Battute finali per il progetto “Arca immigrati in onda”

8 Novembre 2010 Off Di Ermanno Amedei

Arriva alle battute finali il progetto “Arca Immigrati in Onda”, promosso dalla Provincia di Chieti, con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per favorire
l’integrazione delle seconde generazioni di immigrati. Mercoledì 10 novembre, alle ore 10, nella Sala Consiliare della Provincia di Chieti, si svolgerà il convegno conclusivo del progetto: un momento di incontro tra le istituzioni e la comunità per tracciare il bilancio di questa iniziativa ma anche per fare il punto sull’integrazione degli stranieri a livello locale.
Tanti gli interventi attesi per l’appuntamento di mercoledì. Parleranno di immigrazione e società multietnica Enrico Di Giuseppantonio, Presidente della Provincia di Chieti, Vincenzo Greco, Prefetto della Provincia di Chieti, Gianfranca Mancini, Assessore provinciale alle Politiche Sociali.
Ci saranno anche Natale Forlani, Direttore Generale della Direzione Generale Immigrazione
del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ilaria Avoni della COSPE ONG (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti) e Maruan Oussai, Presidente nazionale
dell’Associazione Anolf Giovani 2 G. E poi ovviamente, tutti i protagonisti del progetto Arca
Immigrati in Onda, tra cui Maurizio Preziuso, Direttore di Ud’Anet S.r.l., spin-off dell’Università G. D’Annunzio.
Il convegno ha il patrocinio dell’Unric, il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite.
Nei mesi scorsi il progetto “Arca Immigrati in Onda” ha sviluppato una serie di azioni per
favorire un rapporto migliore tra italiani e immigrati, rivolgendo particolare attenzione ai
giovani, alle seconde generazioni. Gli strumenti utilizzati sono quelli dell’informazione, dalla
carta stampata alla tv passando per la radio, servendosi delle tecnologie più moderne, come internet e digitale terrestre, sollecitando riflessioni e dibattiti sulla convivenza tra popoli di origine diversa. Tantissime le storie raccontate e le problematiche sollevate, come testimonia il sito dell’iniziativa: http://www.provincia.chieti.it/arcacultureinonda/

Condividi