Categoria: Lanciano

7 Gennaio 2015 0

Furti con “spaccata” a Lanciano, arrestata coppia terribile

Di admin
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E’ stata eseguita una ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di C. M.R., di 26 anni e di R. T., donna di 25 anni, entrambi di Lanciano, ritenuti i responsabili di furto aggravato commessi in danno di diversi esercizi commerciali presenti nel territorio del comune di Lanciano, nel periodo 17.11.2014 – 06.12.2014.; porto di armi od oggetti atti ad offendere, in Lanciano, nel periodo 17.11.2014 – 06.12. 2014.

Le indagini, coordinate dal Sost. Procuratore Dott. Rosaria Vecchi sotto la supervisione del capo della Procura Francesco Menditto, ed eseguite in perfetta  sinergia dal Comando Compagnia CC. e dal Commissariato di P.S. di Lanciano, hanno permesso di trarre in arresto i responsabili dei furti con “spaccata” ai danni di numerosi esercizi commerciali del territorio lancianese nei mesi di novembre e dicembre scorsi . Si tratta dei due arrestati e del fratello minore di C. M.R., denunciato in stato di libertà per gli stessi reati alla Procura Minorile de L’Aquila, I furti, per la loro modalità di esecuzione (gli autori del reato per accedere all’interno degli esercizi pubblici e commerciali mandavano in frantumi vetrine e sfondavano le porte di accesso servendosi di bombole di gas, mazze ferrate e bastoni ferrati), hanno creato un forte allarme sociale.

Per il porto e l’utilizzo di tali oggetti atti ad offendere, agli indagati è stato contestato anche il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Fondamentali per la chiusura dell’inchiesta sono risultate le immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza, la testimonianza dei cittadini e la presenza sul territorio delle  pattuglie delle forze dell’ordine intervenute nell’immediatezza dei fatti, con conseguente rinvenimento in alcuni casi delle armi appena utilizzate per sfondare le vetrine e raccolta della testimonianza “ a caldo” dei cittadini che avevano assistito ad alcune fasi delle irruzioni.

Gli indagati, dopo aver distrutto le vetrine e le porte di accesso degli esercizi commerciali presi di mira, oltre alle somme di danaro contenute nei registratori di cassa degli esercizi pubblici e commerciali “assaltati” si sono impossessati anche di generi alimentari, prosciutti, forme di grana padano e parmigiano reggiano, salami, nonché, in danno di un esercizio di parrucchiere per donna, numerosi attrezzi per parrucchiere del tipo piastre, phon e ferri arricciacapelli e prodotti cosmetici.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Dott. Francesco Marino, su richiesta avanzata dal P.M. titolare delle indagini, ha emesso a carico degli indagati di maggiore età la misura cautelare più restrittiva in considerazione della gravità dei fatti reato commessi, del ristretto arco di tempo in cui sono stati commessi e dalla negativa personalità degli indagati.

19 Dicembre 2014 0

Causa un incidente con un ferito e scappa, in due ore individuato e denunciato dalla Polstrada a Lanciano

Di admin

M.D., un giovane di anni 28, nella mattinata di mercoledì, percorrendo ad alta velocità Via per Fossacesia del centro urbano di Lanciano a bordo di un’autovettura Smart presa in prestito da un amico, ha urtato violentemente contro una Fiat Cinquecento causando lesioni alla conducente, A.C. di anni 30 (15 giorni di prognosi). Dopo l’urto, M.D. si è allontanato dal luogo dell’incidente a forte velocità omettendo di prestare soccorso alla donna. La vittima, dopo le cure prestate dal personale del locale pronto soccorso, ha fornito agli uomini della Squadra di P.G. della Polizia Stradale di Lanciano, una targa parziale della Smart mancanti delle ultime due lettere. Gli agenti, nel giro di due ore, dopo aver esaminato in banca dati della M.C.T.C. ben 2400 combinazioni di targhe, identificavano una Smart intestata ad una persona nata a Napoli ma residente a Lanciano. Individuato il proprietario e l’autovettura che nel frattempo M.D. gli aveva riconsegnato con i danni perfettamente confacenti all’urto avvenuto contro la Fiat Cinquecento due ore prima in via per Fossacesia, si arrivava ad identificare la persona che effettivamente ne aveva avuto realmente la materiale disponibilità al momento del fatto. M.D. è stato denunciato alla Procura di Lanciano per fuga a seguito di incidente stradale con feriti ed omissione di soccorso. Contestualmente gli è stata ritirata la patente di guida che in questi casi prevede un peri-odo di sospensione da uno a due anni.

