Categoria: Cervaro

4 Giugno 2019 2

Sindaco amministratori e tecnici arrestati a Cervaro, pilotavano la gara e chiedevano assunzioni

Di admin
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CERVARO – “Nelle prime ore della mattinata odierna i militari del N.I.P.A.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone coordinati dal Maggiore Vitantonio MASI, coadiuvati nella sola esecuzione del provvedimento da militari del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, hanno eseguito una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, consistenti in arresti domiciliari, emanata dal G.I.P. presso il Tribunale di Cassino D.ssa Vittoria SODANI, su richiesta del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Cassino Emanuele DE FRANCO, nei confronti di 3 amministratori del Comune di Cervaro, tra cui il Sindaco, il tecnico comunale ed un imprenditore di Veroli ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e voto di scambio”.

Lo si legge in una nota del Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone. “D’ALIESIO Angelo, attuale Sindaco, CANALE Gino, vicesindaco all’epoca dei fatti e attuale assessore con delega a Trasporto, Pubblica Istruzione, Beni demaniali e patrimoniali, Manutenzione, RICCIARDELLI Vincenzo, attuale assessore con delega allo Sport, Attività Produttive, Commercio, Assistenza e Manifestazioni, PUCCI Enzo, Tecnico comunale, e CORATTI Alfredo, titolare della società TAC ECOLOGICA SRL, operante nel settore dello smaltimento rifiuti urbani, amministratori pubblici ed imprenditori destinatari dei provvedimenti restrittivi. Nei primi mesi dell’anno 2017 la TAC ECOLOGICA sarebbe stata favorita nell’aggiudicazione dell’appalto sullo smaltimento dei rifiuti urbani indetta dal Comune di Cervaro, per un importo di circa 1 milione di euro; come controprestazione la Ditta avrebbe assunto personale segnalato dai politici indagati, con la promessa del voto a favore dei politici in occasione delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale avvenute nel giugno 2017. In particolare il D’ALIESIO, il RICCIARDELLI e il CANALE si adoperavano affinché la società del CORATTI, esclusa alle prime due gare indette si aggiudicasse l’appalto alla terza gara, pur avendo presentato un’offerta ritenuta anomala dalla Commissione di Gara. Il PUCCI, RUP della gara, pur a conoscenza dell’offerta anomala segnalata dalla Commissione, evitava di attivare le dovute procedure finalizzate alla contestazione dell’irregolarità, procedendo all’affidamento dell’appalto alla società TAC ECOLOGICA. Il D’ALIESIO, inoltre, si adoperava per dissuadere altre società dal presentare offerte per la gara. In cambio il CORATTI ha assunto presso la propria società personale segnalato dai politici indagati, a favore dei quali espressamente richiedeva il voto in vista delle elezioni comunali che si sarebbero tenute di lì a breve. Le richieste di assunzione da parte di personale segnalato dal D’ALIESIO si sono protratte anche dopo l’elezione a Sindaco. In tali casi il CORATTI ha richiesto l’annullamento di alcune multe applicate dal Comune di Cervaro per i disservizi causati alla cittadinanza nell’espletamento della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Nell’indagine sono coinvolti altri due soggetti, allo stato solo indagati ma non destinatari di misure restrittive.

18 Maggio 2019 0

Discarica di rifiuti inerti a pochi passi dal campo sportivo di Cervaro

Di admin

CERVARO – Questa mattina i residenti del Borgo San Giacomo, nei pressi del campo Sportivo Luigi Canale di Cervaro, hanno potuto fotografare l’ennesimo atto scellerato nei confronti dell’ambiente.

A pochi metri dai campi sportivi e in una zona a ridosso di un fosso naturale qualcuno ha pensato bene di scaricare tonnellate di scarti di lavorazione proveniente forse da cantieri stradali. “I mucchi di cemento, asfalto e terreni residuali molto pulvurulenti sono lì e col vento si alzano nuvole di polveri non proprio indicate per chi va a fare attività sportive – dicono i residenti – per non parlare poi della vicinanza con gli orti e gli impianti di vite che vengono innaffiati con l’acqua provenienti dalle falde superficiali che sono alimentate anche dallo scorrimento superficiale delle acque piovane che dilavano quei mucchi di calcinacci e asfalto”.

