Categoria: Atessa

2 Dicembre 2013 0

Operazione “Mandarino” dei Carabinieri contro lo spaccio di droga. Nove arresti e venti denunce

Di redazionecassino1
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Nove persone arrestate, 20 denunce in stato di libertà e 100 consumatori di sostanze stupefacenti segnalati all’Autorità amministrativa, rappresentano il bilancio complessivo di un’attività d’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Atessa che, per oltre sette mesi, hanno monitorato lo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti nell’area della media val di Sangro, tra i comuni di Atessa, Piane d’Archi, Perano e Lanciano. Sei le persone tratte in arresto nella giornata di lunedì 02 dicembre, di cui cinque a seguito di misure cautelari restrittive, una in carcere e quattro agli arresti domiciliari, disposte dall’Autorità Giudiziaria di Lanciano cui titolare del procedimento penale è il Sost Proc Dr. Ruggiero DICUONZO ed una in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, all’esito di mirata perquisizione domiciliare. Per tutti l’accusa è di spaccio e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, aggravato e continuato. L’attività d’indagine svolta dagli uomini dell’Arma ha permesso di individuare un sodalizio criminale composto da personaggi locali e non che, attraverso la collaborazione di esercizi commerciali della zona “compiacenti” e sfruttando i frequenti “happenings” clandestini costituiti dai “Rave Party” svolti nei boschi o nelle campagne del comprensorio, aveva messo in piedi una collaudata rete di spaccio di stupefacenti sia di tipo tradizionale, come hashish, marijuana, cocaina ed eroina, sia di nuova generazione come quelle sintetiche note con i nomi di LSD, “Trip” e “Sensimil”. Nel corso dell’attività investigativa sono stati effettuati tre arresti nella flagranza di reato per la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed innumerevoli recuperi di analoghe illecite sostanze. L’attività d’indagine portata a termine dai Carabinieri ha dato modo di definire, con estrema chiarezza, i ruoli di ciascun componente del sodalizio criminale, giovane e spregiudicato, capillarmente ramificato, che oltre ad operare nell’area dell’atessano aveva allargato i suoi interessi spingendosi verso Casoli, Lanciano, Pescara, Torino di Sangro, Vasto e Termoli. Come accertato dai Carabinieri, gli stupefacenti venivano acquistati nel comprensorio pescarese da Baez Walter Alexis, 27enne di Lanciano, e D’Eramo Pasqualino 29enne di Piane D’Archi, vertici dell’organizzazione, che rifornivano poi i loro 3 stretti collaboratori, D’Orazio Gianluca e Bassi Daniele, entrambi 27enni di Perano, e Labate Matteo 20enne di Archi (CH), che a loro volta, attraverso una fitta rete di pusher, provvedevano a immettere gli stupefacenti sul mercato. Sulla scorta delle risultanze investigative, gli uomini dell’Arma hanno verificato che il sodalizio criminale aveva una incisiva capacità operativa di spaccio quantificabile in una media approssimativa di circa 600/800 grammi al mese per un guadagno complessivo di almeno 30mila euro. Nel corso delle indagini, inoltre, i componenti dell’organizzazione, venuti a conoscenza degli arresti operati nel tempo dai Carabinieri, hanno intensificato tutte le attività di controllo del territorio e quelle di “bonifica” dei propri strumenti di comunicazione, sia cellulari che informatici, nel timore di essere individuati. In tal senso si è accertato che D’Eramo Pasqualino e Baez Walter, al fine di eludere le indagini, hanno utilizzato oltre 25 apparati telefonici con relative schede sim intestate a persone extracomunitarie. Per eludere eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine, i pusher effettuavano le consegne di stupefacente in piccoli centri urbani, quindi facilmente controllabili e presso esercizi pubblici di Piane D’Archi (Bar e piazzali di esercizi ristorativi). In più occasioni hanno inoltre dato dimostrazione di essere in grado di fornirsi reciproca assistenza segnalando per tempo l’eventuale presenza delle forze dell’ordine nei pressi di detti esercizi pubblici o nei luoghi dove erano previste delle consegna di droga. Fatto non meno marginale è che D’Eramo Pasqualino, unitamente ad altri indagati, era parte attiva nelle organizzazioni di “Rave Party” che venivano pubblicizzati su social network e con sms coinvolgendo migliaia di persone. Nel periodo oggetto d’indagine sono stati infatti organizzati Rave Party nel comune di Atessa, in località “Montepallano”, al confine tra i Comuni di Bomba, Atessa e Tornareccio, nonché ad Ortona ed altre località, anche fuori Regione, dove i carabinieri intervenuti hanno contestato agli organizzatori l’illecito evento recuperando anche sostanze stupefacenti. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Atessa, con l’ausilio dei militari delle Stazioni dipendenti, hanno provveduto ad eseguire le 5 ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di D’Eramo Pasqualino (carcere), Baez Walter (domiciliari), D’Orazio Gianluca (domiciliari), Bassi Daniele (domiciliari) e Labate Matteo (domiciliari). Quest’ultimo, in particolare, è stato rintracciato dagli uomini dell’Arma ad Altino (CH), nell’abitazione della fidanzata. Nel corso della perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto nella disponibilità della donna, 10 grammi di “Sensimil”, uno stupefacente ottenuto modificando geneticamente la marijuana al fine di esaltarne le proprietà, già suddivisi in dosi e con il nominativo del relativo destinatario apposto su ognuno di esse. Per tale ragioni è stata tratta in arresto in flagranza di reato anche la fidanzata del Labate, identificata in P.T. di 27 anni, che, su disposizione dell’A.G., è stata posta ai domiciliari. Baez Walter Alexis è stato invece rintracciato a Montesilvano (PE), nell’abitazione della sua compagna, dove aveva trascorso la notte.

