Tag: Lazio

9 ottobre 2018 0

La puntura di Ultimo… alle concessioni della Regione Lazio

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

LA PUNTURA DI ULTIMO – “La Regione Lazio ha approvato un emendamento per il quale, per costruire nelle aree protette, basterà il silenzio assenso.

Quindi, se non sarà emesso uno specifico parere, chiunque potrà costruire nelle aree sottoposte a vincolo.

Ci si chiede il perché di questa modifica, che bisogno c’era? I motivi verranno evidentemente a galla quando i primi soggetti beneficiari inizieranno ad alzare i pilastri e scopriremo a chi bisognava fare il favore…. Pare che il Vaticano sia già in pole position”.

Ultimo

31 agosto 2018 0

Lazio Frosinone, le direttive della questura di Roma ai tifosi ciociari

Di admin

ROMA –

Stadio Olimpico. Lazio-Frosinone. Tavolo tecnico in Questura.

 

Si è appena concluso il tavolo tecnico, presieduto dal Questore di Roma, in vista dell’incontro di calcio Lazio – Frosinone che si disputerà domenica sera allo stadio Olimpico.

Particolare attenzione è stata riservata alle modalità di arrivo dei tifosi ospiti, al fine di garantire un afflusso fluido dal punto di vista della circolazione stradale e nella massima sicurezza:

per coloro che arriveranno con pullman, minivan ed auto private è stata suggerita l’uscita autostradale Roma-Sud; gli stessi dovranno percorrere poi la direttrice GRA- via Aurelia-Via Baldo degli Ubaldi – Circonvallazione Clodia. Per le autovetture è stato riservato il parcheggio di Piazzale Clodio, mentre i pullman ed i minivan saranno convogliati su Lungotevere della Vittoria.  

Ai tifosi di casa, come avviene solitamente, è stata riservata la direttrice nord da Ponte Milvio e ponte Duca d’Aosta e l’area di parcheggio di viale della XVII Olimpiade.

Restano confermate le misure che prevedono, 3 ore prima dell’inizio e sino a 2 ore dopo il termine dell’incontro, il divieto di vendita per asporto  di bevande contenute in bottiglie o contenitori di vetro ( ad eccezione di generi alimentari di prima necessità)  ed il  trasporto di bottiglie e contenitori di vetro  nella zona dello stadio Olimpico e nelle vie prospicenti. Vietato lo stazionamento dei veicoli adibiti a punti vendita di generi alimentari e gadget nel raggio di circa 200 metri dall’”area riservata”.

Per il controllo e rispetto di queste ordinanze prefettizie, nonché per un servizio volto a contrastare i fenomeni di bagarinaggio, vendita ambulante abusiva e parcheggiatori, sarà operativa una task force composta da appartenenti alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza ed alla Polizia Locale Roma Capitale.

 

30 agosto 2018 0

Lazio, un patrimonio di 409 prodotti tipici da valorizzare

Di admin

ATTUALITA’ – La Coldiretti ha pubblicato la nuova classifica delle Bandiere del Gusto Made in Italy, ovvero i prodotti tipici e tradizionali che rendono unico il territorio e che diventano anche un fattore di business e sviluppo economico: il Lazio conquista la terza posizione assoluta a livello nazionale, con un patrimonio di 409 prodotti che rappresentano quasi un decimo del totale italiano.

I prodotti tipici del Lazio. La Sambuca vecchia della Ciociaria, la Carne di bufala Pontina, il Guanciale dei Monti Lepini al maiale nero, la Salsiccia al coriandolo di Monte San Biagio, la Caciotta di vacca ciociara, il Carciofo di Sezze, la Cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta, la Crostate visciole di Sezze, le Frittelline di mele di Maenza: queste sono solo alcune delle prelibatezze locali contenute nell’elenco realizzato dall’associazione che ha ai suoi vertici Roberto Moncalvo e Vincenzo Gesmundo (spesso presenti sul territorio, come raccontano i quotidiani locali) che incoronano la nostra regione e il nostro territorio come uno dei più “golosi” d’Italia.

