Categoria: Maddaloni

7 Marzo 2016 0

Corruzione e peculato, arrestato il sindaco di Maddaloni, un imprenditore e diversi amministratori comunali

Di admin
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Maddaloni – I carabinieri del Comando Compagnia di Maddaloni, coordinati dai Magistrati della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ad agli arresti domiciliari, emessi dal GIP presso il locale Tribunale, nei confronti di 5 indagati, (2 in carcere e 3 agli arresti domiciliari), tra cui il sindaco del comune di Maddaloni (CE), altri appartenenti all’amministrazione comunale ed un imprenditore, ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, tentata induzione indebita a dare e promettere qualcosa e peculato in concorso.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari saranno notificate informazioni di garanzia in ordine ai reati di corruzione per un Consigliere di maggioranza e, per peculato, nei confronti del Comandante della Locale Polizia Municipale. I carabinieri stanno procedendo anche al sequestro preventivo di un importo di circa 1.000.000,00 di euro a carico dell’imprenditore destinatario del provvedimento cautelare.

5 Marzo 2015 0

Carabiniere ucciso a Maddaloni durante la rapina in gioielleria, tutti condannati

Di admin

Questa mattina si è tenuta un’ulteriore udienza del processo che vede coinvolti gli imputati per concorso in omicidio, tentato omicidio e rapina ed altro per i fatti accaduti il 27 aprile 2013 nella gioielleria OGM di Maddaloni, in cui perse la vita l’App. Tiziano Della Ratta e rimase ferito il Mar. Capo Domenico Trombetta. A seguito delle repliche del PM e della difesa, nel pomeriggio il Giudice Dott. Sergio Enea ha emesso la sentenza di primo grado a carico degli 11 imputati con le seguenti pene:

– Antonio Capone condannato a 20 anni di reclusione;

– Iazzetta Antonio condannato all’ergastolo;

– Brucci Paolo condannato a 19 anni e 3 mesi di reclusione;

– Della Valle Vincenzo condannato a 4 anni e 2 di reclusione;

– Ronga Domenico condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione;

– De Rosa Giuseppe condannato a 12 anni e 7 mesi di reclusione;

– Esposito Nuozzo Rosario condannato a 12 anni e 2 mesi di reclusione;

– Mastropietro Antonio condannato a 17 anni e 3 mesi di reclusione;

– Aprea Luca condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione;

– Farina Rosa condannata a 4 anni di reclusione;

– Djordjevic Bruslin condannato a 17 anni e 6 mesi di reclusione.

25 Settembre 2014 0

Sequestra l’ex fidanzata 36enne per portarla in un campo e picchiarla lasciandola nuda e svenuta, 48enne ai domiciliari

Di admin

Nel corso delle prime ore del mattino i carabinieri del Comando Stazione di Maddaloni, hanno tratto in arresto per sequestro di persona,  lesioni e atti persecutori MANDATO Giuseppe, cl. 66 del posto. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari dell’arma e pienamente condiviso dall’A.G. sammaritana, a partire dall’anno 2009, si è reso responsabile di numerosi episodi di violenti in danno della 36enne ex fidanzata. In particolare il MANDATO, non accettando la fine della relazione sentimentale, in più circostanze, ha costretto la vittima a patire continue minacce di morte e ingiustificate aggressioni fisiche. In un’occasione l’ha addirittura prelevata con forza dal posto di lavoro per condurla in un campo, in località Ponti della Valle, ove, l’ha denudata e picchiata con calci e pugni lasciandola, tramortita, per ore al freddo. In altra occasione, invece l’ha portata presso l’isola ecologica di Maddaloni, ubicata in via Viviani, chiudendola all’interno di una roulotte abbandonata.  Nel corso dell’attività d’indagine, avviata a seguito della denuncia della donna, i carabinieri hanno anche acquisito 19 referti medici attestanti le lesioni dalla stessa subite.

