Sanità Regionale, Codici chiede chiarezza sulle nomine dell’Asp

2 Settembre 2010 Off Di Comunicato Stampa

Dall’Associazione Codici, riceviamo e pubblichiamo
E’ previsto tra circa due mesi il cambio ai vertici dell’ASP della Regione Lazio, l’Agenzia di Sanità Pubblica, Organo della Regione, appunto, che ha l’importante funzione, tra l’altro, di operare per la buona gestione del SSR.
“Sappiamo come funziona il Sistema Sanitario nella Regione – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI – o forse sarebbe più opportuno dire come non funziona?”
Ospedali in ginocchio a causa dei tagli effettuati in questi anni e posti letto deficitari rispetto alle esigenze dell’utenza. Pazienti dimenticati per ore in barella nelle corsie, per poi essere trasportati, dopo lunghe attese, in strutture in grado di accoglierli, Pronto Soccorsi in tilt, crisi del 118, lunghe liste d’attesa, mala gestione dell’attività professionale intramoenia.
A tal proposito, secondo il NSIS, il sistema di integrazione delle informazioni sanitarie del Ministero della Salute, nel Lazio l’importo fatturato per le prestazioni sanitarie, erogate nell’ambito della libera professione intramuraria, dal 2001 al 2009 è stato pari a 905.409 euro. Numeri, questi, che hanno fatto del Lazio la 12^ Regione d’Italia per i ricavi per prestazioni sanitarie erogate in regime intramoenia. Gli italiani spendono in media, 21 euro pro capite per l’intramoenia, nel Lazio i cittadini ne sborsano 25. Il ricavo è generato da ciascun cittadino in rapporto all’intera popolazione regionale. l’attuale gestione dell’attività professionale intramoenia contribuisce decisamente all’allungamento dei tempi d’attesa.
Con il disastroso quadro del SSR appena delineato, il ruolo dell’ASP risulta essere decisivo per il ripristino di un buon funzionamento del sistema sanitario. Il management che sarà rinnovato e che andrà ad occupare, tra breve, i vertici dell’Agenzia si dovrà adoperare per raggiungere livelli di eccellenza.
“Quello che auspichiamo – prosegue Giacomelli – è che le nomine non vengano fatte per soli “meriti di partito”. Pertanto siano individuati soggetti realmente in grado di gestire l’imponente e delicato settore sanitario. Quello che chiediamo – continua il Segretario Nazionale – è che ci sia chiarezza sulle nomine. L’operato dell’Agenzia, infine, deve essere posto sotto il controllo e il monitoraggio dei cittadini, per evitare abusi e pressioni da parte di primari pubblici e cliniche private”.

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