Categoria: Silvi

14 Settembre 2013 0

Nascerà in Albania il primo parco marino sul modello dell’area marina protetta Torre del Cerrano

Di admin
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Esportare in Albania il know how del Parco del Cerrano per la costituzione di un’area marina protetta. E’ la richiesta che l’Ambasciatore Neritan Ceka ha rivolto al Presidente dell’AMP Benigno D’Orazio in occasione della visita ufficiale a Torre Cerrano, svoltasi giovedì 13 settembre. Le buone pratiche, la valorizzazione, la tutela e l’educazione ambientale messe in atto dall’AMP hanno suscitato l’attenzione dell’alto rappresentante diplomatico. E’ rimasto affascinato dalla bellezza del luogo, dalla sua storia, ma soprattutto concretamente interessato alla creazione di un’area marina protetta nel suo paese, sul modello del Parco del Cerrano. “In Albania non esistono aree marine protette, nonostante vi sia uno splendido ecosistema marino da tutelare e valorizzare – ha detto l’Ambasciatore Neritan Ceka – e vorrei dall’AMP un affiancamento e un supporto per avviare la procedura di istituzione”. Sull’esempio della proficua collaborazione già in atto tra l’Albania e l’Università degli studi di Teramo, si è messa subito in moto la macchina organizzativa: presto una delegazione dell’AMP partirà alla volta di Tirana per incontrare le autorità albanesi competenti in materia ambientale e gettare la basi del primo parco marino d’Albania. “Ho manifestato a S.E. l’Ambasciatore Ceka la massima disponibilità ad uno start up condiviso – ha sottolineato il Presidente D’Orazio. – Sono orgoglioso ed onorato che il nostro parco funga da modello ad una nazione come l’Albania, divenuta meta turistica tra le più accoglienti e suggestive d’Europa e per cultura e storia legata all’Italia”. Fautore dell’incontro è stato il Senatore Antonio Razzi, Segretario della Commissione Esteri del Senato. Al prestigioso evento erano presenti, tra gli altri, numerosi imprenditori locali e il professor Giorgio Tiscar dell’Università di Teramo, su delega del Rettore; è proseguito nei piani alti della fortilizio, mentre un’esperta Guida del Cerrano narrava le vicende storiche dei luoghi. L’antico porto di Hatria ha suscitato grande attenzione da parte del dottor Ceka, essendo quest’ultimo anche esperto archeologo. Al termine della visita l’Ambasciatore ha potuto apprezzare i prodotti “Amici del Parco” espressione del connubio AMP e promozione dell’economia locale.

10 Settembre 2013 0

Delfini avvistati nella acque di Silvi

Di admin

Proprio nella giornata di ieri, è stato avvistato un delfino “comune” nelle acque antistanti la zona centrale del comune di Silvi. A scorgere l’esemplare sono stati gli uomini della Guardia Costiera di Silvi che già da alcuni giorni monitoravano il mammifero marino poiché già avvistato nei giorni scorsi da alcuni bagnanti anche all’interno dell’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano”. L’esemplare è rimasto a nuotare nei pressi del Battello della Guardia Costiera per diversi minuti, senza compiere particolari evoluzioni e ha consentito all’equipaggio di poter scattare alcune foto. Dal confronto delle foto della pinna dorsale si evince che si tratta di un tursiope. Infatti, sentito in merito il dott. Vincenzo Olivieri del Centro Studi Cetacei dell’Abruzzo ha riferito “che si tratta di un tursiope “Tursiops truncatus” (Monagu, 1821) e la sua presenza in acque costiere adriatiche non è infrequente”. Forse la presenza in zona è dovuta alla maggior abbondanza di pesce a causa delle alte temperature dell’acqua di questi giorni. Pertanto, il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, Tenente di Vascello Sandro PEZZUTO raccomanda di adottare un comportamento tale da non avvicinare l’esemplare con unità a motore poiché, oltre a disturbarlo, potrebbe essere molto pericoloso per sua l’incolumità fisica. Intanto, anche dal punto di vista operativo, nonostante la stagione balneare volga oramai al termine, si è verificato un salvataggio nelle acque antistanti il Porto di Giulianova nei confronti di n. 2 persone che a causa del forte vento erano state sbalzate fuori della propria unita da diporto a vela. Infatti, la motovedetta CP884, proprio durante il normale svolgersi delle attività di pattugliamento della costa, è riuscita ad avvistare a meno di mt. 200 di distanza dai massi esterni del Molo Nord del Porto di Giulianova un natante da diporto a vela del tipo laser scuffiato, con n. 2 persone in acqua che rischiavano di andare a sbattere contro i massi stessi. Pertanto, mediante una delicata manovra di “recupero di uomo a mare”, l’equipaggio della motovedetta riusciva ad agguantare in tempo i malcapitati e consentire successivamente anche di salvare l’unità da diporto stessa.

