Tag: grincia

7 agosto 2010 0

“Signori si nasce…”, Iadecola replica al sindaco Grincia

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Marco Iadecola replica alla lettera aperta redatta dal sindaco di Aquino Antonino Grincia e dice: “Il livello etico delle considerazioni e l’inconsistenza politica della replica messi in campo dal Sindaco, dopo il mio critico e severo intervento sulla sua “fallimentare” gestione amministrativa e sugli scenari che si stanno delineando nella sua maggioranza, mi obbligano ad una controreplica puntuale alla quale, spero, egli voglia dare una risposta meno rancorosa e insultante. Il Sindaco rivendica, in premessa, l’adozione di uno stile degno della sua carica istituzionale; uno stile da vero signore : “Signori si nasce …”, e lui, probabilmente, come direbbe Totò, “lo nacque”. Ma non la pensano cosÏ, forse, i tanti poveri cittadini che provano a bussare alla porta del suo ufficio in cerca di aiuto e di sostegno; e, forse, non la pensano così i (non “suoi”) dipendenti comunali del recente passato e dell’immediato presente, se è vero che hanno dovuto ricorrere alla difesa legale per tutelarsi dalle sue denunce e dalle sue azioni persecutorie. E sarà forse perché è dotato di una voce possente, ma non Ë raro, entrando in Comune, di poter sentire le sue sgraziate note impennarsi in acuti parossistici. Alla faccia della signorilità! Il Sindaco, poi, la mette scorrettamente sul piano personale, ricordando (a che pro?) di essere stato mio compagno di scuola, mostrando ancora una volta, come spesso gli accade, di non saper distinguere la sfera privata dalla sfera politica. Ma Ë ancora più scorretto quando allude a presunti provvedimenti o “decisioni” a me favorevoli, che sarebbero stati, presumo, alla base del mio passato apprezzamento nei suoi confronti, non so quando e non so come. Il Sindaco, inoltre, vanta la sua trasparenza e la sua onestà. Ma vi pare persona trasparente chi parla per ambigue e oscure allusioni, lasciando intendere pratiche poco lecite, che, peraltro, lo vedrebbero come primo attore e responsabile? E vi pare politicamente onesto chi approva e fa approvare bilanci inattendibili e, quindi, di fatto, falsi? Vi pare onesto chi approva e fa approvare, poco prima della campagna elettorale, una delibera falsa e infondata nelle premesse, che avrebbe previsto l’ampliamento della pianta organica, e cioé nuovi posti di lavoro, meritandosi, per questo, un avviso di garanzia dalla magistratura? Vi pare onesto un Sindaco che, in campagna elettorale, promette la chimera di un nuovo piano regolatore, secondo il quale le aree edificabili si sarebbero ampliate per tutti? Vi pare corretto un Sindaco che riceve continue osservazioni critiche dalla Corte dei Conti per bilanci gravemente incongruenti e pasticciati (per non dire altro)? Altro che trasparenza, altro che onest‡! Dice il vero il Sindaco quando ricorda che nel passato io ho espresso apprezzamento nei suoi confronti; ma io, allora, ignoravo di quale pasta egli fosse fatto realmente. Non a caso, già circa due anni prima della fine della passata consiliatura era sta avanzata e, poi, definita la mia candidatura proprio contro la maggioranza che egli guidava: non si poteva assistere passivamente al crescente degrado economico, sociale e culturale della nostra città, senza proporre un cambiamento. In questa prospettiva io ero ritenuto, da taluni, una possibile alternativa; e con questo spirito mi sono sottoposto al giudizio elettorale, anche per il gesuitico conforto di soggetti doppiogiochisti che sono ritornati, a missione compiuta, nell’entourage della maggioranza. La mia successiva azione di opposizione politico-amministrativa, come confermano tutti gli atti consiliari e tutti gli interventi pubblici, Ë stata coerente con l’impegno assunto con gli elettori, al quale non verrò certo meno né oggi, né domani. Quanto ai presunti burattinai che ingiuriosamente (per me) il Sindaco evoca, pensi al burattinaio che è accanto a lui, e che giorno e notte tenta di tessere una tela ormai piena di buchi. Concludo con un’ultima considerazione, con riferimento alla sua dichiarata per quanto ovvia asserzione di essere, egli, il Sindaco di tutti. Già!, ma ci spieghi, allora, come mai, mentre ha sempre avvertito il piacere di fare la “passerella” a “Spose sotto le stelle”, ha ripetutamente ignorato il dovere di presenziare, non fosse altro che per interesse culturale e per il ruolo istituzionale che riveste, al “Premio Giovenale”. Non sarà perché a organizzarlo è chi non è allineato con la sua maggioranza? E perchÈ non rappresenta la nostra città quando si espongono i risultati di importanti scavi archeologici effettuati nel territorio dell’antica Aquinum e quando, nella vicina Castrocielo, si commentano le satire giovenaliane? E perché, mentre ha trovato il tempo di congratularsi (nientedimeno!) con il Presidente neoeletto delle Filippine, si è rifiutato di far inserire Aquino tra i comuni legati ad un percorso tomistico che include Roccasecca, Priverno e Fossanova? Come si vede, io avanzo questioni politiche e amministrative, e non sollevo questioni personali, preoccupandomi, dal mio punto di vista, di far uscire la nostra amatissima città dalla spirale regressiva degli ultimi anni in cui la gestione Grincia l’ha spinta, con grave danno per l’intera collettività e per le future generazioni”.