15 Novembre 2014 0

Suv come arieti per sfondare pareti del centro commerciale, colpo messo a segno Lanciano

Di admin

Utilizzando come ariete un suv rubato a Roma, un gruppo di malviventi, questa notte, si sono aperti un varco per entrare nel centro commerciale L’Oasi di Lanciano e strappare via il bancomat dal suo alloggiamento e fuggire. Sembra essere questoil nuovo sitema usato dai banditi in più parti d’Italia. Un blitz scattato alle ore 4 circa, durato pochi minuti per raggiungere l’obiettivo e, oltretutto per arrecare molti danni strutturali.

Er. Amedei

26 Settembre 2014 0

Dipendenti della Provincia di Chieti nei guai, ufficialmente al lavoro ma impegnati con mezzi pubblici in lavori privati

Di admin

Un caposquadra e due suoi sottoposti, tutti dipendenti dell’amministrazione provinciale di Chieti, sono finiti indagati per i reati, a vario titolo, di truffa e peculato. Il caposquadra C.M., di anni 51, sesso maschile, di Atessa, è stato arrestato e gli sono stati concessi i domiciliari, gli altri due D.B. B., di anni 48 di Casalbordino, e T.B., di anni 59 di Casoli, sono stati denunciati. Tutti e tre gli indagati operano nel settore viabilità e manutenzione stradale. Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero Rosaria Vecchi (nella foto insieme al procuratore Capo Francesco Menditto) e condotte dalla Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri con la collaborazione della Sezione di P.G. della Polizia di Stato della Procura di Lanciano, nel corso delle quali sono stati effettuati servizi di osservazione, perquisizioni e sequestri presso Uffici della Provincia di Chieti, intercettazioni telefoniche, riscontri documentali, escussione di persone informate sui fatti ed altro, hanno evidenziato quanto gli estremi della truffa aggravata continuata in concorso tra C.M. con funzioni di caposquadra, e D.B. B. e T. B. suoi collaboratori e per le mansioni da questi svolte pubblici ufficiali, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, con artifici e raggiri consistiti nel sottrarsi fraudolentemente allo svolgimento del regolare servizio, profittando della materiale disponibilità di mezzi di proprietà della Provincia dagli stessi detenuti per ragioni del loro ufficio, e della possibilità di non recarsi in ufficio al mattino per prendere servizio, svolgevano attività estranee al loro servizio, inducendo in errore la Pubblica Amministrazione sul regolare svolgimento del loro turno di servizio, così procurandosi un ingiusto profitto pari alla retribuzione relativa alle giornate di servizio falsamente espletate in Atessa dal 13 al 25 marzo 2014. Il reato di Peculato in concorso in concorso si è configurato perché i tre, avendo per ragioni del loro ufficio la disponibilità di mezzi di proprietà della Provincia di Chieti e del relativo carburante, se ne appropriavano adoperandoli per ragioni estranee al servizio in Atessa dal 13 al 24 marzo 2014; La Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici si è configurata per il caposquadra in quanto C.M. avrebbe redatto nell’esercizio delle sue funzioni di pubblico ufficiale un atto (rapporto delle presenze relative al mese di marzo 2014) attraverso il quale attestava falsamente di aver usufruito nel periodo 10-31 marzo 2014 di giornate di congedo ordinario; con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di procurarsi l’impunità del reato di truffa aggravata.-Lo stesso reato è stato ipotizzato anche per D.B. B. e T.B. per aver entrambi redatto nell’esercizio delle loro funzioni di pubblici ufficiali un atto (rapporto delle presenze relative al mese di marzo 2014) attraverso il quale attestavano falsamente che il giorno 15 marzo 2014 erano impegnati in un servizio di manutenzione stradale, laddove si accertava che, unitamente al caposquadra C.M., adoperavano un mezzo di proprietà della Provincia di Chieti, per effettuare il trasporto di cose di loro proprietà; con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di procurarsi l’impunità per il reato di truffa aggravata. L’ordinanza di applicazione di misura cautelare è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano Massimo CANOSA, su richiesta avanzata dal P.M. titolare delle indagini.

