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19 luglio 2010 0

La biomedica foscama esce dalla crisi, imprenditori capitolini la rilevano e promettono innovazioni in tre anni

Di redazione2
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Nuovi sviluppi per la biomedica foscama, l’azienda farmaceutica di Ferentino era da tempo in crisi. Oggi però è arrivata la notizia che il 100% del pacchetto azionario è stato acquistato dal consorzio europeo appalti, azienda romana.

L’investimento quindi riporta nella mani di un gruppo italiano la società controllata attualmente dalla multinazionale brasiliana Ems sigma Pharma. L’operazione prevede una complessa riorganizzazione del piano industriale condiviso con le rappresentanze sindacali e la regione Lazio.

Obiettivo del consorzio sarà quello di riqualificare nel prossimo triennio il comparto produttivo e di ricerca con particolare attenzione alle risorse umane.

La Biomedica Foscama è una industria storica del comparto chimico farmaceutico specializzata tra l’altro nella realizzazione di prodotti per le profilassi conseguenti al trattamento chemioterapico e leader nella produzione e vendita all’estero di due prodotti di punta della linea farmaceutica dei metabolici.

In crisi da mesi la vecchia proprietà aveva paventato l’ipotesi di smembrare il sito e venderne ogni singola parte. Una situazione paradossale per un’azienda che ha commesse in Cina, Russia, e Thailandia. quarta a livello mondiale nella capacità di affermarsi nel difficile mercato della Cina. Ad aprile 2010 però era sull’orlo del baratro ed i suoi 180 dipendenti hanno rischiato il posto di lavoro nonostante fatturato annuale di 13 milioni di euro. Ora però con la nuova società il futuro dell’azienda potrebbe cambiare.

T.G

28 aprile 2010 1

Ferentino: Biomedica Foscama, 24 proposte per rilevare il sito.

Di redazione2

Sono 24 le proposte di acquisizione per la Biomedica Foscama di Ferentino, l’azienda leader nel settore farmaceutico per la produzione di prodotti metabolici. In queste ore si è chiuso l’incontro in Regione alla presenza del liquidatore della società Brasiliana, attualmente in carica alla Biomedica, il funzionario della regione Lazio ed i rappresentanti sindacali. Secondo fonti sindacali tra le proposte c’è un po’ di tutto, imprenditori interessati allo spezzettamento dei vari asset, altri votati all’acquisto dell’intero blocco produttivo. Entro la metà di maggio avverrà la scelta del piano industriale più appetibile. La raccomandazione dei sindacati è stata quella di “…difendere la produzione della Biomedica Foscama senza suddividerla o lottizzarla e garantire gli attuali livelli occupazionali…” E’ quanto ha riferito Silvio Campoli della Filcea Cgil, presente al tavolo regionale. Il liquidatore ed il funzionario regionale valuteranno le proposte. A luglio si conta di chiudere la trattativa con il passaggio dall’attuale proprietà brasiliana al nuovo imprenditore. Durante questo lasso di tempo la situazione dei lavoratori è tale che 100 venditori sono in cassa integrazione con uno stipendio di 900 euro, 47 interni lavorano i restanti 33 sono in cassa integrazione. “Bisogna vigilare attentamente ed evitare l’ingresso degli speculatori, inoltre abbiamo chiesto che il tavolo per il confronto di tutta la vertenza resti il tavolo istituzionale quello regionale” afferma Mariano Ranieri della Femca Cisl. “…C’è da essere prudenti e vigilare contro l’ingresso di speculatori, la nostra richiesta è che tutta la vertenza della Biomedica debba passare per il tavolo istituzionale – regionale …”

