Tag: scontri a roma

14 novembre 2012 0

Giornata contro l’austerità, guerriglia urbana a Roma

Di redazione
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Non solo il pericolo dell’esondazione, oggi Roma ha vissuto momenti di forte tensione nel corso dei cortei di protesta contro l’austerity. Il Tevere, ingrossato come non mai, e che minaccia di allagare la città Eterna, è stato lo spettatore di violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. I momenti più delicati sono arrivati poco prima delle 15 nei pressi di Ponte Sisto e della Sinagoga. Sassaiole, lanci di bottiglie, ma anche mazze, caschi e scudi in gommapiuma sono stati usati dai manifestanti contro gli agenti e carabinieri in assetto antisommossa o per difendersi dalle loro cariche. Dietro ad ogni scontro rimanevano auto danneggiate, cartelli stradali divelti , cassonetti dell’immondizia usati come arieti, ma anche feriti su entrambi i fronti e manifestanti fermati. Sarebbero 16 i feriti e 160 le persone bloccate e identificate da carabinieri e polizia. Cortei e scontri anche a Torino, Milano, Brescia, Padova, Napoli, Genova oltre che nelle principali città europee. Er. Amedei

19 ottobre 2011 0

Il Cocer Carabinieri: “Dal G8 di Genova decennio trascorso inutilmente”

Di admin

Dal Cocer Carabinieri riceviamo e pubblichiamo: Dopo aver attentamente visionato i vari filmati televisivi relativi alla “guerriglia urbana” del 15 ottobre u.s., in Roma, il COCER Carabinieri resta esterrefatto per quanto accaduto. Sembra trascorso inutilmente un decennio dopo le note vicende accadute al G8 di Genova. Abbiamo registrato ancora, in occasione di un evento altrettanto delicato, l’impiego di personale proveniente sia pure in minima parte anche dai reparti territoriali privo dell’equipaggiamento completo di sicurezza per queste situazioni a rischio. Per questo motivo il COCER/CC, pur nella consapevolezza dei tagli imposti alle spese di esercizio (i cui effetti sembrano destinati ad aggravarsi ancora nei prossimi mesi), vive con preoccupazione tali disattenzioni ed auspica che nella manifestazione organizzata dal movimento “No Tav” per la prossima domenica in Val di Susa, sia garantita “in primis” l’incolumità del personale in divisa impiegando esclusivamente personale specializzato ed adeguatamente equipaggiato. La responsabilità e la gestione dei servizi di Ordine pubblico è della Polizia di Stato. L’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza concorrono laddove ritenuto necessario con proprie forze su richiesta del Dipartimento. Recentemente, il numero elevato dei feriti tra le forze dell’Ordine in occasione di queste manifestazioni induce a riflettere sulla necessità che sia rivisto l’attuale sistema normativo e di organizzazione dei servizi di Ordine Pubblico nonché dei Reparti destinati a questo specifico compito. Ovviamente il COCER è totalmente solidale con tutti i carabinieri, i poliziotti ed i finanzieri rimasti feriti negli incidenti avvenuti nella capitale la scorsa settimana. Il benessere e la sicurezza del personale debbono rimanere l’obiettivo prioritario in qualsiasi situazione di impiego.

18 ottobre 2011 0

Cortei, Pallone (Pdl): “Polemiche strumentali e fuorvianti”

Di admin

“La radicalizzazione dello scontro politico rischia di produrre altre nefaste conseguenze. È da irresponsabili salire sulle barricate contro provvedimenti, peraltro sacrosanti, presi dal sindaco Alemanno all’indomani delle violenze e dei danneggiamenti subiti dalla città. L’opposizione dovrebbe prenderne atto”. Così, in una nota, l’eurodeputato e vice coordinatore regionale del Pdl, Alfredo Pallone. “Il centrosinistra dovrebbe dare prova di moderazione e di buon senso evitando critiche strumentali e fuorvianti – continua Pallone -. Se si confonde un’ ordinanza che vieta i cortei nelle vie del centro storico per un mese, con la volontà di limitare diritti costituzionali, di certo si crea confusione e si alimenta un pericoloso clima di tensione. Nessuno vuole impedire pacifiche manifestazioni, ma Roma ed i suoi cittadini vanno tutelati mentre le frange criminali che hanno distrutto la città condannate senza se e senza ma”.

