Tag: Lazio

8 agosto 2018 0

A Vico nel Lazio il Comune “salva” il centro stranieri dalla chiusura, il sindaco: “E’ una risorsa”

Di admin
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VICO NEL LAZIO – “Simo l’unico comune che non chiude i Cas (centro accoglienza speciale) gestito da onlus, anzi, chiedimao che restino aperti perché gli stranieri, se ben gestiti ed integrati, sono una risorsa per la comunità”.

Lo dichiara Claudio Guerriero, sindaco di Vico nel Lazio che già ha fatto ben parlare di se per il bell’esempio di integrazione.

“L’associazione che gestisce la struttura nel nostro comune voleva chiuderla perché erano rimasti solamente 8 stranieri dei 25 iniziali. Il numero si era ridotto dopo la valutazione sulle richieste di status di rifugiati ed altri erano andati via. Siamo stati noi a chiedere di mantenerlo aperto per non perdere una risorsa del paese nel settore del volontariato. Per questo l’associazione ha chiuso il centro di Giuliano di Roma portando a Vico i sei stranieri che erano lì e che sono stati da noi integrati come gli altri per lavori di pubblica utilità, pulizia ambientale, giardinaggio, sotto forma di volontariato. Loro si sentono utili, e non danno problemi di alcun genere. Molti degli stranieri, dopo il loro percorso, chiedono di rimanere a Vico perché si sentono ormai parte integrante del tessuto sociale. Sono questi gli esempi – conclude il sindaco – che dovrebbero essere presi quando si parla di problemi legati all’immigrazione o alla gestione degli immigrati”.

Ermanno Amedei

7 agosto 2018 0

Giullari in Borgo a Vico nel Lazio, spettacoli nelle 4 piazze del comune

Di admin

VICO NEL LAZIO – “Sabato 11 e domenica 12 agosto dalle 18.30 fino a tarda notte, a Vico nel Lazio (Fr) si terrà la 7^ edizione di Giullari in Borgo! una manifestazione che ha il pregio di far convivere diverse arti espressive, TUTTO IN UNA VIBRAZIONE POSITIVA DI FESTA E DI ALLEGRIA! l’idea dell’Associazione Mani-Slegate è quella di trasformare il paese in un enorme palcoscenico all’aperto! Tra le mura dell’antico borgo medioevale si terrà un festival buskers unico nel suo genere!”

Lo si legge in una nota del comune di Vico nel Lazio.

“Nelle 4 piazze si alterneranno spettacoli unici! Ci saranno band di ogni genere,dagli Skasso passando per le soronità di EMILIO STELLA e BAND,la Old Jazz Orchestra fino ad arrivare alla “Marlon Banda Show”! Ad aprire il festival ci sarà una parata con tutti gli artisti impegnati nello spettacolo,il secondo giorno non poteva mancare la banda marciante della Murga Romana de ” LOS ADOQUINES DE SPARTACO” in un esplosione di colori e percussioni che inonderanno ogni vicolo e piazza di VICO NEL LAZIO! Ovviamente non mancheranno gli spettacoli circensi: clown, equilibristi, giocolieri, mimi, acrobati, fuochisti e molto altro ancora! Durante il festival dal 5 agosto al 15 dello stesso mese ci sarà allestita una mostra d’arte contemporanea, nelle suggestive location del borgo Ernico realizzata da David Pompili. 6 ore di spettacolo (al giorno) gratuiti assolutamente da non perdere! I ragazzi dell’associazione ManiSlegate sono pronti ad offrirvi due serate indimenticabili! Un evento che ogni anno richiama migliaia di persone nel circo sotto le stelle di Vico nel Lazio classificando Giullari in Borgo come uno degli eventi più importanti dell’estate ciociara e fiore all’occhiello degli eventi organizzati dall’associazione ManiSlegate, un associazione no profit composta da ragazzi di Vico che con orgoglio organizzano da sei anni questo evento con il solo scopo di far conoscere il proprio paese e arricchirlo culturalmente. In ogni piazza ci saranno degli stand gastronomici inoltre Sarà garantito il servizio parcheggio gratuito”.