Tamara Graziani

24 aprile 2010 0

Ferentino: Biomedica Foscama, lenta agonia

Di redazione2

E’ stata rinviato a mercoledì 28 l’incontro in regione sulla Biomedica Foscama di Ferentino. L’azienda farmaceutica, leader nella produzione dei farmaci metabolici, chiude i battenti e 180 persone si ritroveranno senza lavoro dopo circa trent’anni di specializzazione nel settore chimico. A meno di una settimana dal sit – in di protesta pacifica inscenato dal personale davanti ai cancelli del sito non è cambiato nulla. La proprietà ha tentato di impostare il dialogo con i dipendenti tagliando fuori i sindacati e intanto questi ultimi sono riusciti a intuire la fine che farà la Biomedica Foscama: “…Siamo davanti alla riprova della mal gestione di un’azienda con l’epilogo tragico della perdita di posti di lavoro e lo smembramento del sito per avere maggiori ricavi da una vendita lottizzata – afferma Mariano Ranieri della FEMCA Cisl – uno scempio cui siamo costretti ad assistere come sindacati davanti all’assenza delle istituzioni.” . L’azienda farmaceutica di Ferentino aveva vissuto un periodo buio come quello attuale già nel 2006. Il personale venne messo in mobilità in attesa di un nuovo acquirente. La cordata di imprenditori arrivò, si trattava di una multinazionale Americana, la Lexiton: “All’inizio eravamo felici di essere stati salvati, poi la doccia fredda di una gestione che ha portato alla perdita delle commesse e alla confusione tra i reparti – racconta Pierluigi 41 anni – da quel momento abbiamo capito che i tempi d’oro erano finiti.., la Biomedica Foscama ha tirato i remi in barca già da anni” . Una situazione difficile quella dell’azienda di Ferentino nella quale hanno trovato rifugio sicuro persone residenti in Ciociaria ma che arrivano anche dalla provincia di Roma ogni mattina. Insieme alla Videocond i Anagni la Biomedica coniuga perdita di posti di lavoro e prestigio in un territorio, quello ciociaro ad alto rischio de-industrializzazione. Dopo trent’anni è arrivata superstrada ed il nuovo casello autostradale di Ferentino ma le fabbriche a ridosso dell’importante arteria stradale stanno scomparendo rendendo quasi vana la sua funzione.

Tamara Graziani

19 aprile 2010 2

La Biomedica Foscama chiude i battenti, maestranze sotto choc

Di redazione2

La Biomedica Foscama di Ferentino chiude i battenti e gli operai si sono ritrovati questa mattina davanti ai cancelli per protestare pacificamente e chiedere spiegazioni alla proprietà. Affiancati dai rappresentanti sindacali hanno atteso invano. Sulla chiusura del sito se ne parla da giorni nei corridoi dello stabilimento, leader nella produzione e vendita all’estero di due prodotti di punta della linea farmaceutica dei metabolici. I sindacati sono stati convocati il 26 di Aprile in regione. Sembra che la proprietà voglia smembrare il sito e venderne ogni singola parte: “…Al tavolo regionale andremo con la pretesa che vengano salvati gli attuali livelli occupazionali e non cederemo – ha dichiarato Silvio Campoli della Filcem Cgil – Se c’è un potenziale acquirente vogliamo parlarci e vedere che intenzioni ha”.  Se da un parte i sindacati sono vigili e attenti dall’altra gli operai non si riprendono ancora dallo choc: “.. Una situazione paradossale quella di questo sito per il quale lavoro da più di 30 anni – afferma Mary 57 anni di Roma – sono impiegata nell’ufficio vendite. Abbiamo commesse in Cina, Russia, Thailandia. E’ la gestione che è diventata fallimentare. IL nostro è un fiore all’occhiello che chiude per negligenza ed incapacità dell’attuale proprietà. Cosi ci uccidono”. Parole forti quelle pronunciate da persone che sono cresciute nell’azienda di Ferentino. La Biomedica Foscama, nata come attività alle porte di Roma con la famiglia di imprenditori legata al nome di Fanco Gritti, viene dislocata in provincia di Frosinone dietro la sollecitazione dei fondi per la cassa del Mezzogiorno. Ai lavoratori della provincia di Roma se ne sommano altri della Ciociaria arrivando ad un numero complessivo di 180. cento venditori ed 80 interni. La Biomedica diventa quarta a livello mondiale nella capacità di affermarsi nel difficile mercato della Cina. IL fatturato annuale è di 13 milioni di euro. Ad aprile 2010 si è sull’orlo del baratro. Una situazione che non va giù ai dipendenti la cui età non consente loro  di ricollocarsi facilmente nel mercato del lavoro. Lo strumento dello sciopero e della protesta sono e uniche armi per difendere l’occupazione di una vita. Tamara Graziani