18 ottobre 2011 0

Difesa, Cocer Carabinieri: “I nuovi indignati? I Carabinieri esterrefatti dall’ipocrisia del Governo Berlusconi”

Di admin

Dal Cocer Carabinieri riceviamo e pubblichiamo: “Il giorno 15 ottobre u.s. il presidente del Consiglio ed il Governo tutto hanno ringraziato le forze dell’ordine per la professionalità ed il sacrificio posto in essere in occasione della manifestazione capitolina degenerata in guerriglia. Davvero troppa grazia! infatti, questo stesso Governo, il giorno prima, ha approvato all’unanimità , come peraltro sottolineato dallo stesso Ministro della Difesa, un disegno di Legge sulla stabilità con ulteriori tagli alle spese di ordine e sicurezza pubblica. Stranamente, però, il Governo non ha affatto dimenticato di inserire un comma per lo stanziamento di risorse per la Festa delle Forze Armate del 4 prossimo novembre. Un Governo impegnato a salvaguardare l’apparenza più che la sostanza. Ma in questo caso si parla di sicurezza del paese. Si sa, le foto ricordo durante queste manifestazioni possono valere più di cento parole, facendo percepire agli ignari cittadini, una vicinanza al comparto sicurezza e difesa, di fatto, inesistente! Con i tagli alle spese dell’ordine e sicurezza pubblica, il Governo ha dimostrato tutti i limiti della sua azione. L’Italia oggi è il Paese al primo posto in Europa in quanto a servizi di ordine e sicurezza pubblica. Alla nostra classe politica non interessa che durante questi servizi il Carabiniere il più delle volte non mangia, oppure lavora dodici ore continuative senza percepire straordinario e in condizioni a dir poco aberranti come ampiamente hanno dimostrato le immagini dei violenti scontri di piazza . A loro interessa solo tagliare le spese per questi servizi. Ci chiediamo a questo punto quali spese verranno tolte dal bilancio statale, visto che siamo già altamente maltrattati! Ci manca solo l’estensione dell’ art. 71 del d.l.112/ 2008 già prospettato dal Ministro Tremonti. I Carabinieri sono stanchi di sottacere e di subire le imposizioni di un Governo che continua imperterrito a penalizzarli economicamente per giustificare i propri sprechi (auto blu con scorta, autisti/maggiordomi, segretari, vigilanze, etc) e che continua a chieder loro sacrifici economici senza la minima idea di una riforma sostanziale e strutturale che possa garantire certi margini di miglioramento nel breve, medio o lungo periodo. Senza veli di retorica e senza polemiche, oggi abbiamo un dato di fatto oggettivo: la sicurezza per l’italiano è gravemente compromessa . Garantire sicurezza, per i Carabinieri vuol dire lavorare gratis, per i nostri amabili parlamentari vuol dire aumento di servizi di esclusiva utilità gratuiti perché pagati con i sacrifici dei cittadini tutti e con i tagli ai servitori dello Stato garanti dell’ordine e della sicurezza pubblica . La Giustizia Sociale è l’imperativo categorico di un Paese civile. Ma qui di civile non è rimasto proprio nulla. Siamo nel pieno ciclone alimentato da una classe politica che pensa più che a salvaguardare, ad aumentare i propri privilegi. Qualcuno spieghi al Presidente del Consiglio il significato dei sacrifici che il Carabiniere pone in essere per garantire la giustizia sociale ed i diritti del cittadino. I Carabinieri rimandano al Governo le belle parole ed i ringraziamenti ipocriti e chiedono con forza di essere completamente esclusi dal disegno di legge di stabilità, che vengano salvate le indennità accessorie firmando il DPCM e che si trovino le risorse necessarie per garantire al personale dell’Arma quella dignità economica che gli aggrada. Il Co.Ce.R. Carabinieri non resterà fermo ed inerte a subire ulteriormente queste penalizzazioni gratuite e non esiterà nel prossimo futuro , sempre nel rispetto della legalità ad operare scelte coraggiose pur di salvaguardare i diritti dei Carabinieri”