14 Novembre 2013 0

Badante ruba denaro e monili in oro ad una disabile ad Atessa, denunciata dai carabinieri

Di admin

Sottrae denaro e oggetti in oro alla disabile che accudiva ma viene scoperta dai Carabinieri e denunciata con l’accusa di furto aggravato. L’episodio è avvenuto in un piccolo centro dell’atessano. Vittima di una badante di 38 anni originaria della provincia di Salerno è stata una giovane disabile di 25 anni che, accortasi dell’ammanco di denaro e di alcuni oggetti d’oro, del valore di circa 500 euro, si è rivolta ai carabinieri della locale Stazione ed ha sporto denuncia facendo scattare le indagini. Da subito i sospetti sono ricaduti sulla 38enne campana. I militari dell’Arma, in accordo con la proprietaria dell’abitazione e ad insaputa della badante, hanno installato nel salotto di casa una telecamera nascosta facendola passare come un rilevatore di fumo. La videocamera, puntata sul mobile dove la giovane proprietaria di casa custodiva il denaro e alcuni monili in oro, per diversi giorni ha filmato tutto ciò che accadeva nella stanza. Gli uomini dell’Arma hanno pensato bene di fotocopiare anche le banconote presenti nel cassetto del mobile in maniera da poter avere a disposizione una ulteriore prova. Ieri pomeriggio dopo che la donna ha lasciato l’abitazione la 25enne ha avvertito i Carabinieri che sono subito arrivati. La badante però è riuscita a disfarsi del denaro che aveva sottratto e quando è stata perquisita in caserma non aveva nulla. Ad incastrarla però sono state le immagini della telecamera che l’hanno ripresa all’opera e le banconote ritrovate da un carabiniere a poca distanza dall’abitazione della disabile. Per lei è scattata quindi una denuncia in stato di libertà con l’accusa di furto aggravato.

