ha preso la parola il presidente Emiliano Ciotti. Commozione quando ha ricordato lo zio Anastasio Gigli, violentato e ammazzato dai marocchini, a cui ha dedicato il libro. Ha ripercorso in breve le ricerche che lo hanno visto protagonista, i documenti reperiti e gli incontri avuti con le vittime. Materiale che dopo anni ha visto nel libro la soddisfazione dei sacrifici fatti. “E’ bello vedere tanti ragazzi oggi qui presenti. E questo ci onora dei sacrifici che l’associazione fa da anni con i suoi studi, e che mi onoro di rappresentare – alcuni passaggi dell’intervento di Ciotti – voi siete il testimone da portare avanti nella conoscenza di questa barbarie avvenuta a pochi passi da noi. Questo libro è in un certo modo la giustizia che ho cercato di rendere alle tante vittime. Ma la verità è quella che tutti noi quanto prima auspichiamo. Con l’avvocato Luciano Randazzo abbiamo presentato a giugno scorso una denuncia per crimini di guerra, un fatto storico sino ad ora, nei confronti della Francia. Responsabile diretta di tutto quello che è avvenuto. Dalla Sicilia sino alla Toscana”.

Intenso l’intervento dell’avvocato Luciano Randazzo che assiste l’associazione. Il Legale ha ricordato le origini ciociare essendo nato a Fiuggi. “Mi onoro di far parte di questa associazione e un plauso ad Emiliano per il libro che ha scritto in ricordo delle vittime. Questa tragedia mi tocca nell’animo avendo origini ciociare. Vedere tanti ragazzi oggi mi commuove. Voi siete le nuove generazione e avete il diritto di sapere cosa sono state queste violenze immani che hanno toccato queste terre splendidi e che le hanno fatte diventare un teatro di morte. Per la prima volta noi abbiamo denunciato una nazione, la Francia, per crimini di guerra. Ringraziamo il lavoro che la Procura Militare di Roma sta portando avanti. A breve ci saranno sviluppi sulla vicenda. Verranno ascoltate le vittime, purtroppo poche vista l’età anagrafica. Vogliamo dare verità all’accaduto. Perché ne hanno diritto le vittime e i loro parenti. Andremo avanti in questa battaglia, che deve protagonisti al nostro fianco le tante persone che hanno a cuore questa tragedia”.

Il ricercatore Massimo Lucioli, autore insieme all’amico Davide Sabatini de “La Ciociara e le altre” ha ricordato le sue ricerche. “Posso dire che sono un pioniere di queste ricerche insieme all’amico Davide Sabatini. Sin dal 1994 le Marocchinate hanno occupato la mia attenzione scrivendo più di un libro sul tema. Ne “La Ciociara e le altre” mi preme ricordare il prof. Bruno D’Epiro, scomparso anni fa, che ci ha incoraggiato nella ricerca e fornito molte informazioni utili avendoci concesso di consultare il suo archivio. Le Marocchinate hanno avuto l’apice più alto in Ciociaria, ma queste violenze sono iniziate dalla Sicilia. Molte le zone siciliane martoriate da parte del Corpo di spedizione francese. Altri teatri di violenze la Campania, il Molise sino alla Toscana. Anche presso i vari archivi siamo venuti a conoscenza delle violenze marocchine. Molte di queste sono riconducibili anche a francesi bianchi come risulta da molte fonti ufficiali”.

L’avvocato Mauro Sabetta nel suo intervento ha ricordato il suo lavoro di assistenza legale a moltissime persone vittime di violenza. Ha ricordato le tante domande di risarcimento fatte ed inoltrate al ministero del Tesoro, ma solamente una domanda di pensione è stata accettata. Le altre sono rimaste nel dimenticatoio. Il legale ha ricordato che la Francia ha elargito più che altro risarcimenti morali per la vicenda intorno agli anni ‘50, durati circa due anni e poi nulla più. Come dire: abbiamo già dato. Ancora oggi, per la gran parte dei francesi le violenze dei marocchini del C.E.F. non ebbero luogo o furono pochissime. Per transalpini sarebbero frutto di una fantasia.