Oltre 400 Bandiere del Gusto. Un piazzamento che ha fatto affermare a David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio, che le 409 bandiere rappresentano “un traguardo importante per la regione che dà l’idea del grande patrimonio agroalimentare presente e delle potenzialità del territorio, anche a livello di attrazione turistica, a fronte di un’offerta spesso omologata e appiattita verso il basso”. Ma è anche un segnale di come sia possibile portare avanti le tradizioni tipiche, visto che “molti prodotti sono stati salvati dall’estinzione grazie all’immenso lavoro e alla dedizione degli agricoltori che sono riusciti a salvaguardare e tramandare vere e proprie eccellenze locali, espressioni di un territorio che vanta anche 26 prodotti tra DOP e IGP”, come ricorda Granieri.

Terzo posto assoluto per la regione. E anche il presidente della Regione, Lazio Zingaretti, ha commentato con orgoglio e soddisfazione la notizia, pubblicando un tweet in cui definisce ottima la notizia, che “conferma della forza delle nostre eccellenze e imprese agroalimentari” in “un settore strategico per lo sviluppo e il lavoro”. Il governatore laziale afferma anche che “con bellezze e sapori vinciamo le sfide della crescita nel mondo”, analizzando anche l’altro aspetto dell’indagine di Coldiretti.

Le specialità come souvenir turistico. L’associazione dei produttori agricoli ha infatti rivelato che tra le tendenze più diffuse tra i viaggiatori che scelgono l’Italia come meta delle vacanze c’è l’acquisto di souvenir a tema “gola”: il 42 per cento degli italiani in vacanza comprano proprio prodotti tipici del territorio come ricordino da portare a casa o offrire ad amici e parenti, preferendo la “spesa utile” (e in particolare orientandosi su vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve) a quella futile, mentre i classici prodotti artigianali e prodotti come gadget, portachiavi e magliette diventano solo delle alternative.

Continuare a valorizzare. Per questo, il “tesoretto” che i 409 prodotti tradizionali censiti in Lazio meriterebbe una ulteriore valorizzazione, perché queste specialità possono rappresentare un importante plus valore dell’offerta turistica, e la stessa Coldiretti sta puntando molto sul rafforzamento della vendita diretta dei mercati, delle botteghe e dei punti di Campagna Amica.

Le Bandiere del Gusto in Italia. Sul piano nazionale, le “Bandiere del gusto” Made in Italy a tavola nel 2018 sono 5056 e sono assegnate alle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Dal punto di vista delle “categorie”, quest’anno sono censiti ben 1525 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1428 verdure fresche e lavorate, 792 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 496 formaggi, 253 prodotti della gastronomia, 176 prodotti di origine animale (miele e lattiero-caseari), 150 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei, 149 bevande tra analcoliche, liquori e distillati, 47 grassi, 38 condimenti e 2 birre artigianali.

8 agosto 2018 0

A Vico nel Lazio il Comune “salva” il centro stranieri dalla chiusura, il sindaco: “E’ una risorsa”

Di admin

VICO NEL LAZIO – “Simo l’unico comune che non chiude i Cas (centro accoglienza speciale) gestito da onlus, anzi, chiedimao che restino aperti perché gli stranieri, se ben gestiti ed integrati, sono una risorsa per la comunità”.

Lo dichiara Claudio Guerriero, sindaco di Vico nel Lazio che già ha fatto ben parlare di se per il bell’esempio di integrazione.

“L’associazione che gestisce la struttura nel nostro comune voleva chiuderla perché erano rimasti solamente 8 stranieri dei 25 iniziali. Il numero si era ridotto dopo la valutazione sulle richieste di status di rifugiati ed altri erano andati via. Siamo stati noi a chiedere di mantenerlo aperto per non perdere una risorsa del paese nel settore del volontariato. Per questo l’associazione ha chiuso il centro di Giuliano di Roma portando a Vico i sei stranieri che erano lì e che sono stati da noi integrati come gli altri per lavori di pubblica utilità, pulizia ambientale, giardinaggio, sotto forma di volontariato. Loro si sentono utili, e non danno problemi di alcun genere. Molti degli stranieri, dopo il loro percorso, chiedono di rimanere a Vico perché si sentono ormai parte integrante del tessuto sociale. Sono questi gli esempi – conclude il sindaco – che dovrebbero essere presi quando si parla di problemi legati all’immigrazione o alla gestione degli immigrati”.