Il 48enne è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

21 Gennaio 2014 0

Sequestro il mercato ortofrutticolo di Maddaloni

Di admin

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Maddaloni, unitamente a quelli del Nucleo Antisofisticazioni (N.A.S.) di Caserta, hanno eseguito un controllo presso il Mercato Ortofrutticolo di Maddaloni, di proprietà comunale, ubicato in via Cancello. Le verifiche effettuate hanno permesso di riscontrare numerose irregolarità sanitarie, strutturali e gravi violazioni alla normativa dei rifiuti in materia di raccolta differenziata. Il mercato in questione venne autorizzato, per motivi di ordine pubblico, solo nel 1991 quando fu occupato abusivamente da alcuni commercianti, ma da quella data non si è mai provveduto alla regolarizzazione delle autorizzazioni previste per lo svolgimento dell’attività. Relativamente alle condizioni strutturali e igienico-sanitari si è rilevato: la presenza di rifiuti (ferrosi e pneumatici) nei pressi delle botteghe adibite alla vendita della frutta; che le operazioni di scarico e carico non avvengono in aree dedicate in modo da evitare pericoli di inquinamento degli alimenti; che tutti i box all’interno della struttura versano in condizioni igienico sanitarie precarie e fatiscenti; che le due uscite d’emergenza sono state occupate abusivamente da concessionari; la presenza di strutture pericolanti che non garantiscono sicurezza alle persone che lavorano all’interno dell’area. Le violazioni di carattere penale riguardano la raccolta differenziata, degli scarti dei prodotti ortofrutticoli, imballaggi in plastica e cartoni, che non viene effettuata. Presso l’area sono presenti numerosi cassonetti in disuso i quali vengono impropriamente utilizzati. Per le inosservanze esposte sono state contestata violazioni di cui all’art. 256 del D. lgs 152/2006 (abbandono di rifiuti speciali non pericolosi). I militari dell’Arma, infine, hanno proceduto al sequestro penale dell’intera area ed al deferimento del responsabile della polizia municipale e del funzionario responsabile del mercato ortofrutticolo di Maddaloni. Le Autorità Giudiziaria, Amministrativa e Sanitaria sono state informate dalla Compagnia Carabinieri di Maddaloni che procede.

6 Novembre 2013 0

Piazza di spaccio in pieno centro cittadino a San Felice a Cancello, 15 persone arrestate dai carabinieri

Di admin

In data odierna, all’esito di un’indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri della Compagnia di Maddaloni (CE) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP di Napoli, nei confronti di 15 persone, per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (artt. 74 e 73 D.P.R. 309/90). L’attività di indagine – sviluppata dai Carabinieri della Stazione di Arienzo (CE) unitamente al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, espletata da settembre a novembre del 2011 – ha permesso di delineare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e di localizzare una piazza di spaccio nel pieno centro cittadino di San Felice a Cancello, in prossimità di una scuola di danza e di un ufficio postale. Le indagini, basate essenzialmente su riprese video realizzate con l’utilizzo di due telecamere opportunamente occultate, nonché su numerosi sequestri di sostanza stupefacente del tipo ‘hashish’, hanno consentito di documentare oltre quattrocento episodi di cessione al dettaglio della sostanza stupefacente. Contestualmente alla esecuzione dell’odierna misura, sono stati operati numerosi sequestri di beni mobili e di conti correnti postali e bancari, per un valore di circa euro 200.000.

24 Settembre 2013 0

Le Quattro Giornate di Napoli al Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni

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“‘O vintotto ‘e settembre r’ ‘o quarantatrè / ‘o popolo napulitano cumbatteva e mureva / pe’ scrivere ‘int’ ‘a storia finalmente / quatto pagine tutte cu ‘o stesso nomme: / DIGNITA’! /Napule nun t’ ‘o scurdà!” Con versi della canzone di Sergio Bruni “Napule nun t’ ‘o scurdà!”, testo di Salvatore Palomba, del 1976 si apre il manifesto invito del Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni, istituzione che affonda i suoi natali nel 1807, alla giornata commemorativa delle “4 giornate di Napoli” che si terrà nella Sala teatro “Settembrini” del Monumentale edificio il 28 settembre 2013 dalle ore 9.30 con una premessa storica del Rettore prof. Michele Vigliotti e a seguire, prima del dibattito, la proiezione del film di Nanni Loy “Le Quattro Giornate di Napoli”. Il Film, di genere drammatico è del 1962 ed è ispirato al libro di Aldo De Jaco La città insorge: le quattro giornate di Napoli del 1956. La pellicola fu prodotta da Goffredo Lombardo e fu candidata all’Oscar nel 1962 come miglior film straniero e per la sceneggiatura. Il film è dedicato al dodicenne, medaglia d’oro al valor militare, Capuozzo. Nel film Nanni Loy descrive la rivolta popolare scoppiata a Napoli spontaneamente a seguito della fucilazione di alcuni marinai italiani il 28 settembre del 1943 e che in quattro giorni sconfisse e mise in fuga i tedeschi dalla città prima dell’arrivo degli alleati. Il film è corale e vi si mescolano singoli episodi e personaggi popolari protagonisti della rivolta. Dai ragazzi fuggiti dal riformatorio per unirsi all’insurrezione al piccolo Capuozzo che muore sulle barricate. Tornando alla manifestazione del 28 settembre a Maddaloni, si legge nel manifesto commemorativo, a firma del prof. Vigliotti, ricordando del medesimo tenore un recente intervento in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico, nella medesima Sala, che dal 28 settembre al 1 ottobre del quarantatre Napoli, la città di Napoli, la città Medaglia d’oro della Resistenza, fu la prima città d’Europa a ribellarsi, armi alla mano, contro i tedeschi. Scosso dalle esecuzioni di giovani soldati e dalla cattura di tutti i maschi per inviarli in Germania – si legge nel manifesto invito alla cittadinanza – il popolo napoletano si sollevò: il temibile esercito tedesco, i panzer che avevano piegato l’Europa, dovette arrendersi … in prima fila scugnizzi, bombe a mano alla cinta e moschetti in mano, assalirono soldati e carri armati. Tre ragazzi napoletani, morti nell’assalto sono stati insigniti di medaglia al valor militare. Si ricordano i cognomi dei tre giovani eroi: Illuminato, Capuozzo (a cui è dedicato il film in proiezione) e Formisano. Noi vogliamo ricordare, continua il testo del manifesto a firma del prof. Vigliotti, quello scatto d’orgoglio di un popolo disperato e dignitoso, con in testa i capi storici dell’antifascismo, ricordando oggi che rassegnazione, fatalismo e acquiescenza ai poteri oscuri della camorra e del malaffare hanno portato al mondo una immagine oscura ed imbruttita della capitale campana. Vogliamo dirci orgogliosi di essere corregionali di quei figli del popolo che sfidarono i carri armati e la Wermacht scrivendo, come dice Sergio bruni nella sua canzone, quattro pagine tutte con lo stesso nome: Dignità. La manifestazione commemorativa con proiezione e dibattito a seguire è aperta a tutti. Sono infatti invitati a partecipare tutti i genitori degli studenti, tutti i cittadini e le autorità civili, religiose e militari, oltre che politiche. Per contatti ed approfondimenti è possibile contattare il Convitto Nazionale Giordano Bruno al numero 0823434918 o consultare il sito www.cngb.it

11 Settembre 2013 0

Cagnolina con cucciolata sulla SP 335 a Maddaloni salvata dai carabinieri e dall’Enpa

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Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri sono intervenuti in circostanze alquanto singolari. Ad aver bisogno dell’aiuto dei militari, infatti, oggi è stata una cagnolina e la sua tenera cucciolata. Sulla SP 335, arteria di comunicazione tra Caserta, Maddaloni e Marcianise, a breve distanza proprio dalla rampa di svincolo per Maddaloni, il traffico è stato seriamente rallentato dalla presenza, sul ciglio della strada, della mamma a quattro zampe e dei suoi dieci piccoli cuccioli che impauriti e smarriti hanno rischiato di finire tra le ruote dei mezzi in transito. Solo l’intervento dei Carabinieri coadiuvati attivamente da personale dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) ha consentito, con non poca difficoltà e dopo numerosi tentativi di trarre in salvo tutti cagnolini che terrorizzati dal fragore del traffico si erano rintanati in un canale di scolo ai bordi della strada. Insomma a concludere l’avventura non poteva che esserci un lieto fine, tutti i piccoli e la coraggiosa mamma sono stati affidati al personale dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), giunto sul posto dalla sede Provinciale di Mignano Montelungo con un’ambulanza ed il medico veterinario che provvederà al loro ricovero presso il più vicino centro di accoglienza per cani. Inoltre, proprio per ricordare il particolare salvataggio i Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta che, tra l’altro, hanno seguito da vicino tutte le fasi della delicata operazione, hanno scelto di richiedere l’affido di uno dei cuccioli al quale provvederanno direttamente, accudendolo negli ampi spazi della sede del Reparto di via Laviano.

