Categoria: Sgurgola

29 maggio 2018 0

L’ex 007 Mary Pace torna in attività: Italia senza copertura contro il terrorismo

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

SGURGOLA – Mary Pace torna al lavoro. L’ex 007 di Sgurgola sostiene di essere prossima a rimettersi in gioco in una veste nuova, quella dell’istruttrice di agenti segreti.

“Una necessità – sostiene lei – che nasce dai gravissimi danni, in tema di sicurezza nazionale, cagionati dagli ultimi deplorevoli Governi”.

Come noto, Mary Pace vanta una prestigiosa ed ineguagliabile collaborazione operativa, per oltre 45 anni, con i Servizi Segreti, sia italiani sia esteri, essendo peraltro salita agli onori della cronaca per aver sostenuto, dandone prova, di aver fornito, nel 2003 alla DIGOS e nel 2010 alla CIA, le esatte coordinate del rifugio di Osama Bin Laden.

“Bisogna porre rimedio all’incontrollata e pericolosissima presenza di cellule clandestine di jihadisti fondamentalisti, sul nostro territorio. Bisognerà porre mano a tutta la precaria ed inefficace strategia, fino ad oggi attuata, in tema di controterrorismo, spionaggio e controspionaggio. Non è materialmente ammissibile lasciare il nostro Paese esposto ad un livello così alto di rischio attentati terroristici. Per dirla in termini tecnici, ma volutamente criptici, attualmente l’Italia non è coperta da alcun ombrello e la possibilità di violenti acquazzoni, se non addirittura bufere, è sempre dietro l’angolo”.

11 luglio 2016 0

Da Sgurgola Mary Pace sostiene la candidatura di Donald Trump alla Presidenza degli Usa

Di admin

Sgurgola – La 007 più famosa in Italia, molto conosciuta anche a livello internazionale, Mary Pace ha deciso di rivelare pubblicamente il proprio convinto e pieno appoggio a favore del candidato alle presidenziali USA, Donald J. Trump.

Per chi ancora non la conoscesse, l’Agente Pace è salita agli onori della cronaca qualche anno fa, uscendo allo scoperto e rivelando la propria pluridecennale attività operativa nei Servizi Segreti, per avere citato in giudizio il Dipartimento di Stato USA ed il Viminale, domandando la legittima corresponsione della taglia, pari a 25 milioni di dollari, che era stata istituita sulla testa di Osama Bin Laden,catturato ed ucciso nella notte tra il 1° ed il 2 maggio 2011, a fronte di una pregressa comunicazione da parte della 007 italiana delle esatte coordinate del covo in cui si nascondeva il capo di al-Qaeda.

Estremamente competente ed esperta in tema di geopolitica, nonché di strategia militare, la Pace è perfettamente consapevole che le sorti dell’intero pianeta dipendano dell’esito elettorale statunitense. Proprio alla luce di tali motivi, la nostra 007 ha deciso di puntare tutto sul “tycoon” Trump, in quanto quest’ultimo ha già comunicato quali provvedimenti adottare in politica estera, nell’auspicato caso in cui diventasse il nuovo inquilino della Casa Bianca.

Infatti, sarebbero ripristinati i buoni rapporti con la Russia di Putin, giudicato un alleato imprescindibile nella lotta al terrorismo internazionale, mentre terminerebbe il ruolo aggressivo della NATO, al fine di una maggiore cooperazione tra le nazioni verso la pace mondiale.

Mary Pace, già in contatto con Trump attraverso una significativa corrispondenza, sta contribuendo alla sua campagna elettorale non solo in Italia, bensì anche negli stessi USA, in cui vivono numerosi parenti della 007. D’altronde, ci sarebbe da stare poco allegri, se, disgraziatamente, vincesse la “crooked” Hillary Clinton, responsabile di gravi episodi durante il suo mandato quale Segretario di Stato, dal caso “mailgate“, alla destituzione ed eliminazione di Gheddafi, al sostegno militare in favore dei jihadisti dell’ISIS, con l’obiettivo di destabilizzazione di tutto il Grande Medio Oriente.