6 agosto 2010 2

Eredità fallimentare? Grincia: “Allora perché tanti aspiranti sindaco?”

Di redazione

Lettera aperta del sindaco di Aquino Antonino Grincia per rispondere ad una serie di accuse che gli vengono mosse da più parti. “Come tanti avranno notato – scrive Grincia – quasi mai replico alla marea di insulti e di ingiurie che ormai quasi quotidianamente mi vengono rivolti da esponenti di opposizione del Consiglio Comunale e da qualcuno appartenente alla “lista del sindaco” (e solo per questo si ritrova nei banchi del consiglio) che di fronte alle difficoltà non ha trovato di meglio da fare che defilarsi. Sono insulti e ingiurie sempre più livorosi che tendono di ledere non solo la mia persona e la mia immagine, ma l’Istituzione stessa che rappresento, dato che i loro epiteti denigratori vanno per ogni dove con ogni mezzo. Io non posso ridurmi a quel livello nel replicare, perché ho sempre tenuto conto della carica istituzionale che ricopro e del fatto che rappresento la mia città e i miei concittadini. Anche loro rivestono una carica istituzionale, ma tant’è “…signori si nasce…” diceva qualcuno. Voglio replicare però almeno una volta al consigliere Iadecola Marco, mio compagno di scuola per tanti anni, come anche per tanti anni mio estimatore a sentire le tante volte che nel corso del tempo mi ha esternato il suo apprezzamento, specie quando l’amministrazione da me presieduta ha assunto decisioni a lui favorevoli. Anche quando “ultimamente” ha avuto l’idea di candidarsi a sindaco, non ha mai alzato il tono così tanto come invece sta avvenendo da qualche tempo a questa parte tentando in ogni modo di denigrare il ruolo ventennale del mio governo della città, anche se poi, in separata sede, esprime il suo fastidio per i burattinai che gli stanno sul collo. Non posso io preoccuparmi di questo; siamo da tempo entrambi adulti, vaccinati e maggiorenni, e ciascuno lo è secondo la propria personalità e responsabilità. Quello che invece posso e devo respingere nella maniera più ferma è che da quel pulpito di cui ho appena accennato, si abbia la pretesa di affermare che la mia sia un ‘eredità “fallimentare” e che la mia carica ventennale derivi quasi da una nomina prefettizia, come nel “ventennio” e non dalla libera volontà dei cittadini di Aquino. Se governo questa Città da tanto tempo, è perché i miei concittadini mi hanno voluto liberamente e democraticamente, come è d’uso in Italia; cittadini di tutte le aree politiche, compresa l’area socialista i cui simpatizzanti in passato, e tanti anche oggi, mi hanno sempre espresso il loro apprezzamento. È vero che non ho raccolto consensi plebiscitari (ma io non sono né populista, né demagogo, né dico di sì a vanvera, e questo si paga), ma in democrazia chi viene eletto sia con maggioranza assoluta, sia con maggioranza più bassa, rappresenta tutti e governa al servizio di tutti. Io credo che gettando discredito sugli anni delle mie amministrazioni, automaticamente getti discredito sui tanti che sono stati compagni di strada, compresi quelli per conto dei quali oggi parla e che gli impongono di giocare a questa specie di “cupio dissolvi” senza senso. I miei quasi venti anni di governo della città sono stati sempre all’insegna della massima trasparenza, dell’onestà personale, dell’impegno continuo e costante e della buona fede verso gli altri, si, quella buona fede che mi ha anche portato a chiudere gli occhi di fronte alla “malafede” di qualcuno all’interno dell’apparato comunale che per anni ha saputo ben “disordinare” numeri e cifre per metterli in ordine solo quando faceva più comodo e che sono all’origine dei problemi attuali. Questo si che è stato un grosso sbaglio da parte mia, e che tanti miei colleghi Sindaci non commettono perché giustamente non indulgono troppo alla buona fede. Questo è stato un errore che mi riconosco e che sto anche pagando; per il resto mi sono dedicato per venti anni totalmente all’interesse della collettività aquinate, e fino a quando tutto è cambiato (giusto tre anni fa) questo era riconosciuto anche da quelli che oggi hanno scatenato una vera e propria guerra senza esclusione di colpi, di “colpi bassi”, soprattutto ispirati da cattiveria pura. No, la mia non sarà (quando sarà) un’eredità fallimentare, soprattutto perché ho insegnato alla gente a non avere paura, e poi perché si sa bene tra l’altro che un’eredità fallimentare nessuno la vuole, mentre questa, pare, sia ambita da molti”. Antonino Grincia sindaco di Aquino

