Categoria: Veroli

12 Febbraio 2020 0

In giro a Veroli con capi contraffati e martelli, due uomini denunciati

Di Ermanno Amedei
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Veroli – Due persone sono state denunciate a Veroli dai carabinieri perche trovati in possesso di capi contraffatti di note marche.

Gli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo li hanno sorpresi a bordo della loro autovettura e, alla vista dei carabinieri hanno improvvisamente cambiato il modo di guidare, accelerando improvvisamente. Perquesto sono stati raggiunti, fermarti e controllati.

Nel corso della perquisizione sono stati trovati all’interno del cofano circa 60 capi contraffatti, marcati Stone Island e Blauer (giubbotti, cardigan, maglioni, jeans). All’interno del portaoggetti è stato invece trovato un martello multiuso.Capi contraffatti e martello sono stati posti sotto sequestro. Infine, ricorrendone i presupposti, ai 2 è stata irrogata la misura del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Veroli.

10 Febbraio 2020 0

Chiude i figli piccoli in casa e va dall’amico, a Veroli suoceri fanno denunciare donna 26enne

Di Ermanno Amedei

Veroli – Hanno chiamato i carabinieri sostenendo che la nuora era uscita chiudendo a chiave in casa i figli di 2 e 5 anni.

E’ accaduto a Veroli dove i militari sono intervenuti verificando quanto raccontato loro dalla coppia di nonni. Nell’abitazione indicata i militari hanno trovato la porta chiuso con all’interno i bambini e la donna, loro mamma, è stata rintracciata nell’abitazione di un suo connazionale.

Dopo aver accertato che i bambini stavano bene hanno anche riscontrato che gli ambienti della casa erano in uno stato di abbandono e, pertanto, li hanno affidati ai nonni che avevano lanciato l’allarme. La loro donna, una cittadina rumena di 26 anni, è stata denunciata per abbandono di persone minori o incapaci.

20 Novembre 2019 0

L’imprenditore Faroni sotto ricatto, denuncia e fa arrestare maresciallo, sindacalista e commercialista

Di Ermanno Amedei
Roma – Un maresciallo dei carabinieri, un sindacalista e un commercialista sono stati arrestati ieri mattina in esecuzione di una ordinanza di misura cautelare firmata da Gip Marzano su richiesta del procuratore Spinelli.

Le indagini sono relative ad una estorsione messa in atto dal militare, aiutato dal sindacalista, per convincere l’imprenditore Christian Faroni, titolare di alcune cliniche convenzionate con il sistema sanitario regionale del Lazio tra cui la Città bianca di Veroli, all’assunzione presso il gruppo Ini, del commercialista con un contratto annuale da circa 250 mila euro.

La leva usata dei tre aveva diverse sfaccettature, tutte emerse ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Procura aa Roma dal Procuratore Ielo. Il maresciallo, intanto, venuto a conoscenza che Faroni, proprietario delle cliniche, era coinvolto in una indagine della procura, gli aveva assicurato di essere in grado di indirizzarla in maniera favorevole l’indagine stessa. Per mostrare vero il suo ascendente sulla Procura, gli aveva mostrato degli atti secretati, e per questo risponde anche, oltre che di tentata induzione indebita e corruzione, di violazione di segreto d’ufficio. Il sindacalista, invece, per convincere l’imprenditore alla stessa assunzione, aveva mostrato amicizie influenti, sia in ambiente criminale, mostrandosi con un pregiudicato che sosteneva sapesse cosa fare se fosse stato arrestato; sia politiche dato che aveva sostenuto che, in caso di rifiuto, avrebbe fatto si che il consigliere regionale Barillari, si fosse impegnato affinchè le cliniche dell’imprenditore fossero commissariate. Tutti elementi ricostruiti nel corso della conferenza stampa odierna.

Tutta l’indagine svolta dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma, nate in seguito alla denuncia in procura presentata da Faroni, si sono avvalse di intercettazioni telefoniche. Al vaglio degli investigatori ci sono le posizioni di entrambe le figure, sia quella del politico che quella del pregiudicato. Gli investigatori devono accertare quanto loro fossero a conoscenza di essere usati come mezzo di “convincimento”. Alla domanda se Barillari e il pregiudicato siano indagati, il procuratore Ielo non ha risposto.

29 Ottobre 2019 0

Allattò le gemelle Rossellini, la balia Matilde di Veroli compie 100 anni: prego per rivederle

Di Ermanno Amedei

VEROLI – La balia di Veroli che allattò le gemelle Rossellini ha compiuto oggi 100 anni e prega di poter incontrare nuovamente le “piccole” Isabella ed Ingrid Isotta.