31 Luglio 2014 0

Furto in casa a Lanciano, arrestati un rumeno ed un albanese

Di admin

E’ stata eseguita questa mattina una ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere nei confronti di X.F., di 18 anni, di origine albanese, e di S.C., di 23 anni, di origine rumena, entrambi ritenuti responsabili del reato di furto in abitazione in concorso di cui si sono resi responsabili la sera del 15 luglio a Lanciano. Qualche ora dopo il furto in questione, i Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Lanciano e della Stazione di Lanciano riuscivano a rinvenire e sottoporre a sequestro tutto quanto oggetto di furto all’interno dell’abitazione (strumenti musicali, televisori, computer, arnesi da lavoro ed altro per un valore commerciale di circa 30.000 euro), denunciando a p.l. a questa Procura quattro persone (tre di origine rumena ed una di origine albanese) per il reato di ricettazione in concorso. Le successive indagini, coordinate dal procuratore capo Francesco Menditto (nella foto) e condotte dagli stessi Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Lanciano e della Stazione di Lanciano, hanno portato all’individuazione ed identificazione degli autori materiale del furto, i quali, come emerso dall’attività investigativa condotta, hanno agito approfittando di conoscenze acquisite nell’ambito di un’attività lavorativa presso l’abitazione della parte lesa . Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Dott. Massimo Canosa, su richiesta avanzata dal P.M. titolare delle indagini, ha emesso misura cautelare in carcere a carico dei predetti poiché vi è un elevatissimo pericolo di recidiva criminosa, fronteggiabile esclusivamente con l’applicazione della misura cautelare più afflittiva.

23 Maggio 2014 0

Botte alla madre e al fratello per ottenere soldi, 27enne arrestato a Lanciano

Di admin

Estorsione e lesioni personali, aggravate dall’aver commesso questi reati tra le mura domestiche. Un’indagine svolta dagli uomini della Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri della Procura di Lanciano, direttamente coordinati dal procuratore capo Francesco Menditto, ha messo fine all’incubo della madre e del fratello di A. D. 27 anni di Lanciano. I segni di maltrattamenti risalgono fin dal giugno 1012ma le indagini si sono chiuse a marzo di quest’anno e, in questo periodo, è stato accertato che il giovane con minacce e violenze costringeva il fratelloo maggiore e la madre a consegnargli somme in danaro che lui usava per comprare alcool o droga. In una occasione il giovane, dopo aver usato ilo stesso sistema, aveva anche portato via una collana d’oro della madre. Per questo, questa mattina il giovane è stato arrestato e tradotto ai domiciliari in una struttura riabilitativa di Vasto con divieto assoluto per l’arrestato di allontanarsi da tale struttura senza l’autorizzazione del Giudice.

Er. Amedei

10 Maggio 2014 0

Ricatto sessuale, costringe al ex ad incontri segreti sotto la minaccia di raccontare tutto alla figlia minorenne

Di admin

Costretta per anni ad incontrarsi con l’ex compagno per evitare che rivelasse alla figlia minorenne, all’oscuro di tutto, la storia d’amore avuta con lui e terminata ormai dal 2011. E’ quanto accaduto ad una donna di 42 anni del frentano che, esasperata da una situazione divenuta insostenibile, ha chiesto aiuto ai Carabinieri del posto mettendo fine così alle sue sofferenze. La scorsa mattina, su disposizione della Procura di Lanciano, i militari dell’Arma hanno eseguito nei confronti dell’uomo, abitante a Lanciano, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di atti persecutori. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Lanciano, Dott.ssa Marina Valente, su richiesta del Pubblico Ministero Dott.ssa Rosaria Vecchi. Come ricostruito dagli uomini dell’Arma la donna, nel 2011, aveva messo fine alla storia d’amore con il 39enne che però non l’aveva presa bene. Da quel momento l’uomo, nel tentativo di convincerla a tornare insieme, aveva iniziato a tormentarla con telefonate e messaggi senza però ottenere i risultati sperati. Per queste ragioni l’aveva minacciata di far sapere tutto a sua figlia che, fino ad allora, non aveva sospettato affatto che la madre avesse un nuovo compagno dopo la separazione dal padre. Iniziano così, anche se in modo saltuario, una serie di incontri tra i due che vanno avanti fino a Marzo 2014 quando la 42enne, al culmine della sopportazione, decide di troncare definitivamente ogni tipo di rapporto con lui. Ma la situazione, inaspettatamente, si complica perché il 39enne cerca in tutti i modi di riconquistarla e per fare questo , oltre a tormentarla e perseguitarla con le consuete telefonate e i numerosi messaggi, si apposta sotto casa sua ed avvicina la figlia minorenne presentandosi come il fidanzato della madre. Ad Aprile la donna decide di rivolgersi ai Carabinieri e scatta, così, la prima denuncia a piede libero nei suoi confronti. Ma il 39enne non si perde d’animo e continua a perseguitare la donna arrivando perfino a fare dei regali alla figlia ormai sempre più spaventata dai suoi comportamenti. L’uomo non smette mai di seguirle e in un’occasione, mentre madre e figlia sono dal pediatra, piomba all’improvviso nello studio medico nel tentativo disperato di mostrarsi preoccupato per le condizioni di salute della giovane. Scatta quindi la seconda denuncia a piede libero da parte dei Carabinieri e l’immediato intervento dell’Autorità Giudiziaria di Lanciano che, per tutelare le parti offese, emette il provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo disponendo il suo arresto e la successiva traduzione in carcere.

