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18 gennaio 2018 0

Rifiuti da Roma, Ottaviani: “La Saf danneggia il nostro territorio”

Di redazionecassino1
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Frosinone – “Ormai è evidente che la Saf si riproponga, quotidianamente, di danneggiare il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – Probabilmente, la guida della Saf e i sindaci del Pd che hanno diffuso il comunicato autocelebrativo, con il quale gioiscono nel portare 100 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti da Roma, scorrazzando sulle strade della nostra provincia fino all’impianto di Colfelice, dimostrano di essere ormai fuori controllo e di aver perso, anche, il minimo senso civico per la rappresentanza del tessuto provinciale. Del resto, dopo aver fatto le fortune di Acea per 15 anni, in danno dei Comuni della nostra provincia, ora si stanno dedicando anche ad accarezzare amorevolmente i rifiuti della Capitale sperando, magari, che questa cura e dedizione possano farli crescere. Rimane soltanto, per loro, la nuova frontiera del gas e dei servizi elettrici, e poi avranno ultimato il perverso disegno politico di rendere questa provincia un protettorato romano, da sfruttare, come avveniva ai tempi del Colosseo, nei periodi di magra. In questi anni, la Saf non ha riconvertito, neppure in parte, l’attività di trattamento, limitandosi, nella migliore delle ipotesi, a separare meccanicamente i rifiuti indifferenziati, senza alcuna prospettiva ed attenzione per la nuova realtà dei rifiuti differenziati, continuando a generare costi di esercizio esorbitanti, con consulenze e appalti inutili e, spesso, anche dannosi. Molto presto, come avviene in tutte le aziende commerciali, soprattutto quelle in cui i soci prenderanno altre strade, sarà chiesto agli amministratori conto di come siano stati gestiti e contabilizzati milioni di euro provenienti dalla collettività”.

2 giugno 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Il nostro territorio non diventerà una pattumiera”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – “Piedimonte#ORArispettiamo il territorio che ci ospita”: è uno dei tre progetti (insieme a Città dell’Industria e Città della Memoria) che il candidato a sindaco, Gioacchino Ferdinandi, insieme alla sua squadra di candidati, ha messo nero su bianco nel programma elettorale di governo per i prossimi cinque anni. Un progetto ambizioso su una zona fortemente industriale ma anche agricola e sulla quale risiedono decine di aziende che si occupano di produzione di latte, carne e prodotti dell’agricoltura in generale. E’ per questo che la salvaguardia e la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini sarà, una volta eletto, un punto cardine dell’azione amministrativa di Gioacchino Ferdinandi e del suo gruppo di sostenitori. “Il rispetto per l’ambiente e la tutela della salute dei nostri concittadini sarà priorità imprescindibile della nostra amministrazione – ha affermato Ferdinandi -. Sarà nostra intenzione creare sin da subito un osservatorio, che chiameremo “Teniamoci d’Occhio”, con il chiaro obiettivo di formare una équipe di esperti che abbiano il compito di monitorare e controllare costantemente la “salute” del nostro ambiente e quindi dei nostri concittadini”. Un’idea sul quale il movimento civico Piedimonte#ORA sta già lavorando da diverso tempo, viste anche le continue e insistenti richieste e successive autorizzazioni da parte della Regione Lazio di alcuni imprenditori – anche locali – di far sorgere sul territorio nuove aziende che si occupano, in particolar modo, di smaltimento di rifiuti di ogni genere, pericolosi e non, come ad esempio Ares srl, Eureca srl e ultima ma solo in ordine cronologico, Fiotech srl. “Sono molto preoccupato per la salute ambientale e di quella dei cittadini di tutta la zona – ha continuato Gioacchino Ferdinandi – e lo sono ancora di più dopo aver saputo che anche a Piedimonte San Germano l’Ares ha ottenuto da pochi giorni dalla Regione Lazio l’Aia per poter partire, l’Eureka vorrebbe aumentare il tonnellaggio dei rifiuti da smaltire sul territorio e la Fiotech sta per aprire uno stabilimento per lo stoccare in via Cerro Antico di 60 mila tonnellate di rifiuti sanitari ospedalieri pericolosi e non. Mi sono sempre battuto in difesa della salute dei cittadini e del territorio e continuerò a farlo anche una volta che sarò eletto sindaco di Piedimonte. Dobbiamo evitare che la politica romana trasformi il nostro territorio in una vera e propria pattumiera a cielo aperto”. Il messaggio di Ferdinandi e del suo gruppo è forte è chiaro. “La nostra idea – ha continuato spiegando il progetto Piedimonte#ORArispettiamo – è quella di sensibilizzare a queste tematiche la cittadinanza tutta, iniziando una sinergia tra le tutte le realtà associative, ciascuna per le proprie competenze, le scuole e l’Università, con lo scopo di creare dei canali di informazione e formazione. Garantire la sicurezza ad una città significa dare ai cittadini la tranquillità di vivere in sicurezza. Una città sul cui territorio insiste uno stabilimento automobilistico fra i più automatizzati d’Europa, un’industria che vanta di essere 4.0, non può non essere moderna e al passo con i tempi – ha detto Ferdinandi -. E’ sulla base di questo che Piedimonte#ORA ha messo nero su bianco anche questo importante progetto di sicurezza ambientale che sicuramente servirà a migliorare e a far crescere il paese e a dare quel valore aggiunto di modernità e serenità di cui ha bisogno”. E a proposito di sicurezza ambientale, questa sera, a partire dalle ore 20.30, in località Riuscito, il candidato sindaco Ferdinandi e il suo gruppo saliranno sul palco per tenere un comizio elettorale incentrato (proprio nella frazione dove sta sorgendo l’impianto dell’Ares srl) sui progetti che Piedimonte#ORA ha in animo per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

