Categoria: Lazio

1 Maggio 2010 0

La città commemora Gianni Astrei, il pediatra morto dopo la caduta in un dirupo

Di redazione2
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Era un pediatra ricercato e amato, un professionista sensibile e attento ai problemi della gente. Ad un anno dalla scomparsa in un incidente in montagna si commemora ad Alatri il ricordo del dottor Gianni Astrei. Lunedì Astrei sarà ufficialmente ricordato in una Assise Civica alle 16 alla presenza dell’intero Consiglio Comunale e dei familiari e amici tutti. Una commemorazione voluta fortemente dal sindaco Costantino Magliocca suo amico e collega. Astrei, che era stato anche sindaco di Alatri, è scomparso il primo maggio del 2009 all’età di 60 anni lasciando la moglie Antonella e quattro figli. Una tragica fatalità quella in cui ha perso la vita. Un primo maggio trascorso in montagna con gli amici, un’escursione lungo i sentieri del Monte Rotonaria, un piede in fallo e la caduta in un dirupo. Una caduta che non gli ha dato scampo. La notizia della sua morte in breve fece il giro della città e quel primo maggio da giornata di festa si trasformo in una giornata di lutto. Tamara Graziani

1 Maggio 2010 0

Finisce con l’auto in un dirupo, grave un pensionato

Di redazione2

Ha carambolato per venti metri in un dirupo restando prigioniero della sua auto, una fiat punto. Si tratta di un pensionato di Veroli per il quale è stata attivata anche l’eliambulanza nel primo pomeriggio di oggi quando la macchina dei soccorsi si è attivata. L’incidente automobilistico, dalla dinamica incerta, è avvenuto alla periferia di Veroli sulla strada che conduce in località Santa Francesca. Il pensionato usciva da una curva a gomito quando si è ritrovato nel dirupo. La fiat punto si è ribaltata più volte rimanendo incastrata tra la fitta vegetazione. Sul posto si sono portati anche i carabinieri oltre ai sanitari Ares 118 e per salvare il pensionato è stato necessario l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco. Bernardino Campoli non rispondeva alle sollecitazioni dei soccorsi. I vigili hanno divelto il tetto dell’auto per disincastrare l’automobilista e affidarlo alle cure dei sanitari. L’uomo ha riportato un poli trauma. Saranno i carabinieri a dover accertare la dinamica di quanto accaduto. Non si esclude la distrazione ma anche il sopraggiungere di un’altra auto che magari ha portato il pensionato ad una manovra azzardata per schivare il mezzo. Tamara Graziani

1 Maggio 2010 0

Frosinone: 1 Maggio, festa del lavoro che non c’è.

Di redazione2

600 aziende in cassaintegrazione, ritardi nell’erogazione degli stipendi, aziende prestigiose sull’orlo del fallimento. Altro che festa del primo Maggio per i lavoratori quello di quest’anno è un giorno di lutto. Muoiono le aziende, spariscono centinaia di posti di lavoro, la produzione scompare ed il futuro di questa provincia si preannuncia sempre più carico di nuvole. I dati sono allarmanti, i tribunali trasbordano di cause di lavoro, L’Inps di Frosinone arranca nell’erogazione della cassa integrazione perché attinge dai fondi regionali che sono pochi rispetto all’emergenza territoriale. Gli operai assediano le entrate per sollecitare i pagamenti succede a Frosinone e Cassino. Ci sono più di 3 mila persone di età compresa tra i 40 ed i 50 anni che rischiano di perdere il lavoro. Hanno raggiunto una professionalità di tutto rispetto ma diventa difficile ricollocarli. Non solo la Videocon, ma c’è anche la Biomedica Foscama di Ferentino. 180 persone, 100 informatori scientifici del farmaco ed 80 addetti tra specialisti nelle vendite, addetti alla produzione. Eppure il settore chimico è quello che innalzava il livello della provincia a livello produttivo con commesse all’estero. L’emergenza occupazione in provincia di Frosinone è una piaga sociale senza precedenti. Le ricadute economiche sul territorio sono evidenti. Si acquista il giusto necessario per mandare avanti la famiglia. IL denaro non circola e le attività commerciali ne risentono. Al sistema di fabbrica non c’è alternativa. La provincia d Frosinone non ha sbocchi immediati nel turismo o in altre attività che possano portare reddito. Il lavoro nero si afferma con prepotenza tra il consenso di uomini e donne che pur di racimolare qualcosa rischiano anche la propria vita e trascurano dettagli importanti come i contributi che un giorno diventeranno pensione. Usciti dalle scuole i ragazzi non trovano sbocchi professionali, i privilegiati scelgono facoltà universitarie i meno fortunati si rimboccano le maniche alla ricerca di un contratto. Le uniche risposte sono i call center con contratti a tempo determinato, lavori mal retribuiti e senza garanzie, 12 ore in piedi per trenta euro ad esempio. Non si tratta di gavetta ma di sfruttamento senza sbocco e garanzie professionali. Quelli che al 1 maggio 2010 il lavoro ce l’hanno, e potrebbero festeggiare, forse esitano dal momento che gli stipendi non sono rapportati al costo reale della vita e 1000 euro al mese non bastano. Per non parlare delle pensioni sono basse in sofferenza anche la categoria degli ex lavoratori. I motivi per scendere in piazza sono molti pochi quelli per festeggiare. Tamara Graziani