Ermanno Amedei

7 agosto 2018 0

Giullari in Borgo a Vico nel Lazio, spettacoli nelle 4 piazze del comune

Di admin

VICO NEL LAZIO – “Sabato 11 e domenica 12 agosto dalle 18.30 fino a tarda notte, a Vico nel Lazio (Fr) si terrà la 7^ edizione di Giullari in Borgo! una manifestazione che ha il pregio di far convivere diverse arti espressive, TUTTO IN UNA VIBRAZIONE POSITIVA DI FESTA E DI ALLEGRIA! l’idea dell’Associazione Mani-Slegate è quella di trasformare il paese in un enorme palcoscenico all’aperto! Tra le mura dell’antico borgo medioevale si terrà un festival buskers unico nel suo genere!”

Lo si legge in una nota del comune di Vico nel Lazio.

“Nelle 4 piazze si alterneranno spettacoli unici! Ci saranno band di ogni genere,dagli Skasso passando per le soronità di EMILIO STELLA e BAND,la Old Jazz Orchestra fino ad arrivare alla “Marlon Banda Show”! Ad aprire il festival ci sarà una parata con tutti gli artisti impegnati nello spettacolo,il secondo giorno non poteva mancare la banda marciante della Murga Romana de ” LOS ADOQUINES DE SPARTACO” in un esplosione di colori e percussioni che inonderanno ogni vicolo e piazza di VICO NEL LAZIO! Ovviamente non mancheranno gli spettacoli circensi: clown, equilibristi, giocolieri, mimi, acrobati, fuochisti e molto altro ancora! Durante il festival dal 5 agosto al 15 dello stesso mese ci sarà allestita una mostra d’arte contemporanea, nelle suggestive location del borgo Ernico realizzata da David Pompili. 6 ore di spettacolo (al giorno) gratuiti assolutamente da non perdere! I ragazzi dell’associazione ManiSlegate sono pronti ad offrirvi due serate indimenticabili! Un evento che ogni anno richiama migliaia di persone nel circo sotto le stelle di Vico nel Lazio classificando Giullari in Borgo come uno degli eventi più importanti dell’estate ciociara e fiore all’occhiello degli eventi organizzati dall’associazione ManiSlegate, un associazione no profit composta da ragazzi di Vico che con orgoglio organizzano da sei anni questo evento con il solo scopo di far conoscere il proprio paese e arricchirlo culturalmente. In ogni piazza ci saranno degli stand gastronomici inoltre Sarà garantito il servizio parcheggio gratuito”.

6 agosto 2018 0

Per Arpa Lazio Cassino nell’ultima settimana “città con la migliore qualità dell’aria”

