Categoria: Ferentino

7 Marzo 2019 0

Arresto consigliere comunale di Ferentino, pretendeva una mazzetta da 300mila euro

Di admin
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FERENTINO –  L’indagine dei Carabinieri che ha portato all’arresto di 5 persone, tra cui un consigliere comunale di Ferentino ed esponenti della camorra ai quali l’amministratore si era rivolto per pretendere la mazzetta dall’imprenditore di Tivoli, ha fatto emergere come l’occhio del clan si fosse focalizzato sull’imprenditore tiburtino, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro utile alla costruzione ed alla gestione di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino (FR).

La ditta, infatti, con sede in Tivoli, presentava nell’anno 2013 un “project financing” e si aggiudicava l’appalto nel febbraio 2018. Immediatamente dopo la firma del contratto, il consigliere comunale di maggioranza con delega ai servizi cimiteriali, reclamava dal co-titolare della ditta, a titolo di tangente, la somma di euro 300.000, pari al 5% dell’importo totale dei lavori stimati. Richiesta alla quale l’imprenditore non soggiaceva nonostante le insistenze del consigliere comunale che ricorreva, a questo punto, ad esponenti della Camorra per costringerlo a pagare, grazie alla forza di intimidazione del clan. Non è un caso che il consigliere comunale, infatti, si è avvalso sia di un suo congiunto, commerciante della Capitale, sia di un gruppo di soggetti, uno in particolare interfaccia di un clan camorristico di Napoli centro che sottoponevano l’imprenditore tiburtino a reiterate richieste estorsive, anche mediante l’uso di armi e perfino a mezzo di veri e propri raid nella sede dell’azienda. L’amministratore del comune di Ferentino, inoltre, così come riporta il giudice per le indagini preliminari nel provvedimento restrittivo “ è il vero artefice ed ideatore della condotta estorsiva, sebbene incensurato, il suo ruolo appare fondamentale: grazie a lui l’organizzazione camorristica fagocita un’impresa sana e la asserve ai suoi desiderata; il suo inserimento oramai pluriennale all’interno dell’amministrazione di Ferentino ne garantisce il concreto ed attuale pericolo di reiterazione di condotte anche per reati di pubblica amministrazione”. La somma pretesa dal clan era inizialmente di trecentomila euro che però lievitava fino all’esorbitante cifra di un milione di euro quale “sanzione” per i supposti “ritardi” nei pagamenti dell’imprenditore, dal quale, in aggiunta, veniva addirittura “preteso” l’esborso del 10 % del fatturato per i futuri lavori della sua ditta  in cambio della “protezione” del “clan”, le cui mire inoltre, unitamente a quelle dell’infedele amministratore pubblico, si indirizzavano anche  sul costruendo stadio di Ferentino lì dove gli interessi in gioco ed i guadagni  rappresentavano una vera e propria manna per le illegittime bramosie di guadagno  del clan, tant’è che il  giudice  scrive: “ il concreto riferimento al c.d. stadio dava la cifra degli interessi in gioco e della volontà dell’amministratore di trarre un profitto personale anche dalla realizzazione di quell’opera con il concorso degli stessi co-indagati”. La vittima, a questo punto, schiacciato delle pretese e terrorizzato  per la sua incolumità fisica e per quella dei suoi familiari, si vedeva dapprima costretto a versare al sodalizio una prima somma di denaro pari a Euro 44.000 che ovviamente non placava la “ingordigia” del sodalizio e, successivamente, poiché oggetto di uno stillicidio di incessanti minacce e violente pretese di denaro, si convinceva a denunciare la sua grave situazione di soggezione ai soggetti contigui al clan postisi addirittura al servizio del colletto biancoper il “recupero” dei supposti ed illegittimi crediti. Ed è proprio a partire dalla denuncia che trae origine la complessa ed articolata attività d’indagine, condotta anche a mezzo di attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamenti, dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli sotto l’egida della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, che permetteva di acquisire gravi e inequivocabili indizi di reato a carico degli odierni indagati tutti arrestati e tradotti presso il carcere di Regina Coeli di Roma.

