Tag: esercito

16 dicembre 2017 0

Pullman dell’Esercito coinvoto in incidente su A1 a Frosinone: 6 feriti

Di admin
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FROSSINONE – Un pullman dell’Esercito è rimasto coinvolto questa mattina in un incidente stradale sull’A1 tra Ferentino e Anagni in direzione nord.

Oltre al mezzo militare nel sinistro sono rimaste coinvolte anche tre auto. Sei i feriti tra cui due militari e una bambina. Sul posto è atterrata anche una eliambulanza per trasportare a Roma uno dei due militari che versa in condizioni piu serie.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale. L’ autostrada è chiusa al traffico e la coda di auto è di una decina di chilometri.

Ermanno Amedei

28 agosto 2017 0

Incendi, situazione al limite. Zingaretti pensa ad impiegare l’Esercito

Di redazionecassino1

Roma – “La situazione degli incendi boschivi nel Lazio continua ad essere drammatica. In alcuni luoghi siamo arrivati ad un aumento del 600% rispetto al numero di roghi dello scorso anno, con un immenso patrimonio naturale ormai andato in fumo. Un dato particolarmente grave è quello relativo alle Province di Latina e di Roma dove, il numero degli incendi ha visto un incremento in alcuni periodi anche di oltre il 1.700%. Sono numeri anomali, che rendono sempre più inquietante lo scenario criminale di questi eventi”. Lo scrive in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Per fronteggiare questa situazione, abbiamo messo in campo misure e risorse straordinarie. Il Piano Operativo anti incendi boschivi incentrato sulla collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è sostenuto da un impegno economico da parte della Regione di 2,3mln di euro: la somma più alta mai impegnata dalla Regione Lazio per una convenzione con i VVF. Grazie all’accordo, sono state messe a disposizione 11 squadre di terra e 14 direttori di operazioni di spegnimento che, dal 24 luglio, sono diventati 16. A queste risorse si è aggiunta la dislocazione di 11 elicotteri che vanno ad aggiungersi ai mezzi della Protezione Civile. Ad oggi, gli elicotteri hanno volato per 3.331 ore a fronte delle 1.241 ore dello stesso periodo 2016. I Vigili del Fuoco e le squadre della Protezione Civile, che ringrazio, stanno facendo un lavoro straordinario, ma è evidente che occorre un impegno ulteriore. Anche perché, a fronte di un aumento così esponenziale degli incendi, sorprende l’esiguità degli arresti. In questo frangente serve uno sforzo straordinario dello Stato, con un rafforzamento dei presidi di controllo del territorio come indispensabili misure di prevenzione. Per questo è necessario rafforzare la presenza di controllo del territorio con tutte le forze disponibili, intensificando anche quella dell’Esercito. Non possiamo permettere che incuria e criminalità mettano a rischio il nostro territorio e in pericolo le nostre comunità”.

23 febbraio 2017 0

Si formano a Cassino 303 sergenti dell’Esercito

Di admin

Cassino – Ben 303 allievi sergenti dell’esercito partecipano dal 21 febbraio, presso la caserma “Lolli Ghetti” in Cassino, sede dell’80° Reggimento Addestramento Volontari “Roma”, al 21° Corso di “Aggiornamento e Formazione Professionale” per Volontari in Servizio Permanente da immettere nel ruolo Sergenti. Sono futuri comandanti di squadra dell’Esercito, che, dopo una fase propedeutica in modalità e-learning, hanno iniziato la fase basica.

Le discipline che affronteranno sono finalizzate all’accrescimento delle tecniche di comunicazione e degli strumenti di leadership, alla preparazione ginnico-sportiva e agli studi tecnico-specialistici.

Peculiare, inoltre, lo sviluppo delle caratteristiche e dei codici valoriali (disciplina, tradizioni, storia, doveri, senso del servizio, giuramento, appartenenza) propri della cultura militare.