Medina Zeppieri di Veroli oggi compie un secolo di vita ed oltre ai 29 tra nipoti e pronipoti italiani (altrettanti ne ha in Canada) le si è stretto intorno l’intera comunità verolana ricevendo anche la visita del sindaco Simone Cretaro.

Tutti la conoscono come Matilde perché è così che la chiamava Roberto Rossellini quando arrivò a Veroli nel 1952 e la scelse tra 12 balie candidate per allattare e crescere le gemelline che Ingrid Bergman stava per mettere al mondo. Per oltre quattro anni, Matilde si è occupata delle due sorelline seguendo la famiglia Rossellini nei vari spostamenti in mezza Europa per realizzare i tanti capolavori cinematografici di quegli anni. “Non le ha mai dimenticate”. dice il nipote Biagio Zeppieri. Lei è lucida ma si affatica nel parlare. “Conserva tutte le lettere che le inviava Isabella con la quale aveva un rapporto speciale”.

Matilde aveva circa 32 anni quando diede alla luce il suo quarto figlio Giuseppe. Il marito Umberto, era tornato In Italia nel 1947 dopo essere rimasto fuori 7 anni trascorsi, parte a combattere in Libia e parte nei campi di prigionia inglesi. Tutto era da ricostruire. L’occasione arrivò nella primavera del 1952 quando Giuseppe aveva appena un mese di vita e il seno di Matilde traboccava di latte. Una vecchia balia, radunò le colleghe più giovani di Veroli perché Roberto Rossellini doveva sceglierne una. “Erano 12, tutte neomamme, e tutte aspiravano a quel lavoro da balia da latte. Tra queste anche mia nonna e fu lei ad essere scelta” dichiara Biagio.

Quel giorno cambiò la vita di Matilde aprendogli una prospettiva di vita caratterizzata dal sacrificio perché si staccava dai quattro figli, ed in particolare dall’ultimo nato, ma che le permise di assicurare alla famiglia un benessere che altrimenti non sarebbe stato possibile. “Allattava entrambe le gemelle – racconta Biagio –  per questo guadagnava 50 mila lire al mese quando un operaio edile non arrivava a guadagnare mille lire”.  Per quattro anni Matilde visse principalmente nella casa di Santa Marinella a Roma, scollata dalla sua precedente vita rurale e catapultata in un mondo completamente nuovo. Seguì la coppia di artisti che, nelle fasi di realizzazione dei film a cui lavoravano, erano costretti a frequenti spostamenti in mezza Europa. Alloggiava in lussuosi alberghi dove alloggiavano anche gli attori dei cast “stellari”.

“Racconta sempre di aver conosciuto Sofia Loren e Totò che la chiamava ‘la ciociarella nostra’”. Dopo tanti anni i rapporti con i Rossellini si sono prima allentati e poi interrotti del tutto ma Matilde conserva i suoi ricordi e la speranza di riabbracciare le “piccole” Isaballa ed Ingrid.

18 Ottobre 2019 0

Si scaglia contro il padre e la madre prendendoli a pugni, arrestato 22enne

Di Ermanno Amedei

VEROLI – Pesta i genitori fino a costringerli alle cure ospedaliere. E’ accaduto ieri pomeriggio a Veroli dove sono dovuti intervenire i carabinieri della locale Stazione. I militari hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, minaccia e restistenza a P.U. un 22enne del luogo, già censito per uso personale di sostanze stupefacenti.

In particolare, grazie all’immediato intervento dei Carabinieri, sono state evitate conseguenze ben più gravi a seguito di una lite in famiglia avvenuta tra i genitori ed il figlio che, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha minacciato di morte la madre ed il padre aggredendo quest’ultimo con dei pugni al volto, con una furia tale da costringerlo a rinchiudersi in casa fino all’arrivo della pattuglia.

Il giovane anche alla presenza dei militari, prontamente giunti presso l’abitazione teatro dell’episodio di violenza, ha continuato a minacciare di morte i propri genitori, inveendo poi anche all’indirizzo dei Carabinieri apostrofandoli in malo modo ed opponendo resistenza al loro invito di seguirli in caserma.

Il padre del giovane per i colpi ricevuti è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Alatri, mentre l’arrestato, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Alatri, in attesa del rito direttissimo previsto mattinata odierna.