23 Luglio 2013 0

Le denunce per fermare la camorra, arrestati altri due esponenti del Clan Belforte

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Il coraggio di denunciare i taglieggiatori consentì, ai carabinieri della Compagnia di Maddaloni, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dott. Luigi LANDOLFI di eseguire, lo scorso 3 luglio, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre indagati appartenenti al “gruppo camorristico di Maddaloni” affiliato al clan “BELFORTE”, operante nei comuni di Marcianise, Capodrise, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada. Ciò non è bastato però a far cambiare idea al clan che ha mandato, presso la sede della società taglieggiata, altri due affiliati per continuare il “discorso” iniziato e poi interrotto dai carabinieri con l’arresto dei tre sodali. Tutto ciò, però, non è sfuggito all’attenzione dei militari dell’Arma della Compagnia di Maddaloni che, valutando probabile questa ipotesi hanno continuato ad effettuare una vigilanza dedicata avviando un’attività info-investigativa sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Ed è proprio a seguito di ciò che i carabinieri hanno intercettato e bloccato un’autovettura, con a bordo due soggetti, pregiudicati, MAIETTA Arcangelo cl. 87 e TOSTELLI Domenico cl. 84, appena usciti dal piazzale dell’azienda, che, avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’appartenenza al sodalizio criminale, hanno posto in essere una ulteriore richiesta estorsiva, come poi, ancora una volta, coraggiosamente confermato dagli stessi amministratori. I due, quindi, notiziata l’A.G. sammaritana, dott.ssa Federica D’Amodio ed il Procuratore Aggiunto dott. Luigi Gay sono stati tratti in arresto per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ed associati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. La fiducia riposta nell’operato delle forze dell’ordine da parte di coraggiosi cittadini è stata, ancora una volta, adeguatamente ripagata. Che il coraggio di pochi sia da esempio per molti.

20 Luglio 2013 0

Camorra, nuovi arresti dei carabinieri ad affiliati al clan “Belforte”

Di admin

I Carabinieri della Compagnia di Caserta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dalle prime ore dell’alba, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 indagati ritenuti responsabili dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. I due esponenti del clan camorristico dei “Belforte” di Marcianise sono accusati di aver estorto ad un piccolo imprenditore di Caserta somme di denaro a titolo di “offerta” destinata alle famiglie degli affiliati, detenuti, del citato sodalizio criminale.

4 Luglio 2013 0

Rapina alla gioielleria di Maddaloni, arrestato un 20enne

Di admin

In data odierna è stata data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura della Repubblica – Terza Sezione, nei confronti di ESPOSITO NUZZO Rosario, cl. 1993 responsabile del reato di rapina aggravata dall’uso delle armi (art. 628 c.p.), già detenuto presso il Carcere di Benevento in quanto responsabile, in concorso con altri, della rapina perpetrata in data 27 aprile 2013 ai danni della gioielleria OGM di Maddaloni durante la quale perse la vita l’App. Sc. DELLA RATTA Tiziano. L’indagine, condotta dalla Stazione di Maddaloni nel mese di maggio 2013, ha consentito di accertare, attraverso il riconoscimento fotografico e la successiva individuazione di persona da parte del gioielliere che aveva subito la rapina, in data 27 aprile scorso, l’identità dell’odierno destinatario del provvedimento restrittivo che, unitamente ad altri tre rapinatori, in corso di identificazione, perpetrò una rapina in data 21 dicembre 2012 ai danni della gioielleria “Venere” di Arienzo.