14 Luglio 2013 0

Arrestati dai carabinieri due conviventi, detenevano in casa cocaina

Di redazionecassino1

I militari della Stazione Carabinieri di Silvi, agli ordini del Luogotenente Antonio Tricarico, nel pomeriggio di ieri 13 luglio 2013, hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente in concorso DI FEBO Fabiano, 34enne di Roma, da qualche tempo domiciliato a Silvi e la convivente LAMMARDO Maria Antonietta, 36enne del luogo, entrambi noti per fatti di giustizia. Già da qualche tempo i militari tenevano sott’occhio i due giovani e nel pomeriggio di ieri, avendo la certezza di trovare stupefacente in casa, si è deciso di agire. A seguito di perquisizione domiciliare eseguita d’iniziativa, i Carabinieri hanno rinvenuto 52 grammi di “COCAINA” già suddivisa in dosi, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e la somma contante di novecento euro, verosimile provento dell’attività di spaccio, il tutto sottoposto a sequestro.

Dopo le formalità di rito, I due conviventi sono stati tradotti presso la loro abitazione  in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida fissata per domani 15 luglio 2013.

2 Giugno 2012 0

Spaccio di droga, i carabiniari arrestano due uomini e sequestrano 54 grammi di eroina

Di redazione

Ancora arresti a Silvi, ancora l’eroina protagonista delle indagini dei Carabinieri di Silvi che continuano ad arrestare spacciatori locali. Ieri, alle 13,15, sono finiti in manette altri due spacciatori, Soresini Diego di anni 43 e Terra Clemente di anni 33 entrambi di Silvi e già noti ai militari. Nel corso di questi primi sei mesi i militari dell’Arma di Silvi hanno tratto in arresto 7 spacciatori “specializzati” nello spaccio dell’eroina e sequestrato oltre un chilo di sostanza. E’ questo il dato fornito dai Carabinieri i quali affermano che il mercato dell’eroina è ancora attivo e Silvi rappresenta una piattaforma dello smistamento dell’area del Cerrano con forti collegamenti con il pescarese. Il pressing costante sta permettendo ai militari dell’Arma la disarticolazione di un reticolato ben collegato ed organizzato che si muove sul territorio con una logica precisa. Ieri mattina, infatti, i militari hanno seguito ogni spostamento dei due soggetti, sicuri di arrivare all’obiettivo, i militari li hanno attesi e bloccati nell’area di servizio “ENI” sulla SS 16 ed a bordo dell’auto del Soresini vi era nascosta in un vano sotto la leva del cambio il quantitativo di 54 grammi di eroina destinata allo spaccio locale. Entrambi sono stati tratti in arresto con l’accusa di concorso in detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, ma oltre al quantitativo abbondantemente superiore ai limiti tabellari, i militari hanno raccolto una serie di importanti elementi di riscontro tali da poter dimostrare la destinazione della droga a terzi. Il sostituto procuratore di Teramo Dott. D. Rosati ha disposto gli arresti domiciliari per entrambi in attesa dell’udienza di convalida prevista per domenica 3 giugno.

3 Aprile 2012 0

Segretaria d’azienda sulla carta, prostituta… sulla strada. Arrestato il protettore