1 luglio 2010 0

Il sindaco Grincia: “Anche il Comune di Aquino aderisce al Patto dei Sindaci”

Di redazione

Con votazione unanime del Consiglio Comunale, nella sua ultima seduta, anche il Comune di Aquino ha aderito alla proposta europea di partecipare al “Patto dei Sindaci” portato avanti dall’europarlamentare Alfredo Pallone. Il cosiddetto “patto dei Sindaci” intende coinvolgere tutti i comuni europei in un progetto congiunto per la tutela ambientale sul territorio per giungere alla riduzione del CO2, cioè l’anidride carbonica nell’atmosfera. L’obiettivo secondo la proposta europea, dovrebbe essere raggiunto entro il 2020 con la riduzione dell’anidride carbonica di almeno il 20 per cento. Il progetto prevede incentivi per una politica energetica tesa a questo risultato ambizioso, importantissimo anche per mantenere sotto controllo la situazione climatica. Spiega in proposito il sindaco Grincia: “ben vengano le soluzioni compatibili da attivare per raggiungere questo risultato. E’ ovvio che tali progetti devono essere supportati dall’aiuto economico e tecnico dell’Unione Europea, fondamentale perché i Comuni riescano a preparare progetti finalizzati alla riduzione dell’anidride carbonica, ritenuta una delle cause dei cambiamenti climatici. Se ben indirizzati e ben guidati, sicuramente i Comuni potranno dare una spinta fondamentale all’uso di energia più compatibile sia con il risparmio energetico in termini economici, sia naturalmente in termini di salvaguardia ambientale”. I Comuni che sottoscrivono il “patto dei Sindaci”, è bene sottolinearlo, devono impegnarsi ad inviare il proprio piano di azione per l’energia sostenibile entro l’anno successivo alla data di adesione ufficiale; quindi per il Comune di Aquino la scadenza potrebbe essere quella del dicembre 2011.

17 giugno 2010 0

Attacchi all’amministrazione, lo sfogo del sindaco Grincia

Di redazione

Il sindaco di Aquino Antonino Grincia si sfoga sui veleni gettati a secchiarte sulla sua amministrazione. “Il livello della lotta politica ad Aquino – scrive Grincia in una nota stampa – nell’ambito dell’Amministrazione comunale, ha raggiunto punte intollerabili e mai viste non solo qui, ma nemmeno nei centri del circondario. Nel giro di due anni, da che ho cominciato questo mandato, sono state decine e decine le denunce, gli esposti a magistratura e prefettura, le diffide, le richieste di scioglimento e commissariamento, ricorsi (respinti) al TAR, di uno dei gruppi di opposizione (Risi-Mazzaroppi) in un crescendo che ha del parossistico. Un atteggiamento che persegue non solo il tentativo di riuscire in qualsiasi modo (compreso quello di creare paure varie e vere e proprie intimidazioni tra i componenti la maggioranza) di far cadere l’Amministrazione, ma anche ancor più pervicace di non voler permettere il risanamento finanziario del Comune per far arrivare alla dichiarazione dello stato di dissesto con tutte le conseguenze che ne derivano, in primo luogo la messa in mobilità di dipendenti comunali e l’introduzione automatica del massimo dell’addizionale IRPEF. Contro gli ostacoli e i boicottaggi della peggiore specie, e con tanti sacrifici anche personali, l’Amministrazione è riuscita a superare tutti questi ostacoli compresi quelli dei ricorsi alla magistratura contabile e amministrativa, che non ha accolto ricorsi contro nostre deliberazioni che, queste sì, per una lunga serie di motivi non rispettavano i tempi regolarmente previsti. I componenti della maggioranza, e di questo li ringrazio, hanno approvato atti anche contro il parere del revisore contabile e del responsabile del servizio, pur di allontanare lo spettro del dissesto. Si sono superati anche questi scogli, nonostante quel gruppo di opposizione annunciava un giorno sì e l’altro pure, che il Consiglio sarebbe stato sciolto, e i tentativi, ripeto, ci sono stati tutti. Bene, oggi che abbiamo approvato delibere di Giunta Comunale (che poi saranno approvate col voto del Consiglio) con lo schema di bilancio che con grande fatica siamo riusciti a far rientrare nel “patto di stabilità”, con il parere positivo del responsabile del servizio e con il parere positivo del revisore dei conti, quindi tutto regolare, proprio adesso, pensa l’impensabile, cioè tentare di far addirittura sequestrare queste delibere che nell’originale devono essere portate in Consiglio Comunale per l’approvazione che deve essere fatta entro alcuni giorni. E tutto questo perchè?! Perchè secondo gli estensori della denuncia questi atti sarebbero ”non veritieri e non regolari”. Solo per questo e cioè per quanto dichiarato dai denuncianti, sono state “acquisite” dalla polizia di Stato del Commissariato di Cassino (la cui visita, fatto strano, era stata preannunciata da “qualcuno” in un sito web tutt’ora in rete, in data 8 giugno cioè sei giorni prima della “visita”) copie delle deliberazioni di cui ho detto prima. Ma l’intento era addirittura quello di farle “sequestrare” queste delibere, in modo tale che nemmeno si sarebbe potuto tenere il Consiglio per l’approvazione del bilancio, in spregio al mandato costituzionale e popolare, e ad un compito preciso che ha il Comune, “pena” lo scioglimento. Ripeto, la polizia di Stato ha acquisito le deliberazioni che la Giunta ha approvato alcune settimane fa, sol perchè, in un esposto, chiaramente identificabile, viene asserito che sarebbero “irregolari e non veritiere”. Voglio rassicurare i cittadini anche a nome di tutti gli altri membri della maggioranza frastornati dai titoloni, che il Sindaco di Aquino e tutti gli altri membri della compagine amministrativa, stanno lavorando nell’esclusivo interesse della loro città e da loro concittadini, con grande fatica e abnegazione, date le cose che succedono, ma anche con altrettanta determinazione e consapevolezza di stare nel giusto”. Antonino Grincia Sindaco di Aquino