Di redazionecassino1

CASSINO – Secondo i dati dell’Arpa la città di Cassino nell’ultima settimana è tra le città con la miglior qualità dell’aria del Lazio, risultando, sempre secondo le rilevazioni dell’agenzia Regionale, addirittura la migliore nei giorni 29 luglio, 31 luglio, 02 agosto e 04 agosto. Anche i livelli di pm2,5 sono scesi in questo periodo arrivando ad una media di 12μg /m3 dall’inizio dell’anno fino ad oggi. “I dati di questi ultimi mesi sulla qualità dell’aria della nostra città sono confortanti- ha detto il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro – Dall’inizio dell’anno abbiamo avuto soltanto dieci sforamenti per quanto concerne le pm 10 fino a questo momento, tutti, ovviamente nei mesi di Gennaio e Febbraio (8 nel primo 2 nel secondo). È un dato interessante anche questo: è il migliore in assoluto negli ultimi dieci anni. Sembrano lontani gli anni 2013, 2014 e 2015 quando di questo periodo si registrano già sforamenti pari a 35 giornate nell’arco di otto mesi. L’anno scorso i giorni in cui le pm10 sono andate oltre la soglia stabilita dalle normativa vigente erano 22. È siamo riusciti a chiudere il 2017 senza andare oltre il limite delle giornate di sforamento annuale che è di 35 giorni. Anche questo un dato che non trova riscontro migliore negli ultimi dieci anni. Siamo consapevoli che sono i mesi invernali quelli che ci presentano maggiore criticità per quanto riguarda la qualità dell’aria. È sappiamo che l’incidenza maggiore che hanno soprattutto gli impianti di riscaldamento sui valori delle pm10, rispetto al traffico veicolare. Le misure isolate non servono a molto, servirebbero invece interventi strutturali, senza farsi prendere dall’isteria. Noi abbiamo deciso anche di intervenire sulla formazione dei giovani, grazie al progetto Capo Classe Energetico, affezionato addirittura anche dai media nazionali e risultato uno dei 100 progetti premiati al FORUM PA 2018 nell’ambito del contest “Premio PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”.“ Per dare il buon esempio il Comune di Cassino ha abbassato di due gradi le temperature delle caldaie degli edifici gestiti dall’ente e piantumato nei mesi scorsi oltre 100 specie di alberi in grado di dare un contributo alla lotta contro le polveri sottili. C’è ancora da fare molto e molto dipende anche dalle condizioni climatiche, ma di certo in questi due anni non siamo stati immobili o a fare da spettatori agli eventi”.

11 luglio 2018 0

A San Vittore del Lazio, dal 20 al 22 luglio, II edizione Festival “ Ars Ventis “

Di redazionecassino1

SAN VITTORE del LAZIO – Si terrà dal 20 al 22 luglio 2018, la seconda edizione del Festival “ Ars Ventis “, organizzata dall’associazione culturale Artopia con il patrocinio del Comune di San Vittore del Lazio e la richiesta dello stesso al Mibact.

Il Festival, in programma all’interno del borgo medievale del paese, sarà articolato in diverse sezioni: ci sarà  una mostra collettiva d’arte di pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audiovisive ecc…; una sezione più performativa con spettacoli  di arte in strada; laboratori creativi a cielo aperto per bambini (aquiloni, sculture, lettura, bolle di sapone, teatro e action paintig) e  creazioni di land art; e ancora  un reading di  poesie, racconti , musica e realizzazione di murales  ad opera degli alunni del Liceo artistico di Cassino, la  Body Painting e perfino un work shop di ceramica  Raku.  E per finire anche un laboratorio di psicologia per adulti sull’introspezione.

 

Il vento continua ad essere il tema della seconda edizione del Festival Ars Ventis.

La manifestazione, interamente dedicata alla cultura e alla creatività e, come già sperimentato nella prima edizione, si articolerà attraverso una serie di spettacoli di arte di strada con laboratori diffusi lungo il percorso del centro storico del paese fino ad entrare nel cuore pulsante dell’evento: la mostra collettiva d’arte che include pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, poesie audio-visive ecc…

In programma anche una rassegna dedicata alla poesia e ai poeti.

Le poesie concorrenti verranno lette e interpretate dagli attori di compagnie teatrali del cassinate nell’ultima serata del festival. Due saranno le poesie vincitrici i cui versi saranno impressi su stele di ceramica che verranno incastonate sulla facciata del vecchio palazzo municipale.

Tutto all’insegna del “Vento” e, di un’idea del fare cultura e del proporre eventi di qualità in un territorio che è repertorio di bellezza, arte e gastronomia.

Inoltre coinvolgendo oltre 10 istituti scolastici del territorio, il festival ha l’obiettivo di avvicinare  bambini e ragazzi alla cultura  e agli aspetti più virtuosi della creatività.

Studenti del Liceo Artistico di Cassino faranno apprezzare le loro capacità creative attraverso opere realizzate in diretta, mentre altri presenteranno studi e progetti di arredo urbano.