1 Maggio 2010 0

trovati in possesso di refurtiva per 10mila euro, giovani pontini in manette

Di redazione

Diecimila euro tra assegni bancari e apparecchi elettrici di dubbia provenienza, per questo due giovani sono stati denuncia per furto aggravato dai carabinieri di Atina. Si tratta di V.A. 24enne residente a Gaeta e M.C.C. 18enne residente Formia, bloccati dai militari a bordo dell’autovettura su cui viaggiavano ed a seguito di perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso di assegni bancari e circolari, telefoni cellulari, macchine fotografiche, navigatori satellitari e merce varia, risultati di provenienza illecita. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti arnesi da scasso. La refurtiva recuperata per un valore di circa 10.000,00 euro, è stata sottoposta a sequestro. ermadei@libero.it

1 Maggio 2010 0

1° Maggio “Festa dei lavoratori” l’analisi del consigliere regionale Anna Maria Tedeschi (IdV)

Di redazionecassino1

1° maggio festa dei Lavoratori: ma non per Giampiero Giacomelli, morto due giorni fa cadendo in un silos, per Roberto Noto, morto ieri in un cantiere edile. Le fredde statistiche parlano di oltre 1100 morti sul lavoro all’anno. Sono cifre di una guerra senza tregua. Ma in guerra la morte è da mettere in conto, sul lavoro questo non deve accadere. Il fatalismo nella prevenzione degli infortuni è un triste alibi per chi, con colpevole ipocrisia, non garantisce sostegno e risorse a coloro che hanno il compito di vigilare ma solo parole di circostanza a vedove ed orfani, meglio se davanti ad una telecamera. Senza risorse per incrementare i controlli viene meno l’unica ancora di legalità per molti lavoratori che non entrano nemmeno nelle già tristi statistiche dell’INAIL perché inesistenti fantasmi alla mercé delle crudeli leggi dell’economia oltre che di altrettanto spietati caporali e malavitosi senza scrupoli.  In questa giornata, ma non solo oggi, il pensiero deve andare a tutti quei lavoratori che sono caduti per migliorare le condizioni dei propri figli, per far crescere il nostro Paese, che hanno subito per primi i colpi della crisi con cassa integrazione, mobilità, licenziamenti come sta accadendo per tante aziende della provincia di Frosinone. L’Italia dei Valori è vicina a tutti i lavoratori nelle lotte di legalità e di affermazione del diritto al rispetto delle normative a salvaguardia della loro salute. L’economia italiana non può risollevarsi sulle pelle di chi lavora. Non si può vincere la concorrenza dei Paesi emergenti dell’Estremo Oriente con le loro stesse armi: lavoro nero, insicurezza, sfruttamento, cancellazione del diritto di ciascuno a vivere di lavoro e non morire per esso.

Il Consigliere Regionale IdV

Dott.ssa Anna Maria Tedeschi

30 Aprile 2010 0

In canoa puliscono il laghetto, tra i rifiuti anche un carrello della spesa

Di redazione

Come avviene ormai da venti anni i volontari della Associazione Italia Nostra ed i canoisti hanno pulito in maniera ecologica il laghetto della villa comunale di Cassino. “Maniera ecologica – spiega il presidente Angelo Spallino – significa asportare solo le alghe eutrofiche ed i rifiuti impigliati in esse e nelle piante acquatiche oltre ai rifiuti presenti sul fondo. Sono state recuperate dai ragazzi della canoa almeno cento lattine di alluminio, dieci bottiglie di vetro, un recipiente da muratore, la base di un computer, tre secchielli di plastica, un barattolo gigante di nutella (vuoto): per questo gia’ si pensa di averne individuato la provenienza. Per buona misura , sotto il ponte di via gari, e’ stato recuperato un carrello di supermercato buttato da qualche imbecille”. Questo, secondo il presidente di Italia Nostra è l’indice di “come qualcuno sia mentalmente disturbato per fare cose del genere”. Il carrello, riempito con i rifiuti recuperati, è stato così definito “monumento alla umana imbecillità”. Dopo la pulizia non è stato più possibile trattenere i tanti bambini che, come ogni anno, aspettavano per fare il tradizionale giro in gommone e canoa; della supposta paura dei bimbi ne hanno approfittato anche alcuni genitori che hanno accompagnato i figli nel giro del laghetto. E della assoluta gratuità e spensieratezza della manifestazione ne ha approfittato più di qualche bambino per fare il bis ed il tris, accontentato con gioia dai ragazzi del kayak diretti dall’istruttore Sergio Amato. Molti sono stati i bambini entusiasti che hanno fatto fin da ieri la richiesta di essere iscritti al corso di canoa che inizierà fra pochi giorni. Così con ecologia e con divertimento sono nati negli anni i tanti Campioni di Canoa di Cassino.