“Vi aspetta un percorso intenso e impegnativo, che vi vedrà diventare uno tra i più importanti elementi della Forza Armata, un Comandante di squadra”, queste le parole del Colonnello Francesco D’Ercole, Comandante di Reggimento e Direttore del Corso, agli Allievi, donne e uomini, appena giunti. Il Reggimento, destinato negli ultimi cinquant’anni all’addestramento delle reclute, è stato il primo dedicato alla formazione dei Volontari. Tra la fine del 2013 e la metà del 2014, l’unità è stata impegnata nell’Operazione “Coorte”, finalizzata all’addestramento di personale militare libico. Oggi, alle dipendenze della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, l’80° ha il compito di formare i Sergenti dell’Esercito Italiano.

5 gennaio 2017 0

Sicurezza a Cassino, Silp: “Esercito? Serve salvaguardare la Stradale e potenziare il Commissariato”

Di admin

Cassino – La sicurezza a Cassino è da sempre oggetto di confronto e spesso scontro. Sottovalutazioni di pericoli, in alcune circostanze, voglia di ribalta con evidenti annunci allarmistici, in altre, l’argomento viene affrontato talvolta uscendo dai binari.

Il segretario provinciale generale del Silp Cgil Angelo Di Paola dice la sua sulla situazione per la quale, alcuni giorni fa, si era arrivati a ipotizzare l’uso dell’Esercito. I problemi sono ben altri e legati al futuro del distaccamento di polizia stradale che a Cassino, già ridimensionato, sarà presto accorpato alla sottosezione autostradale all’ormai perenne carenza dimpersonale al commissariato di polizia. Di Paola, in un comunicato dice:

“In questi ultimi giorni sono comparsi diversi appelli riguardo la sicurezza in provincia e in particolar modo nella citta’ di cassino. L’ultima notizia in ordine di tempo e’ la richiesta di impiego dell’esercito nella citta’ martire. Considerato che questa eventualità è stata adottata in grandi città italiane, in situazione emergenziale, solo per presididare ambasciate , luoghi di culto o siti che si pensa possano essere obiettivi sensibili del terrorismo interno e/o internazionale, non appare come una priorità per la citta di Cassino. La vera priorità a Cassino, come in altre citta’, piuttosto che l’impiego di uomini dell’esercito, che è bene sottolineare non possono avere tra i compiti il controllo del territorio e non hanno funzioni di polizia giudiziaria perche’ sono prerogative demandate solo alle forze dell’ordine, in particolar modo alla polizia di Stato e ai carabinieri, e’ rafforzare numericamente i presidi di legalita’ come il Commissariato. E questo e’ un momento propizio per poter incidere. Inoltre, I mlitari dell’esercito italiano non posseggono nè la professionalità nè gli strumenti giuridici propri di chi ha il precipuo compito di controllare il territorio attraverso la prevenzione dei reati e la repressione degli stessi qualora avvenissero, sarebbe invece prioritario, insieme alla richiesta di inviare sul territorio altri lavoratori di polizia, che ripetutamente questa o.s. ha evocato, impegnarsi a non limitare la presenza dei poliziotti che attualmente sono impiegati nel cassinate, come invece si sta prospettando con l’accorpamento del distaccamento di polizia stradale di Cassino con la locale sottosezione autostradale. Se avvenisse ciò che ha prospettato il ministro Madia ci troveremmo gli uomini che attualmente presidiano importanti arterie stradali dell’area interessata dirottati in autostrada. Infine, e’ comprensibile comunque l’attenzione sul tema e che sia necessaria la presenza di piu’ uomini in divisa, ma di quelli con la giubba blu, che nel frattempo tra pensionamenti e altri impedimenti sono sempre in numero insufficiente, svolgendo il loro compito con vero spirito di abnegazione mettendo in secondo piano la vita privata, e in maniera assolutamente residuale quelli del progetto “strade sicure”. Allo stesso modo bisogna concentrare l’attenzione sulla criminalità organizzata. Non volevo tornare sul tema dell’ormai acclarata e inquietante presenza nel cassinate, confermata da autorevoli personalità della magistratura e della polizia di Stato e dagli atti giudiziari che ne provano l’indiscutibile presenza, ma il fatto che qualche pubblico intervento la vede come problema marginale, quando marginale non è, mi da l’occasione per tornare a parlare di questo fenomeno malavitoso. Archiviato, si spera, l’utile periodo di denuncia pubblica che ha avuto il merito di scardinare il muro del silenzio, o peggio del negazionismo, è ora giunto il momento dei proponimenti. Sono dell’idea che bisogna consegnare al più presto alla collettività i beni confiscati alla criminalità organizzata. Il silp-cgil si è già preso carico di scrivere al sindaco di Sant’Elia Fiumerapido affinchè ciò avvenga e che fosse intitolata la struttura, una volta riconvertita a bene sociale, a Emanuela Loi, la prima agente di polizia donna a perire in un attentato mafioso, quello di via D’Amelio a Palermo. Affermare la cultura della legalità significa anche appropriarsi di gesti simbolici come questo. Si coglie l’occasione – Conclude il sindacalista – per invitare i primi cittadini dei comuni in cui gravino beni confiscati alla criminalità organizzata di attivarsi affinchè vengano finalmente destinati a fini sociali”.