3 febbraio 2016 0

Mary Pace contro gli Usa per la taglia su Bin Laden, “25 milioni di dollari per realizzare una clinica”

Di admin

Sgurgola – Si avvia alla conclusione al tribunale di Roma il processo a carico del governo degli Stati Uniti avviato dalla scrittrice ed ex 007 italiana Mary Pace di Sgurgola (Frosinone) che rivendica una taglia di 25 milioni di dollari per aver rivelato il nascondiglio di Bin Laden, ucciso nel 2011 in Pakistan.

A ottobre scorso il governo Usa è stato dichiarato contumace per non essersi costituito nella causa civile. All’udienza di questa mattina si è proceduto con l’istruttoria per l’esame di alcune registrazioni e l’audizione dei due funzionari della Digos di Frosinone che ricevettero l’informazione sul covo di Bin Laden in Pakistan.

Gli atti agli Stati Uniti sono stati notificati attraverso il ministero degli Esteri italiano ma il governo Usa non ha mai mostrato l’intenzione di partecipare al procedimento. Il ministero degli Interni è invece rappresentato dall’Avvocatura dello Stato.

Mary Pace ha sempre sostenuto di aver indicato nel 2003 alla Digos di Frosinone la zona del rifugio del capo di Al Qaida in Pakistan. Molto vicino dove venne poi individuato e ucciso dai corpi speciali Usa nel maggio 2011, ad Abbottabad. Secondo il ministero dell’Interno italiano l’informazione venne passata come da prassi agli alleati statunitensi attraverso l’ambasciata Usa a Roma. Mary Pace ricevette l’informazione da Guido Giannettini, ex agente Zeta dell’intelligence militare italiana, morto nel 2003. La scrittrice di libri di spionaggio è assistita dagli avvocati Carlo e Giorgio Taormina. La sentenza dovrebbe essere emessa entro i prossimi mesi.

La 007 fa sapere che ha intenzione di mantenere riservata la notizia concernente il contenuto della sentenza, sia che essa preveda un accoglimento delle sue domande, sia in caso di rigetto. Così come non divulgherà l’informazione sul pagamento o meno della taglia in suo favore. ha però dichiarato che qualora le venisse riconosciuta la somma intende realizzare una clinica a Sgurgola per sopperire alla carenza nella zona della sanità pubblica.

 

2 dicembre 2015 0

Pretende la taglia da 25 milioni su Bin Laden, Mary Pace fa processare gli Usa in contumacia

Di redazione

Sgurgola – Si avvia alla conclusione al tribunale di Roma il processo a carico del governo degli Stati Uniti avviato dalla scrittrice ed ex 007 italiana Mary Pace di Sgurgola che rivendica una taglia di 25 milioni di dollari per aver rivelato il nascondiglio di Bin Laden, ucciso nel 2011 in Pakistan. A ottobre scorso il governo Usa è stato dichiarato contumace per non essersi costituito nella causa civile. Alla prossima udienza (3 febbraio 2016) si procederà con l’istruttoria per l’esame di alcune registrazioni e l’audizione dei due funzionari della Digos di Frosinone che ricevettero l’informazione sul covo di Bin Laden in Pakistan. Gli atti agli Stati Uniti sono stati notificati attraverso il ministero degli Esteri italiano ma il governo Usa non ha mai mostrato l’intenzione di partecipare al procedimento. Il ministero degli Interni è invece rappresentato dall’Avvocatura dello Stato. Mary Pace ha sempre sostenuto di aver indicato nel 2003 alla Digos di Frosinone la zona del rifugio del capo di Al Qaida in Pakistan. Molto vicino dove venne poi individuato e ucciso dai corpi speciali Usa nel maggio 2011, ad Abbottabad. Secondo il ministero dell’Interno italiano l’informazione venne passata come da prassi agli alleati statunitensi attraverso l’ambasciata Usa a Roma. Mary Pace ricevette l’informazione da Guido Giannettini, ex agente Zeta dell’intelligence militare italiana, morto nel 2003. La scrittrice di libri di spionaggio è assistita dagli avvocati Carlo e Giorgio Taormina. La sentenza dovrebbe essere emessa entro il 2016. Mary Pace in merito agli sviluppi del processo (di solito molto loquace) si è trincerata dietro un laconico “No comment”.