19 Marzo 2014 0

Devastano impianto fotovoltaico per rubare rame, cinque arresti nel chietino

Di admin

All’alba di oggi , intorno alle 05:00, dopo un lungo inseguimento , pattuglie della Polizia Stradale di Lanciano, Vasto e Chieti hanno bloccato sulla carreggiata nord della A14, nel territorio di Rocca San Giovanni (Ch), un’autovettura Chrysler ed un autocarro furgonato , traendo in arresto gli occupanti. Si tratta di cinque pluripregiudicati romeni di etnia rom – che poco prima , divelta la recinzione ed il portone di due capannoni della zona industriale di San Salvo ( CTE e GEMMIR) avevano devastato l’impianto fotovoltaico tranciando ed asportando cavi di rame per un peso di oltre 200 kg. oltreché derrate alimentari e prodotti per la pulizia . I cinque, tutti residenti tra Chieti e Pescara, ( salvo uno senza fissa dimora ), con numerosi precedenti specifici , fanno parte di una organizzazione ramificata dedita, con cadenza qua-si giornaliera, al furto in appartamenti o di cavi di rame provenienti da impianti elettrici o fotovoltaici. L’immediata perquisizione ha consentito agli agenti il recupero di tutta la refurtiva ed il se-questro della attrezzatura da scasso quali mazze ferrate, cesoie e utensili spellatici che – curiosamente – erano stati invece regolarmente acquistati ieri pomeriggio presso OBI – San Giovanni Teatino con tanto di scontrini fiscali in bella mostra. Salgono dunque a 15 gli arresti di malavitosi rumeni appartenenti ad organizzazioni dedite al furto presso capannoni industriali effettuati solo nell’ultimo mese dalla Polizia Stradale . Lo scorso 19 febbraio, infatti , pattuglie in borghese, sorprendevano nottetempo in flagranza tre romeni all’interno del deposito Honda di Atessa dove cercavano di rubare moto di in-gente valore ; il 4 marzo venivano bloccati a Fossacesia altri 3 che avevano rubato delle caldaie in Molise; mentre il 7 marzo , equipaggi anch’essi in perlustrazione sulle direttrici autostradali , arrestavano in un capannone nei pressi dell’uscita di Pescara Nord quattro romeni sorpresi ad asportare materiali di cablaggio tranciati . “Come già sottolineato in pre-cedenti operazioni – ha dichiarato il comandante provinciale Fabio Santone – l’attività di prevenzione , fortemente sollecitata dal questore di Chieti Filippo Barboso, si conferma come un mezzo incisivo di contrasto ad organizzazioni malavitose che percorrono ogni giorno le nostre strade , raggiungendo anche regioni vicine, per perpetrare furti di rame. “ L’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Lanciano che ha rimesso gli atti a quello di Vasto, competente per territorio, applicando per tutti e 5 la custodia cautelare in carcere ( Casa Circondariale di Lanciano).

