Tag: trasparenza

25 novembre 2016 0

Scarsa trasparenza dei Dirigenti scolastici cassinati sui “bonus premiali” agli insegnanti

Di redazionecassino1
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Cassino – C’è fermento e malumore fra gli insegnanti di molte scuole di Cassino e del cassinate per l’assegnazione dei “Bonus premiali 2015-16” previsti dalla riforma della “Buona Scuola” varata dal Governo. Il malumore punta il dito prevalentemente sulla mancanza di trasparenza da parte dei Dirigenti scolastici nell’indicare l’elenco dei colleghi, i criteri di assegnazione degli importi diversificati, che possono andare da 500 a 2000 euro, fra ciascuno degli insegnanti ammessi beneficio del “bonus premiale”. Molti docenti sostengono che i Dirigenti scolastici delle scuole del cassinate non abbiano dato pubblicità dei nominativi dei colleghi che riceveranno il bonus né i criteri con cui questo è stato assegnato in modo diversificato, ma soprattutto sui criteri della diversificazione. In altri termini i docenti rivendicano un principio sacrosanto di “trasparenza” che dovrebbe essere alla base di provvedimenti diretti a “premiare” il lavoro degli insegnanti, e di tutti i lavoratori pubblici, durante l’anno scolastico, soprattutto quando sono in ballo soldi pubblici. Proprio sulla diversificazione degli importi e sui criteri di distribuzione, gli insegnanti vogliono vederci chiaro. Sembra, però, che l’argomento tutto sia coperto da una sorta “segretezza” da parte dei Dirigenti che contrasta con il più elementare principio di trasparenza amministrativa. Bisogna dire che la procedura di assegnazione del “bonus” passa attraverso un iter ben preciso che coinvolge il Comitato di Valutazione (composto da tre docenti di cui due scelti dal collegio docenti e uno dal consiglio d’istituto; due rappresentanti dei genitori per l’infanzia e il primo ciclo; un rappresentante degli studenti e uno dei genitori per il secondo ciclo d’istruzione e un componente esterno) premia i docenti in base ai seguenti criteri: la qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, il successo formativo e scolastico degli studenti; i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; le responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo didattico e nella formazione del personale. Secondo il Miur, infatti, “Al comitato di valutazione viene riservata la competenza di fissare i criteri per la valorizzazione della professionalità del docente, ma sarà il dirigente scolastico a individuare i destinatari del bonus, sulla base dei criteri espressi nonché sulla base di una motivata valutazione”. E qui che la questione investe la “trasparenza amministrativa” e fa storcere il naso a molti insegnanti di Cassino. Nella legge che riconosce il bonus premiale agli insegnanti in fatto di trasparenza mancano indicazioni specifiche riferite al comparto scuola per cui si rende necessario far ricorso al D.Lgs. 33/2013 come aggiornato da D.Lgs. 9712016 (in vigore dal 23 giugno 2016) all’art. 20, comma 1 e comma 2, in cui si evidenzia che: “Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi all’ammontare complessivo dei premi stanziati collegati alla performance e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti”. Sulla base di queste disposizioni risulta quanto mai opportuno, quindi, che il Dirigente scolastico comunichi le motivazioni delle sue scelte a tutta la comunità professionale, in forma generale e non legate ai singoli docenti. In buona sostanza quello che rivendicano i docenti delle scuole di Cassino. F.P.

29 giugno 2010 0

Una amministrazione all’insegna della trasparenza, euro per euro ecco il Bilancio comunale

Di redazione

Una politica all’insegna della trasparenza è quella adottata ad Aquino dal suo sindaco Antonino Grincia che in una nota stampa spulci, euro per euro il bilancio preventivo recentemente approvato. “Molti dati sono arrotondati, ma la sostanza non cambia; – specifica Grincia – alcuni sono naturalmente accorpati, ma i cittadini che vogliono conoscerli in maniera più particolareggiata possono anche venire in Municipio e io stesso glieli indicherò voce per voce. Voglio solo ricordare che questi sono dati del bilancio per i servizi correnti per l’anno in corso e non per le opere pubbliche. Da ricordare ancora che il Bilancio DEVE essere in pareggio per poter essere approvato; quindi a seconda delle entrate devono corrispondere le stesse uscite. Le entrate derivanti dai tributi cittadini, comprese quelle per la raccolta dei rifiuti sono di euro 1.024.888. Ecco di seguito i dati del bilancio C O M U N E DI A Q U I N O – BILANCIO 2010 ENTRATA € 1.024.888 – Tributi dei cittadini ( di cui 540.000 raccolta rifiuti) € 1.270.479 – Contributi Stato e Regione € 29.043 – Parte oneri di urbanizzazione € 187.479 – entrate extratributarie Totale € 2.512.889

SPESA € 2.437.889 (spesa corrente) € 75.000 (restituzione mutui) Totale € 2.512.889

Si elencano arrotondate le somme per le spese principali: Stipendi al personale € 900.000 Spesa rifiuti € 540.000 Spesa uffici € 44.000 Cosumi acqua-gas-luce € 190.00 (scuola e territorio) Cani randagi € 50.000 Spese legali € 30.000 IVA sui servizi € 15.000 Imposte € 17.000 Mensa € 35.000 Trasporto sc.(autista) € 19.000 Ricovero RSA € 25.000 Custodia cimitero € 35.000 Pulizia comune € 15.000 Assistenza pubblica € 94.000 Assistenza scol. € 97.000 Consorzio servizi sociali € 15.000 Ripiano disavanzo di gest. € 120.000 Altri servizi generali: (assicurazioni – revisore – manutenzioni – strade – automezzi – quote associative ecc…) € 200.000