9 ottobre 2015 0

Caramella o caffè per ordinare la droga, ma i carabinieri non ci cascano. Spacciatore arrestato a Sgurgola

Di admin

Caramella o bicchiere di vino, ma anche benzina, aperitivo o caffè. Era fantasioso il vocabolario dello spacciatore di droga arrestato a Sgurgola questa mattina dai carabinieri della compagnia di Anagni comandata dal capitano Camillo Meo. R. M. 26enne , grazie ad una attenta indagine dei militari, è stato ritenuto responsabile di una fiorente attività di spaccio e aveva inventato un vocabolario con cui i suoi clienti al telefono poteva chiedere la droga e il quantitativo che volevano senza dirlo espressamente aggirando, o almeno così speravano, le intercettazioni dei carabinieri. C’erano termini anche per mettere in guardia clienti e colleghi spacciatori da posti di controllo che venivano identificati come chiodi o buche. Un anno di attività ha permesso ai militari di accertare almeno 80 episodi di cessioni di stupefacenti tra hashish e marijuana. Il 26 enne è stato arrestato, altre due persone, uno residente a Sgurgola, l’altro ad Anagni sono stati denunciati. Er. Amedei

9 luglio 2015 0

Mary Pace “Incazzata nera”, pubblicato il nuovo libro della scrittrice di Sgurgola

Di admin

Libro numero 13 per la scrittrice di Sgurgola, Mary Pace, che ha pubblicato per le edizioni Book Sprint il volume “Incazzata Nera” in cui disegna scenari politici e militari nella guerra a distanza tra gli Usa e il mondo arabo. Una analisi storica, geopolitica e strategica dei governi che si fronteggiano in uno scontro di civiltà fra Occidente e Oriente. “Incazzata nera”, ha scritto un esperto di antiterrorismo nella prefazione, è un titolo provocatorio ma è anche l’ennesimo ‘urlo’ volto a rompere l’ennesimo muro di un silenzio che nemmeno la ‘caduta’ del muro di Berlino ha saputo e voluto infrangere.” Per Claudio Tedeschi, direttore de Il Borghese, è “Un libro che si legge in un attimo per quanto avvincente, pieno di dati e forse alcuni potranno non condividere alcune ipotesi e conclusioni su certi avvenimenti, ma le parole di Mary Pace le rendono credibili.” Tedeschi così sintetizza il contenuto del libro:”Quello che è singolare ma indicativo, sta nel filo conduttore che unisce i vari capitoli: la lotta all’imperialismo americano, così come si è sviluppato dopo il 1945. Imperialismo alimentato dalle continue «piccole guerre» contro il nemico di sempre: il comunismo. Dalla Corea al Vietnam, da Grenada all’Afghanistan, il tutto all’interno della «guerra fredda» contro l’Unione Sovietica.” Mary Pace è una esperta di Intelligence per avervi lavorato ma esperta anche di armi e di tattiche e di strategie militari.