12 Novembre 2013 0

Rubano soldi dalla post-pay, professionista vittima di frode informatica. Denunciati due romani

Di redazionecassino1

Si impossessano dei dati telematici delle carte postepay intestate a persone sconosciute e utilizzano il denaro dei malcapitati per ricaricare i propri conti correnti Sisal – Match Point utilizzati per scommesse online. E’ la nuova “tendenza” in voga tra hacker e truffatori informatici meglio nota con il nome di “pishing”. A cadere nella trappola di questi “pirati informatici” è stato anche un libero professionista dell’ atessano che, alcuni giorni fa, nel corso di una transazione effettuata sul web, si è accorto che sulla sua carta postepay non vi era più disponibilità di denaro e che qualcuno gli aveva sottratto illecitamente la somma di 248 euro per effettuare scommesse su un sito specializzato nel settore. L’uomo, di 57 anni, si è quindi rivolto ai Carabinieri della Stazione di Scerni per sporgere denuncia nella speranza di poter rientrare in possesso del suo denaro. I militari dell’Arma, partendo dalle indicazioni fornite dalla vittima e grazie ai dati forniti dalla Sisal –  Match Point, sono riusciti ad identificare i titolari dei conti correnti sui quali era confluito il denaro sottratto illecitamente. Si tratta di un 53enne ed un 59enne, entrambi residenti a Roma, che sono stati denunciati in stato di libertà con le accuse di frode informatica e ricettazione in concorso.  

29 Ottobre 2013 0

Guardiano notturno ruba alla ditta in cui lavora, arrestato dai carabinieri 29enne rumeno

Di redazionecassino1

Un rumeno di 29 anni, L.F.P., guardiano notturno di una ditta di materiale edile ubicata nel comune di Fallo (CH), è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Villa Santa Maria con l’accusa di furto aggravato. L’uomo, incensurato, la scorsa notte, durante l’orario di lavoro, probabilmente con la complicità di altre persone riuscite a dileguarsi all’arrivo dei militari, ha rubato un carrello elevatore del valore di circa 40mila euro di proprietà dell’azienda dove lui lavorava. Dopo essersi messo alla guida del mezzo, ha sfondato la porta in ferro del capannone dove era custodito il veicolo e si è allontanato dalla ditta percorrendo una stradina secondaria priva di illuminazione. Il forte rumore provocato per abbattere la saracinesca del capannone ha svegliato, però, i residenti della zona che, preoccupati, hanno dato l’allarme al 112. Una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Villa Santa Maria, impegnata in un servizio di controllo del territorio in orario notturno, si è recata subito sul luogo e, nel raggiungere l’azienda, ha incontrato il rumeno che, seguito da due fuoristrada, si stava allontanando con il carrello elevatore. Alla vista degli uomini dell’Arma i due SUV, probabilmente con a bordo i complici del 29enne, sono subito fuggiti facendo perdere le loro. L’uomo è stato invece bloccato dai Carabinieri che, dopo aver ricostruito tutta la vicenda, lo hanno tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato. Processato con rito direttissimo il rumeno è stato condannato a 8 mesi e 20 giorni di carcere con pena sospesa poiché incensurato.

18 Settembre 2013 0

Coltiva marijuana vicino al fiume ad Atessa, arrestato un 21enne di Guilmi

Di admin

Tre piante di marijuana, alte circa due metri ognuna, sono state scoperte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Atessa in un terreno ubicato ai confini tra il comune di Atessa e quello di Guilmi, in una zona impervia a due passi dal fiume Sinello. In arresto, con l’accusa di coltivazione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è finito il proprietario della piccola piantagione, C.G. 21enne originario di Guilmi. I militari, ieri sera, lo hanno bloccato al termine di un breve inseguimento tra la vegetazione, dopo che lo avevano sorpreso ad innaffiare le sue piante. A segnalare agli uomini dell’Arma la presenza della coltivazione di marijuana in una zona così impervia e non visibile dalla strada ai passanti erano stati alcuni coltivatori. Ieri sera, dopo aver tenuto sotto controllo per alcuni giorni la zona, i militari lo hanno visto arrivare. Il 21enne ha iniziato ad irrigare le piante, coltivate tra l’altro in un appezzamento di terreno in stato di abbandono di proprietà della sua famiglia, ma quando si è accorto della presenza dei militari e fuggito a “gambe levate” venendo però raggiunto e bloccato dai carabinieri. I militari hanno accertato che le foglie ricavate dalle piante di marijuana avrebbero fruttato al 21enne circa 700 grammi di sostanza stupefacente che, una volta venduta, avrebbe garantito un guadagno di circa 7mila euro. Il giovane, su disposizione dell’A.G., è stato associato al carcere di Vasto.