Di redazione

I carabinieri della stazione di Silvi Marina, la notte scorsa hanno tratto in arresto Stoica Daniel di anni 25 residente in Romania. L’accusa è pesante, favoreggiamento della prostituzione aggravata. L’arresto rientra nell’ambito di un’attività iniziata già da qualche tempo dall’arma di Silvi, finalizzata a frenare l’introduzione e la permanenza sul territorio di cittadini rumeni privi dei requisiti necessari previsti dalla legge 30/2007. Non era sfuggito neppure lui, Stoica Daniel, per un periodo di tempo aveva dimorato nel territorio di Silvi, ma i militari si erano subito insospettiti perché lo avevano notato in presenza di tre prostitute che pure avevano dimorato a Silvi, ma di sera esercitavano la prostituzione nella vicina Montesilvano e nella zona confinante di marina di Città Sant’Angelo (Pe). I carabinieri di Silvi, anche in relazione alle esperienze maturate in precedenza afferenti il contrasto della prostituzione, non hanno tardato a capire che le donne esercitavano la prostituzione sui comuni vicini, ma a “proteggere” la turpe attività ci pensava il loro connazionale Stoica. Dalla fine di febbraio lo hanno costantemente monitorato, e ieri notte lo hanno tratto in arresto in flagranza sul lungomare di Montesilvano mentre andava a riprendere le donne per strada dopo il “lavoro”. Sono in corso accertamenti per stabilire la provenienza di alcuni contratti di lavoro che l’arrestato e una delle prostitute fermate hanno presentato ai militari: lei risulterebbe una segretaria in un’azienda con orari 8-13 14-18, mentre lui un abile operaio in una ditta edile. I carabinieri fanno sapere che non è la prima volta che si trovano di fronte a tale documentazione, la quale solo apparentemente appare regolare, ma di fatto celano meccanismi ben più complessi. Quest’ultima affermazione, fa chiaramente intendere che le indagini potrebbero avere un più ampio spettro. L’arrestato è stato tradotto nel carcere di San Donato a Pescara in attesa dell’udienza di convalida che si terrà dinnanzi al gip presso il tribunale di Pescara.

28 Febbraio 2012 0

Arrestato un 35enne in possesso di cocaina. Prima applicazione del decreto ‘salva carceri’.

Di redazionecassino1

Era da poco passata la mezzanotte in via Leonardo Da Vinci, quando i Carabinieri di Silvi fermano D’Apote Vincenzo, 35enne residente a Silvi, già conosciuto per fatti di giustizia. Lo perquisiscono e gli trovano in tasca dieci grammi di cocaina solida, probabilmente di ottima qualità, per un controvalore di 800 euro. “Non c’è dubbio” fa conoscere il Comandante della Compagnia, “l’asse di rifornimento della Cocaina è con Giulianova”, e tale affermazione sottende che l’arresto di ieri cela conoscenze ben più profonde soprattutto in relazione al luogo in cui il giovane è stato fermato. Con l’arresto di ieri, i carabinieri di Silvi applicano per la prima volta sul loro territorio, la nuova riforma all’art.558 4° comma bis del C.P.P., ossia in caso di arresto in flagranza il P.M., in questo caso il Dott. D. Rosati Sost. Procuratore di Teramo, dispone gli arresti domiciliari presso il domicilio dell’arrestato in attesa del rito direttissimo, fatta eccezione per i reati di furto in abitazione, rapina ed estorsione, ove in questi casi l’arrestato dovrà essere collocato presso la camera di sicurezza dell’organo di p.g. procedente o il carcere. Il D’Apote quindi, durante la nottata è stato tradotto dai carabinieri e detenuto presso la sua abitazione in attesa di essere giudicato per direttissima dinanzi al Tribunale Ordinario di Teramo.

27 Gennaio 2012 0

Semina il terrore a Silvi con due rapine in due ore, arrestato un 32enne

Di redazione

Pomeriggio all’insegna del terrore quello di ieri a Silvi, dove Marco Cataldo 32enne pregiudicato del luogo, ha compiuto due rapine esplodendo anche un colpo di pistola. Dalle ore 17,00 alle ore 19,30 del 26.01.2012 per due ore circa ha disseminato il panico, nel primo pomeriggio fa irruzione nell’Ufficio Postale di via Carducci con una pistola in pugno e con un casco integrale da motociclista in testa, minaccia tutti gli impiegati brandendo l’arma al loro indirizzo riuscendo a portare via la somma di 1145 euro. Dopo il primo colpo scappa a bordo di un motorino, i Carabinieri di Silvi, agli ordini del Luogotenente Antonio Tricarico raccolgono le prime testimonianze e già capiscono che l’uomo armato potrebbe essere lui, Cataldo Marco. Iniziano le ricerche senza sosta, uomini dell’Arma in borghese ed in divisa, lo cercano ovunque, ma alle 19,15 i Carabinieri ricevono un’altra segnalazione di rapina, questa volta al punto SNAI di via Roma. Qui l’uomo entra celandosi il volto con il solito casco, l’abbigliamento è lo stesso, medesimo modus operandi, “datemi i soldi sto facendo una rapina” ha detto al direttore dell’agenzia di scommesse, ma quest’ultimo tentenna e tenta anche una reazione colpendo il malfattore con un pugno al petto, il rapinatore reagisce male ed esplode un colpo in aria, è panico, perché solo dopo si capirà che la pistola era a salve. Fugge a bordo del motorino già segnalato di colore nero, ma i carabinieri ormai lo hanno quasi in pugno, lo individuano e lo bloccano quasi vicino casa: avevano ragione era proprio Cataldo Marco. Il quadro probatorio si completa con il rinvenimento, del casco, dell’abbigliamento e della pistola che poco prima era stata protagonista di un pomeriggio di terrore, disseminato il panico tra la gente, soprattutto nel Punto Snai dove nessuno poteva sapere che l’arma era una pistola a salve perfetta replica di arma da fuoco Beretta mod.34. Cataldo è stato arrestato con l’accusa di rapina a mano armata ai danni dell’ufficio postale di via Carducci e di tentata rapina ai danni del Punto Snai di via Roma, su disposizione del Dott. Auriemma Sost. Proc. della Repubblica di Teramo è stato tradotto al Carcere di Castrogno in attesa della convalida dinanzi al GIP.

