Messi al sicuro i segreti della Casta, raggiunto l’accordo tra forze di polizia e Governo su tetti salariali

18 Settembre 2014 Off Di Ermanno Amedei

Accordo raggiunto tra Governo e la maggior parte dei sindacati di polizia. L’annuncio è confermato dal ministro Alfano e da alcune sigle sindacali le stesse che, una settimana fa, avevano minacciato di scioperare se il tetto salariare fosse stato confermato anche per il prossimo anno.
Tra le minacce pre accordo, però, ce ne era un’altra che certamente ha aiutato a lubrificare il raggiungimento dell’obiettivo, cioè quella di denunciare gli sprechi dei politici scortati dalle stesse forze dell’ordine. Nel comunicato del 4 settembre firmato da tutte le sigle sindacali le minacce erano concentrate in un passaggio che testualmente riportiamo: “Per sostenere la difesa, il soccorso pubblico e la sicurezza del nostro Paese, concludono Sindacati e Cocer, in vista dello sciopero generale, che si terrà entro la fine di settembre, qualora dovesse essere rinnovato il blocco del tetto delle retribuzioni, attueremo, sin da subito, oltre ad una capillare informazione e sensibilizzazione della società civile sui rischi che corre, azioni di protesta su tutti i territori con la denuncia di tutte le disfunzioni, le esposizioni al rischio, sinora accettate nell’interesse supremo del servizio, nonché le scorte e i privilegi che la casta continua a preservare e che, nonostante i roboanti annunci sinora fatti dal Governo, ad oggi non sono stati né eliminati né ridotti preferendo, per far quadrare i conti, di penalizzare gli unici soliti noti contribuenti del nostro Paese, i dipendenti pubblici e i pensionati”. Il passaggio sulle scorte alla Casta è chiaro. Immaginiamo anche quante informazioni interessanti su illecite e ingiustificate attività degli “scortati” conoscano gli agenti delle scorte. Con l’accordo raggiunto, quindi, non solo gli uomini delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico non scenderanno in piazza, ma anche quei segreti rimarranno tali. Ed è in questo che le forze dell’ordine dovrebbero differenziarsi dalla Casta. Del resto ad imprenditori e cittadini della Campania, della Sicilia e della Calabria, si chiede loro di denunciare Camorra, Mafia e ‘Ndrangheta con la conseguenza di mettersi contro ad organizzazioni criminali che sanno uccidere.
L’auspicio, quindi, è che la possibilità di denunciare gli sprechi della Casta che i sindacati dicono di avere, possa avere il suo seguito al di là degli accordi presi o non presi.
Ermanno Amedei

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