18 maggio 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Dobbiamo trasformare il nostro paese in città dell’industria”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – La campagna elettorale a Piedimonte San Germano è entrata nel vivo. In vista del voto del prossimo 11 giugno il candidato a Sindaco, Gioacchino Ferdinandi, è al lavoro per presentare a tutta la cittadinanza i tre progetti che la lista Piedimonte#ORA ha in animo di realizzare per il paese, oltre ai dodici punti del programma di governo, messi nero su bianco dalla squadra che lo sostiene, frutto di una forte consultazione avvenuta direttamente con la popolazione. Il primo progetto – già menzionato dal trentacinquenne avvocato nel corso della sua prima uscita pubblica in occasione della presentazione della lista civica – è quello denominato “Piedimonte Città dell’Industria”, dove risiede uno dei più grandi stabilimenti automobilistici d’Italia, la Fca, una risorsa fondamentale per tutto il territorio, oggi in forte ripresa grazie alla produzione della Giulia e dello Stelvio. “Non si può parlare di sviluppo per Piedimonte San Germano senza parlare di Fca – ha sottolineato Gioacchino Ferdinandi -. Ora è il momento di rivendicare il ruolo principale della nostra città nel mondo dell’industria e della Piccola Media Impresa locale. “Piedimonte Città dell’Industria” deve assolutamente diventare il fiore all’occhiello del Centro Sud Italia, non solo perché ospita lo stabilimento più grande del Lazio, il più innovativo d’Italia con il brand Alfa Romeo e tra i più importanti ed automatizzati d’Europa. La nostra idea sarà quella di riprenderci il ruolo che Piedimonte e i suoi cittadini meritano e far diventare la città Comune capofila dello sviluppo economico e industriale di tuto il Lazio Meridionale. Questo sarà il nostro primo passo: creare un canale diretto “Comune-Impresa” tramite uno “Sportello Europa”, nel quale, insieme ad esperti, metteremo in campo tutte quelle azioni prioritarie e di sistema. Un servizio di domanda e offerta per le imprese, stage con l’Università e richieste di finanziamenti europei aperti alle Pmi”. Obiettivo forte e chiaro quello dell’aspirante primo cittadino che sta portando avanti una campagna elettorale fatta di argomentazioni concrete e di progetti realizzabili nel prossimo futuro. “Un’amministrazione che si rispetti – ha aggiunto Ferdinandi – costruisce un legame con un’azienda così importante, oltre a lavorare e pensare a fare rete, sia per la tutela dei lavoratori che per il territorio. A tal proposito posso annunciare che a questo ambizioso progetto hanno già aderito alcuni Sindaci del comprensorio, che mi hanno già espresso la loro volontà a sostenere la nascita dello Sportello Europa una vota che sarò eletto primo cittadino di Piedimonte. Un’amministrazione che si rispetti, promuove iniziative per lo sviluppo occupazionale, predispone tavoli tecnici con la dirigenza Fca, con l’Università e con l’intero comparto delle Pmi. La nostra squadra ha tutte le carte in regola per realizzare gli obiettivi che ci siamo prefissati nel programma. E’ per questo che ci batteremo su tutti i tavoli regionali e nazionali e saremo pronti ad alzare anche il livello della discussione pur di ottenere per Piedimonte quello che oggi merita. E lo faremo – ha concluso Ferdinandi – anche se non siamo stati assessori provinciali, presidenti dell’Ater o meglio ancora consiglieri regionali, perché sappiamo bene come e dove batterci per la nostra città, per la nostra gente e per il nostro territorio”.