7 Marzo 2019 0

Si rivolge al clan per imporre la tangente sui lavori cimiteriali a Ferentino, arrestato consigliere comunale

Di admin

FERENTINO – Si rivolge al clan camorristico per estorcere una tangente ad un imprenditore di Tivoli vincitore della gara d’appalto per i lavori al cimitero di Ferentino.

A finire in manette è un consigliere comunale di Ferentino insieme ad altri 4 uomini vicini ad un noto clan camorristico napoletano ma stanziali su Roma. I Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica– Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto dei cinque soggetti, resisi responsabili, a vario titolo, di estorsione, aggravata dal metodo mafioso,  ai danni di un giovane  imprenditore di Tivoli.

L’indagine dei Carabinieri, infatti,  ha fatto emergere come il consigliere comunale, per convincere l’imprenditore tiburtino a pagare una ingente somma di denaro, in seguito ad un appalto di circa 6 milioni di euro che si era aggiudicato, utile alla costruzione ed alla gestione  di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino, si era rivolto a personaggi contigui ad un clan camorristico di Napoli centro, stanziati a Roma, che hanno agito sfruttando la forza di intimidazione del clan, mediante l’uso di armi e perfino mediante veri e propri raid nella sede dell’azienda.

aggiornamento

Arresto consigliere comunale di Ferentino, pretendeva una mazzetta da 300mila euro

19 Febbraio 2019 0

Ferentino, picchia l’anziano padre con il suo stesso bastone: arrestato 52enne

Di admin

FERENTINO – Ha picchiato l’anziano padre a sangue rompendogli addosso il bastone e tentando di colpirlo anche con un martello. Per questo i carabinieri di Ferentino hanno arrestato ieri sera S.G. 52 anni del posto, accusandolo di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

I carabinieri sono intervenuti su richiesta della badante dei genitori dell’arrestato, bloccandolo, dopo un breve inseguimento. L’uomo, poco prima si era reso responsabile di aver percosso, per questioni ereditarie, l’anziano padre con calci, pugni e con il suo bastone da sostegno, che a seguito dei colpi inferti si è addirittura rotto in più parti, tentando inoltre di colpirlo con un martello da carpentiere e non riuscendoci per il pronto intervento della badante che ne impediva di fatto l’evento.

Nella circostanza la figlia della vittima, ha sporto denuncia nei confronti del fratello per ripetuti maltrattamenti nei confronti di suo padre, eventi mai denunciati cui produceva certificati medici a seguito del quale il padre colpito da figlio, è stato giudicato guaribile in 5 giorni per ferita lacero contusa legione orbitale sinistro. Il martello, il bastone da sostegno rotto sono stati posti sotto sequestro. L’arrestato dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Frosinone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

31 Gennaio 2019 0

Operazione congiunta carabinieri polizia e finanza: sequestrato mezzo chilo di cocaina e arrestati 3 pusher

Di admin

FERENTINO – I Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone insieme al personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, nonché della Guardia di Finanza di Frosinone, hanno arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente P.A. 25enne, V.C. 35enne, mentre è stato denunciato in stato di libertà per i medesimi reati. N.D. 50 anni.

Le loro responsabilità sono scaturiti all’esito di un’operazione di servizio che è scattata quando gli operanti, nell’ambito di un servizio congiunto finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti di interesse operativo nello specifico settore. Le perquisizioni effettuate presso due appartamenti di edilizia popolare a Ferentino hanno permesso di rinvenire nel primo una valigetta, occultata all’interno di un armadio, contenente 4 involucri in cellophane con circa 450 grammi di cocaina, nonché una macchinetta elettrica conta banconote, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I due occupanti conviventi sono le persone tratte in arresto. 