31 ottobre 2014 0

“Incazzata Nera”, con un libro Mary Pace dichiara guerra agli Usa

Di admin

Ha un titolo tanto esplosivo quanto arrabbiato il nuovo libro che la scrittrice Mary Pace sta scrivendo in questi giorni e che sarà edito nella prossima primavera. Si chiama “Incazzata Nera” e Mary Pace, esperta di armi, di tattiche di guerra e con un passato nello spionaggio militare nazionale, nel libro lancia accuse micidiali ai governi americani e poi affronta i tempi scottanti dei servizi segreti italiani e internazionali. Mary Pace, in possesso di documenti originali (in gran parte reperiti dall’archivio donatole dalla defunta spia Guido Giannettini), illustra con dovizia di particolari, i piani terroristici, i complotti, le trame, quelli che lei definisce i più efferati crimini contro l’umanità “tutti orditi e posti in essere con spietata, nonché lucida follia, dai famigerati governi degli Stati Uniti”. E poi sottolinea che gli americani non sono “liberatori, esportatori di democrazia e di pace, bensì – dice l’autrice di ‘Incazzata Nera’ – è solamente una propaganda ben conosciuta anche dal popolo italiano, durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo che quest’ultimo è stato duramente fatto oggetto di pesanti bombardamenti a tappeto, proprio su obiettivi civili”. Quindi ricorda le fasi che portarono all’undici settembre 2001. “Quelle immagini – dice – non ci possono lasciare immuni, da emozioni di profonda sofferenza e pena. Ma, certamente, si verrà pervasi anche da una decisa e più che comprensibile reazione di rabbia. Il libro, fugando ogni sorta di dubbio, porterà alla luce il vero ed unico responsabile di tale orrendo crimine, ovvero il governo U.S.A. Le dinamiche sottese, i preparativi dell’attentato, le persone coinvolte, le metodologie utilizzate ed i reali obiettivi geopolitici perseguiti. Ma, soprattutto, ed è questo un altro degli aspetti ancora più drammatici dell’intera vicenda, come l’amministrazione americana abbia, in mala fede, voluto ricercare la classica “vittima sacrificale”, facendo sì che tutte le responsabilità ricadessero su di essa. Ovviamente, si tratta, a livello internazionale, dell’intero mondo arabo, fatto divenire, agli occhi del cosiddetto “civilissimo mondo Occidentale”, il nuovo nemico da abbattere con ferocia a tutti i costi”. Mary Pace, in tale sua ultima produzione letteraria, esporrà dettagliatamente il fatto tale per cui la prerogativa degli arabi di mantenere uno stato di perenne lotta tra di loro fosse un dato certo, ormai assodato e ben noto a tutti. Il nocciolo, tuttavia, che la scrittrice illustrerà nel suo libro, consiste nella circostanza in base alla quale, non si potesse certamente sospettare che i vari governi U.S.A. si spingessero, con perfida mente criminale, a precostituire e confezionare trappole di ogni sorta, arrivando ad attribuire le responsabilità dei propri turpi misfatti a terzi soggetti. Un libro da… dichiarazione di guerra della battagliera Mary alla potenza mondiale per eccellenza.

9 ottobre 2014 0

“Così sventai l’attentato al Vaticano”. Mary Pace, lo 007 di Sgurgola scrive al Papa e a Napolitano

Di admin

E’ già nota, non solo per la sua attività da scrittrice, ma anche per quella da agente segreto dei servizi Italiani che avrebbe fornito alla Cia nel 2010, ma ancor prima al Viminale, nel 2003, le indicazioni per individuare il covo di Bin Laden (Leggi qui La scrittrice Mary Pace di Sgurgola (Fr) chiede ad Obama la taglia di … ) (ed anche qui Chiede alla Cia la taglia sulla testa di Bin Laden, Mary Pace colta da …) . Aspettando che si esprima il tribunale di Roma a cui ha fatto appello per ottenere la taglia di 25 milioni di dollari promessa dagli Stati Uniti per chi avesse fornito informazioni sullo ‘sceicco nero’, lo 007 di Sgurgola scrive a Papa Francesco svelando una vicenda, evidentemente, nota a pochi. Nella lettera Mary Pace ripercorrendo la sua vita professionale da 007  elencando i principali casi in cui è rimasta coinvolta, ricordando anche la circostanza di un presunto attentato che aveva come obiettivo il Vaticano sventato grazie ad una sua segnalazione ai Servizi. Lei sostine di conservare ancora oggi amicizie con agenti segreti anche di paesi stranieri. “In seguito soltanto ad una opportuna informativa da me inoltrata tempestivamente – scrive Pace – è stato possibile sventare un vile attentato, con cui era stato programmato, per il mese di dicembre 2003, di sganciare dai cieli della Città del Vaticano una bomba radioattiva, che avrebbe prodotto effetti certamente funesti. Grazie ai frutti della mia attività di intelligence venni a conoscenza del fatto che alcuni terroristi, a bordo di un aereo, avevano pianificato di avvicinarsi all’aeroporto di Ciampino. Giunto in prossimità della pista, il pilota si sarebbe dovuto solo accingere ad iniziare la relativa manovra di atterraggio, senza tuttavia portarla a termine, in quanto avrebbe dovuto, in verità, come da programma, effettuare una decisa virata e portarsi sopra il Vaticano. Dal cielo della Santa Sede, avrebbe pertanto attivato tale bomba radioattiva. Vi lascio solo immaginare, Vostra Santità, quale atroce strage avrebbe potuto cagionare un simile attentato, nell’eventualità in cui fosse stato consumato”. Una versione difficile da verificare ma lei sostiene anche che: “Tra le varie misure di precauzione adottate, fu chiusa anche Via della Conciliazione in Roma”. Sappiamo che nessuna bomba è caduta sul Vaticano dopo la seconda guerra Mondiale, ma non sappiamo se ciò è stato impedito dalla segnalazione di Mary Pace. Impossibile anche avere informazioni su eventuali tentativi di attentati sventati perché certamente sarebbero informazioni mantenute segrete. Lei, però, ne è convinta, tanto da chiedere al Pontefice, un riconoscimento, non certo economico ma “…una onorificenza. – Scrive Pace a Papa Francesco – Mi piacerebbe, infatti, poter lasciare ai miei cari, nonché ai posteri, una prova tangibile del mio passaggio su questa Terra”. Al momento, né a questa lettera inviata al Vaticano, tantomeno a quella inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al quale sono state illustrate le stesse vicende e avanzate le stesse cordiali richieste, è stato dato seguito.

