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17 maggio 2010 0

Malati per il gioco, smette di giocare ma porta con se il cavo di alimentazione della slot

Di redazione
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Accetta di staccarsi dalla slot machine, ma porta con se a casa il cavo di alimetazione dell’apparecchio per evitare che altri potessero giocare e vincere quello che lui aveva “investito”. Le slot machine e i video poker son un problema serio per via della dipendenza al gioco ch, troppo spesso, portano intere famiglie sul lastrico. Un accanimento alla ricerca dlla vincita che, però, talvolta riesce a strappare sorrisi. Legati proprio a questo accanimento, così come accade in tanti altri centri, anche a Quadri (Ch) accade che un giocatore, incollato alla slot all’interno di un bar del comune montano, non si era ccordo della tarda ora e il proprietario del bar, giustamente, voleva tirare giùla serranda del locale. In quella partita però, l’uomo aveva già investito diverse centinaia di euro e aspettava la vincita da una giocata e l’altra. Per capire questa dinamica va detto che i video poker rilasciano la vincita sicura dopo un certo numero di giocate. Una vincita in soldi che, ovviamente, è di molto inferiore alla somma complessiva delle giocate. Quindi i giocatori più incalliti stanno lì, nel bar a giocare, sperando che altri giocatori abbiano fatto un certo numero di partite. Ebbene, alcune sere fa, proprio uno degli incalliti del paese, di fronte alla pressante richiesta del barista di smettere di giocare, ha accettato di allontanarsi dalla slot solo a condizione di poter staccare il cavo di alimetazione e portarlo con se a casa e riportarlo l’indomani all’apertura del bar. Una circostanta che non deve semrare esagerata dato che l’anno scorso, sempre a Quadri, un anzino accetto di uscire dal bar solo se avesse portato con sè l’intera slot. Se questa non è dipendenza? ermadei@libero.it

25 marzo 2010 0

Il fratello scompare e smette di mangiare, tutti a cercare il cane Jack

Di redazione

Erano giorni che Jack era scomparso, un cane dolcissimo che ha ben pensato di allontanarsi dal padrone e partendo da Via Folcara si è diretto alla volta di Cassino. La sorella del cane, affetta da una forma di displasi, ormai non voleva più mangiare a causa della lontananza del fratello. Un avvistamento insicuro, ma poi per un caso incredibile, gli animalisti dell’Anpana capitanati dal loro presidente Francesco Altieri hanno notato un cane: “Improvvisamente lo abbiamo notato, sembrava lui ma non ne eravamo sicuri – racconta Altieri – sì era proprio Jack, che visto il nostro interessamento, anche se non vicino, si è fermato, come avesse capito. Il padrone, avvertito al telefono è arrivato sul posto rapidamente e ha potuto riabbracciare il suo amico a quattro zampe che, come si evince dalla foto, lo ha gratificato con una gioia immensa”.