Nel secondo sono stati trovati circa 20 grammi di marjuana occultata in un barattolo sopra il frigorifero. L’attività si inquadra nel complesso delle attività di prevenzione e repressione che nella specifica materia le Forze di Polizia della Provincia, in sinergia tra loro, da tempo stanno predisponendo ed attuando, al fine di arginare un fenomeno sempre più diffuso in zona, che, anche alla luce di recenti operazioni di polizia, è divenuta un crocevia per traffici di rilevante portata.

Al termine delle previste formalità di rito l’uomo e stato tradotto nel carcere di Frosinone e la donna tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

30 Ottobre 2018 0

Allevamento di cani abusivo a Ferentino, salvati 35 animali e denunciate 4 persone

Di admin

FERENTINO – I carabinieri di Ferentino hanno denunciato quattro persone del frusinate, residenti nella cittadina ciociara, responsabili di maltrattamento di animali e gravi violazioni delle norme sulla protezione della fauna selvatica. I militari hanno accertato l’esistenza, nelle pertinenze dell’abitazione dei quattro, di un allevamento abusivo nel quale erano presenti 35 cani di varie razze pregiate (pechinese, chiwawa e bulldog francese), nonché circa 100 esemplari di fauna selvatica protetta (quaglie e simili), tutti tenuti in condizioni igienico-sanitarie pessime, aggravate dalla presenza in loco di carcasse di animali morti. Nella circostanza l’intera area è stata sottoposta a sequestro, mentre per gli animali sono state attivate le strutture competenti allo scopo di reperire idonea e definitiva sistemazione. Gli accertamenti hanno consentito di raccogliere univoci e concomitanti elementi di colpevolezza a carico dei predetti in merito all’avvenuta vendita illegale di numerosi cuccioli al prezzo di euro 1.400 cadauno e della fauna al prezzo di euro 10 cadauna.

22 Ottobre 2018 0

Spaccio di droga a Ferentino, sospesa l’attività a tre bar

Di admin

FERENTINO – In seguito all’arresto di 5 persone di Ferentino, i carabinieri della locale stazione e quelli della compagnia di Anagni comandata dal maggiore Camillo Meo, hanno sospeso l’attività per tre bar di Ferentino.

Le attività poste in essere da quei militari, avrebbero accertato, secondo quanto riferito dagli investigatori, che in svariati casi gli incontri per la cessione dello stupefacente agli acquirenti, per lo più giovani tossicodipendenti locali, avvenivano all’interno o nelle immediate adiacenze di “bar” di quel Comune, tant’è che in alcuni casi gli indagati erano soliti dare appuntamento ai loro acquirenti presso quegli esercizi definendoli l’ “Ufficio”. A seguito dell’esecuzione delle Ordinanze, i militari del suddetto Comando proponevano, per i motivi sopra indicati, alla Questura di Frosinone la sospensione della licenza di Pubblica sicurezza per i tre Bar di Ferentino, il Bar Sandy (sospensione per 30 giorni), Bar Cippitelli (sospensione per 15 giorni) e Bar Franca (sospensione per giorni 10), individuati dalle persone arrestate quali luoghi di abituale ritrovo per i loro traffici illeciti.

Questa mattina, gli operanti, collaborati dai militari della Compagnia di Anagni, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di sospensione che accoglieva integralmente le risultanze investigative dimostranti come i locali fossero un ritrovo abituale di persone pregiudicate e/o dedite all’uso di sostanze stupefacenti.

9 Ottobre 2018 0

Rapina in villa a Ferentino, anziani aggrediti per circa 8mila euro

Di admin

FERENTINO – Hanno agito poco dopo l’una di notte nella casa in via Tofe Pistone a Ferentino dove abitano solamente il 68anne ex dipendente Videocon e la moglie 65anne.