Dopo gli interventi molte le domande degli studenti sulla vicenda. Un bel confronto che ha portato i suoi frutti e che l’Associazione a breve riproporrà in altri istituti scolastici. Perché una generazione che ignora il passato non ha futuro”.

 

 

 

15 ottobre 2018 0

Si barrica in casa e spara in aria, i carabinieri evitano la strage e arrestano l’uomo ubriaco e violento

Di admin

VALLEMAIO – Alcool e violenza tra le mura domestiche, miscelate tra loro, sono le cause che spiegano i fatti avvenuti ieri sera a Vallemaio dove, solamente grazie all’intervento dei carabinieri, è stata evitata l’ennesima strage familiare.

I MOTIVI

Il 60enne che ha esploso i colpi di fucile e che si è barricato in casa con la moglie in località San Tommaso, aveva già da almeno due anni comportamenti violenti contro la donna e i figli che spaventava utilizzando il fucile che deteneva legalmente. Le fucilate, in aria per fortuna, e le minacce di morte seguivano le litigate alimentate anche dall’assunzione di sostanze alcoliche.

I FATTI

Alle 20 di ieri sera  è arrivata la segnalazione alla centralino dei carabinieri di Pontecorvo, relativa ad un uomo che ubriaco esplodeva colpi di arma da fuoco dalla sua abitazione. La zona, quindi, è stata immediatamente cinturata dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, unitamente ai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, delle Stazioni Carabinieri di San Giorgio a Liri e Aquino.

All’interno dell’abitazione era presente la moglie convivente D. I. 69enne, che era impossibilitata ad uscire e ad utilizzare il telefono in quanto il marito, alcuni giorni prima, lo aveva danneggiato con l’intento di impedire alla donna di poter comunicare con la famiglia.

I militari del Reparto Operativo guidati dal Tenente Colonnello Andrea Gavazzi, il Colonnello Fabio Cagnazzo, Comandante Provinciale e del Capitano Tamara Nicolai, Comandante della Compagnia, hanno quindi fatto irruzione all’interno dell’abitazione, sorprendendo l’uomo a letto che imbracciava il fucile, risultato poi carico con all’interno tre colpi. In uno spiazzo di fronte all’abitazione sono stati rinvenuti 11 borraggini e a seguito di perquisizione domiciliare sono state trovate 2 cartucce a palla calibro 20, 6 proiettili calibro 22 e un proiettile 9×11.

L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, minaccia aggravata e esplosione pericolosa di colpi.

Ermanno Amedei 

15 ottobre 2018 0

Spara dieci fucilate e si barrica in casa con la moglie, terrore a Vallemaio

Di admin

VALLEMAIO – Per circa tre ore, ieri sera, R.D.C., 60 enne è rimasto barricato in casa con la moglie 59enne in località San Tommaso a Vallemaio. Armato di un fucile, l’uomo aveva esploso in aria circa dieci colpi seminando il panico tra i residenti suoi vicini di casa.

Tutto sarebbe cominciato ad ora di cena. Alle 20, per motivi che ancora i carabinieri subito intervenuti non hanno reso noto, il 60enne ha iniziato ad esplodere fucilate in aria per poi chiudersi in casa. I militari coordinati dal comandante provinciale colonnello Fabio Cagnazzo e comandante della compagnia di Pontecorvo Tamara Nicolai hanno circondato la casa instaurando una trattativa con l’uomo che è durata fino alle 23, quando con una irruzione, è stato raggiunto ed immobilizzato. Entrambi i coniugi sono indenni.

Ermanno Amedei

 

 

14 ottobre 2018 0

Colta da malore mentre pratica una arrampicata a Caprile, 25enne soccorsa dal Cnsas

Di admin

ROCCASECCA – Aveva dedicato il sabato all’arrampicata di una parete rocciosa a Caprile di Roccasecca quando ha accusato un malore.

A soccorre la donna, una 25enne, sono stati i gli esperti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio partiti dalla stazione di Cassino.

L’allarme è stato lanciato dalla falesia dove la giovane è stata colta dal malore. Raggiunta dai tecnici e dai sanitari del 118, dopo essere stata medicata e visitata, la 25enne è stata riaccompagnata alla macchina.