6 agosto 2018 0

Per Arpa Lazio Cassino nell’ultima settimana “città con la migliore qualità dell’aria”

Di redazionecassino1

CASSINO – Secondo i dati dell’Arpa la città di Cassino nell’ultima settimana è tra le città con la miglior qualità dell’aria del Lazio, risultando, sempre secondo le rilevazioni dell’agenzia Regionale, addirittura la migliore nei giorni 29 luglio, 31 luglio, 02 agosto e 04 agosto. Anche i livelli di pm2,5 sono scesi in questo periodo arrivando ad una media di 12μg /m3 dall’inizio dell’anno fino ad oggi. “I dati di questi ultimi mesi sulla qualità dell’aria della nostra città sono confortanti- ha detto il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro – Dall’inizio dell’anno abbiamo avuto soltanto dieci sforamenti per quanto concerne le pm 10 fino a questo momento, tutti, ovviamente nei mesi di Gennaio e Febbraio (8 nel primo 2 nel secondo). È un dato interessante anche questo: è il migliore in assoluto negli ultimi dieci anni. Sembrano lontani gli anni 2013, 2014 e 2015 quando di questo periodo si registrano già sforamenti pari a 35 giornate nell’arco di otto mesi. L’anno scorso i giorni in cui le pm10 sono andate oltre la soglia stabilita dalle normativa vigente erano 22. È siamo riusciti a chiudere il 2017 senza andare oltre il limite delle giornate di sforamento annuale che è di 35 giorni. Anche questo un dato che non trova riscontro migliore negli ultimi dieci anni. Siamo consapevoli che sono i mesi invernali quelli che ci presentano maggiore criticità per quanto riguarda la qualità dell’aria. È sappiamo che l’incidenza maggiore che hanno soprattutto gli impianti di riscaldamento sui valori delle pm10, rispetto al traffico veicolare. Le misure isolate non servono a molto, servirebbero invece interventi strutturali, senza farsi prendere dall’isteria. Noi abbiamo deciso anche di intervenire sulla formazione dei giovani, grazie al progetto Capo Classe Energetico, affezionato addirittura anche dai media nazionali e risultato uno dei 100 progetti premiati al FORUM PA 2018 nell’ambito del contest “Premio PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”.“ Per dare il buon esempio il Comune di Cassino ha abbassato di due gradi le temperature delle caldaie degli edifici gestiti dall’ente e piantumato nei mesi scorsi oltre 100 specie di alberi in grado di dare un contributo alla lotta contro le polveri sottili. C’è ancora da fare molto e molto dipende anche dalle condizioni climatiche, ma di certo in questi due anni non siamo stati immobili o a fare da spettatori agli eventi”.

11 luglio 2018 0

A San Vittore del Lazio, dal 20 al 22 luglio, II edizione Festival “ Ars Ventis “

Di redazionecassino1

SAN VITTORE del LAZIO – Si terrà dal 20 al 22 luglio 2018, la seconda edizione del Festival “ Ars Ventis “, organizzata dall’associazione culturale Artopia con il patrocinio del Comune di San Vittore del Lazio e la richiesta dello stesso al Mibact.

Il Festival, in programma all’interno del borgo medievale del paese, sarà articolato in diverse sezioni: ci sarà  una mostra collettiva d’arte di pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audiovisive ecc…; una sezione più performativa con spettacoli  di arte in strada; laboratori creativi a cielo aperto per bambini (aquiloni, sculture, lettura, bolle di sapone, teatro e action paintig) e  creazioni di land art; e ancora  un reading di  poesie, racconti , musica e realizzazione di murales  ad opera degli alunni del Liceo artistico di Cassino, la  Body Painting e perfino un work shop di ceramica  Raku.  E per finire anche un laboratorio di psicologia per adulti sull’introspezione.

 

Il vento continua ad essere il tema della seconda edizione del Festival Ars Ventis.

