Categoria: Villa Literno

17 Aprile 2015 0

Un bar usato da centrale per lo spaccio di hashish e marijuana.

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Nell’ambito di una articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Villa Literno hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di un 45enne per il delitto di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del destinatario della misura cautelare mediante un’attività di intercettazione ambientale con telecamere occultate, istallate presso un esercizio pubblico da lui gestito, che ha documentato 325 cessioni di sostanze stupefacenti quali hashish e marijuana.

Lo spaccio avveniva all’interno di un bar di Villa Literno, ove si recavano per acquistare stupefacente clienti di diverse fasce d’età, anche giovanissimi e minorenni.

Il bar in questione è stato sottoposto a sequestro preventivo dal G.I.P..

Nel corso dell’attività sono state sequestrate decine di dosi di stupefacenti, cedute ad altrettanti acquirenti, segnalati alla Prefettura di Caserta quali assuntori di stupefacenti.

4 Gennaio 2015 0

Fanno esplodere il postamat di Villa Literno ma la cassaforte non si apre

Di admin

A Villa Literno in piazza dei Poeti verso le ore 03.00 di questa notte, ignoti hanno fatto brillare, mediante l’introduzione di gas “acetilene”, lo sportello postamat del locale ufficio postale. L’esplosione, però, non ha provocato l’apertura della cassaforte, impedendo così il prelievo del denaro. Le indagini da parte dei Carabinieri della stazione di Villa Literno e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, che hanno effettuato il sopralluogo, sono state immediatamente avviate.

11 Febbraio 2014 0

Mistero sul pitone reale di due metri rinvenuto in auto a Villa Literno

Di admin

Gli sfondano il finestrino dell’auto e gli fanno scivolare all’interno del veicolo un pitone reale di due metri. E’ accaduto oggi ad un 58enne di Villa Literno che ha denunciato ai carabinieri del posto di aver trovato il rettile nella sua Alfa 159 parcheggiata vicino casa. I militari hanno fatto intervenire il servizio C.I.T.E.S. di Napoli i cui operatori hanno recuperato il pitone portandolo al sicuro. Si indaga per capire cosa vi sia dietro questo singolare abbandono di animale esotico e se dietro l’episodio vi sia un messaggio diretto all’interessato.

23 Gennaio 2014 0

Ruba energia elettrica dalla pubblica illuminazione ma finisce in manette

Di redazionecassino1

I Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza per il reato di “furto aggravato di energia elettrica”: M. G. classe 1954, del luogo. I militari dell’Arma, unitamente a personale tecnico della società Enel, hanno accertato che l’uomo aveva realizzato un allaccio abusivo diretto dalla rete pubblica alla propria abitazione, prelevando in maniera fraudolenta energia elettrica. L’arrestato, pertanto, è stato tradotto presso l’abitazione di residenza in regime di detenzione domiciliare, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

23 Gennaio 2014 0

Scoperta a Villa Literno casa di spaccio di sostanza stupefacente, arrestato un tunisino

Di admin

Nell’ambito della quotidiana e costante attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, nella tarda serata di ieri personale della Squadra Mobile di Caserta diretta dal Vice Questore Alessandro TOCCO e della Sezione Distaccata di Casal di Principe diretta dal Vice Questore Mario GRASSIA ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, BAAZAOUI Abdelmonam, Tunisino classe ’85, residente a Villa Literno, pregiudicato. In particolare il personale operante, a seguito di incessante attività infoinvestigativa e mirati servizi di appostamento, individuava il BAAZAOUI nei pressi della stazione di Villa Literno. Bloccato e sottoposto ad accurata perquisizione personale, veniva trovato in possesso di alcune dosi di marijuana e di hashish. Gli operanti rinvenivano altresì un mazzo di chiavi che apriva l’abitazione di Via Rubicone di Villa Literno ove il Tunisino alloggiava. All’interno dell’abitazione gli Agenti, coordinati sul posto dal Vice Questore Mario GRASSIA, scoprivano una vera e propria centrale dello spaccio: infatti in diversi punti dell’abitazione, ben celati, venivano rinvenuti numerosi panetti di hashish per un peso complessivo di circa un kilogrammo nonchè oltre 100 grammi di cocaina pura. Nel corso della perquisizione venivano, inoltre, rinvenuti un macinino utilizzato per triturare la sostanza da taglio, tre bilancini di precisione per il peso della sostanza, due coltelli con lama ancora sporca di cocaina, numerose bustine di plastica per il confezionamento e un barattolo di mannitolo utilizzato per il taglio della sostanza stupefacente. L’abitazione era munita di un sofisticato sistema di videosorveglianza le cui telecamere riprendevano le strade limitrofe, sistema che serviva per scrutare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Un duro colpo è stato così inferto alla locale criminalità organizzata che, di recente, ha diversificato i propri investimenti, puntando in maniera massiccia sul traffico delle sostanze stupefacenti, considerata attualmente l’attività illecita più redditizia.