9 aprile 2010 0

Il sindaco Grincia dichiara guerra ai vandali, multe fino a 500 euro

Di redazione

“Basta con gli atti di vandalismo che sempre più stanno colpendo il centro di Aquino e in modo particolare gli edifici storici e gli edifici pubblici nonchè l’arredo urbano, panchine e lampioni”. Lo scrive in una nota stampa il sindaco di Aquino Antonino Grincia. “Ancora è viva l’indignazione – continua – per l’imbrattamento con vernice che ha dovuto subire l’antica chiesa della Madonna della Libera; ormai il castello e la casa di San Tommaso sono quotidianamente sottoposti a questi gravi atti di inciviltà, tra l’altro molto difficili da riparare date le strutture molto delicate. Lo stesso palazzo comunale non viene risparmiato dagli imbrattatori, ragazzi che sul far della sera si accomodano davanti agli ingressi posteriori e laterali “divertendosi” a imbrattare con scritte varie e disegni sconci le bianche pareti dell’edificio. Lo stesso succede sulle pareti della chiesa cattedrale”. Il Sindaco Grincia ora dice basta a tutto questo e si serve di un’apposita ordinanza sindacale per cercare di mettere un freno a tutti questi atti di inciviltà, e ne affida l’esecuzione non solo alla Polizia Municipale, ma anche ai Carabinieri e alle atre forze dell’ordine. Non solo comunque questi sono colpiti dall’ordinanza, ma anche quanti abbandonano rifiuti per ogni dove e depositano lungo le strade immondizia e cartacce oltre che materiale di risulta. Recita infatti l’ordinanza che “è fatto divieto di manomettere e danneggiare manufatti di arredo urbano, chiese e strutture pubbliche e imbrattarli con scritte, vernici, spray o segni di qualsiasi tipo … che è fatto divieto di abbandonare rifiuti di qualsiasi genere, compreso i rifiuti ingrombranti e il materiale di risulta …”. Si torna anche sulla situazione della piazza San Tommaso continuamente denunciata dai cittadini per l’invivibilità sopratutto nella primavera e nell’estate. A tal proposito l’ordinanza del Sindaco fa divieto di “effettuare giochi pericolosi … e circolare con biciclette e motorini sul piano rialzato della piazza San Tommaso” … perchè, continua l’ordinanza, la detta piazza è “continuamente fatta oggetto di abusi di questo tipo, con grave danno non solo per il decoro urbano, ma anche e sopratutto della sicurezza dei cittadini, in modo particolare bambini e anziani”. L’ordinanza prevede una sanzione pecuniaria amministrativa di 500 euro per i trasgressori con richiesta, per gli autori degli atti di vandalismo e imbrattamento, di ripristino allo stato precedente e al risarcimento dei danni”.