Tag: gatti

12 febbraio 2018 0

Imbraccia fucile e spara a cani e gatti, arrestato dopo inseguimento

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

LATINA – Ha preso il fucile e ha iniziato a sparare contro cani e gatti. E’ accaduto ieri sera poco prima delle 23 in località Borgo Bainsizza a Latina. Ad allertare la polizia è stata la moglie dell’uomo,  M. G.  sorvegliato Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. L’uomo, dopo aver preso un fucile, in preda ad un delirio, era uscito di casa e aveva preso a sparare agli animali domestici uccidendo almeno due cani. Dopo di che, lo stesso era salito a bordo della propria autovettura, una Fiat Punto, e si era allontanato alla ricerca di altri animali da uccidere.

Le ricerche, intraprese rapidamente dal personale delle Volanti, hanno permesso di rintracciare il folle sparatore il quale, a bordo del proprio veicolo, ha percorso a forte velocità le vie del Borgo Bainsizza, non ottemperando nemmeno alle intimazioni dei poliziotti che, raggiuntolo, sono riusciti a fermarlo solamente dopo molti tentativi.

L’uomo, dunque, è stato sottoposto ad un controllo approfondito sulla persona esteso all’interno del veicolo rinvenendo e sequestrando il fucile a pompa, calibro 12, marca Winchester e numerose cartucce a pallettoni, rinvenute in parte nell’abitacolo del veicolo, in parte indosso all’uomo.

I successivi accertamenti hanno permesso di verificare che durante la fuga l’uomo aveva esploso diversi colpi anche contro alcune autovetture parcheggiate in strada.

Al termine delle formalità l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria indagato per i reati di detenzione e porto abusivo di arma clandestina, uccisione di animali, danneggiamento aggravato e violazione degli obblighi imposti dalla Sorveglianza Speciale.

15 maggio 2017 0

Il seminterrato dell’ospedale Spaziani in preda a gatti, topi e pulci

Di redazionecassino1

da UGL, riceviamo e pubblichiamo

fROSINONE – Escrementi di gatti e topi, carcasse di animali morti, pulci e liquame fuoriuscito dalle fogne. Una situazione piuttosto sgradevole per le dipendenti della Global Cri, la ditta esterna che si occupa delle pulizie dell’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, costrette a lavorare all’aria aperta. A denunciarlo è la responsabile della Ugl Sanità Rosa Roccatani che da mesi chiede, senza risultato, la sanificazione dei locali del seminterrato della struttura ospedaliera dove ci sono gli uffici della ditta e altre stanze: “Già lo scorso anno – sottolinea la Roccatani – qualche dipendente è stato costretto a ricorrere alle cure sanitarie perché aggredito da pulci e non vorremmo che certi episodi incresciosi si ripetessero ancora. Questa mattina sono intervenuti alcuni operai per disinfestare la zona senza avvertire le operatrici delle pulizie che, vista l’aria irrespirabile, sono state costrette a continuare il lavoro all’esterno. Ricordo – chiosa la responsabile dell’Ugl Sanità – che la Asl spende circa 5 milioni di euro all’anno per la manutenzione ordinaria”. Lo stesso sindacato denuncia un’altra situazione di estremo pericolo presente nei locali del seminterrato. I tubi del gas, della corrente e di tutti gli altri impianti, passano sul soffitto senza alcun tipo di protezione, lasciando ai malintenzionati la possibilità di manometterli e creare seri danni all’ospedale.

 

8 novembre 2016 0

Garage lager scoperto dai carabinieri, salvati quattro cani e due gatti

Di admin

Fiuggi – Rinchiusi in un garage, malnutriti e in evidente stato di degrado. Quattro cani e due gatti, condividevano pochi metri quadrati di spazio all’interno di una struttura nella quale i loro padroni li mantenevano rinchiusi.

A scoprirlo sono stati i carabinieri di Fiuggi in collaborazione con le Guardie Zoofile di Frosinone.