Ermanno Amedei

8 agosto 2014 0

Mary Pace in un film di spionaggio

Di admin

Gli italiani tutti hanno certamente imparato a conoscere la più famosa ed affascinante “007” nazionale. Il suo nome è Pace. Mary Pace. Scrittrice e giornalista, nonché esperta di armi, tattica e strategia militare, è autrice di numerosi libri, aventi come tema non solo, ovviamente, l’intricato mondo dello spionaggio, ma anche fatti storici, drammatici, che hanno sconvolto la nostra terra.

Tuttavia, Mary Pace è salita agli onori della cronaca per via della vicenda legata al tristemente noto Osama Bin Laden. Infatti, grazie a varie interviste, tra cui quella al programma “Le Iene”, si è saputo che la Pace ha citato in giudizio il Ministero dell’Interno italiano, nonché il Dipartimento di Stato U.S.A., chiedendo come risarcimento la corresponsione di una somma di 25 milioni di dollari, pari alla “taglia” che il Governo statunitense aveva promesso di pagare a chi avesse fornito informazioni utili alla cattura del famoso sceicco del terrore. Mary Pace aveva comunicato l’esatta ubicazione di quest’ultimo prima alla D.I.G.O.S. di Frosinone ed in seguito alla C.I.A. La causa è tuttora in corso avanti il Tribunale di Roma. Proprio in tali circostanze, Mary Pace si è vista costretta a svelare il suo decennale passato come agente operativo, ad alti livelli, nell’intelligence.

Tale vicenda non è sfuggita all’attenzione di un noto produttore romano, il quale ha deciso di realizzare un film di spionaggio, nel quale ripercorrere tutta la vita proprio di Mary Pace. Pare che la sceneggiatura del film sia già in fase avanzata. Il relativo titolo non è ancora stato deciso, mentre le riprese sono previste entro settembre. La pellicola dovrebbe, invece, essere pronta per la prossima primavera. Mary Pace sarà interpretata da un’attrice americana. Sulla trama del film, che sarà girato tra Roma e Sgurgola, luogo natale di Mary Pace, la scrittrice è piuttosto abbottonata. Dice solamente: “Sarà un film che riserverà molte sorprese.”

Visti i presupposti, sicuramente ci sono tutti gli ingredienti perché il film sia di sicuro successo. E, di certo, nulla da invidiare alle ben note produzioni hollywoodiane.

Quindi, non ci resta che attendere e rivolgere il nostro più caloroso “in bocca al lupo” a Mary Pace!

Domenico Tortolano

10 aprile 2014 0

Rubano l’oro ad un pensionato di Sgurgola, arrestati un 21enne di Frosinone ed un 22enne di Veroli

Di admin

A Sgurgola i carabinieri della locale Stazione e i carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Anagni, hanno arrestato un 21enne frusinate ed un 22enne di Veroli, responsabili di furto aggravato in concorso ai danni di un pensionato del luogo. I prevenuti, sono stati bloccati dai carabinieri immediatamente dopo aver consumato un furto all’interno dell’abitazione della vittima, a seguito del quale venivano asportati numerosi monili in oro. La refurtiva del valore di circa 10.000,00 euro è stata recuperata e restituita all’avente diritto. Nella circostanza, a seguito di perquisizione domiciliare presso l’abitazione di uno degli arrestati, sono stati rinvenuti gr.20 di sostanza stupefacente del tipo marijuana (di cui tre dosi già confezionate), nonché un bilancino elettronico di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. Gli arrestati, espletate le formalità di rito sono stati tradotti presso le proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.