Il primo Dantedì al tempo del Coronavirus. Le attività si celebreranno on line

Il primo Dantedì al tempo del Coronavirus. Le attività si celebreranno on line

22 Marzo 2020 Off Di Dante Sacco

Il Dantedì è una giornata nazionale, approvata dal Consiglio dei Ministri, dedicata al viaggio nell’aldilà che il Sommo Poeta intraprese nella Divina Commedia. In attesa del 2021 e dei 700 anni dalla morte il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini è stata approvata la direttiva che ha istituito per il 25 marzo la Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri. “Dante è l’unità del Paese, Dante è la lingua italiana, Dante è l’idea stessa di Italia” ha commentato il Ministro Dario Franceschini; così il 25 marzo di ogni anno, si terrà una giornata per ricordare, in tutta Italia e nel mondo, il genio dell’Alighieri con moltissime iniziative che vedranno un forte coinvolgimento delle scuole, degli studenti e delle istituzioni culturali. Ad un anno dalle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante, nel 2021, la data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, sarà ricordata nel Dantedì, mentre il Comitato per le celebrazioni, presieduto dal prof. Carlo Ossola, è già a lavoro per definire eventi ed occasioni nei 700 anni dalla morte, perché “Dante – ha concluso Franceschini – ricorda molte cose che ci tengono insieme”. In questo periodo soggetto alle doverose prescrizioni e limitazioni generate dall’emergenza sanitaria del Covid-19 le celebrazioni andranno avanti per tutta la giornata del 25 marzo sui social, readings in streaming, performance intitolate a Dante. Questa prima edizione capita in un momento arduo, mette in risalto il ministro Dario Franceschini che così invita gli artisti: “il 25 marzo leggete Dante e postate i vostri contenuti. Dante è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia. Ed è proprio in questo momento che è ancor più importante ricordarlo per restare uniti”. Invito replicato dalla ministra dell’istruzione Lucia Azzolina: “Il Dantedì può essere una bellissima occasione per ribadire che la scuola c’è, per condividere, sui social o sulle piattaforme delle lezioni online la passione per uno dei testi più importanti della nostra letteratura”. Il Mibact e il Miur unitamente a scuole, musei, parchi e aree archeologici, biblioteche, archivi e luoghi della cultura presenteranno sui loro account social immagini, video, opere d’arte, rare edizioni della Divina Commedia.

 

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