16 Dicembre 2013 0

Sequestrata dai carabinieri una fabbrica clandestina in un seminterrato di una villa con lavoratori in nero

Di redazionecassino1

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, unitamente a quelli del Gruppo Tutela Lavoro di Napoli e Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, hanno sequestrato un opificio clandestino nascosto nel seminterrato di una villa, all’interno del quale lavoravano in nero 5 cittadini cinesi, deferendo in stato di libertà il gestore per “violazioni alla normativa in materia di lavoro nonché igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Nell’ambito di una serie di controlli, effettuati a capannoni e fabbricati in cui si nascondono attività artigianali irregolari, i Carabinieri hanno fatto irruzione all’interno di una villa in via Vecchia Aversa, identificando all’interno 5 cinesi intenti a confezionare scarpe.

L’attività artigianale, gestita da una donna di nazionalità cinese di 31 anni, era priva di alcuna autorizzazione ed esercitata in totale difformità alla normativa di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro; all’interno dell’opificio erano presenti ben nove postazioni di lavoro, ricavate in uno spazio limitato, privo di finestre di areazione e di servizi igienici, con la presenza di numerosi materiali altamente infiammabili che arrecavano un grave rischio all’incolumità degli operai, naturalmente privi di  contratto di lavoro.

Al gestore dell’attività sono state inoltre contestate 40 prescrizioni penali con sanzioni per un importo complessivo di euro 224.460,80, elevate sanzioni amministrative per l’importo complessivo di euro 19.250,00 e recuperati contributi e premi assicurativi per euro 10.000,00.

Il locale seminterrato adibito a “opificio clandestino” è stato sottoposto a sequestro preventivo. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare il ruolo di eventuali altri soggetti interessati alla gestione dell’attività, oltre alla donna già denunciata.

Nell’ultimo anno i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, nel corso di attività analoghe, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro complessivamente ben 4 opifici clandestini tutti gestiti da cittadini cinesi.

15 Dicembre 2013 0

Opificio clandestino nel siminterrato di una villa sequestrato dai carabinieri a Villa Literno

Di admin

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, unitamente a quelli del Gruppo Tutela Lavoro di Napoli e Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, hanno sequestrato un opificio clandestino nascosto nel seminterrato di una villa, all’interno del quale lavoravano in nero 5 cittadini cinesi, deferendo in stato di libertà il gestore per “violazioni alla normativa in materia di lavoro nonché igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro”. Nell’ambito di una serie di controlli, effettuati a capannoni e fabbricati in cui si nascondono attività artigianali irregolari, i Carabinieri hanno fatto irruzione all’interno di una villa in via Vecchia Aversa, identificando all’interno 5 cinesi intenti a confezionare scarpe. L’attività artigianale, gestita da una donna di nazionalità cinese di 31 anni, era priva di alcuna autorizzazione ed esercitata in totale difformità alla normativa di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro; all’interno dell’opificio erano presenti ben nove postazioni di lavoro, ricavate in uno spazio limitato, privo di finestre di areazione e di servizi igienici, con la presenza di numerosi materiali altamente infiammabili che arrecavano un grave rischio all’incolumità degli operai, naturalmente privi di contratto di lavoro. Al gestore dell’attività sono state inoltre contestate 40 prescrizioni penali con sanzioni per un importo complessivo di euro 224.460,80, elevate sanzioni amministrative per l’importo complessivo di euro 19.250,00 e recuperati contributi e premi assicurativi per euro 10.000,00. Il locale seminterrato adibito a “opificio clandestino” è stato sottoposto a sequestro preventivo. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare il ruolo di eventuali altri soggetti interessati alla gestione dell’attività, oltre alla donna già denunciata. Nell’ultimo anno i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, nel corso di attività analoghe, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro complessivamente ben 4 opifici clandestini tutti gestiti da cittadini cinesi.

7 Dicembre 2013 0

Caporalato e lavoro nero nei campi, maxi controllo del territorio dei carabinieri a Villa Literno

Di admin

I Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, con l’ausilio di militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Caserta e del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Napoli, hanno eseguito un ampio servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato al contrasto del c.d. fenomeno del “caporalato” e dello sfruttamento del “lavoro nero” nei campi agricoli. Nel corso del servizio sono stati individuati complessivamente 23 lavoratori irregolari, impiegati all’interno di campi agricoli dei comuni di Villa Literno (CE), tutti di nazionalità straniera, sprovvisti di contratto e di qualsiasi tutela per il lavoro subordinato prestato. Nei confronti dei datori di lavoro, controllate due aziende agricole e diversi campi con coltivazione di verdure, sono state contestate violazioni amministrative per oltre 80.000 euro complessivi. Sono in corso ulteriori accertamenti sulle aziende che gestivano la produzione all’interno dei campi e sui relativi proprietari, datori di lavoro e intermediari c.d. “caporali”, finalizzati a riscontrare eventuali ed ulteriori irregolarità. Dall’escussione dei cittadini stranieri sfruttati, originari del Nord Africa, Romania e Bulgaria, “reclutati” all’alba di ogni mattina nella centralissima Piazza Garibaldi di Villa Literno, è emerso un impiego medio all’interno dei campi per la raccolta di verdure, per oltre 12 ore in una giornata, con una retribuzione di appena 25 euro, privi di qualsiasi contratto di lavoro. Nel corso del servizio sono stati impiegati 30 militari e 15 autovetture. L’operazione si inquadra in una serie di servizi straordinari di controllo del territorio eseguiti anche nel periodo invernale nell’agro aversano e finalizzati al contrasto dell’illegalità diffusa, coordinati dal Comando Provinciale Carabinieri di Casal di Principe.