La manifestazione, interamente dedicata alla cultura e alla creatività e, come già sperimentato nella prima edizione, si articolerà attraverso una serie di spettacoli di arte di strada con laboratori diffusi lungo il percorso del centro storico del paese fino ad entrare nel cuore pulsante dell’evento: la mostra collettiva d’arte che include pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audio-visive ecc…

In programma anche una rassegna dedicata alla poesia e ai poeti.

Le poesie concorrenti verranno lette e interpretate dagli attori di compagnie teatrali del cassinate nell’ultima serata del festival. Due saranno le poesie vincitrici i cui versi saranno impressi su stele di ceramica che verranno incastonate sulla facciata del vecchio palazzo municipale.

Tutto all’insegna del “Vento” e, di un’idea del fare cultura e del proporre eventi di qualità in un territorio che è repertorio di bellezza, arte e gastronomia.

Inoltre coinvolgendo oltre 10 istituti scolastici del territorio, il festival ha l’obiettivo di avvicinare  bambini e ragazzi alla cultura  e agli aspetti più virtuosi della creatività.

Studenti del Liceo Artistico di Cassino faranno apprezzare le loro capacità creative attraverso opere realizzate in diretta, mentre altri presenteranno studi e progetti di arredo urbano.

Studenti dell’Ipsia di Cassino confezioneranno ed indosseranno costumi di alta sartoria  ispirati al vento.

Una grande installazione di circa 700 bandiere decorate da alunni della scuola primaria e secondaria di San Vittore del Lazio, Cervaro, San Pietro Infine, Mignano, Rocca d’Evandro e Cassino campeggerà nel cuore del paese.

“Ars Ventis” è un modello di Festival a carattere itinerante che, per tre giorni anima, a rotazione annuale, uno dei paesi sferzati dal vento ai confini tra Lazio, Campania e Molise, nell’intento di offrire al pubblico un momento di scoperta, apprendimento e intrattenimento di qualità completamente gratuito.

Visitando questi luoghi si scopre il fascino delle architetture medievali, l’aroma dei sapori rari e la terra dove nasce, cresce e “pasce” il vento.

L’importanza sociale e culturale della manifestazione è quest’anno testimoniata anche dal patrocinio del Mibact oltre alla partecipazione delle associazioni “Ignorarte”, “Nati per leggere” e della Casa Editrice di Salerno “ Edizione Noi Tre”.

Un contributo particolarmente significativo al rafforzamento dell’iniziativa viene dalla Banca Popolare del Cassinate, sempre sensibile alla valorizzazione del territorio in tutte le sue forme. Il Festival si concluderà con la pubblicazione di un catalogo che diventerà il testimone oculare di tre giornate intrise di arte, cultura e sorrisi.

“Ci aspettiamo una grande partecipazione all’evento – ha affermato la Sindaca di San Vittore Nadia Bucci – proprio in virtù di questa sua capacità di ‘toccare’ ogni forma dell’espressione umana e della creatività in generale. Questo festival rappresenta a tutti gli effetti l’evento di punta dell’estate sanvittorese, un momento di aggregazione e stimolo sotto l’egida di un tratto simbolico, come è il vento, per il nostro territorio”.

 

9 luglio 2018 0

San Vittore del Lazio, Esce di strada e finisce nel dirupo: muore geometra di San Giorgio

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Un geometra di San Giorgio a Liri è morto questa mattina poco dopo le 12 a San Vittore del Lazio in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale che da San Vittore porta a Cervaro.

L’uomo alla guida di una Suzuki Jimmi è uscito di strada finendo in un dirupo e capottando più volte. Nessuna speranza per il professionista che, all’arrivo dei soccorritori era già morto.

Il geometra C. N. 73 anni, era impegnato nei lavori di ampliamento del vicino cimitero di san Vittore. I carabinieri di Cervaro coordinati dal capitano Ivan Mastromanno stanno ricostruendo l’accaduto per risalire alle cause della tragedia.