3 aprile 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Il nostro sarà un programma elettorale scritto gomito a gomito con i cittadini”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – Il dibattito politico a Piedimonte San Germano è ormai entrato nel vivo. C’è grande fermento e lo dimostrano i tantissimi cittadini che nella serata di domenica, presso l’Hotel San Germano, hanno preso parte alla “tappa finale del Tour dell’Ascolto”, iniziativa promossa dall’aspirante primo cittadino Gioacchino Ferdinandi e dai suoi supporters. In una sala gremita di pubblico, il trentacinquenne avvocato è riuscito a scaldare gli animi e a dare lo “start ufficiale” alla redazione del programma elettorale che sarà – come lui stesso ha voluto ricordare durante il suo intervento – “scritto gomito a gomito con i cittadini”. Oltre quaranta giorni di tour, trenta tappe, circa mille concittadini incontrati dal centro fino alle periferie, quattro frazioni coperte, nessun quartiere rimasto fuori dal giro di consultazione: questi i numeri di una campagna di ascolto fra la gente portata avanti dal candidato del movimento civico. L’introduzione è stata affidata ad Alfonso Testa, responsabile dell’organizzazione. Testa, nel corso della sua introduzione, ha spiegato che: “Il tour dell’Ascolto si è contraddistinto per partecipazione, credibilità ed affidabilità ma è servito soprattutto per gettare le basi di un progetto nuovo e giovane, composto da una squadra di persone qualificate e all’altezza e che hanno un sogno: quello di dare a Piedimonte lo spazio che merita nel panorama politico ed economico provinciale”. La palla è poi passata nelle mani di Carlo Cerrito, che ha voluto ribadire come il movimento civico “si propone alla Città come un progetto amministrativo audace, coeso, energico ed affidabile, aperto alla cittadinanza e alla società civile”. “Non intendiamo – ha continuato Cerrito – concentrarci su noi stessi, il nostro modo di governare sarà fondato sulla partecipazione di tutti. La collaborazione, la trasparenza, il coinvolgimento dei cittadini sarà il biglietto da visita, il fiore all’occhiello del governo di Gioacchino Ferdinandi che, mi auguro, sarà il Sindaco della futura amministrazione di Piedimonte”. A fare eco a Cerrito, Elena Spiridigliozzi che ha sottolineato quanto questo gruppo sia unito e compatto. “Il nostro è un insieme fatto da cittadini che hanno capito che è giunto il momento di sradicare a Piedimonte la “zizzania” e di fondare un nuovo modo di fare politica che faccia star bene tutti e non i soliti. Stiamo lavorando per costruire un futuro migliore a chi verrà dopo di noi. Fidatevi – ha concluso Elena Spiridigliozzi – perché saremo in grado di dimostrare che si può fare politica in modo diverso, pulito e trasparente”. Fra gli applausi di una sala gremita di pubblico ha chiuso l’incontro l’aspirante primo cittadino Gioacchino Ferdinandi che, con il piglio sicuro di chi conosce a fondo il territorio nel quale vive, ha lanciato messaggi forti verso chi vorrebbe far tornare indietro di decenni Piedimonte. “Pensare di gestire un territorio con un uomo solo al comando non porta da nessuna parte – ha detto Ferdinandi rivolgendosi ai tanti intervenuti – guardate i risultati, sono ben visibili e pensate ai fallimenti, si toccano con mano. Fortunatamente, però, parliamo del passato. Oggi questa squadra ha la voglia e la forza di rimboccarsi le maniche e ripartire con la marcia giusta, mettendo al centro i cittadini. Le uniche cose che ci interessano sono lavorare insieme ai giovani, alle mamme, alle famiglie e soprattutto poter attingere alla saggezza dei nostri nonni. Solo così riusciremo a mettere al centro della nostra azione di governo la comunità. Questa è la strada più giusta per far uscire il Paese dalla palude in cui è finito. Questo è quello che penso – ha detto in conclusione Ferdinandi – questo sarà il nostro modo di fare politica, ed aggiungo, che insieme a voi sono pronto ad intraprendere questo sogno. Ora è il momento di voltare pagina, ora è il momento di crederci insieme”.