12 Gennaio 2012 0

Dal gioco alle manette, realizzano una serra e coltivano marijuana

Di redazione

Questa volta un gioco è stato capace di superare la realtà e non si tratta di una parodia di Enry Potter, ma uno spaccato della società che vede i nostri giovani dissociati dalla realtà che forse non accettano e non affrontano per come essa si manifesta ai loro occhi. E’ questo il quadro psicologico tracciato dai Carabinieri di Silvi difronte all’ennesimo sequestro di stupefacenti di questi giorni. Marijuana e cocaina sequestrata ad un giovane appena 18enne e tutto questo sembrerebbe entrare nella routine, dicono i Carabinieri, ma questa volta anche gli investigatori nelle loro indagini hanno vissuto un piccolo viaggio nel mondo fantastico dei giovanissimi: alle ore 15,30 di ieri i Carabinieri di Silvi fanno irruzione all’interno di un appartamento dove identificano oltre al Mutignani altri sei ragazzi 4 dei quali minorenni. Perquisiscono la casa e trovano droga ovunque, dosi di marijuana e cocaina sparsa un po’ dappertutto, bilancini, frullatori, attrezzi per frantumare le infiorescenze della canapa, “paracaduti” per il confezionamento delle dosi di coca. Ma la sorpresa più grossa è stata quella di trovare all’interno di un armadio una vera e propria serra tale da far impallidire il più esperto dei botanici. Un faro alogeno illuminava e stimolava la fotosintesi clorofilliana riflettendo la luce su carta argentata usata per foderare l’intero armadio. Un ventilatore, poi, aveva il compito di creare una naturale ventilazione tra le foglie della perdizione, all’appello non potevano mancare anche fertilizzanti e termometri inseriti nella terra. Tutto questo sapere, però, parte da una scatola giocattolo “LA SCIENZA IN SERRA” tipo il “piccolo chimico”, davvero incredibile come un gioco possa superare la realtà, che questa volta ha giocato un brutto scherzo a Mutignani Valerio, di Silvi, disoccupato. Quest’ultimo aveva preso in affitto un appartamento in centro per un paio di mesi e dove con tanti amici aveva trascorso il capodanno. Quel luogo era diventato oramai un ritrovo sicuro anche per tanti minorenni, una sorta di circolo, dove incontrarsi ed assumere droghe indisturbatamente. Tratto in arresto e trattenuto in camera di sicurezza, questa mattina dovrà rispondere di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti per complessivi 48 grammi di marijuana e 7 di cocaina, oltre a tutto il materiale servito per il confezionamento. Sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila anche 4 minori ai quali è stata attribuita in concorso con il Mutignani, la responsabilità per il possesso delle piantine e di 50 semi di canapa indiana, nonché di tutto il materiale relativo alla coltivazione.