28 Ottobre 2013 0

Hanno ucciso padre e figlio a pistolettate in faccia per arginare la NCO, due 50enni arrestati dall’Antimafia

Di admin

Sono accusati di aver ucciso a sangue freddo padre e figlio. Fredda e spietata, la camorra non risparmia nessuno e, nelle lotto tra clan si arrivano a commettere efferatezze indicibili., monito per chi dovesse ritenere il loro sistema, una alternativa di vita.

La Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, il  Centro Operativo della  D.I.A. di Napoli  ha dato esecuzione ad un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa  del Tribunale di Napoli, nei confronti di due persone per omicidio volontario. Si tratta di  Giuseppe TERRACCIANO, 55 anni di Villa Literno (CE)  e Raffaele CANTONE 54 anni di Trentola Ducenta.

Secondo l’ipotesi accusatoria, i due arrestati sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dell’omicidio – commesso nell’ottobre del 1992, all’interno di una masseria ubicata  in Villa Literno (CE) – di CAIAZZO Luigi, il cui cadavere non fu mai rinvenuto. Uno di essi è anche  ritenuto responsabile dell’omicidio di CAIAZZO Giuseppe, padre di Luigi, e del ferimento  di PIETOSO Angelo, reati commessi a Villa Literno il giorno successivo all’omicidio di CAIAZZO luigi.

Le vittime, già appartenenti alla N.C.O. (Nuova Camorra organizzata) di Raffaele CUTOLO,  venivano colpite nell’ambito dell’offensiva posta in essere dal sodalizio dei Casalesi e finalizzata a stroncare qualsiasi tentativo di riorganizzazione della NCO e ad affermare l’egemonia  dei Casalesi nell’intera provincia di Caserta.

Le indagini – concluse all’epoca con una richiesta di archiviazione – sono state riaperte a seguito di dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia che, supportate dall’attività di riscontro svolta dalla D.I.A,  hanno permesso di fare luce sulla dinamica e sul movente del duplice omicidio.

E’ stato ricostruito, in particolare, il ruolo svolto da uno degli indagati nell’omicidio di CAIAZZO Luigi, ovvero quello di attirare in trappola la vittima, conducendola con uno stratagemma in una masseria dove l’altro indagato gli esplodeva in pieno volto, da distanza ravvicinata, un colpo  d’arma da fuoco, che ne determinava la morte. Il cadavere, poi, fu  occultato in un pozzo e mai ritrovato.

Nell’ambito dell’operazione è stato inoltre eseguito decreto di sequestro preventivo, emesso d’urgenza da questa DDA, dell’azienda bufalina di proprietà di uno degli arrestati – all’interno della quale venne consumato l’omicidio di CAIAZZO Luigi – dell’impresa ubicata nel medesimo sito, avente ad oggetto l’allevamento di cavalli e intestata alla convivente di quest’ultimo indagato, nonché dei  conti correnti ad essi riferibili.

L’urgenza scaturiva dalla circostanza che, all’atto dell’esecuzione della misura cautelare,  la polizia giudiziaria  operante sentiva l’indagato dire alla donna di avvisare il commercialista di  “vendere tutto ” e notava che il predetto firmava in bianco un blocchetto di assegni di un conto corrente a lui intestato, con l’evidente fine di permettere alla moglie di svuotarlo.

Il decreto è stato emesso a seguito di accertamenti patrimoniali svolti dal  C.O. DIA ad esito dei quali gli investimenti relativi alle attività aziendali sono risultati sproporzionati rispetto agli esigui rediti dichiarati dai due.

25 Settembre 2013 0

Domani a Villa Literno sarà inaugurata la nuova caserma del comando stazione carabinieri

Di admin

Nella mattinata di domani, alle ore 10.15, in via Vicinale delle Figliuole, avrà luogo la cerimonia di inaugurazione della nuova caserma sede del Comando Stazione Carabinieri. Alla cerimonia è prevista la presenza di autorità istituzionali, religiose e militari. La cerimonia sarà altresì presenziata dal Comandante della Legione Carabinieri Campania, Generale di Divisione Carmine Adinolfi. La madrina dell’evento sarà la signora Rosa Pignatelli, sorella del Car. Luciano Pignatelli, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, caduto in Castelmorrone (CE) il 04.12.1987 ad opera di quattro rapinatori. I locali della nuova struttura verranno aperti al pubblico; parteciperanno alla cerimonia gli studenti degli istituti comprensivi di Villa Literno.