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16 maggio 2010 0

Promotori referendum acqua pubblica, 10mila firme in 15 giorni

Di redazione
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Dal comitato promotore referendum acqua pubblica riceviamo e pubblichiamo “A soli 15 giorni dall’avvio della campagna referendaria sui tre quesiti per la ripubblicizzazione dell’acqua proposti dalla più grande e trasversale coalizione sociale che l’Italia ricordi, in provincia di Frosinone sono già state superate le 10.000 firme. Un risultato straordinario tanto più se si considera che sono stati interessati solo 26 dei 91 comuni con una percentuale del 65% della popolazione totale. Un risultato straordinario che la dice lunga su come la pensino i cittadini della provincia di Frosinone debba essere gestito un bene prezioso come l’acqua. Come Comitato Referendario diciamo che siamo solo all’inizio, confortati oltre che dalla mobilitazione di associazione, comitati, organizzazioni e semplici cittadini, dalla discesa in campo direttamente delle amministrazioni locali. Alla stato registriamo l’impegno diretto nella campagna dei Comuni di Alatri, Pofi, Serrone, Torrice, Veroli e la collaborazione e attenzione di una miriade di altri amministratori che si rendono disponibili non solo come autenticatori delle firme ma come promotori della raccolta. Nelle prossime settimane ci attendiamo che altre amministrazioni si aggiungano all’elenco e che temiamo già di indicare per difetto e ce ne scusiamo. Particolare importanza rivestono le delibere, approvate entrambe all’unanimità, dal Consiglio Comunale di San Donato Val di Comino prima, il 19/03/2010 e successivamente da quello di Veroli in data 27/04/2010. Con queste delibere gli enti in questione hanno modificato lo Statuto indicando il Servizio Idrico privo di rilevanza economica da gestire pubblicamente. Come Comitato auspichiamo che questo esempio sia seguito dal maggior numero possibile di Comuni e in questo senso ci adopereremo nelle prossime settimane. Occorre sottolineare che non bisogna abbassare la guardia; che prima di pagare le bollette è necessario fare i dovuti, rigorosi controlli sul consumo e sulle tariffe applicate. Per qualsiasi chiarimento rivolgersi ai nostri sportelli. Un risultato straordinario, insomma, ma affatto inaspettato: la storia di anni di gestione privata ad opera di ACEA ATO 5 S.p.A. è il miglio incentivo a firmare i nostri quesiti referendari. Questi referendum sono inequivocabilmente una sentenza di condanna inappellabile ed è intenzione di questo Comitato far pesare le firme dei cittadini in ogni sede ove debbano essere assunte decisioni che determinino il destino della gestione di un bene indispensabile alla vita come l’acqua”.