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4 novembre 2017 Non attivi

Paradosso Fca/Fiat, a Piedimonte licenzia e in Val Di Sangro si sciopera per troppo lavoro

Di admin
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PIEDIMONTE – Fca (o Fiat che dir si voglia) e il paradosso è Servito. Se allo stabilimento di Piedimonte San germano si mandano a casa 530 giovani perché manca il lavoro, in Val Di Sangro alla  FCA Plastics Unit di Atessa, il problema è opposto e addirittura si sciopera per il troppo lavoro. Lo stato di agitazione è indetto dal Cobas di Atessa che al grido “riprendiamoci la Domenica” e in una nota ne spiegano il Motivo.

“Gli straordinari al sabato ed alla domenica sono diventati ormai ordinari, una regola imposta per obbligarci ad accettare di avere sempre meno spazi e tempi da gestirci, quasi fossimo lavoratori a chiamata.

Lo sciopero in queste condizioni è una nostra legittima forma di difesa, lo stare alla domenica con le nostre famiglie non deve diventare una eccezione. Non dobbiamo rinunciarci, anche se per molti può sembrare un modo come un altro per avere un po’ di salario in più. Se ci adattiamo la pagheremo comunque in termini di salute, di sottrazione di rapporti interpersonali, di tempo e vita che vogliamo dedicare a chi ci sta vicino.

In Sevel il problema viene “risolto” con gli interinali chiamati a lavorare il fine settimana: una “soluzione” che anch’essa non ci piace, perché divide i lavoratori, e noi non vogliamo essere suddivisi tra chi deve faticare di più e chi meno, tra chi ha teoricamente più diritti e chi deve invece chinare la testa.

Ma dobbiamo dire che alla FCA di Atessa comunque non ce la facciamo più,e che lo sciopero è uno strumento che siamo costretti ad usare per  difendere i nostri spazi di vita, almeno in parte, cominciando a riprenderci le domeniche. Il Cobas dichiara pertanto sciopero per l’intero turno notturno con inizio alle ore 22:00 di DOMENICA 5 e 19novembre; per l’intero turno di mattina con inizio alle ore 6.00 di SABATO 11, 18, 25 novembre e 02 dicembre 2017 .

Lo sciopero è indetto contro la politica aziendale di aumento dello sfruttamento e di utilizzo sfrenato degli straordinari.

Lo sciopero è indetto per l’aumento della occupazione e contro la riduzione dei posti di lavoro sulle linee: no alla intensificazione dello sfruttamento, si a nuove assunzioni.

Lo sciopero è indetto contro la pratica FCA di mettere in cassa integrazione interi stabilimenti anche per anni mentre altrove – come da noi – si deve andare a manetta.

Facciamo anche noi la nostra parte in questo stabilimento e utilizziamo lo sciopero per riprenderci i nostri spazi di vita e per dire che non siamo e non vogliamo essere un appendice delle macchine su cui lavoriamo.

La nostra salute, la qualità del nostro lavoro, la nostra stessa dignità non possono essere derisi e soverchiati dalle pretese aziendali di essere sempre e comunque “a disposizione”. Essere uniti in queste iniziative di dissenso e lotta è il primo passo per ricostruirci e riconoscerci come lavoratori a pieno titolo”.

13 luglio 2017 0

Torino di Sangro: Truffa dello specchietto ai danni di un 80enne. I carabinieri denunciano un 45enne

Di redazione

I Carabinieri della Stazione di Torino di Sangro (Ch), a conclusione di complessa attività di indagine, ha deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto per il delitto di truffa aggravata – S.M. siciliano 45enne, già noto alle forze dell’Ordine per reati della stesa indole. A carico dell’uomo, infatti, i militari della Stazione di Torino di Sangro, hanno raccolto numerosi elementi di colpevolezza che lo identificano come l’autore di un episodio avvenuto alcuni giorni prima in danno di un anziano 80enne del luogo. In quella circostanza, infatti, il 45enne siciliano, dopo aver finto il danneggiamento dello specchietto retrovisore esterno della propria auto, aveva dato vita ad una sceneggiata, accusando l’ignaro 80enne di aver provocato il danno e pretendendo un risarcimento. L’anziano, sconcertato e spaventato, si era lasciato indurre a consegnare la somma contanti di 200 euro in contanti, a risarcimento dell’inesistente danno, nella convinzione di chiudere bonariamente la vicenda. Le successive e certosine indagini dei carabinieri di Torino di Sangro hanno smascherato l’inganno e scoperto l’autore che, sembra, non sia nuovo ad analoghe vicende. La vicenda, se da una parte si è conclusa con soddisfazione per il paziente lavoro degli investigatori dell’Arma, dall’altra evidenzia, ancora una volta, la estrema facilità con cui individui spregiudicati e senza scrupoli ingannano anziani e persone deboli, approfittando, peraltro, della loro estrema ingenuità, per carpire denaro o altri beni. I Carabinieri, che hanno da poco, rivitalizzato una campagna di sensibilizzazione sullo specifico, odioso fenomeno criminale, invitano ancora una volta a diffidare di tali situazione e a chiamare prontamente il numero di emergenza 112 o altre Forze di Polizia qualora si venisse coinvolti in episodi analoghi.