13 settembre 2012 0

A Capua arrivano 1721 volontari del terzo blocco 2012

Di admin

1721 Volontari dell’Esercito in Ferma Prefissata di un anno del 3° blocco 2012 sono affluiti l’11 settembre 2012 nelle Caserme dei Reggimenti Addestramento Volontari che fanno capo al Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito, per iniziare il loro iter formativo.

Provenienti da diverse aree geografiche della penisola e di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, 450 giovani Volontari saranno accolti dall’85° RAV “Verona” con sede nell’omonima città scaligera, 260 VFP1 donne dal 235° RAV “Piceno” di Ascoli Piceno ed i restanti giungeranno al 17° RAV “Acqui” e al 47° RAV “Ferrara”, dislocati nella Caserma “Oreste Salomone” in Capua, I Volontari del 3° blocco 2012 dovranno affrontare una nuova realtà, basata su un radicale cambiamento delle loro abitudini, adattarsi ad una vita in comune, ad orari e norme che regolano tutte le operazioni giornaliere previste dallo “status” militare.

I Volontari permarranno nei Reggimenti addestrativi per 9 settimane per svolgere il corso di formazione e, successivamente, assegnati alle Unità d’impiego della Forza Armata dislocate su tutto il territorio nazionale.

3 agosto 2012 0

L’80esimo Rav Roma ed il Rotary Club di Cassino solidali con Borgofranco sul Po (Mn)

Di admin

Venerdì 3 agosto in concomitanza con il 1° torneo di calcio a 5 in memoria del Col. CANTICE, Comandante dell’80° deceduto in servizio lo scorso maggio, il reggimento col suo Comandante, Col. ROMANO, il 16° corso col suo Capo corso, A.S. PAOLILLO, ed il Rotary Club di Cassino, col suo Presidente, Dott. Mariano CASANO, hanno voluto mostrare un segno di solidarietà al Comune di Borgofranco Sul PO (MN), cittadina del mantovano interessata dal recente sisma e che ha dato la cittadinanza onoraria al reggimento nel 1997, donando al Sindaco, Mariaelena GABRIELLI, l’occorrente (piatti, bicchieri, stoviglie) per una mensa di 600 commensali da costituire al bisogno, nel caso di ulteriori scosse, sotto una tensostruttura di circa 1100 mq già esistente sul territorio del comune.

Il dottor CASANO sottolineando la finalità umanitaria del Rotary Club, ha espresso la piena solidarietà al Sindaco del Comune di Borgofranco impegnandosi per ulteriori future iniziative in favore della cittadinanza terremotata.