6 Settembre 2013 0

Compra on line una Fiat 500 a 200 euro, ma è una truffa

Di redazione

Il rischio di incappare in una truffa online è sempre molto elevato specialmente quando si consultano siti di vendite o di aste tra privati. Gran parte delle truffe online sono caratterizzate dalla mancata spedizione del prodotto: il venditore riceve i soldi dell’acquirente, ma non effettua alcuna spedizione postale della merce scomparendo poi nel nulla. Lo sa bene ora un 35enne di Paglieta (CH) che, allettato dall’idea di acquistare a soli 200 euro una Fiat 500 usata, ha effettuato il pagamento, come richiesto dal venditore, senza però avere più notizie ne dell’auto che del suo proprietario. All’uomo non è rimasto altro da fare che rivolgersi ai Carabinieri della locale Stazione e raccontare di essere incappato in una truffa online dopo aver cercato di acquistare un’auto messa in vendita attraverso un sito specializzato nel settore. Le indagini avviate dai militari dell’Arma hanno permesso di risalire al titolare della carta “lottomaticard” sulla quale erano stati versati i soldi, un 34enne della provincia di Brindisi, noto alle Forze dell’Ordine, nei cui confronti è scattata una denuncia a piede libero con l’accusa di truffa. A tal proposito, prima di procedere agli acquisti online, i Carabinieri consigliano di ricercare informazioni sul venditore, verificando se la sua data d’iscrizione al sito è recente, la presenza di un numero telefonico fisso, l’indicazione della sua partita iva, nonché eventuali feedback positivi/negativi. Consultando, poi, i motori di ricerca è possibile farsi un’idea se il sito che si sta consultando per l’acquisto online ha una sua storia passata oppure no.

29 Luglio 2013 0

Arrestato dai carabinieri un 60enne ubriaco, minaccia e aggredisce i passanti

Di redazionecassino1

Un uomo di 60 anni, ieri sera, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Atessa con le accuse di resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato. Gli uomini dell’Arma, intervenuti a seguito delle chiamate pervenute al 112 da parte di alcuni cittadini, hanno dovuto faticare molto  prima di avere la meglio su l’uomo che, in evidente stato di ebbrezza, ha opposto una agguerrita resistenza per sottrarsi all’identificazione. Il 60enne, poco prima dell’arrivo dei militari, sotto l’effetto di bevande alcoliche che avevano alterato notevolmente il suo stato psicofisico, senza alcun apparente motivo aveva minacciato e tentato di aggredire alcuni passanti ed un tassista che si trovavano nella centralissima Piazza Oberdan di Atessa. All’arrivo dei carabinieri l’uomo si è scagliato contro l’auto dell’Arma danneggiandola lievemente e poi ha tentato in tutti i modi di sottrarsi all’identificazione da parte dei militari. Bloccato al termine di un animato parapiglia il 60enne è stato condotto presso il locale nosocomio dove è stato temporaneamente ricoverato per essere sottoposto ad una terapia farmacologica. Questa mattina l’uomo è stato processato con rito direttissimo e il suo arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

20 Luglio 2013 0

Abbandonò l’amico agonizzante sotto casa ad Atessa causandone la morte, 32enne condannato 39 mesi di carcere