Studenti dell’Ipsia di Cassino confezioneranno ed indosseranno costumi di alta sartoria  ispirati al vento.

Una grande installazione di circa 700 bandiere decorate da alunni della scuola primaria e secondaria di San Vittore del Lazio, Cervaro, San Pietro Infine, Mignano, Rocca d’Evandro e Cassino campeggerà nel cuore del paese.

“Ars Ventis” è un modello di Festival a carattere itinerante che, per tre giorni anima, a rotazione annuale, uno dei paesi sferzati dal vento ai confini tra Lazio, Campania e Molise, nell’intento di offrire al pubblico un momento di scoperta, apprendimento e intrattenimento di qualità completamente gratuito.

Visitando questi luoghi si scopre il fascino delle architetture medievali, l’aroma dei sapori rari e la terra dove nasce, cresce e “pasce” il vento.

L’importanza sociale e culturale della manifestazione è quest’anno testimoniata anche dal patrocinio del Mibact oltre alla partecipazione delle associazioni “Ignorarte”, “Nati per leggere” e della Casa Editrice di Salerno “ Edizione Noi Tre”.

Un contributo particolarmente significativo al rafforzamento dell’iniziativa viene dalla Banca Popolare del Cassinate, sempre sensibile alla valorizzazione del territorio in tutte le sue forme. Il Festival si concluderà con la pubblicazione di un catalogo che diventerà il testimone oculare di tre giornate intrise di arte, cultura e sorrisi.

“Ci aspettiamo una grande partecipazione all’evento – ha affermato la Sindaca di San Vittore Nadia Bucci – proprio in virtù di questa sua capacità di ‘toccare’ ogni forma dell’espressione umana e della creatività in generale. Questo festival rappresenta a tutti gli effetti l’evento di punta dell’estate sanvittorese, un momento di aggregazione e stimolo sotto l’egida di un tratto simbolico, come è il vento, per il nostro territorio”.

 

9 luglio 2018 0

San Vittore del Lazio, Esce di strada e finisce nel dirupo: muore geometra di San Giorgio

Di admin

SAN VITTORE DEL LAZIO – Un geometra di San Giorgio a Liri è morto questa mattina poco dopo le 12 a San Vittore del Lazio in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale che da San Vittore porta a Cervaro.

L’uomo alla guida di una Suzuki Jimmi è uscito di strada finendo in un dirupo e capottando più volte. Nessuna speranza per il professionista che, all’arrivo dei soccorritori era già morto.

Il geometra C. N. 73 anni, era impegnato nei lavori di ampliamento del vicino cimitero di san Vittore. I carabinieri di Cervaro coordinati dal capitano Ivan Mastromanno stanno ricostruendo l’accaduto per risalire alle cause della tragedia.

Ermanno Amedei

7 luglio 2018 0

Il primo Bancomat Bitcoin del Lazio e del centro Italia si trova a Cassino

Di admin

ATTUALITÁ – Da Pisa fino a Napoli per oltre 550 km il primo Bancomat Bitcoin che si incontra, si trova a Cassino e sui forum di settore Bitcoin come Bitcointalk messaggi di complimenti per l’iniziativa, e qualcuno dice: “finalmente!”.

Cassino rientra tra le 31 grandi città italiane ad avere un bancomat per le criptovalute, più del 70% delle installazioni sono nel Nord Italia, attraverso il bancomat è possibile acquistare Bitcoin in maniera semplice e veloce.  Tra i 3430 bancomat al mondo che offrono questo servizio possiamo dire con orgoglio che a Cassino siamo al passo con i tempi.