Ma l’elemento degno di nota, come.si evince dalle foto, è dato dalla grossa quantità di cemento colorato di rosa che è stato scaricato e che andrebbe conferito, come tutto il resto, in discarica e non di certo sulla pubblica via. La situazione è sicuramente non chiara e andrebbe verificato se esiste una qualche autorizzazione o se tale azione sia stata l’ennesima ed evidente prova di inciviltà.

1 Aprile 2019 0

Cervaro, la primavera fa “sbocciare” le minidiscariche

Di admin

CERVARO – Con la primavera iniziano i lavori per sistemare i giardini nelle case di campagna e nelle villette.

Si provvede a sostituire vecchie sedie in resina e magari fare qualche lavoretto di muratura in economia. Chiaramente il buon senso ed il senso civico porta questi bricoman a smaltire nel modo più semplice ed immediato.

Basta una strada poco illuminata o malmessa (magari con qualche griglia di raccolta delle acque piovane fatta sparire e sostituita con un lamierino) e il piccolo muratore di provincia o della domenica scarica secchiate di calcinacci lungo le scarpate vicino gli orti e le vigne.

L’area viene del resto utilizzata per svariate funzioni tra le quali conferimento e carico scarico rifiuti urbani, trasbordo veicoli tra bisarche e parcheggio autobus privati… in tale contesto così confuso ci si adopera e ci ci ingegna. Scaricando calcinacci e sedie rotte. W il furbo che ridacchia in tutti.

6 Gennaio 2019 0

Discarica abusiva e combustione di rifiuti, denunciati a Cervaro padre e figlia

Di admin

CERVARO – Padre e figlia sono stati sorpresi dai carabinieri di Cervaro a bruciare rifiuti nel proprio terreno trasformato in discarica, rimediando una denuncia per “attività illecita di rifiuti con discarica e  combustione illecita degli stessi”.

I denunciati sono una 44enne e il padre, un 73enne. L’anziano è stato sorpreso presso il terreno della figlia dove poco prima aveva appiccato il fuoco a rifiuti plastici e speciali depositati su un’ara di circa 20 metri quadrati.

Il terreno interessato da una discarica di rifiuti di circa 1.500 metri quadrati è stato sottoposto a sequestro penale in attesa di bonifica, con contestuale deferimento penale a carico della proprietaria del terreno.

21 Novembre 2018 0

Denuncia il furto dell’auto ai carabinieri, ma… per non pagare le sanzioni amministrative

Di redazionecassino1

CERVARO –  I Militari del locale Comando Stazione Carabinieri, al termine di specifica attività info-investigativa, deferivano in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Cassino, un 60enne del luogo, poiché resosi responsabile del reato di  “simulazione di reato”

Le indagini erano state avviate dai militari operanti a seguito della denuncia di furto dell’autovettura di proprietà del 60enne avvenuta a suo dire nel pomeriggio del 19 novembre u.s.. Siccome alcuni particolari riferiti nella redazione dell’atto di denuncia,  avevano fatto  insospettire gli operanti, il denunciante veniva invitato nuovamente presso gli uffici della Stazione e nel corso della verbalizzazione, il sessantenne ammetteva che quanto denunciato il giorno prima non corrispondeva al vero in quanto l’autovettura non era stata mai asportata e che lo stesso si era inventato il tutto allo scopo di evitare il pagamento di alcune sanzioni amministrative che gli erano pervenute.

 

11 Settembre 2018 0

Rifiuti, mancato ritiro dell’umido a Cervaro: a san Giacomo monta la protesta

Di admin

CERVARO – Soltanto i residenti del Borgo San Giacomo a Cervaro si stanno organizzando per una azione decisa al fine di risolvere la questione della raccolta differenziata oramai effettuata una tantum dagli addetti al ritiro.

“La questione rifiuti così detti umidi già a Cassino sta generando non pochi problemi e qui a Cervaro sta assumendo contorni tragicomici – riferisce uno dei residenti. – Nella giornata di oggi 11 settembre solo in alcune strade del centro si è provveduto al ritiro mentre nelle campagne è diventata oramai abitudine lo smaltimento domestico o nelle letamaie o come mangime per gli animali da cortile. Ma nel nostro quartiere, a metà tra il borgo e la campagna non è data possibilità alcuna se non trattenere i rifiuti in giardino”.

Ed è proprio questa pratica di stoccaggio domestico che sta diventando rischiosa soprattutto perché potrebbe essere causa di una piccola emergenza sanitaria. Difatti i topi sono già attratti dai secchi stracolmi ed il fetore è insopportabile.