17 ottobre 2011 0

Devastazioni a Roma, blitz di polizia e carabinieri nei centri sociali a caccia dei black bloc – IL VIDEO

Di redazione

La caccia ai Black Block autori delle devastazioni di sabato a Roma si è aperta in tutta Italia. Blitz dei carabinieri e della polizia sono in corso nei maggiori centri sociali di Torino e Milano alla ricerca di indumenti, armamenti o altre attrezzature utilizzate dai criminali che si sono uniti ai manifestanti degli Indignatos per creare disordini e danni nella Capitale. (Guarda il video della distruzione del blindato dei Carabinieri) [flashvideo file=http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2011/10/15-ottobre-2011-guerriglia-a-roma.flv image=http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2011/10/video-indignados-roma.jpg /] Foto e Video Michele Saccomanno Intanto gli stessi Indignatos che avrebbero voluto manifestare pacificamente contro la politica e le banche, stanno facendo circolare un messaggio all’interno del gruppo perché si consegnassero alle forze dell’ordine le immagini registrate sabato che permettano di individuare gli autori dei disordini. Ermanno Amedei video e foto Michele Saccomanno

16 ottobre 2011 0

Manifestazione “Indignados”, dura condanna degli scontri da parte di De Angelis

Di admin

Dall’Ufficio Stampa dell’on. Francesco De Angelis riceviamo e pubblichiamo: “E’ davvero grave quello che è accaduto a Roma, scene che non avremmo mai voluto vedere in una pacifica e civile manifestazione”. E’ un giudizio di severa condanna contro ogni forma di violenza quello espresso dall’europarlamentare Francesco De Angelis. “Non si può – ha proseguito De Angelis – devastare una città, e colpire cittadini e forze dell’ordine. E’ inaccettabile che un gruppo di teppisti rovini  l’impegno di tanti giovani e di tanta gente scesa in piazza per chiedere un mondo e un paese migliore”. Il video dell’assalto al blindato dei carabinieri foto

16 ottobre 2011 6

Indignados, cento feriti e danni per un milione di euro. Maroni: “Ci poteva scappare il morto” – Le Foto

Di redazione

Un milione di euro di danni calcolati tra le strade di Roma, un centinaio di feriti di cui tre gravi, venti le persone fermate e 12 quelle arrestate; sono questi i numeri del giorno dopo la manifestazione degli Indignados a cui si sono aggiunti e nascosti alcune centinaia di black bloc. Che quella non sarebbe stata una manifestazione pacifica lo si è capito subito fin da quando, di primo mattino, cinque giovanissimi campani che stavano andando a Roma sono stati fermati a Cassino e denunciati per aver completamente sfasciato gli arredi di due carrozze ferroviarie. A Roma il clima festoso di chi voleva dissentire pacificamente contro una politica mondiale, fatta da governi e banche solo a favore di una classe, incapace di creare i presupposti per un futuro migliore ai giovani, ha dovuto lasciare il passo ad atti di violenza che riportavano alla mente le immagini viste 10 anni fa al G8 di Genova. Distrutte decine di auto, di vetrine, assaltata e distrutta anche una sede dismessa dell’Agenzia delle Entrate. Continue cariche delle forze dell’ordine hanno arginato i violenti anche se sono riusciti addirittura a incendiare un furgone blindato dei carabinieri e due militari hanno fatto appena in tempo a fuggire. “C’è stato il rischio concreto che ci scappasse il morto perché i violenti si sono fatti scudo dei manifestanti pacifici” ha commentato il ministro degli Interni Maroni. Ermanno Amedei Foto e Video Michele Saccomanno Il video dell’assalto al blindato dei carabinieri