Il Bancomat consente non solo di acquistare la criptovaluta più quotata, il “Bitcoin (BTC)“ ma anche altre criptovalute come Ethereum e Litecoin ed in futuro Dash e Zcash Il progetto, molto ambizioso, è portato avanti dalla società NEW COMMUNICATION esperta del mercato delle criptovalute e fintech ( finanza tecnologica) anche attraverso il sito www.bancomatbitcoin.it. Per chi non li conoscesse ancora, i Bitcoin sono la moneta digitale per eccellenza e attualmente rappresentano il 42% del mercato delle cosiddette “criptomonete”, grazie alla sua capitalizzazione per 96 miliardi di euro con una crescita costante trovando oggi diffusione anche al di fuori della rete, divenendo un vero e proprio mezzo di pagamento per negozi fisici e online, B&B ed ecommerce on-line Il Bancomat, di facile utilizzo, permette ai clienti di acquistare moneta virtuale facilmente, basta infatti scaricare un App per iOS o Android per il Wallet Bitcoin tra queste Bread Wallet, Airbitz, Copay , BitPay avvicinarsi al bancomat e seguire le istruzioni di acquisto sullo schermo. Tutto avviene secondo gli standard di legge attraverso il riconoscimento dell’utente KYC (know your customer), anti riciclaggio (AML-  Anti money laundering) e antiterrorismo con una connessione diretta dei database OFAC. I vantaggi di un Bancomat per Bitcoin sono svariati, e consentono di sfruttare al meglio le funzionalità di questa tecnologia: -Immediato: la tecnologia bancomat è completamente immediata e veloce, le transazioni degli svariati wallet ed exchange Bitcoin richiedono ore, sui bancomat tutto è invece istantaneo. -Semplice: i bancomat concorrenti richiedono un wallet di terze parti, mentre svariate soluzioni risultano essere integrate. -Cash: i Bancomat accettano il denaro contante, mentre invece gran parte degli altri exchange necessitano di costosi e lenti bonifici. Il bancomat è sempre attivo 24/24 presso Area Varlese, via Ausonia 2, Cassino
2 luglio 2018 0

Restaurato l’antico organo Spadari a Vico nel Lazio

Di admin

VICO NEL LAZIO – Restaurato l’antico organo Spadari risalente alla prima metà del secolo diciottesimo, nella chiesa collegiata di S. Michele Arcangelo a Vico nel Lazio.

La comunità di Vico nel Lazio torna così a fruire di un altro gioiello del suo ricco patrimonio artistico. Questa volta, come ha sottolineato il parroco Don Luigi Battisti, sono stati gli stessi parrocchiani a sentire il bisogno di riavere nella liturgia il suono di un organo ormai silenzioso da oltre 70 anni.

L’Italia, come sappiamo, è ricca di opere d ‘arte da restaurare – sostiene il Dirigente Scolastico Giulio M.Giacomini, componente il comitato promotore – e non sempre le risorse finanziarie dello Stato sono sufficienti a soddisfare l’elevata richiesta di recupero del patrimonio artistico. Così i cittadini più sensibili, l’Amministrazione Comunale, la BANCA POPOLARE del frusinate ed altri sostenitori hanno assicurato la necessaria risorsa economica per tale intervento.

Parole di apprezzamento sono state espresse anche dal sindaco Claudio Guerriero, il quale  ha assicurato che l’Amministrazione comunale, pur con le poche disponibilità, sarà sempre al fianco di quanti operano per dare lustro al proprio paese.

Lo storico locale, Salvatore Jacobelli, ha invece ricordato che già in precedenza il Prof. Natale Tomei aveva segnalato all’allora parroco Don Rinaldo Pelone di adoperarsi per il recupero dell’organo. E’ passato qualche decennio e finalmente altri hanno dato seguito a quella segnalazione.

E’ stata quindi la volta del restauratore Prof. Giuseppe Lucca, già docente presso il Conservatorio musicale di Perugia, il quale ha illustrato con dovizia di particolari il lavoro svolto, facendo anche vedere la corrispondente documentazione fotografica. Per rendere l’idea del cattivo stato in cui si trovava l’organo, il prof. Lucca ha riferito di aver adoperato ben quindici litri di antitarlo.

Infine, emozionante è stata la presenza del tenore francescano di Assisi, frate Alessandro, per le sue lodi rivolte al Signore ed a S. Francesco, applaudite dal  numeroso pubblico intervenuto per la circostanza.