Ermanno Amedei

7 luglio 2018 0

Il primo Bancomat Bitcoin del Lazio e del centro Italia si trova a Cassino

Di admin

ATTUALITÁ – Da Pisa fino a Napoli per oltre 550 km il primo Bancomat Bitcoin che si incontra, si trova a Cassino e sui forum di settore Bitcoin come Bitcointalk messaggi di complimenti per l’iniziativa, e qualcuno dice: “finalmente!”.

Cassino rientra tra le 31 grandi città italiane ad avere un bancomat per le criptovalute, più del 70% delle installazioni sono nel Nord Italia, attraverso il bancomat è possibile acquistare Bitcoin in maniera semplice e veloce.  Tra i 3430 bancomat al mondo che offrono questo servizio possiamo dire con orgoglio che a Cassino siamo al passo con i tempi.

Il Bancomat consente non solo di acquistare la criptovaluta più quotata, il “Bitcoin (BTC)“ ma anche altre criptovalute come Ethereum e Litecoin ed in futuro Dash e Zcash Il progetto, molto ambizioso, è portato avanti dalla società NEW COMMUNICATION esperta del mercato delle criptovalute e fintech ( finanza tecnologica) anche attraverso il sito www.bancomatbitcoin.it. Per chi non li conoscesse ancora, i Bitcoin sono la moneta digitale per eccellenza e attualmente rappresentano il 42% del mercato delle cosiddette “criptomonete”, grazie alla sua capitalizzazione per 96 miliardi di euro con una crescita costante trovando oggi diffusione anche al di fuori della rete, divenendo un vero e proprio mezzo di pagamento per negozi fisici e online, B&B ed ecommerce on-line Il Bancomat, di facile utilizzo, permette ai clienti di acquistare moneta virtuale facilmente, basta infatti scaricare un App per iOS o Android per il Wallet Bitcoin tra queste Bread Wallet, Airbitz, Copay , BitPay avvicinarsi al bancomat e seguire le istruzioni di acquisto sullo schermo. Tutto avviene secondo gli standard di legge attraverso il riconoscimento dell’utente KYC (know your customer), anti riciclaggio (AML-  Anti money laundering) e antiterrorismo con una connessione diretta dei database OFAC. I vantaggi di un Bancomat per Bitcoin sono svariati, e consentono di sfruttare al meglio le funzionalità di questa tecnologia: -Immediato: la tecnologia bancomat è completamente immediata e veloce, le transazioni degli svariati wallet ed exchange Bitcoin richiedono ore, sui bancomat tutto è invece istantaneo. -Semplice: i bancomat concorrenti richiedono un wallet di terze parti, mentre svariate soluzioni risultano essere integrate. -Cash: i Bancomat accettano il denaro contante, mentre invece gran parte degli altri exchange necessitano di costosi e lenti bonifici. Il bancomat è sempre attivo 24/24 presso Area Varlese, via Ausonia 2, Cassino
2 luglio 2018 0

Restaurato l’antico organo Spadari a Vico nel Lazio

Di admin

VICO NEL LAZIO – Restaurato l’antico organo Spadari risalente alla prima metà del secolo diciottesimo, nella chiesa collegiata di S. Michele Arcangelo a Vico nel Lazio.

La comunità di Vico nel Lazio torna così a fruire di un altro gioiello del suo ricco patrimonio artistico. Questa volta, come ha sottolineato il parroco Don Luigi Battisti, sono stati gli stessi parrocchiani a sentire il bisogno di riavere nella liturgia il suono di un organo ormai silenzioso da oltre 70 anni.

L’Italia, come sappiamo, è ricca di opere d ‘arte da restaurare – sostiene il Dirigente Scolastico Giulio M.Giacomini, componente il comitato promotore – e non sempre le risorse finanziarie dello Stato sono sufficienti a soddisfare l’elevata richiesta di recupero del patrimonio artistico. Così i cittadini più sensibili, l’Amministrazione Comunale, la BANCA POPOLARE del frusinate ed altri sostenitori hanno assicurato la necessaria risorsa economica per tale intervento.

Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal sindaco Claudio Guerriero, il quale  ha assicurato che l’Amministrazione comunale, pur con le poche disponibilità, sarà sempre al fianco di quanti operano per dare lustro al proprio paese.

Lo storico locale, Salvatore Jacobelli, ha invece ricordato che già in precedenza il Prof. Natale Tomei aveva segnalato all’allora parroco Don Rinaldo Pelone di adoperarsi per il recupero dell’organo. E’ passato qualche decennio e finalmente altri hanno dato seguito a quella segnalazione.

E’ stata quindi la volta del restauratore Prof. Giuseppe Lucca, già docente presso il Conservatorio musicale di Perugia, il quale ha illustrato con dovizia di particolari il lavoro svolto, facendo anche vedere la corrispondente documentazione fotografica. Per rendere l’idea del cattivo stato in cui si trovava l’organo, il prof. Lucca ha riferito di aver adoperato ben quindici litri di antitarlo.

Infine, emozionante è stata la presenza del tenore francescano di Assisi, frate Alessandro, per le sue lodi rivolte al Signore ed a S. Francesco, applaudite dal  numeroso pubblico intervenuto per la circostanza.

12 maggio 2018 0

Regione Lazio, più semplici le pratiche d’invalidità per i pazienti oncologici

Di redazionecassino1

ROMA – Fino ad oggi i pazienti oncologici dovevano saltare da un ufficio all’altro per seguire le pratiche. Ora, grazie alla collaborazione tra Ifo, Inps e Regione Lazio, non sarà più così: sarà il medico ad avviare le pratiche di invalidità. La sperimentazione partirà all’Ifo e sarà poi estesa  a tutte le strutture oncologiche regionali.

Un altro passo avanti per rendere più semplice la vita dei malati di tumore. Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), Tito Boeri, e il Presidente degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), Francesco Ripa di Meana, hanno presentato oggi un Protocollo sperimentale d’intesa per la tutela della disabilità da patologie oncologiche.

L’accordo permetterà l’attivazione tempestiva della pratica di invalidità all’INPS fatta dallo specialista oncologo al momento della diagnosi. Il  Protocollo, di durata 18 mesi, permetterà ai medici di utilizzare il “certificato oncologico introduttivo”, grazie al quale sarà possibile acquisire fin da subito – durante il ricovero o cura presso le Strutture sanitarie – tutti gli elementi necessari alla valutazione medico legale, evitando al malato eventuali ulteriori esami e accertamenti.

Cosa cambia: 

Sarà il medico ad avviare le pratiche di invalidità. Grazie a questo nuovo processo, inoltre, il certificato di invalidità non avrà più un costo perché prima bisognava passare dal medico di base pagando una tariffa dai 60 ai 100 euro. Tempi più veloci: l’Inps garantisce tempi certi e più veloci con la scomparsa dei verbali cartacei e la digitalizzazione delle procedure. E poi scompare qualsiasi forma di discrezionalità perché si standardizzano le procedure e non ci saranno valutazioni diverse da quelle medico-scientifiche. Un modello che sarà esportato anche nel resto della regione: la scelta di partire con due partner come Inps e Ifo risponde ad una logica di efficienza e di valorizzazione. Il Lazio è la prima Regione in Italia ad avviare una procedura del genere.

In prima linea per migliorare la vita dei pazienti oncologici:

La Regione Lazio tra le prime ad adottare il modello organizzativo di breast unit per assicurare la multidisciplinarietà dell’assistenza per una patologia molto delicata come il tumore al seno. Inoltre sono stati avviati percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali che portano alla completa presa in carico del paziente per diverse patologie e si è investito in prevenzione con l’estensione e il potenziamento dei programmi di screening oncologici. Approvato il regolamento del registro tumori, un passo in avanti significativo per allineare il Lazio nelle buone pratiche in un’ottica di conoscenza e prevenzione dei tumori. Tecnologie all’avanguardia. Con Proton4Life, uno dei più grandi progetti italiani per le cure oncologiche, che vedrà protagonista proprio l’Ifo, assieme al Gemelli.