Ermanno Amedei

14 ottobre 2018 0

Trentenne trovato morto in casa a Fiuggi, ipotesi overdose

Di admin

FIUGGI – Il corpo di un uomo è stato trovato senza vita questa mattina a Fiuggi. Si tratta di S. G. 30enne del posto. Il macabro ritrovamento è avvenuto all’interno della sua abitazione.

Una circostanza inquietante che lascia aperte tulle le possibilità anche se, l’ipotesi dell’overdose sia quella più accreditata.

Al momento però le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Fiuggi comandata dal maresciallo Raffaele De Somma sotto il coordinamento del colonnello Fabio Cagnazzo comandante provinciale, spaziano a 360 gradi senza escludere nessuna pista.

Se fosse verificata l’ipotesi overdose, potrebbero anche essere veri i timori di una partita di droga pericolosa diffusa tra i consumatori abituali; timori che, ovviamente, potrebbero non riguardare solamente la piazza di Fiuggi ma l’intero territorio.

Ermanno Amedei

Foto Repertorio

13 ottobre 2018 0

Spacciatore di Veroli arrestato grazie alla confessione di un cliente, sequestrato un etto di droga

Di admin

VEROLI – All’1.30 di stanotte a Veroli in contrada Vittoria,  i Carabinieri del NORM della Compagnia di Sora hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 21enne di Frosinone, di fatto domiciliato a Veroli, disoccupato, già censito per rapina, ricettazione e porto abusivo d’armi.

Nel corso di un posto di controllo a Castelliri, i carabinieri hanno fermato e perquisito un 30enne del luogo il quale consegnava spontaneamente due dosi di crack del peso complessivo di 0.5 grammi, acquistate poco prima presso l’abitazione del 21enne. A seguito di tale confessione, i militari si sono appostati nei pressi dell’abitazione del presunto spacciatore, che aveva anche installato una telecamera nei pressi del portone blindato d’ingresso e dopo circa un’ora di attesa, l’arrestato è uscito di casa.

In quel momento lo stesso è stato bloccato dagli operanti i quali hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, rinvenendo materiale per il confezionamento ed 685 euro, provento dello spaccio, nonchè, occultati all’interno di alcuni barattoli nel mobilio della zona giorno,  36 dosi di cocaina già confezionate del peso di 7.20 grammi;  22 dosi di crack del peso complessivo di 7 grammi e  14 dosi di hashish già confezionate del peso complessivo di 35 grammi, il tutto sottoposto a sequestro.

L’arrestato al termine delle formalità di rito, veniva posto agli arresti domiciliari, mentre l’acquirente sarà segnalato, quale assuntore, alla Prefettura di Frosinone.

13 ottobre 2018 0

Lupo solitario arrestato da carabinieri e polizia di Frosinone

Di admin

FROSINONE – Carabinieri e poliziotti di Frosinone hanno arrestato un cittadino rumeno di 29 anni, ricercato da due anni perché gravato da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, per i reati di rapina pluriaggravata, furto in abitazione e lesioni personali.

L’arrestato era stato detenuto nella casa circondariale di Velletri, fino al luglio del 2016, per i medesimi reati ma, dopo la sua scarcerazione, si era reso irreperibile alla misura degli arresti domiciliari a cui si doveva sottoporre proprio in sostituzione della detenzione.

Il ricercato è stato scovato in un’abitazione delle campagne del patricano, all’interno della quale è stata trovata una gran quantità di merce, provento di numerosi furti commessi in aziende e fabbriche della zona.

In particolare, è stato trovato numeroso materiale edile, strumenti da lavoro, gruppi elettrogeni, componenti di pc ed altro.

È quindi verosimile che l’arrestato si continuasse a procurare da vivere attraverso la commissione di reati contro il patrimonio e la persona.

Gli investigatori del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Frosinone, congiuntamente con i poliziotti della Squadra Mobile stanno svolgendo ulteriori accertamenti per stabilire tutti i furti da cui proviene la merce rinvenuta nell’abitazione utilizzata dall’arrestato.