“Sicuramente il buon senso dei residenti porterà a gestire questa piccola e fastidiosa emergenza in modo serio e maturo… la stessa serietà che non hanno avuto gli amministratori nel NON COMUNICARE il mancato ritiro dei rifiuti -concludono in modo corale i residenti di Borgo San Giacomo”.

20 Luglio 2018 1

Tragico incidente stradale con la moto Ducati, muore Daniele Valente di Cervaro

Di admin

ROCCA D’EVANDRO – La lista delle vittime cassinati della strada si è ulteriormente allungata questa notte quando, a Rocca D’Evandro, si è aggiunto il nome di Daniele Valente.

Il 31enne di Cervaro, operaio presso la ditta di famiglia, a mezzanotte circa, era in sella alla sua Ducati Monster quando, per cause accertate dai carabinieri della stazione di Rocca D’Evandro, comandata dal maresciallo Giuseppe Vendittelli, ha perso il controllo del mezzo schiantandosi prima contro un cordolo in cemento e poi contro un’auto in sosta.

Immediati i soccorsi e l’arrivo sul posto dei militari. Il ferito in condizioni disperate è stato trasportato in ospedale a Cassino dove, però, è giunto senza vita. La notizia non ha tardato a diffondersi nel piccolo centro al confine tra provincia di Frosinone e Caserta gettando nella disperazione amici e parenti.

Ermanno Amedei

18 Giugno 2018 0

I proprietari non ci sono e i ladri rubano la cassaforte, furto in casa a Cervaro

Di admin

CERVARO – Hanno aspettato che i proprietari si allontanassero di casa per alcuni giorni e i ladri, sicuramente più di uno, hanno fatto irruzione in una casa in via Tre Ponti a Cervaro, per rubare la cassaforte.

I malviventi non hanno peso tempo nel tentare di aprire la cassa metallica pesante circa due quintali conservata al primo piano dell’abitazione e, facendola scivolare lungo le scale, l’hanno portata al pian terreno e poi caricata su un qualche mezzo. All’interno pare vi fossero titoli, soldi e monili in oro per un valore compreso tra i 25mila e i 30 mila euro di beni non assicurati. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri della stazione di Cervaro.

14 Giugno 2018 0

Per la morte di Neve denunciati da “Animalisti Italiani Onlus” il sindaco D’Aliesio, il tecnico Pucci e l’azienda convenzionata

Di redazionecassino1

CERVARO – In molti ricorderanno la triste vicenda di Neve, il cane meticcio che viveva, coccolato ed accudito dai residenti della frazione Pastenelle. Neve, il nome che gli avevano dato per via del suo mantello chiaro, proprio come il colore della neve, era diventato il beniamino di grandi e piccoli e la sua morte aveva scosso la comunità di Cervaro all’indomani del ritrovamento della carcassa in una zona montuosa del paese. La morte del meticcio di grossa taglia simile ad un pastore maremmano, era avvenuta dopo essere stato preso in consegna da personale del Comune e poi ritrovato morto per cause ancora tutte da chiarire. Un coro di proteste, di indignazione si era levato in tutto il paese e che, a dire di molti, era apparsa subito una ‘eliminazione’ dell’animale. Proteste sfociate, da subito, in una denuncia ai carabinieri della locale stazione affinché si facesse luce sulla sua triste fine. Ieri quella denuncia è stata formalizzata nei confronti del sindaco di Cervaro, del tecnico e dell’azienda convenzionata con l’Ente comunale. È quanto si legge in un comunicato dell’associazione Animalisti Italiani Onlus, guidata da Walter Caporale.