30 Agosto 2019 0

Controlli ai centri di accoglienza migranti a Veroli, trovate carenze igieniche

Di Ermanno Amedei

VEROLI – i Carabinieri della Compagnia di Alatri insieme a quelli del Nas di Latina e personale dell’Asl di Frosinone hanno proceduto al controllo di due centri di accoglienza per i richiedenti asilo nel comune di Veroli dove sono ospitati 22 cittadini extracomunitari In uno dei due centri sono state elevate contravvenzioni per un totale di 2.500 euro per mancato rispetto dei requisiti generali di igiene per il locale cucina e per la mancanza di tracciabilità dei prodotti alimentari sottoponendo a sequestro 5 kg di carne. L’altro centro è invece risultato in regola con le normative vigenti.

(Foto repertorio)

28 Giugno 2019 0

Diverbio tra vicini finisce con un arresto a Veroli. Disaccordo sul confine

Di Comunicato Stampa

È finito con l’arresto di un 33enne una accesa discussione tra vicini. Tutto è avvenuto nella serata di ieri a Veroli dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato l’uomo per “resistenza e lesioni a pubblico ufficiale”. I militari operanti intervenivano in località Sant’Angelo a seguito di un acceso diverbio tra vicini per questioni inerenti i confini delle rispettive proprietà, ma giunti sul posto il 33enne, nel tentativo di eludere il controllo dei Carabinieri, si scagliava contro un militare procurandogli lesioni al braccio ed alla spalla poi refertate dai sanitari dell’Ospedale di Alatri. L’uomo pertanto veniva tratto in arresto per “resistenza e lesioni a pubblico ufficiale”. Nei suoi confronti è poi stata disposta la misura degli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima. Foto d’archivio

12 Giugno 2019 0

Traffico illecito di rifiuti, arrestati tre titolari di azienda a Veroli

Di Ermanno Amedei

VEROLI – Questa mattina i militari del Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone collaborati nella fase esecutiva da militari di questo Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di tre persone titolari e funzionari della società “TAC ecologia srl” di Veroli in quanto ritenuti responsabili di traffico illecito di rifiuti. Nel corso dell’operazione é stata data esecuzione ad un sequestro preventivo ai fini di confisca della predetta società nonché a 14 perquisizioni domiciliari nei confronti di personaggi di ditte collegate a ditte di rifiuti e 7 tecnici comunali

8 Marzo 2019 0

Trovato un altro covo del presunto ricettatore di Veroli: dipinti e macchine fotografiche

Di Ermanno Amedei

VEROLI – Ancora tesori nel covo del presunto ricettatore scoperto dai carabinieri a Veroli. Appena qualche giorno fa un primo sequestro di merce di vario genere tra cui anche oggetti di culto rubati in una chiesa della zona.

Nel tardo pomeriggio di ieri invece, i militari della Stazione Carabinieri di Veroli, nel corso di un’ispezione presso un appartamento disabitato, ubicato nello stesso stabile ove risiede il 34enne già denunciato, hanno rinvenuto numerosi un altro “tesoretto” di oggetti proventi di furto avvenuti negli anni scorsi nel territorio verolano.

Le attività svolte dagli uomini coordinati dal maggiore Gabriele Argirò e comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno consentito di accertare che il 34 enne ha avuto la disponibilità dell’immobile ove sono stati rinvenuti gli oggetti di dubbia provenienza consistenti in macchine fotografiche, dipinti, berretti militari, pellicce, radio e stereo. Sono in corso ulteruori verifiche per accertare se il materiale rinvenuto venisse commercializzato tramite il sito internet di e-bay. Inoltre, nel medesimo contesto, il 34 enne è stato denunciato anche per l’illecita detenzione di 37 cartucce calibro 22, rinvenute in una cantina di cui avevo l’uso esclusivo.

5 Marzo 2019 0

Incensurato “manolesta” a Veroli, trovato il covo del ladro. Si cercano i proprietari della refurtiva – FOTO

Di Ermanno Amedei

VEROLI – Indagando una una serie di furti avvenuti in centro a Veroli, i carabinieri sono arrivati fino al covo del presunto ladro e al magazzino della refurtiva.

Nel tardo pomeriggio di ieri i militari della Stazione Carabinieri di Veroli hanno denunciato per ricettazione ricettazione B.P. 34 enne di Veroli, senza precedenti penali. Nel corso di una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto numerosi oggetti proventi di furto avvenuti tutti negli anni scorsi nel territorio verolano. La refurtiva è composta da svariati oggetti sacri asportati dalla Chiesa di San Michele Arcangelo a seguito di furto avvenuto a novembre del 2018. Inoltre nel “covo” sono stati rinvenuti anche oggetti riconducibili a una decina di furti avvenuti sempre a Veroli dal 2015 ad oggi. Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di restituire i numerosi oggetti rinvenuti ai legittimi proprietari.