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8 giugno 2017 0

Incontro fra D’Alessandro e i vertici di Acea per stabilire le modalità di consegna dell’acquedotto

Di redazionecassino1
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Come da convocazione imposta dall’Ato 5, presso la segreteria tecnico operativa si è svolto, nel pomeriggio di ieri, l’incontro con i vertici di Acea alla presenza del Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro, del Responsabile dell’Area Tecnica e del segretario generale per discutere delle sorti dell’acquedotto della città di Cassino.

“Abbiamo parlato delle modalità di consegna – ha detto il primo cittadino – che si effettuerà ufficialmente il 1 di Luglio. Quindi il promo semestre 2017 sarà fatturato ancora dal Comune di Cassino. Nell’ultima settimana di giugno e nella prima settimana di luglio saranno effettuate le letture dei contatori, mentre entro il 30 settembre dovrà essere definiti, attraverso la costituzione di un’apposita commissione formata dai rappresentanti del Comune, di Acea e dell’Ato, sia il ristoro relativo ad Acqua Campania che un piano di rientro del debito che l’ente ha accumulato dal 2006 fino ad oggi per non aver versato i canoni di depurazione. Attualmente risultano accantonate le somme relative al 2016 e parte del 2015. Mentre dal 2006 a parte del 2015 nulla risulta essere stato accantonato dalle precedenti amministrazioni. Purtroppo questo costituisce un debito forte da parte del Comune, di cui dobbiamo prendere atto, causato sempre dall’inerzia di chi in qualche modo ci ha preceduto.

Inoltre ho chiesto l’impegno di Acea per aprire uno sportello polifunzionale dedicato all’utenza al centro di Cassino in grado seguire da vicino tutti i processi e le eventuali criticità che riguarderanno il passaggio al nuovo gestore. E’ un atto fondamentale anche perché la nostra città è un punto di riferimento per il Lazio Meridionale e quindi Acea non può sottrarsi ad allestire un ufficio distaccato facile da raggiungere con tutti i mezzi anche dai comuni limitrofi. In ultima istanza ho chiesto la redazione di un piano di investimenti che dovrà essere pronto prima della consegna dove Acea dovrà prendere un impegno serio e concreto sugli interventi da realizzare sulla rete idrica della città di Cassino. Un aspetto importantissimo quest’ultimo su cui non transigeremo.

Nell’incontro è stata comunque manifestata da entrambe le parti la volontà di risolvere tutti i contenzioni in essere tenendo ben presente che quello che conta è riuscire a garantire un servizio adeguato a tutti cittadini”. Ha concluso il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

 

31 maggio 2017 0

Strade di Cassino come campi di battaglia. Trattativa egiziana per stabilire giusto prezzo per lavare l’auto

Di admin

Cassino – La sensazione è che la situazione stia sfuggendo di mano e, nella speranza che sia sbagliata, i cassinati hanno assistito oggi in una delle loro strade ad una nuova battaglia tra stranieri. Dopo quella di lunedì in via Da Vinci, stamattina in via Garigliano. Semplicemente inaccettabile.

Inaccettabile che le “trattative” per i prezzi praticati dagli otto autolavaggi gestiti da egiziani su territorio comunale debba essere fatto a suon di sprangate, calci e pugni oltre al fatto che oggi, qualcuno, avrebbe visto anche una pistola. per il resto il copione di un pestaggio resta quello classico. Gente insanguinata distesa al suolo, via vai di ambulanze e di mezzi delle forze dell’ordine, volti preoccupati dei passanti che assistono a tutto ciò e che pensano a cosa sarebbe loro capitato se fossero passati dieci secondi prima o dopo. Perché il problema non è solo che episodi simili non dovrebbero accadere, ma anche e soprattutto nel qual caso accadano non coinvolgano ignari e inermi passanti.

Quella di oggi è stata una chiara spedizione punitiva per i fatti di lunedì scorso quando la rissa in viale Da Vinci è costata la lesione al cranio di un giovane egiziano trasferito d’urgenza a Roma. Oggi un altro giovane lo ha raggiumto per lo stesso motivo e tre hanno raggiunto i tre che sono ricoverati a Cassino sempre da lunedì. “Due a Roma e sei in ospedale a Cassino. Quattro pari, adesso si fermeranno” verrebbe da sperare, ma chi ha un po’ di espereinza sà che certi regolamenti hanno altri equilibri e che, purtroppo, a meno di un duro inrtervento delle forze dell’ordine, tale da sradicare il problema partendo proprio dagli autolavaggi e dalla verifica del rispetto delle regole, domani, o forse venerdì, staremo raccontando di un’altra strada trasformata in un campo di battaglia con chissà quale bilancio.

Ma fossero questi i temuti primi segnali della tenuta del sistema che viene a mancare? Tanta gente arrivata in Italia, con abitudini diverse dalle nostre, in città che hanno servizi sempre meno calibrati alla popolazione che cresce? Difficile dirlo. Per adesso non possiamo far altro che sperare che la faida tra gli egiziani sia conclusa e che l’accordo su quanto farci pagare per lavare l’auto sia stato finalmente raggiunto.

Ermanno Amedei