“Sindaco di Cervaro, tecnico e azienda convenzionata con il Comune. Sono questi i destinatari di una denuncia depositata ieri, 13 giugno, da Animalisti Italiani Onlus alla Procura della Repubblica di Frosinone. L’associazione guidata da Walter Caporale li accusa – si legge nella nota – di non aver fatto nulla per evitare che qualcuno uccidesse Neve, il meticcio beige ritrovato cadavere a maggio in una località nei pressi di Cervaro. Le circostanze della morte sono ignote, ma Animalisti Italiani Onlus ha una certezza: nessuno ha fatto nulla per impedirla. Né il sindaco Angelo D’Aliesio, né il tecnico Enzo Pucci, né Percorso Sicuro a.r.l., la cooperativa convenzionata con il Comune di Cervaro per l’accalappiamento degli animali randagi. Nella denuncia, presentata dal vicepresidente Riccardo Manca con la collaborazione dell’avvocato Rosaria Loprete, vengono ripercorse le tappe della vicenda. A maggio, viene segnalata la presenza di un cane randagio che circola nel territorio di Cervaro, in provincia di Frosinone. Si tratta di Neve, un meticcio noto alla comunità. Anzi: amato. Il Comune ne richiede la cattura a Percorso Sicuro. Il cane andrebbe accalappiato e portato in una struttura convenzionata. Dove però Neve non arriverà mai: la carcassa viene ritrovata il 13 maggio da Fabrizio Cacciapuoti, un cittadino di Cassino che passeggiava in bicicletta sulla strada provinciale che da Cervaro porta a Viticuso. Da quel momento in poi, Comune e Percorso Sicuro si rimpallano le colpe. Di fronte a testimoni, la cooperativa ammette che Neve non era stato condotto nella struttura, ma consegnato a Enzo Pucci, un tecnico comunale. Una scelta anomala, che sarebbe stata convenuta – pare – per una presunta morosità del Comune nel pagamento del mantenimento dei cani presenti nella struttura. Come viene evidenziato nella denuncia, Animalisti Italiani Onlus imputa al primo cittadino di Cervaro la responsabilità per l’omessa protezione di Neve: il Sindaco, si legge, “è il garante del benessere degli animali presenti nel proprio territorio”. Dice Riccardo Manca: “Siamo esterrefatti per ciò che è accaduto a Neve. E ogni volta si rinnova il dolore per la morte di una creatura innocente. Un dolore che si confonde con la rabbia per non averla potuta salvare. In Italia, il randagismo ha assunto i contorni di una vera e propria piaga sociale, ma quello che ha subito Neve non può e non deve farci restare indifferenti. Pretendiamo che le poche leggi esistenti sulla tutela di questi sfortunati animali, vengano almeno applicate. E nel caso di Neve, ciò non è avvenuto”.

Avverte Manca: “Animalisti Italiani Onlus andrà in fondo a questa storia, fino a che non verranno individuati i responsabili della sua morte. Ricordiamo che i Comuni, e nello specifico i sindaci, sono direttamente responsabili degli animali presenti sul territorio. Neve è stato trovato morto dopo essere stato accalappiato, la follia di qualcuno ha spezzato la Vita di un radioso diamante. La vicenda di Neve riporta prepotentemente alla ribalta la necessità di inasprire pesantemente le pene attualmente previste per chi maltratta o uccide gli animali. È un cavallo di battaglia della nostra associazione, non vogliamo più assistere impotenti di fronte alla morte dei vari Angelo, Pilù, Spike, Nerina, Snoopy, e ora Neve, e tanti altri purtroppo. Ed è solo attraverso il rispetto della vita dei più deboli che contribuiremo a rendere migliore questo mondo. La pace non è soltanto l’assenza di guerra, è la presenza di giustizia. Arrivederci Neve”.

Ora bisognerà attendere le decisioni della Procura di Frosinone per comprendere le responsabilità e i contorni di tutta questa triste vicenda che ha privato una comunità di un ‘amico speciale’.

F. Pensabene

23 Maggio 2018 0

Cane accalappiato e morto a Cervaro, Anpana: “Vogliamo giustizia per Neve”

Di admin

 

CERVARO – “Abbiamo seguito dal primo momento l’evolversi della brutta storia di Neve, randagio ormai stanziale della zona, a dire dei residenti, pacifico e ben voluto, trovato morto ammazzato un giorno dopo che è stato accalappiato e mai arrivato al canile”.

Lo dichiara in una nota Francesco Altieri, presidente di Anpana Frosinone.

“Dopo aver raccolto diverse informazioni, ci uniamo al gruppo di cittadini ed associazioni che vogliono giustizia. Questa purtroppo non è che l’ennesima storia tragica nel Comune di Cervaro, che denota da sempre una scarsa attenzione verso i randagi; è del 2015 la nostra comunicazione notizia di reato alla Procura di Cassino per un cane trovato decapitato, proprio a Cervaro, delitto purtroppo impunito e per il quale non abbiamo ancora avuto notizie.

La Provincia di Frosinone ed il Cassinate hanno numeri da record per randagismo e le amministrazioni fanno poco o niente per controllare e prevenire il fenomeno. E’ cosa comune che i canili non vengano pagati per anni, tanto da arrivare a non prendere più in custodia i cani vaganti, questo sembra essere stato il caso di Neve”.