Gli animali sono stati rifocillati e il locale ripulito mentre la coppia proprietaria della struttura e degli animali, una 26enne ed un 25enne, quest’ultimo noto per reati sugli stupefacenti, sono stati denunciati per maltrattamento di animali.

Ermanno Amedei

(Foto Repertorio)

1 agosto 2012 0

Aids dei felini: strage di gatti nelle città. Si diffonde il virus degli animali, ma non c’e’ pericolo per l’uomo

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Da questi presupposti, sono state realizzate estese indagini. In tale ambito, una delle più consistenti analisi sieroepidemiologiche, condotta a livello nazionale su un campione di 1863 gatti, ha evidenziato una prevalenza pari al 23% sul totale degli esaminati, con oscillazioni dipendenti dalla tipologia della popolazione saggiata. Relativamente alle caratteristiche del campione testato, sono stati infatti individuati, come soggetti a maggior rischio di infezione da FIV, gli animali che presentano uno o più sintomi sospetti, i maschi interi, i gatti di età superiore a 4 anni, quelli che vivono in gruppi di più di 6 soggetti o che conducono vita libera o comunque aventi contatto con l’esterno.

Ma non c’è però motivo di allarme per le famiglie che tengono gatti in casa: il virus, o meglio i tre virus “Fiv”, “Felv” e “Fip” che fanno strage di felini, non sono infatti trasmissibili all’uomo.

Dietro queste sigle un poco misteriose, note come “Aids dei gatti”, ci sono patologie che provocano negli animali immunodeficienza, leucemia e peritonite. Sono stati rilevati numerosi casi di questo genere nelle città, mentre ne vengono segnalati molti di meno dalla provincie e dalle campagne. Purtroppo queste malattie provocano numerose vittime tra i gatti e tranne cure sintomatiche, non c’e’ ancora un rimedio specifico per tutti e tre i virus. I sintomi della “Fiv” sono infezioni molto persistenti con lesioni del cavo orale e congiuntivite.

La diffusione dell’Aids felino tra i gatti nelle città è dovuto in quanto sono tipiche malattie infettive di tipo virale, che si diffondono con i rapporti sessuali, la saliva, le feci e sembra anche con i morsi delle pulci, che colpiscono dunque soprattutto le colonie di gatti randagi. Inoltre sono già ben note queste patologie “Fiv”, “Felv” e “Fip”, dato che su di esse sono stati già fatti studi approfonditi, anche se finora non sono stati trovati dei vaccini adatti. Ci possono essere misure preventive «per mettere l’animale in condizione di non contrarre queste malattie», ma non tutti coloro che hanno gatti sono d’accordo ad esempio nel farli sterilizzare.

Insomma anche per i gatti si annunciano tempi bui. Le colonie di gatti che difendono case e centri storici dall’invasione di topi e ratti sono in pericolo.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” pur ribadendo che non risultano esserci pericoli di contagio per l’uomo invita, in ogni caso, alla massima attenzione e prudenza tutte le strutture sanitarie veterinarie al fine di una pronta diagnosi dell’infezione.

16 giugno 2012 0

Arriva il caldo, mettiamo una ciotola d’acqua per cani e gatti

Di admin

Da Aidaa (ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE) riceviamo e pubblichiamo:

Nella lontana estate del 1877 in occasione di una forte ondata di calore, molti sindaci e magistrati civici di città e paesi italiani ordinarono (vedi immagine 1) ai loro concittadini di lasciare sempre una ciotola d’acqua fresca fuori dalla porta di casa per permettere che i cani ed i gatti randagi si dissetassero. Oggi nel 2012 AIDAA rilancia l’antico appello ai titolari di locali pubblici, a coloro che hanno le case che danno sulla strada ed ai sindaci degli oltre 8.000 comuni italiani perchè riprendendo quell’antica usanza si provveda in questi giorni a mettere una ciotola d’acqua fresca fuori dalla porta di casa in modo che cani e gatti (randagi o di passaggio) possano dissetarsi, in particolare l’invito è rivolto ai titolari di locali pubblici di quelle regioni del centro sud dove maggiormente è concentrata la presenza dei circa 750.000 cani randagi presenti sul territorio italiano. Nei prossimi giorni infatti si pensa che il caldo possa arrivare a sfiorare se non addirittura a superare i 40 gradi, per questo motivo è fondamentale permettere ai cani ed ai gatti di dissetarsi in maniera regolare e per questo motivo AIDAA invita i sindaci ad emettere “apposite ordinanze” allo scopo di favorire la presenza delle ciotole d’acqua fresca fuori dai locali pubblici cosi da permettere agli amici pelosi di potersi dissetare in questi giorni di forte calura pre-estiva. per info 3478883546-3926552051

15 luglio 2011 0

Estate, abbandonati ogni anno almeno 17mila gatti

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Estate tempo di abbandono anche per i gatti, stando ai dati relativi all’estate del 2010 (giugno-settembre) relativi alle segnalazioni giunte al telefono amico di AIDAA sono almeno 17.000 i gatti abbandonati durante i mesi estivi dai padroni che vanno in vacanza e che si liberano cosi del micio o dei mici di casa. Sono dati relativamente bassi se si tiene conto che in Italia sono circa 7 milioni le famiglie che possiedono un micio e circa un milione e mezzo i gatti randagi dei quali tre quarti facenti parte di colonie feline censite o comunque custoditi dalle migliaia di gattare e gattari che si occupano in tutta Italia dei mici randagi. In realtà il momento del maggiore abbandono dei gatti è la primavera e la tarda estate quando vengono abbandonati o portati nei gattili migliaia di gattini di poche settimane in questo periodo si abbandona mediamente un gatto ogni 9 minuti.. Il fenomeno dell’abbandono nei mesi estivi dei gatti è un fenomeno che non ha un monitoraggio specifico, ma che dai dati disponibili avviene prevalentemente nei mesi di luglio ed inizio agosto, tra le regioni dove vengono abbandonati più gatti vi sono la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e le Marche, seguite da Sicilia e Lazio. Tra le città che abbandonano di più Roma, Torino , Napoli e Reggio Calabria. Tra quelle che abbandonano meno Milano, Aosta, Verona e Bolzano. Il randagismo felino è meno visibile rispetto a quello dei cani, in quanto i gatti se non abbandonati da piccoli, spesso si uniscono alle colonie esistenti e in qualche modo sopravvivono. Anche i numeri a nostra disposizione sono assolutamente parziali in quanto le segnalazioni riguardano i gatti trovati o visti vagare ma è davvero molto difficile stabilire se il gatto è appena stato abbandonato oppure se si tratta di un randagio o di un gatto di colonia. E’ comunque importante la sterilizzazione dei mici in particolare delle femmine sia randagie che di colonia, in quanto il sistema migliore per arginare il fenomeno del randagismo felino è proprio quello di prevenire le nascite attraverso le campagne di sterilizzazione.

12 luglio 2009 3

E’ morto Arturo Gatti, campione del mondo originario del cassinate

Di admin

Il pugile Arturo “Thunder” Gatti, ex campione del mondo dei superpiuma e dei superleggeri è stato trovato morto oggi dalla moglie, la brasiliana Amanda Rodriguez, in un lussuoso albergo di Porto de Galinhas, nel nordest del Brasile, dove era in vacanza. Lo hanno trovato con addosso indumenti intimi e due ecchimosi al collo e alla nuca. Il pugile, 37 anni, era originario del cassinate, è cresciuto a Montreal e vissuto nel New Jersey. Non ha mai rinnegato le sue origini, nel 1995 ha battuto Tracy Petterson conquistando il titolo di campione del mondo dei superpiuma.