Il Sindaco di Borgofranco sul Po (MN), nel ringraziare tutti per l’attenzione dimostrata nei confronti dei propri concittadini ha voluto, ancora una volta, ribadire il legame di affetto e fratellanza esistente tra la comunità borgofranchese ed il reggimento che, attraverso tali iniziative continua a rafforzarsi e ad espandersi anche ad altre organizzazioni presenti sul territorio cassinate quali il Rotary Club.

9 giugno 2012 0

L’80esimo rav di Cassino a Borgofranco sul Po per il 71esimo anniversario dalla partenza per la Campagna di Russia

Di admin

Si è tenuta questa mattina a Borgofranco sul Po la cerimonia commemorativa a cui ha partecipato l’80° Reggimento “Roma” di Cassino con la bandiera di guerra e con lo schieramento della compagnia d’onore, per il 71° anniversario della partenza dell’80° Reggimento per la campagna di Russia presso il comune di Borgofranco sul Po’ in provincia di Mantova.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità sia civili che militari tra cui il Sindaco di Borgofranco sul Po’, Dottoressa Mariaelena Gabrielli, il Comandante del Comando Militare Esercito Lombardia, Generale di Brigata Antonio Pennino, e il Comandante dell’80° Reggimento “Roma”, Ten. Col. Giampiero Romano.

Durante la cerimonia è stata conferita la cittadinanza onoraria al Colonnello Giovanni Cantice, deceduto in servizio lo scorso 8 maggio e ritirata dalla moglie Giusy.

Sono stati inoltre premiati diversi elaborati realizzati dagli studenti delle scuole limitrofe.

Il Sindaco di Borgofranco sul Po ha detto:

“Dall’eroismo di tutti coloro che parteciparono alla disastrosa campagna di Russia è testimone la “Bandiera di Guerra” dell’80° Reggimento “Roma” oggi qui presente”.

“I fenomeni sismici che si susseguono dal 20 maggio ad oggi mi portano a rivolgere un commosso pensiero ai morti di allora uniti ai morti di oggi”.

“…se l’Italia seppe riprendersi dal cataclisma della seconda Guerra Mondiale, anche noi oggi sapremo risollevarci dalle distruzioni che non l’uomo, come allora, ma la terra ha provocato”.

E, rivolgendosi al compianto Col. Cantice: “…noi amministrazione comunale di Borgofranco sul Po, per la profonda empatia che ci ha subito legati a lui ed alla sua famiglia, per la generosità d’animo e l’entusiasmo dimostrato, conferiamo il massimo riconoscimento che un Sindaco può dare: la cittadinanza onoraria, perché di un uomo tale il nostro comune può solo sentirsi onorato”.

26 maggio 2012 0

Giampiero Romano è il nuovo comandante dell’80esimo Rav Roma di Cassino

Di admin

Si è svolta ieri mattina alle ore 10 presso l’80esimo Reggimento addestramento volontari Roma la cerimonia in cui il tenente colonnello Giampiero Romano è subentrato al tenente Colonnello Fabio Coppola prendendo il comando del Regimento. Il Tenente colonnello Coppola è stato comandante dell’80 Rav in sede vacante per 16 giorni a seguito dell’improvvisa scomparsa del comandante Giovanni Cantice. Il neo comandante Giampiero Romano è originario della provincia di Cosenza ed ha iniziato la carriera militare presso l’accademia di Modena. Tra le varie mansioni internazionali ha ricoperto l’incarico di Ufficiale Addetto all’analisi del territorio della cellula G5 della BMN-N nell’operazione “Costant Forge” in Bosnia dall’ottobre del 1998 all’aprile del 1999. Sempre in Bosnia, a Dmnse, da marzo ad agosto del 2000 ha ricoperto l’incarico di ufficiale addetto a Capo Sezione Psy-Ops. Inoltre è stato Military Assistent to deputy Force Commander nell’operazione Altea-Eufor in Bosnia dal mese di novembre 2004 al giugno 2005.