30 dicembre 2016 0

D’Alessandro: Atem FR 2 est, esercitiamo un nostro diritto. si accettano scommesse: convocazione telecomandata assemblea dopo elezioni provinciali

Di redazionecassino1

“I Sindaci appartenenti all’Atem Frosinone 2 – Est, in base alla normativa vigente possono designare la stazione appaltante in un Comune facente parte dell’ambito. La maggioranza numerica e ponderata dei primi cittadini o delegati dei Comuni facenti parte del suddetto ambito per la gestione della distribuzione gas, ha firmato il giorno 2 dicembre 2016 un verbale di assemblea, appositamente convocata dal sottoscritto proprio per esercitare questa facoltà, visto e considerato che la provincia di Frosinone non ha ottenuto l’approvazione della bozza di convenzione del costituendo Atem da parte dei consigli comunali interessati e che la procedura si è quindi arenata esponendo i comuni a gravi danni”. Lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. “E’ stato chiesto, sempre nel verbale, al presidente della Provincia, Antonio Pompeo di convocare entro sette giorni l’assemblea dei Sindaci cosa che non è stata fatta nonostante ulteriori solleciti da parte del sottoscritto e le minacce di adire le vie legali Quindi ancora una volta Pompeo cerca di buttarla, come si suol dire, “in caciara”. Diciamo che questa è la caratteristica che lo ha contraddistinto in questi anni al governo della Provincia. Capisco che siamo a ridosso delle elezioni provinciali e che il presidente viene tirato per la giacca e telecomandato dai dirigenti del suo partito, ma non ha fatto altro che dimostrare ancora una volta la sua inadeguatezza e il suo pressappochismo su temi nevralgici per il nostro territorio. Noi siamo pronti ad andare per la nostra strada esercitando un diritto che ci da la legge e prendendo atto che entro il giorno 11 settembre 2017 dovrà essere pubblicato il bando per la gara d’ambito, vogliamo che nel mese di marzo 2017 l’Atem sia costituito ed operativo mediante l’approvazione e la sottoscrizione della convenzione da parte dei Comuni che ne fanno parte, al fine di predisporre gli atti di gara (progetto, linee guida, Bando di gara, disciplinare etc). Personalmente, penso che gli ordini di scuderia impartiti a Pompeo permettano la convocazione dell’assemblea dei Sindaci soltanto dopo lo svolgimento delle elezioni provinciali. Si accettano scommesse!”. Ha concluso Carlo Maria D’Alessandro.

18 marzo 2010 0

Regionali 2010 / Buschini, l’Europa per far crescere il nostro territorio

Di admin

Uno sguardo attento all’Europa quello di Mauro Buschini, candidato Pd al consiglio regionale del Lazio, che vede nell’orizzonte d’oltralpe un approdo certo per lo sviluppo economico e culturale della provincia di Frosinone. «L’Europa è una risorsa», ha sottolineato più volte il giovane candidato nel corso della sua campagna elettorale. «La crescita del nostro territorio passa anche per quei confini. Dobbiamo rimettere in moto l’economia ciociara attraverso la valorizzazione delle eccellenze locali. Ciò significa proiettarle su altri mercati: quello della Capitale, per esempio, ma anche quello europeo», ha dichiarato Buschini sulla stessa linea del suo massimo sostenitore, il parlamentare europeo Francesco De Angelis. Buschini, però, evidenzia come lo scambio tra le due realtà, quella della provincia di Frosinone e quella europea, debba essere biunivoco: «è necessario trainare quelle che sono le risorse messe a disposizione dall’Europa come, appunto, i fondi europei e utilizzarli per sostenere i progetti che possono favorire la ripresa economica del territorio e creare nuova occupazione». Anche il turismo, che rappresenta un altro punto cardine del programma elettorale del giovane aspirante consigliere regionale, deve avere un’apertura europea: «è necessaria – ha detto Buschini – una strategia di marketing territoriale che venga strutturata su piani di comunicazione, per far conoscere la nostra terra anche all’estero. Internet, per esempio, risulta fondamentale in questo senso in quanto costituisce uno strumento agile per poter diffondere il valore del nostro patrimonio in tutto il mondo».