Commercio in sofferenza a Frascati, imposta di soggiorno e iniziative per rilanciare il settore

Commercio in sofferenza a Frascati, imposta di soggiorno e iniziative per rilanciare il settore

3 Gennaio 2020 Off Di Ermanno Amedei

Frascati – In cima ai buoni propositi per il 2020 l’amministrazione di Frascati ha posto il rilancio del settore turistico. Il 2019 è stato caratterizzato dallo stridente rumore delle serrante di attività commerciali del centro che si abbassavano per non rialzarsi più il giorno dopo.

“Non è un fenomeno solo frascatano – dichiara in una nota il Consigliere delegato alle Attività Produttive Mattia Ambrosio – Come potrebbe esserlo? Se si va a fare un giro nei centri commerciali che sono prossimi al territorio tuscolano, e che pure un tempo erano additati come la causa del calo del commercio cittadino, si può ben vedere quanta sofferenza ci sia con interi settori completamente chiusi. Anche nei recenti servizi televisivi regionali è emerso con chiarezza come nel Lazio e nei comuni dei Castelli Romani, il commercio sia in forte difficoltà. All’inizio di quest’anno Unioncamere aveva attestato che nel 2018 in Italia c’era stato un saldo negativo di oltre 6mila unità, mentre erano in crescita le attività di alloggio e di ristorazione. Probabilmente, i dati del 2019, che saranno disponibili a breve, confermeranno questo trend con il commercio in sofferenza a causa degli affitti elevati, delle tasse che vi gravano sopra e della crescita sempre più cospicua delle vendite online”.

Di iniziative, secondo il consigliere Ambrosio ne sono state adottate, ed altre se ne adotteranno come ad esempio l’imposta di soggiorno. “Uno strumento pensato per incrementare il turismo cittadino con eventi e iniziative che porteranno beneficio anche al settore merceologico e commerciale, come del resto avviene in tutte le città che hanno introdotto questa imposta. Sarà pagata dai turisti e andrà in favore del turismo. Questo deve essere chiaro”. Ambrosio dice questo anche per rispondere alle polemiche di chi sostiene che l’introduzione dell’imposta che porterà nelle casse comunali un euro e 50 centesimi per ogni turista,che soggiorna in città, sia una iniziativa dannosa e che allontanerà i turisti anzichè avvicinarli ma all’accusa di immobilismo fatta dalle opposizioni su alcuni giornali Ambrosio non ci sta e risponde: “Nel corso del 2019, l’Amministrazione comunale ha organizzato il Carnevale Tuscolano; il Giro d’Italia; manifestazioni gastronomiche come il Concorso Enologico dell’Associazione Città del Vino, che ha visto soggiornare a Frascati giurati italiani e internazionali; “Palcoscenico Frascati” e “La Fiera dei Sapori”. Ha ospitato e contribuito a realizzare la “Notte dei Ricercatori”, meritoriamente promossa da Frascati Scienza. Ha partecipato al Vinitaly di Verona, per promuovere la Città e il suo territorio. Le mostre e le iniziative culturali nelle Scuderie Aldobrandini.

Pur con le difficoltà che gravano sulle casse comunali ha dato vita quest’anno ad un cartellone natalizio con tanti eventi e tanti mercatini natalizi, confermando la presenza delle bande musicali americane che porteranno in città circa 700 persone con un ritorno di immagine e economico notevole per il nostro commercio. Non solo, abbiamo già messo in cantiere l’edizione 2020 del Carnevale Tuscolano, grazie all’impegno gratuito di tanti volontari che amano la loro Frascati. E’ stato avviato a fine novembre l’Osservatorio Permanente delle Attività Produttive, che si riunirà di nuovo dopo le festività natalizie per fare il punto della situazione e programmare gli eventi della stagione 2020.

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