“Un passaggio fondamentale per la semplificazione della relazione con il cittadino e soprattutto per il percorso del paziente fragile come quello oncologico: questi sono gli atti che rendono lo Stato amico del cittadino, perché gli semplificano la vita. Ed è anche una grande innovazione sanitaria, per questo cercheremo di ampliarla in tutto il sistema”- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti.

“Questa convenzione riguarda una platea potenziale molto importante, perché il 28% delle invalidità civili che concediamo sono per malattie oncologiche. Si velocizzano le pratiche e si riducono gli oneri per le famiglie: attualmente i controlli da fare sono cinque, con questo accordo ci sarà un unico controllo e si interviene prima, nella fase iniziale della patologia, con la possibilità anche di anticipare la concessione della 104, cioè la possibilità delle famiglie di poter assistere in modo adeguato il malato – parole del presidente dell’Inps, Tito Boeri che ha aggiunto: si riducono i tempi e i costi. La Regione Lazio è la prima a sottoscrivere questa convenzione- sottolinea Boeri- ma ci sono altre regioni che hanno deciso di accentrare i controlli presso l’INPS: sono la Basilicata e la Calabria e presto crediamo la Campania. Questa esperienza richiama la sperimentazione già in atto per gli ospedali pediatrici che sta andando molto bene”.

“La regolare compilazione del certificato da parte degli oncologi  permetterà indubbi vantaggi in termini di appropriatezza, equità, omogeneità delle valutazioni e adeguatezza delle previsioni di revisione sull’intero territorio nazionale, nonchè di celerità dell’accertamento fornendo alla commissione tutti gli elementi necessari per la propria valutazione, escludendo, quindi, ulteriori accertamenti specialistici o richieste di documentazione integrativa” –  così il Presidente degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), Francesco Ripa di Meana.

20 aprile 2018 0

Anci Lazio, costituito il comitato tecnico scientifico per programmazione e progettazione europea

Di admin

ROMA  – “È stato presentato presso la sala conferenze di Anci il Comitato Tecnico Scientifico per la programmazione e progettazione europea di Anci Lazio alla presenza del vice presidente nazionale Roberto Pella e del presidente regionale Fausto Servadio“.

Lo si legge in una nota di Anci Lazio.

“Il comitato, primo nel suo genere nel panorama nazionale, mira a sostenere i comuni laziali nella complessa galassia dei fondi europei; la funzione pedagogica e quella metodologica saranno le assi portanti di un progetto che mira a costruire un nuovo protagonismo dei comuni nell’ambito della programmazione e progettazione europea.

Il presidente Fausto Servadio ha richiamato alla concretezza del lavoro del comitato che dovrà essere al servizio dei sindaci, un report periodico e degli indicatori specifici ne misureranno i risultati.

Parole di sostegno sono arrivate dal vice presidente Roberto Pella che ha fornito il massimo supporto all’Anci Lazio per l’iniziativa ed ha auspicato che altre organizzazioni reginali possano fare altrettanto.

L’intervento di Francesco Monaco, responsabile delle politiche di coesione di Anci, ha subito indicato la cifra della collaborazione che Anci e Ifel intendono fornire al comitato che avvia formalmente i lavori i data odierna.

Il comitato tecnico scientifico è formato da cinque esperti: Davide D’Arcangelo, Andrea Campagna, Stefania Alimenti, Andrea Vignoli e da Luca Masi che svolgerà la funzione di coordinatore.

A coordinare i lavori del convegno è stato il vice segretario di Anci Lazio Peppe De Righi che ha svolto un ruolo determinate per favorire la nascita del comitato”.