I cinque malviventi erano armati, tre con pistole due con cacciaviti. Dopo essersi impossessati di circa 1800 euro in contati e 5 o forse seimila euro in oggetti preziosi, sono fuggiti lasciando imbavagliata la coppia. Solamente alle 4, i due sono riusciti a sciogliere i nodi e a lanciare l’allarme.

I carabinieri giunti sul posto hanno raccolto la testimonianza dei due, entrambi sotto shock ma illesi. Le ricerche dei cinque sono estese a tutto il territorio. Si indaga a 360 gradi.

Ermanno Amedei

9 Ottobre 2018 0

Assalto in villa a Ferentino, anziani legati e imbavagliati. Indagini a tutto campo

Di admin

FERENTINO –  Sono stati sorpresi nel cuore della notte dai rapinatori che li hanno legati, imbavagliati e derubati di soldi ed oggetti preziosi.

Quella di svegliarsi nel cuore della notte e trovarsi malviventi in casa è la paura di tutti. A viverla, loro malgrado, sono stati due anziani di Ferentino che nella notte appena trascorsa, sono stati svegliati da rumori e si sono ritrovate le pistole puntate.

In cinque, pare con accento straniero, si sarebbero avventati contro di loro minacciandoli con armi da fuoco e cacciaviti per ottenere ciò che cercavano: soldi e oggetti preziosi.  Aperta la cassaforte, i malviventi si sono impossessati di svariate migliaia di euro oltre a gioielli con cui sono fuggiti lasciando gli anziani imbavagliati.

Non appena liberi hanno lanciato l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo che hanno iniziato ad indagare a cominciare dalla descrizione dei malviventi e dall’accento straniero, un traccia che spesso è forviante dato che i malviventi spesso adoperano falsamente dialetti o lingue straniere proprio per depistare gli investigatori. Inoltre, certamente, sarà di interesse investigativo scoprire anche chi era informato della presenza in casa della cassaforte e dei soldi.

5 Ottobre 2018 0

Piazza dello spaccio a Ferentino, oltre ai 5 arresti, chiusi anche 4 bar e 200 segnalati

Di admin

FERENTINO – Si chiama “Anomia” l’operazione antidroga condotta all’alba di questa mattina a Ferentino, nell’ambito di una articolata indagine coordinata dal procuratore De Falco capo dalla Procura della Repubblica di Frosinone che ha portato i Carabinieri della Compagnia di Anagni ad eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Frosinone (dott. Bracaglia Morante), nei confronti di 5 indagati, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Le indagini svolte dalla Stazione Carabinieri di Ferentino, corroborate da attività tecniche, hanno confutato una serie di cessioni di sostanze stupefacenti poste in essere dai principali indagati ad una pluralità di soggetti. Le intercettazioni, i pedinamenti, i sequestri hanno confermato come gli indagati nel periodo in questione hanno vissuto e tratto profitti esclusivamente dall’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, principalmente cocaina. Le intercettazioni hanno permesso di acclarare che i sunnominati vivessero in totale stato di anomia (contrarietà ad ogni forma di civile convivenza e rispetto delle regole); inoltre in molte occasioni alcuni degli arrestati al fine di destare meno sospetti durante le consegne dello stupefacente ai vari clienti non hanno esitato a portare con loro minorenni, destando addirittura anche la riprovazione nel tossico di turno che commentava negativamente la loro presenza.

L’intera indagine trae origine dalla attività informativa (iniziata sin dalla primavera del 2017) e dalle continue segnalazioni circa lo stato di invivibilità e mancanza di tranquillità presso le palazzine (case popolari) di via Madonna degli Angeli di Ferentino a causa di una sfacciata e tracotante attività di spaccio di sostanze stupefacenti poste in essere dai fratelli arrestati, attività esercitata sotto il palazzo in cui essi hanno occupato abusivamente due distinti alloggi che molto spesso si davano appuntamento per la consegna nel centro storico e in dei Bar di Ferentino.

