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31 ottobre 2017 Non attivi

Fca Piedimonte San Germano, Trapelano indiscrezioni. Di 830 lavoratori interinali, sarebbero confermati solo 300

Di redazione
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Fca Piedimonte San Germano- Di 830 interinali, 300 sarebbero rinnovati, il restante momentaneamente non verrebbe confermato in attesa di risalita produttiva. Una notizia che attende ufficializzazione da parte dell’azienda, ma che fa tremare gli operai. Il gruppo folto di giovani sta lavorando con agenzia interinale da circa 8 mesi sulla linea Giulia e Stelvio. Il contratto scade oggi e, stando all’ultimissima indiscrezione trapelata, purtroppo più della metà da giovedì resterà a casa.Ovviamente nelle prossime ore si conoscerà il destino certo di questi ragazzi. Notizia in aggiornamento.

26 marzo 2017 1

Omicidio di Alatri, inquirenti con bocche cucite. Intanto ci sarebbero sospettati

Di admin

Alatri – Gli investigatori continuano a setacciare tra i racconti dei testimoni per tentare di aggiungere tasselli al difficile mosaico dell’omicidio di Emanuele Morganti, il 20enne ucciso di bozze all’esterno di un locale di Alatri.

I carabinieri, e la procura che cooordina le indagini, sono trincerate nel silenzio più stretto e questo ha permesso che si diffondessero attraverso social, versioni dei fatti non confermate come il coinvolgimento di stranieri.

Al momento, dalle poche indiscrezioni trapelate, vi sarebbe una persona, italiana e di Alatri, tra quelle con maggiori responsabilità. Ma ad avere una parte attiva nel pestaggio sarebbero tanti. Emanuele è stato ridotto in fin di vita da colpi inferti da piu mani, piu calci e, a quanto pare, anche da un bastone di ferro.

22 marzo 2010 0

Spallino spara… sui fuochi (d’artificio): “Ma non sarebbero bastati cinque minuti?”

Di redazione

“Le scrivo in piena notte, a caldo, certo di interpretare lo sdegno ed il dolore di moltissimi cassinati nel vedere la nostra amata Montagna, ancora una volta, ferita”. Lo scrive in una lettera che AngelioSpallino, presidente di Italia Nostra di Cassino, ha inviato al padre abate Don Pietro Vittorelli e al procuratore capo di Cassino, in seguito agli incendi innescati ieri sera dallo spettacolo pirotecnico a conclusione dei festeggiamenti in onore di San Benedetto. “Come ogni cassinate e cassinese – scrive Spallino – sento che “quel monte cui cassino e’ nela costa” riveste per noi un significato speciale di identificazione e protezione: è stato straziante e preoccupante vederlo incendiato probabilmente dalla ricaduta di frammenti incandescenti… non bastassero i piromani per stupidità o per delinquenza. Sono sicuro che anche Ella, e l’ill.mo sig. Procuratore, condividiate l’esigenza di capire il perchè e come questo sia avvenuto. Certamente adesso non so se ci siano stati danni a persone in quanto mi sembrava, mentre facevo delle riprese video, di vedere delle macchine ferme sulla strada vicino alle fiamme i cui focolai erano numerosi e sparsi . Se posso dire un mio parere, mi è sembrato troppo lungo il tempo di effettuazione dei fuochi ed estremamente ricco lo spettacolo pirotecnico; quanta polvere pirica è stata impiegata? Certo anche il rumore è stato imponente visti anche i numerosi allarmi impazziti Forse qualcuno ha voluto interpretare e visualizzare il significato di “faro della civiltà” che da centinaia di anni ha la nostra cara Abazia; certo venti minuti di fuochi sono sembrati veramente troppi! Sicuramente è sembrata più essere una rievocazione audio e video del criminale ed immotivato bombardamento dell’Abbazia della seconda guerra mondiale. Come tanti mi chiedo: non bastavano i canonici cinque minuti? Quanto sono costati i fuochi artificiali? In un contesto di crisi generale non era forse meglio destinare quei soldi ad altre cause? E la ferita oltre che morale e sicuramente economica è anche ambientale, visto il periodo di nidificazione che è appena iniziato; e, in periodo di siccità sarebbe stato devastante! Mi sembra opportuna l’occasione per rilanciare il progetto di costituzione di un Parco Naturale di Montecassino e Monte Cairo. Per finire mi è obbligo il ricordare che questo ennesimo episodio deve convincere tutti della necessità che si facciano quelle opere previste come propedeutiche alla cabinovia ma, in ogni caso, estremamente necessarie per la messa in sicurezza della montagna da incendi e dal dissesto idrogeologico”. Cordiali saluti Dott. Angelo Spallino