19 aprile 2018 0

Cassino, in tre rapinavano attività commerciali nel basso Lazio, arrestati da Carabinieri

Di redazionecassino1

CASSINO – La banda di rapinatori conosciuta come la banda della R6, dal modello della moto Yamaha che adoperavano per mettere a segno i colpo a tabaccherie o stazione servizio per poi dileguarsi, è stata finalmente sgominata dai carabinieri della compagnia di Cassino.

In manette sono finiti Giovanni Gelfusa, 37 anni, Stefano D’Alessandro, 32 anni e Luca Rafeli, di 36 anni. Tutti con precedenti e residenti tra Rocca D’Evandro e San Vittore del Lazio. Le indagini svolte dagli uomini del capitano Ivan Mastromanno hanno avuto inizio a seguito della commissione di alcune rapine a mano armata e sequestro di persona, commesse nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Cassino, da soggetti che durante le azioni delittuose giungevano sul posto a bordo di una moto di grossa cilindrata (Yamaha R/6), di colore bianco e rosso, con la quale poi si dileguavano.

I rapinatori colpivano attività commerciali la sera, in orario di chiusura, prevalentemente distributori di carburanti situati nel basso Lazio, sempre con il medesimo “modus operandi” consistente nel fatto che il soggetto che eseguiva materialmente la rapina mostrava alla vittima – senza tirarla fuori dalla cintola dei pantaloni – una pistola semiautomatica, di colore scuro, simile a quella in uso alle Forze dell’Ordine. Altra particolarità che legava i delitti tra loro, o meglio il filo conduttore era l’inflessione dialettale con cui si esprimevano i rapinatori, un accento locale ovvero alto casertano-basso Lazio.  A seguito delle rapine i militari del NORM della Compagnia Carabinieri di Cassino, unitamente a quelli della Stazione di Cervaro, si erano arrivate ed al termine di una intensa e serrata attività info-investigativa hanno identificato negli odierni arrestati tre giovani dimoranti tra Rocca D’Evandro (CE) e San Vittore del Lazio che si erano organizzati, con ruoli intercambiabili tra loro per rendere più difficoltosa l’identificazione, per commettere rapine in danno di commercianti della zona. Le articolate investigazioni svolte con numerosi servizi di osservazione, pedinamento dei sospettati ed attività tecniche di P.G., nonché di un sequestro di una felpa indossata da Rafeli Luca durante una rapina, ha permesso di conseguire gravi indizi di colpevolezza a loro carico.

Degli elementi raccolti, veniva redatta una dettagliata informativa di reato, nella quale si riportavano tutte le prove acquisite in relazione alle rapine consumate dal gruppo malavitoso nonché la richiesta dell’applicazione urgente di una misura cautelare in carcere, atteso il concreto pericolo di fuga, la pericolosità degli indagati e il pericolo di reiterazione di ulteriori gravi delitti.

Rapine consumate e scoperte:

1) in data 29.09.2017, intorno alle ore 19:45, in Cervaro rapina in danno di un’edicolante, ad opera di un giovane con il viso travisato da un casco integrale. Il rapinatore, entrato all’interno dell’esercizio, sotto la minaccia di una pistola che mostrava e che teneva nella cintola dei pantaloni, si faceva consegnare dalla vittima l’incasso consistente in euro 100,00. A termine dell’azione delittuosa  il rapinatore e il complice che lo attendeva all’esterno, con funzioni di “palo”, si allontanavano dal posto a bordo di una moto Yamaha R/6 di colore bianco e rosso;

2) in data 30.09.2017,  alle ore 15:30 circa, in Spigno Saturnia (LT), lungo la S.R. 630,  rapina in danno del gestore di distributore di benzina, ad opera di due giovani che sopraggiungevano nell’area di servizio a bordo di una moto Yamaha R/6 di colore bianco e rosso. Mentre l’autista rimaneva in sella alla moto con il motore acceso, il passeggero – con volto travisato dal casco integrale e occhiali scuri – scendeva e si avvicinava al benzinaio e sotto la minaccia di una pistola, che mostrava e che teneva nella cintola dei pantaloni, si faceva consegnare il marsupio contenente la somma in contanti di euro 1.932,00;