15 ottobre 2011 6

Guerriglia urbana alla manifestazione degli Indignados, Roma a ferro e fuoco

Di redazione

Guerriglia a Roma alla manifestazione degli Indignados ai quali si sono aggiunti un gran numero di black bloc. E’ una città a ferro e fuoco Roma assediata da due fronti, quella dei manifestanti violenti e quella delle forze dell’ordine che in tenuta antisommossa tentano di arginarli. Un blindato dei carabinieri è stato dato alle fiamme e due militari hanno fatto appena in tempo a scappare prima che il mezzo fosse avvolto dalle fiamme. Trenta sarebbero i feriti tra le forze dell’ordine. I black bloc sono armati di sanpietrini, bastoni ricavati dalla segnaletica stradale e da bottiglie incendiarie con cui hanno dato alle fiamme le auto parcheggiate lungo il percorso. Gli scontri maggiori sono a piazza San Giovanni e si ripetono le cariche delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Ermanno Amedei Il video dell’assalto al blindato dei carabinieri foto

15 ottobre 2011 0

Black Bloc violenti tentano di offuscare la grande manifestazione di ‘Indignados italiani’

Di redazionecassino1

Scene di guerriglia urbana a Roma, dove le forze dell’ordine sono dovute intervenire con pesanti cariche contro gli incappucciati, una frangia violenta che si è mescolata ai manifestanti degli indignati, rovinando una manifestazione grande, pacifica, colorita con simboli dell’indignazione popolare, nel cuore di Roma. Neppure una statua della Madonna è stata risparmiata dalla rabbia degli incappucciati, resisi responsabili delle violenze scoppiate a via Labicana. Gruppi  di ragazzi con felpa nera, caschi neri e bastoni, hanno preso di mira e frantumato una statua della Vergine, a via Labicana, mandando in frantumi il gesso. Sul selciato il volto deturpato della statua fatta in pezzi. Barricate a viale Manzoni nel corso della manifestazione degli Indignati a Roma. Alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme dai teppisti. Molti i manifestanti che scappano dopo essere stati minacciati dal blocco dei violenti. Circa quattrocento teppisti, violenti e stupidi hanno cercato lo scontro per rubare la scena alla manifestazione pacifica di decine di migliaia di cittadini, di manifestanti che volevano portare in piazza la loro indignazione. Un manifestante gravemente ferito mentre appiccava fuoco ad un petardo che ha perso alcune dita di una mano: è stato trasportato all’Umberto I dove si cercherà di sistemare l’arto. Chiusi i musei del centro storico a Roma. Pietre e bombe carta e altri oggetti vengono lanciati dai manifestanti incappucciati in via Emanuele Filiberto, a pochi passi da via Labicana e via San Domenico Maggiore. Una vera e propria sassaiola all’indirizzo delle forze dell’ordine schierate con furgoni e blindati. Sono stati dati alle fiamme altri cassonetti, mentre altri manifestanti si sono dispersi dandosi alla fuga per le vie limitrofe. Questi solo alcuni degli episodi che si son visti a Roma, ma va sottolineato anche l’impegno dei manifestanti pacifici in aiuto alle forze dell’ordine per bloccare i violenti nel corteo degli Indignati. A piazza San Giovanni alcuni manifestanti hanno bloccato dei violenti. In molti hanno applaudito più volte all’entrata in azione dei mezzi speciali con idranti. Anche le cariche vengono accolte da sollievo e applausi. Non va neppure sottaciuta l’assenza delle Forze dell’Ordine che han lasciato, nella parte iniziale degli scontri, l’iniziativa ai violenti, più impegnate a  blindare i Palazzi del potere ed il centro della Capitale. Resta comunque il fatto che non saranno pochi violenti ad offuscare il senso pacifico e politico della grande manifestazione degli Indignados italiani. In casi come questi trova sempre più valore il famoso  detto secondo cui: “la madre dei cretini, purtroppo, è sempre incinta”. Un  dato importante è sicuramente quello dei manifestanti pacifici che a mani alzate, in piazza San Giovanni,  gridano ‘Basta violenza’, dissociandosi dalla frangia violenta che ha messo Roma a ferro e fuoco. Il video dell’assalto al blindato dei carabinieri foto F. Pensabene