Incendio nell’area industriale, il comitato Solfegna: “Siamo stufi di essere presi in giro”

Incendio nell’area industriale, il comitato Solfegna: “Siamo stufi di essere presi in giro”

23 Agosto 2020 Off Di Comunicato Stampa

In merito all’incendio scoppiato questa notte in un capannone nella zona industriale di Piedimonte San Germano il comiato Solfegna comunica che: “Era il 2018 e come comitato eravamo gia’ sul pezzo portando a conoscenza il comune di villa santa lucia e il comune cassino del pericolo che poteva innescare un sito di questo genere nel nostro territorio gia martoriato e contaminato da varie realta’ “o sequestrate o da bonificare”.
Questo e’ quanto avvenne nel 2018.
Questo e’ un articolo di un notiziario web del periodo.

Piedimonte San Germano, sequestrato uno stabilimento per il trattamento dei rifiuti speciali
Nell’ambito di predisposti servizi eco-ambientali i Carabinieri della Stazione di Piedimonte San Germano, congiuntamente a personale della Polizia Provinciale e dell’Arpa Lazio, nonché personale Spresal dell’Asl di Cassino e dell’Ufficio tecnico comunale di Piedimonte San Germano, procedevano al controllo di un noto stabilimento produttivo per il trattamento di rifiuti speciali ed in particolare della triturazione di vecchi pneumatici.

Nel corso dell’ispezione effettuata, gli operanti accertavano che lo stabilimento in questione risultava posto all’interno di un grandissimo piazzale ove erano depositati senza alcuna protezione ed in modo incontrollato pneumatici fuori uso, su di un’area stimata in 2mila mq. circa. Su un’altra porzione del piazzale invece vi erano stoccate delle M.P.S. (materie prime secondarie), contenute in Big Bags di circa 2 metri cubi di capacità, mentre un’altra zona dello stesso era adibita a deposito incontrollato di rifiuti speciali, costituiti da materiale di tipo plastico, legnoso, ferroso ed inerti.
Inoltre, si riscontrava che il piazzale non era dotato di nessun impianto fognario per il trattamento delle acque di prima pioggia, cosicchè le acque percolanti scolavano direttamente nel sottosuolo con possibilità di inquinamento delle falde acquifere. All’interno del capannone invece gli operanti accertavano lo stoccaggio di circa 600 Big Bags contenenti rifiuti speciali di varia natura, ove alcuni di essi presentavano evidenti lacerazioni che avevano provocato la presenza di cumuli di polveri sulla pavimentazione, derivanti dalla triturazione dei pneumatici. I lavoratori erano sprovvisti inoltre di dispositivi di protezione individuale, i carrelli elevatori privi di segnalatori luminosi/acustici e gli estintori non posizionati nei previsti punti antincendio.

Oggi dai video e dalle immaggini possiamo vedere che tutta la valle del cassinate del Liri proseguendo nell’ausente fino alla zona del mare pontino é stata compromessa da una nube nera e presubilmente tossica.
Ex marini
Ex crcm
Sono i siti che, noi come comitato conosciamo, necessitano di essere curati ma oggi si pensa ad altro e in tutti i tavoli tecnico ambientale con le varie parti, ci riferiamo ai comuni, ci promettono l’inizio dei lavori ma poi ecco il risultato. Siamo stufi di essere presi in giro”.

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