3) in data 06.10.2017,  alle ore 19:50 circa, in San Vittore del Lazio, rapina in danno del gestore di un distributore di carburante ad opera di un giovane armato di pistola che affrontava la vittima, mentre si apprestava ad allontanarsi dal luogo di lavoro, a bordo della propria autovettura. Il rapinatore, con una mossa fulminea, entrava nell’auto e sotto la minaccia della pistola, costringeva la vittima a recarsi in una località isolata posta poco distante, facendosi consegnare l’intero incasso (circa 4.000,00 euro), il portafogli contenente carte di credito e documenti vari, nonché prelevava dall’autovettura alcune borse contenenti tabacchi, biglietti “gratti e vinci”, per un valore complessivo di circa 10.000,00 euro;

4) in data 10.11.2017,  verso le ore 23:45, rapina ai danni del gestore di un bar sito in Rocca D’Evandro (CE). Un soggetto con il volto travisato da passamontagna si presentava presso e con fare agitato, dopo aver spento le luci del locale, si faceva consegnare dal proprietario l’incasso della giornata, consistente in circa 200,00 euro, dileguandosi a piedi;

5) in data 29.11.2017, verso le ore 17:45 circa,  rapina in danno di un gestore di un distributore di benzina posto lungo la S.R. Casilina. Anche in quest’evento, un giovane con il viso travisato da un cappello e una sciarpa, sotto la minaccia di una pistola  che teneva nella cintola dei pantaloni, costringeva la vittima  ad entrare nell’attiguo bagno e qui gli sottraeva il portafogli contenente l’incasso giornaliero di euro 1.500,00), il telefono cellulare I-Phone del valore di circa 400,00 euro, dandosi poi alla fuga dopo aver chiuso a chiave la porta del bagno con all’interno il gestore;

6) in data 07.12.2017, verso le ore 20:00, rapina all’interno di un supermercato sito in una nota frazione di Cassino. Un giovane con il volto parzialmente travisato dal cappuccio della felpa e da una sciarpa, sotto la minaccia della pistola che teneva nella cintola dei pantaloni, si faceva consegnare dalle cassiere la somma di euro 300,00, allontanatosi subito dopo a piedi.

Nel corso delle investigazioni i militari operanti acquisivano, inoltre, gravi indizi di colpevolezza in merito ai reati di “rapina aggravata e continuata, sequestro di persona, estorsione, truffa e porto illegale di armi”  commessi dal Gelfusa Giovanni e dal  D’Alessandro Stefano in danno di un giovane barista di Mignano Montelungo (CE). I Carabinieri accertavano che i predetti, dal mese di maggio 2017 e fino al mese di marzo 2018, in concorso tra loro, si rendevano responsabile dei predetti reati in quanto si proponevano di aiutare il giovane che si trovava in difficoltà economiche, ad ottenere un finanziamento di 20.000,00 presso una fantomatica società finanziaria. Il Gelfusa simulando tale interessamento gli “spillava” prima  la somma di euro 1.000,00 poi, non contento, chiedeva l’ulteriore somma di euro 450,00 che la vittima però,  accortosi di essere stato truffato, non consegnava anche perché non aveva disponibilità economiche. Successivamente venivo affrontato e malmenato brutalmente dai predetti al fine di ottenere altre somme di danaro. In un’occasione veniva rapinato della somma di 200 euro e di alcuni documenti personali che lo stesso aveva appena ricevuto dal suo datore di lavoro.

Il P.M., Dott. Roberto Bulgarini Nomi., condividendo le risultanze delle attività di indagine, ravvisando il pericolo di fuga (ma anche il pericolo di reiterazione dei gravi delitti e la pericolosità dei soggetti) ha emesso nei confronti di Gelfusa Giovanni, D’Alessandro Stefano e Rafeli Luca un decreto di “Fermo di Indiziato di Delitto” eseguito dai militari operanti nella mattinata odierna, disponendo altresì l’associazione dei tre arrestati presso Casa Circondariale di Cassino.