Durante l’attività, alla sola vista dei Carabinieri in zona per normale servizio di controllo del territorio, le vedette – indagati si agitavano e provvedevano immediatamente a nascondere “fionnare” la sostanza stupefacente.

La droga veniva nascosta nei più disparati posti, nei contatori dell’energia elettrica delle case popolari, nel sellino di uno scooter abbandonato di proprietà di un ragazzo trasferitosi altrove, risultato estraneo ai fatti .

Infatti in esso, all’interno del bauletto posto sotto il sellino del citato scooter venivano rinvenuti e sequestrati circa 6 grammi di cocaina suddivisi in un involucro unico contenente grammi 5 (purissima) e due dosi già confezionate oltre materiale per il confezionamento.

Agli arrestati odierni:

CELARDI IVAN, nato a Ferentino il 19/11/1991, ivi residente via Madonna degli Angeli scala D Case ATER, censito in banca dati per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti nonché avvisato orale di P.S.;

CELARDI LORIS, nato ad Alatri il 03/03/1998, residente a Ferentino via Madonna degli Angeli scala D Case ATER, censito in banca dati per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti nonché avvisato orale di P.S.;

BAMBOLO ILARIA, nata ad Alatri il 29/06/1988, residente a Ferentino via Madonna degli Angeli scala D case ATER censita Banca dati in materia di stupefacenti

PUPERI GIUSEPPE, nato a Ferentino il 19/03/1962, ivi residente in via san Rocco Terravalle snc, convivente, censito in banca dati per reati specifici, contro il patrimonio, la persona, in materia di stupefacenti nonché avvisato orale di P.S.;

ABBATE LUCA, nato a Ferentino il 10/02/1983, ivi residente in via Aielle Pastolica n.59, censito in banca dati per reati specifici, nonché contro la persona ed il patrimonio.

è contestato il reato di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e reato continuato

Durante l’indagine messa in atto per arginare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in Ferentino sono state accertate circa 200 cessioni di dosi di cocaina.

Durante la fase investigativa è stato effettuato l’arresto di un altro soggetto trovato in possesso di cocaina appena acquistata dagli indagati, che nel tentativo di sottrarsi al controllo dei carabinieri gli aggrediva; inoltre si è proceduto alla segnalazione ex art. 75 del D.P.R. 309/90 di nr. 8 giovani assuntori, al sequestro di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, per un totale di oltre 60 dosi per un totale di grammi 60, nonché alla denuncia in stato di libertà di altre tre persone, responsabili del reato di favoreggiamento e truffa.

Per i 200 assuntori di sostanza stupefacente, sarà richiesta agli organi competenti la revisione della loro patente

Per 4 Bar di Ferentino, è stata chiesta la chiusura in quanto ritrovo di incontro tra gli spacciatori.

Solo per la BAMBOLO Ilaria è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Tutti gli altri sono stati associati presso la Casa Circondariale di Frosinone.

5 Ottobre 2018 0

Case popolari come centri di spaccio di droga, cinque arresti a Ferentino

Di admin

FERENTINO – Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri, questa mattina,  colpite da una ordinanza di misure cautelari in carcre emessa dal Gip del tribunale di Frosinone perchè ritenuti spacciatori di cocaina e crack.

I carabinieri della stazione di Ferentino e di Anagni comandati dal maggiore Camillo Meo, tutti coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, si sono mossi quando ancora era buio. L’attivitá d’indagine, diretta dal Procuratore della Repubblica De Falco e condotta con l’ausilio di mezzi tecnici e con le tradizionali metodologie di osservazione e pedinamento, ha permesso di accertare che nelle case popolari di Ferentino il gruppo aveva creato una vera e propria piazza dispaccio di sostanze stupefacenti inoltre, al fine di destare meno sospetti ai controlli, usava diversi espediente quello anche di viaggiare unitamente a minori.

Piazza dello spaccio a Ferentino, oltre ai 5 arresti, chiusi anche 4 bar e 200 segnalati