25 Febbraio 2014 0

Operazione “Gipsy drug”, 11 arresti a Lanciano

Di admin

Dopo circa un anno d’indagini i Carabinieri della Compagnia di Lanciano, coordinati dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Rosaria Vecchi della Procura della Repubblica presso il locale Tribunale, hanno “chiuso il cerchio” attorno ad alcune famiglie rom, da tempo residenti nel frentano, che, avvalendosi di una fitta rete di pusher, avevano messo in piedi una redditizia attività di spaccio di eroina, cocaina, marijuana e hashish. Alle prime luci dell’alba, i militari dell’Arma hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 agli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Lanciano, Dott. Canosa, nei confronti di soggetti che, a vario titolo, dovranno rispondere dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, denominata GIPSY DRUG proprio per le origini rom degli arrestati, oltre ad assicurare alla giustizia le persone raggiunte dai provvedimenti restrittivi eseguiti oggi e a deferirne altre 20 nel corso dell’attività investigativa, ha permesso di trarre in arresto in flagranza di reato 8 persone e denunciarne altre 5. Sono stati sequestrati, complessivamente, un chilo di eroina, 250 grammi di hashish, 250 grammi di marijuana, 240 grammi di cocaina, 10 flaconi di metadone e 10 pasticche di suboxone. La droga arrivava sulla piazza di Lanciano direttamente da Milano e Roma mediante l’impiego di corrieri assoldati dalle famiglie rom che, per eludere i controlli delle forze dell’ordine, trasportavano lo stupefacente all’interno delle carrozzerie di auto considerate “non sospette”. Questo sistema, però, non è risultato sempre efficace poiché, in una circostanza, i Carabinieri sono riusciti ad intercettare, all’uscita del casello autostradale di Val Vibrata, un corriere proveniente da Roma che trasportava un etto di cocaina nascosto in un vano ricavato nel bagagliaio di un’Alfa Romeo Giulietta. Particolare rilevante, emerso nel corso delle indagini, è stato il sistema di spaccio adottato da alcuni pusher che collaboravano con gli arrestati. I Carabinieri infatti hanno accertato che la vendita delle dosi avveniva, in alcuni casi, con l’utilizzo di biciclette; lo stupefacente veniva nascosto all’interno dei telai in maniera da eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine. Una volta incontrato il cliente, quest’ultimo saliva in sella alla bici e si dirigeva in un luogo appartato dove poteva prelevare la dose senza essere visto da nessuno. Successivamente ritornava dal pusher per riconsegnare la bicicletta. Molto importante anche il ruolo ricoperto dalle donne delle famiglie rom (le arrestate sono 2 e le deferite 6) le quali, per spostare lo stupefacente da un luogo all’altro, lo nascondevano sotto i vestiti al fine di eludere eventuali controlli. Questa mattina le 11 ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite sia nella provincia di Chieti che a Riccione (RN) e Seregno (MI), quest’ultima località luogo di residenza di uno dei corrieri tratti in arresto. Venti, inoltre, le persone segnalate alla Prefettura, nel corso dell’attività investigativa, come assuntori di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono: DI ROCCO Giuseppe, 66enne di Lanciano, SABLONE Soriana, 53enne di Lanciano, MORELLI Vera, 56enne di Lanciano, GUARNIERI Fabrizio, 27enne di Lanciano, DELLA MORGIA Nicola, 55enne di Lanciano, CECCO D’ORTONA Simone, 23enne di Lanciano, DE ROSA Sante, 27enne di Lanciano, FUMAGALLI Stefano, 33enne di Renate (MI), LA FORGIA Vincenzo, 45enne domiciliato a Riccione (agli arresti domiciliari), AROUIZI Nabil, marocchino 22enne di Atessa (agli arresti domiciliari) e ERRAGH Mohamed marocchino 27enne di Atessa (agli arresti domiciliari).

19 Febbraio 2014 0

Tenta il furto nell’asilo nido di Lanciano, sorpreso ed arrestato dai carabinieri

Di admin

E’ stato sorpreso da una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile mentre stava tagliando, con una cesoia, la recinzione metallica di un asilo d’infanzia ubicato nel centro abitato di Lanciano. L’uomo, un 37enne del posto attualmente senza lavoro, è stato tratto in arresto con l’accusa di furto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, posto agli arresti domiciliari. L’episodio è avvenuto questa notte. A sorprendere il ladro in flagranza di reato è stata una pattuglia dell’Arma che stava svolgendo un servizio di controllo del territorio nel centro abitato di Lanciano proprio per prevenire questo tipo di reati. L’intervento è scaturito da una segnalazione di un passante che aveva notato il 37enne mentre usciva dall’androne di un palazzo con in spalla una bicicletta che, subito dopo, aveva caricato a bordo di una Fiat 600. La telefonata pervenuta al 112 ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri che, sulla base delle indicazioni ricevute, poco dopo hanno notato l’autovettura segnalata ferma nelle vicinanze di un asilo d’infanzia. Gli uomini dell’Arma sono scesi per controllare ed hanno sorpreso il 37enne mentre era intento a tagliare la recinzione metallica con una cesoia. Bloccato è stato tratto in arresto e posto ai domiciliari. Nella sua auto, oltre alla bicicletta, è stata ritrovata anche una pianta che, come accertato successivamente dai militari, era stata rubata nel corso della notte da un vivaio della zona.