Di redazione

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, ieri sera, su disposizione della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di L’Aquila che ha emesso il provvedimento, hanno tratto in arresto un 32enne del luogo che dovrà espiare la pena detentiva definitiva di tre anni, tre mesi e dieci giorni. L’uomo, che è stato associato alla casa circondariale di Lanciano a disposizione dell’autorità Giudiziaria frentana, nel Gennaio del 2009 fu tratto in arresto a seguito della morte di un barista 26enne di Montemarcone, suo amico. Le indagini svolte dagli uomini dell’Arma permisero di accertare che quella notte di Gennaio la Fiat 500 guidata nell’occasione dall’arrestato, con a bordo i due giovani di ritorno ad Atessa dopo una serata in discoteca, nell’affrontare un tratto rettilineo si strinse troppo a sinistra. Nella circostanza il 26enne di Montemarcone, che evidentemente si era sporto dal finestrino perché forse si era sentito male, batté violentemente la testa contro un albero. L’amico, invece di trasportarlo in ospedale, decise di abbandonarlo sotto casa. Solo alcune ore dopo furono i genitori del barista a ritrovare il figlio e a trasportarlo in ospedale quando era ormai troppo tardi. In un primo momento il 32enne accusò del delitto un giovane di Montazzoli che fu anche arrestato ma poi scagionato a seguito della sua confessione.

17 Luglio 2013 0

Cittadino polacco arrestato dai carabinieri per estorsione. In un anno ‘bottino’ di oltre 200mila euro

Di redazionecassino1

Un cittadino polacco di 32 anni, residente a Pescara, è stato tratto in arresto, con l’accusa di estorsione, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Atessa. I militari dell’Arma, nel pomeriggio di ieri, hanno bloccato l’uomo nei pressi dello scalo ferroviario di Lanciano,  subito dopo aver intascato la somma di 1000 euro da un piccolo imprenditore dell’atessano al quale ormai, da circa un anno, estorceva denaro. L’indagine dei carabinieri è scaturita dalla denuncia della vittima, amico del polacco, che ha raccontato agli investigatori di aver versato al 32enne complessivamente, in più rate, circa 20mila euro. L’uomo ha spiegato che le somme di denaro, inizialmente elargite a titolo di prestito per far fronte a problemi di natura economica palesati dall’amico, con il passare del tempo erano diventate delle vere e proprie richieste di denaro da parte del polacco, con tanto di minacce di ritorsioni fisiche nei suoi confronti e nei confronti dei suoi familiari qualora non le avesse assecondate. Ieri pomeriggio, al termine dell’ennesimo incontro tra l’imprenditore ed il suo estorsore, sono intervenuti i Carabinieri che, dopo aver assistito allo scambio di denaro, hanno bloccato il 32enne recuperando l’intero importo intascato, le cui banconote erano state preventivamente fotocopiate dai militari. Arrestato con l’accusa di estorsione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria frentana, l’uomo è stato associato al carcere di Lanciano.

11 Giugno 2013 0

Ruba 90 euro alla nonna 80enne, denunciato il nipote 36enne

Di redazionecassino1

Un operaio di 36 anni è stato denunciato per furto aggravato dai Carabinieri dopo aver rubato 90 euro alla nonna di 80 anni. A rivolgersi ai militari è stata proprio l’anziana che ha sporto denuncia presso la caserma dell’Arma dopo essersi accorta che, per ben due volte, qualcuno gli aveva rubato del denaro. Grazie alle indicazioni fornite dalla 80enne i sospetti sono ricaduti sul nipote di 36 anni che  i militari hanno poi accertato essere l’autore di entrambi i furti. L’anziana, infatti, ha raccontato ai militari di essersi accorta della mancanza del denaro dopo che a farle visita era stato suo nipote, che per qualche minuto era rimasto solo in casa. Nella seconda circostanza invece il furto era stato scoperto dopo che una vicina di casa le aveva riferito di aver visto, in sua assenza, il 36enne uscire dalla sua abitazione dalla porta posta sul retro. L’uomo dovrà rispondere anche di danneggiamento e violazione di domicilio poiché, come accertato dai carabinieri, aveva tentato di rubare il denaro alla nonna anche in un’altra occasione non riuscendovi, però, a causa dell’arrivo, inaspettato, di altre persone che lo avevano visto allontanarsi dalla casa. Anche in quella circostanza la porta dell’abitazione posta sul retro era stata forzata.