Qualificato pattugliatore scelto ha frequentato il quarto corso tecnico-applicativo presso la scuola truppe corazzate di Lecce, il corso per ufficiali addetti al caricamento e trasporto aereo presso la scuola di aereocoperazione di Guidonia. Ha frequentato il 126esimo corso di SM presso la scuola di guerra e il 40esimo corso “I” presso il CFOT di Anzio. Ha conseguito presso l’università degli studi di Cassino il master in geopolitica e presso l’università Luiss di Roma il master in studi internazionali strategico-militare. Ha frequentato il sesto corso ISSMI presso il centro alti studi di difesa a Civitavecchia. E’ consigliere giuridico in diritto internazionale militare , frequentando inoltre l corso per addetto alle relazioni esterne. Ha partecipato al sesto corso superiore di Stato Maggiore Interforze. Parla il francese, l’inglese e il serbo croato. E’ stato comandante di battaglione presso l’80esimo Reggimento Addestramento Volontari “Roma” in Cassino dal 3 novembre 2008 al 24 novembre 2009. E’ stato capo ufficio operazioni civile e militare presso il Comando Divisione Acqui in San Giorgio a Cremano dal 25 novembre 2011 al 22 maggio 2012.

20 maggio 2012 0

A Capua milletrecento volontari dell’Esercito hanno giurato fedeltà alla Patria

Di redazione

Venerdì scorso presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua, milletrecento Volontari in Ferma Prefissata di un anno del 47° Reggimento Addestramento Volontari “Ferrara” e del 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”, hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana. Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito, Generale di Divisione Antonio ZAMBUCO, hanno partecipato le massime autorità civili, militari e religiose del territorio campano, i Gonfaloni del Comune di Capua, della Provincia di Caserta, della Regione Campania e dei Comuni di “Terra di Lavoro”, oltre alle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma, e i parenti e gli amici dei giurandi.

Il Comandante del 47° Reggimento “Ferrara”, Colonnello Sergio ANTONELLI, ha chiamato a sé la Bandiera di Guerra e ha recitato la formula di rito, al termine della quale i soldati del 1° Blocco 2012 hanno pronunciato il loro “Lo Giuro” intonando il “Il Canto dell’Italiani” sulle note dell’Inno di Mameli.

Il corso è stato intitolato al Caporal Maggiore Donato BRISCESE decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione “… immolava la propria vita, fiero di aver contrastato il passo al nemico prodigandosi oltre gli umani limiti del dovere.” Nikolajewka (fronte russo), 20 febbraio 1942.

Il giuramento rappresenta uno dei momenti più rilevanti della carriera intrapresa dai giovani in armi che, al termine di un intenso addestramento di base, della durata di nove settimane, sono stati assegnati alle diverse unità dell’Esercito Italiano dislocate su tutto il territorio nazionale.

Al termine del periodo di ferma nell’Esercito, i giovani Volontari potranno proseguire la propria crescita professionale nell’Esercito o nelle altre Forze Armate, oppure di accedere ai concorsi nel Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, nella Polizia di Stato, nei Carabinieri, nella Guardia di Finanza, nel Corpo Forestale dello Stato e nella Polizia Penitenziaria.

L’anno di servizio svolto presso l’Esercito come Volontario in ferma prefissata di un anno è, infatti, il requisito indispensabile per avviare questi percorsi.

31 marzo 2012 0

123esimo Reggimento Chieti, Di Giuseppantonio chiede un incontro al ministro Di Paola

Di admin

Il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio ha chiesto un incontro al Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, durante il quale, unitamente al Sindaco di Chieti Umberto Di Primio e ai rappresentanti delle Parti sociali e delle altre Istituzioni, illustrerà le ragioni della contrarietà della Provincia alla chiusura del 123° Reggimento Fanteria Chieti. Ma al tempo stesso, qualora si dovesse rilevare da parte del Governo la volontà di procedere comunque con le strategie già delineate, il Presidente Di Giuseppantonio chiederà misure compensative che favoriscano la presenza a Chieti di strutture militari di rilievo nazionale. .