20 maggio 2010 0

Niente trote nel Sangro, sotto accusa le piene. Pesca solo l’Airone

Di redazione

La pesca, nel fiume Sangro a Quadri (Ch), è diventata misteriosamente magra. Gli appassionati della zona, ma anche i tanti che vengono da fuori, sono certi che qualcosa non va. Da quando si è aperta la stagione, nessuno, a parte un airone, è riuscito a catturare anche solo una trota. “Eppure, gli anni passati, in questo perido – assicura un esperto pescatore di Quadri – almeno quelli che conoscono bene il tratto del Sangro che attraversa Quadri, riuscivano a prendere il massimo quantitativo di trote consentito. Oggi, ci siamo consultati e abbiamo scoperto che nessuno ha preso un solo pesce”. L’unico a centrare una grossa trota, non con l’amo ma con il suo becco, sarebbe stato un airone ha ha “bucato” e quindi ucciso, una grossa trota di circa 4 chili ritrovata sulle rive del fiume il giorno dell’apertura. Da allora la pesca non è stata solo sfortunata e magra ma addirittura “arida”. Improbabile pensare che i pesci siano diventati tanto furbi da non aboccare più all’amo; più facile credere che le due piene successive del fiume, verificatesi prima dell’apertura della pesca, abbiano spinto a valle tutto il pesce di ripopolamento versato dall’amministrazione provinciale nel Sangro. Sotto accusa sarebbe anche il periodo del ripopolamento, il mese di febbraio che, secondo i pescatori esperti, sarebbe stato tardivo. Infatti i svariati quintali di trote gettate, in quel periodo, non avrebbero avuto il tempo sufficiente per ambientarsi e resistere alle piene che solitamente si ripetono nel periodo tra marzo e aprile. Ovviamente, a giustificare lo strano fenomeno di pesca magra, potrebbero esserci altre spiegazioni. Quel che è certo è che tra i tanti pescatori, sorride solo l’airone. Se hai notizie da segnalare al giornale scrivi a ermadei@libero.it

14 dicembre 2009 0

Maltempo: neve in Alto Sangro, obbligo di catene sulla SS 17

Di redazionecassino1

Castel di Sangro (L’Aquila). L’abbondante neve che precipita da ieri in Alto Sangro, dove la coltre ha raggiunto i 30 centimetri, ha comportato la prescrizione dell’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve per il transito sulla strada statale 17, da Castel di Sangro fino alle porte di Sulmona. I mezzi dell’Anas spartineve e spargisale sono in funzione da questa notte. Dalla Polstrada di Sulmona e dal distaccamento di Castel di Sangro riferiscono che al momento non ci sono difficolta’ per il transito veicolare, mentre qualche problema potrebbe sorgere con l’intensificarsi del traffico. Nell’area Parco Nazionale d’Abruzzo la neve ha raggiunto i 20 centimetri creando qualche disagio agli automobilisti in transito sulla strada regionale 83 che collega la Marsica all’Alto Sangro, attraversando tutta l’area protetta. Le difficolta’ maggiori sono state riscontrate ai valichi di Forca d’Acero, sulla strada regionale 509 che collega Opi a S. Donato Valcomino e a quello di Passo del Diavolo, tra Gioia dei Marsi e Pescasseroli. I mezzi dell’Anas sono in funzione dalle prime ore della mattina. Neve, ma senza particolari disagi anche sulle autostrade A24 A25 dove si sono registrati lievi tamponamenti. La polstrada ha fatto sapere che c’e’ l’obblogo di catene a bordo o di pneumatici antineve.

1 maggio 2009 0

In Val di Sangro il Cassino fa poker

Di redazione

Vittoria rotonda per il Cassino di mister Enzo Patania sul terreno del “Teofilo Patini” della città abruzzese. In gol sono andati Morello, Leccese (quest’ultimo per ben due volte) e Giannusa. Le reti sono arrivate tutte nel corso della seconda frazione di gioco. E’ rimasto all’ombra dell’abbazia Evan Cunzi, che ha svolto una sessione differenziata. Le formazioni schierate dal Cassino in apertura di entrambe le frazioni: PRIMO TEMPO: Mennella; Pepe, Mucciarelli, Guzzo, Martinelli; Vianello, Giannone, Kone, Casoli; Morello, Bardeggia. SECONDO TEMPO: Afeltra; Di Nunzio, Mucciarelli, Paschetta, Bianchi; Molinaro, Giannusa, Kone, Bardeggia; Leccese, Mezgour. Il tecnico Patania ha quindi provato anche gli squalificati Vianello e Di Nunzio. Ottime notizie giungono frattanto dal fronte prevendita: alcuni bar hanno già esaurito i ticket relativi alla sfida con l’Isolaliri, per l’occasione promossi dalla società a prezzi più che popolari: 5 euro il prezzo per accedere in laterale, 10 per assistere al match dalla centrale. Per i tifosi più ritardatari il botteghino domenica aprirà già dalle ore 12.