Appello ai sindaci del Cassinate e del Lazio: uno spazio nei cimiteri comunali per i musulmani

Appello ai sindaci del Cassinate e del Lazio: uno spazio nei cimiteri comunali per i musulmani

16 Dicembre 2022 Off Di redazione

L’Islam è la seconda confessione religiosa in Italia, secondo le statistiche sono due milioni e mezzo i cittadini musulmani residenti nel nostro paese.

“La presenza di cittadini di fede musulmana nel cassinate e nel territorio del Lazio è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Inoltre, è in aumento il numero di musulmani nati in Italia, ormai alla loro terza generazione”.

Lo dice Massimiliano Badr Evangelista responsabile del Centro Islamico Culturale La Luce – OdV di Cassino.

Di conseguenza aumentano le persone musulmane che muoino nella città martire ma che non hanno il sostegno delle proprie famiglie per il rimpatrio delle salme. I motivi sono diversi, vanno dalle carenze economiche alle difficoltà a trovare parenti. Per esempio “questo accade con i tanti rifugiati o per i clandestini. I costi per far rientrare una salma nei paesi di origine sono altissimi e frequenti sono i casi in cui le istituzioni o le famiglie si rivolgono al Centro Islamico di Cassino per avere indicazioni su dove poter seppellire le salme o come fare per farle rientrare nei paesi di origine”.

A livello giuridico, esiste il diritto alla sepoltura, che è un diritto fondamentale dell’uomo. “Tutti – dice Evangelista – hanno diritto a ricevere una degna sepoltura, nel rispetto dei riti previsti a seconda della fede professata. Si tratta di qualcosa che va al di là di qualsiasi divergenza politica o culturale. Ma è qualcosa che accomuna tutti gli uomini in quanto tali e proprio perché affermato tra i diritti inviolabili dell’uomo, tale diritto va garantito e tutelato indipendentemente dalla posizione di regolarità sul territorio di un determinato Stato.

Quindi, – dice ancora- va sempre considerata la sacralità della morte come complementare alla sacralità della vita. Vero è che si registrano diversi segnali che possono essere ritenuti sintomatici di un processo, sempre più vasto e intenso, di perdita di valori universali quale è la sacralità della vita umana, legata al credo religioso di ognuno di noi.

Un valore importante, quello della fede, che rientra in questo processo di riconoscimento della specificità religiosa, garantita e tutelata dagli Art. 3 e 8 della Costituzione italiana”.

Ecco perché il Centro Islamico Culturale La Luce – OdV di Cassino lancia un appello ai sindaci di Cassino, del cassinate e del Lazio, al fine di chiedere uno spazio nei cimiteri comunali destinato ai fedeli musulmani.

“Infatti, come già accade in altre città italiane, i Sindaci possono concedere un’area adeguata nel cimitero a comunità straniere che facciano domanda per avere un proprio reparto per la sepoltura delle salme secondo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica in data 10 settembre 1990, n. 285 (decreto 285/90 stabilisce, al capo XX, articolo 100). Nel basso Lazio in particolare il problema si pone per Cassino e Sora, Frosinone si è dotata di un’area cimiteriale già da anni; per Cassino ci sarebbe anche un potenziale donatore di un terreno per costruire un cimitero dedicato.

Rispondere a questo appello -conclude Evangelista- significa garantire anche alla comunità musulmana presente sul territorio la possibilità e la certezza di avere una ritualità funebre consona al proprio credo”.