10 Gennaio 2012 0

Bottino ritrovato nel covo dei ladri, continuano le ricerche dei proprietari

Di redazione

Sono continuate senza sosta le indagini dei Carabinieri della Stazione di Silvi Marina a seguito del maxi sequestro di abbigliamento griffato ed ancora munito di cartellini avvenuto la notte tra il 5 ed il 6 gennaio 2012. Il colpo è stato messo a segno tra il 2 ed il 3 gennaio secondo la ricostruzione dei Carabinieri all’interno del negozio “Glam” sito nel Comune di Collecorvino (PE) sulla SS 151. I proprietari hanno riconosciuto la quasi totalità della merce recuperata, “sono felicissima” ha dichiarato ai carabinieri la proprietaria dell’esercizio, perché nel giro di un mese si è vista svaligiare il proprio negozio per ben tre volte. Quest’ultima ha prodotto un dettagliato elenco di merce dei marchi più “glam” del momento esattamente corrispondente alla merce trafugata. Secondo una stima dettagliata il valore commerciale dell’abbigliamento recuperato sarebbe ammontante a 40.000 euro, “è questa la cifra che avrei perso” ha fatto sapere ai carabinieri di Silvi l’esercente incredula di fronte alla merce ancora cartellinata e prezzata. Una storia che si è conclusa bene, dunque, per questa sfortunata commerciante vessata dai furti, ma i Carabinieri non celano la consapevolezza di aver imbroccato la strada giusta, ossia un filone d’indagine che potrebbe portare a svelare nomi e cognomi di una banda organizzata sul territorio specializzata nelle così dette “spaccate” ai danni di esercizi commerciali.

7 Gennaio 2012 0

Scoperto il magazzino della “Mala”, i carabinieri forniscono la lista della merce ritrovata

Di redazione

Continuano serrati i controlli su cittadini rumeni dimoranti in Silvi, poiché è ferma convinzione dei Carabinieri di Silvi che da qualche tempo varie “batterie” sono di stanza sul territorio dedite alla perpetrazione di furti nei territori limitrofi e regioni confinanti. A quanto pare i fatti danno ragione ai militari dell’Arma guidati dal Luogotenente Antonio Tricarico e la loro continua attività di censimento e verifiche hanno portato alla scoperta di un covo, vero e proprio deposito di refurtiva, molto probabilmente proveniente da furti perpetrati all’interno di negozi. I Carabinieri della locale Stazione, alle prime ore dell’alba del 6 gennaio eseguito una perquisizione all’interno di un appartamento sito nel quartiere “Silville” e lì si sono trovati di fronte ad un quantitativo ingente di abbigliamento griffato, accessori, computer ed utensili vari, così come dettagliatamente elencato:  33 giubbotti da uomo, nuovi, di varie taglie, marche “La Martina”, “Dolomite”, “Hilfiger Denim”, “Dekker Autentic”, di pregio, tutti muniti di etichetta di vendita;  126 maglie uomo/donna, di varie taglie, nuove, marche “Aereonautica Militare”, “Polo Hasn”, “Albercrombe”, di pregio, tutte munite di etichette di vendita;  16 paia di pantaloni da uomo, di varie taglie, di colore marrone e blu, marca “Blauer”, nuovi, di pregio, tutti muniti di etichette di vendita;  43 paia di pantaloni jeans uomo/donna, di varie taglie, colore blu/grigio, marche “Miss syster” e “Up”, di pregio, tutti muniti di etichette di vendita;  1 borsa da donna, di colore marrone, nuova, marca “Dek’Her”, munita di etichetta di vendita con prezzo di € 269,00;  1 borsa tracolla da uomo, di colore marrone, nuova, marca “U.S. Polo Assn.”, munita di etichetta di vendita con prezzo di € 89,00;  2 cinture da uomo, in cuoio, nuove, di colore grigio e marrone, marca “Morado”, munite di etichetta di vendita con prezzo di € 70,00 c.u.;  1 paio di anfibi, nuovi, marca “Skywalk”, di colore marrone, taglia 42;  1 personal computer desktop marca “Acer”, mod. Aspire 5100, di colore argento, da cui sono stati eliminati tutti i dati identificativi esterni;  1 personal computer desktop marca “Toshiba”, mod. Tecra, di colore nero, da cui sono stati eliminati tutti i dati identificativi esterni;  1 motosega marca “Stihl” con lama da 50 cm;  1 flex marca “Dewalt”;  1 disco per flex;  1 trapano marca “Dewalt”. Tutta la merce è stata sottoposta a sequestro operato nei confronti di 4 soggetti rumeni domiciliati a Silvi. I Carabinieri ora stanno svolgendo accertamenti mirati alla identificazione delle vittime e dove hanno sporto le relative denunce. Il presente sequestro è il secondo effettuato dall’Arma di Silvi, il primo è stato eseguito nel dicembre del 2011 ove sono stati sequestrati oggetti asportati in abitazioni nelle province di Ascoli e Macerata. I militari hanno fatto sapere che sono riusciti a restituire l’80% degli oggetti agli aventi diritto.