30 Aprile 2010 1

Scalia: “La Polverini ha offeso l’intera provincia”

Di redazione

“E’ davvero grave il comportamento del presidente Polverini che, dopo un’attesa di diverse ore, non ha voluto ricevere il presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli, insieme alla delegazione di amministratori presenti dinanzi i cancelli della Regione”. Inizia così la nota del consigliere regionale Francesco Scalia che aggiunge:”Da ex presidente della Provincia di Frosinone non posso non denunciare l’offesa recata dal Presidente della Regione all’istituzione che ho avuto l’onore di rappresentare per dieci anni. Più in generale, sotto il profilo politico, debbo rilevare lo schiaffo assestato alla nostra provincia, che per la prima volta si trova senza un proprio rappresentante in Giunta regionale. La Polverini ha già tradito almeno due impegni presi con gli elettori: quello di assicurare una presenza in Giunta a ciascuna provincia e quello di nominare un numero di donne superiore a quello imposto dalla Statuto. Inoltre, a quanto leggo, ha rotto anche l’impegno elettorale con l’UDC. Credo si possano trarre alcune considerazione non confutabili da tutta questa vicenda, al di là delle chiacchiere propalate in campagna elettorale: 1) il carattere pesantemente “romano-centrico” del centro-destra laziale; 2) l’assoluta irrilevanza politica del centro-destra provinciale; 3) l’inaffidabilità politica del Presidente Polverini”.

30 Aprile 2010 0

Teresa Luffarelli, vicepresidente di Confartigianato nel Comitato Imprenditoria Femminile della Provincia di Frosinone

Di redazione

Da confartigianato riceviamo e pubblichiamo C’è chi alleva farfalle e chi manda avanti la propria fattoria didattica con orgoglio, seppur tra mille piccole difficoltà. E poi c’è chi le osserva, le sostiene e le appoggia. Le prime sono solo due delle donne di Ciociaria impegnate nell’agricoltura. La Camera di Commercio, qualche giorno fa, ha dedicato loro un convegno presentando un progetto che prevede stages formativi proprio presso aziende del settore agricolo zootecnico. Ad osservarle e sostenerle c’è il Comitato Imprenditoria Femminile. Del Comitato, per Confartigianato Frosinone, fa parte Teresa Luffarelli, vicepresidente di Confartigianato. “Vedere queste giovani donne che con impegno e fatica mandano su la propria attività, sia esse agricola o artigianale, ci riempie di orgoglio – ha detto la Luffarelli -. È il segnale che la strada che stiamo percorrendo con il Comitato per il sostegno alle donne impegnate in prima persona nelle loro attività, è quella giusta. Proprio questo impegno che incentiva la loro attività contribuisce al rilancio dell’economia, a maggior ragione in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. È grazie agli artigiani, agli agricoltori e ai piccoli imprenditori, infatti, che il tessuto economico della provincia di Frosinone e dell’Italia in genere ha resistito all’onda d’urto della crisi – ha concluso -. Dobbiamo continuare così, e a maggior ragione intensificare le sinergie tra le forze per uscire vincenti”.

30 Aprile 2010 0

Ancora amianto abbandonato sulle strade, la Forestale sequestra una mini discarica

Di redazione

Ancora amianto abbandonato in modo incontrollato sul suolo, lungo i bordi delle strade della provincia di Frosinone. Numerose lastre di cemento amianto in pessimo stato di conservazione parzialmente sbriciolate, sono state rinvenute questa mattina, in territorio del comune di Esperia (Fr) lungo i bordi della strada Comunale denominata “Valle Romita”, dagli agenti del Corpo Forestale dello stato di Pontecorvo, coordinati dal sovrintendente Capo Benedetto Tedeschi, Lo stato di frantumazione dovuta al passaggio di mezzi in transito, accentua ulteriormente la pericolosità del materiale, poiché rende più facile la liberazione di microfibre di amianto nell’atmosfera. L’area di circa 30 mq. È stata posta sotto sequestro e una notizia di reato a carico di ignoti è stata rimessa alla Procura della Repubblica di Cassino, una ulteriore comunicazione è stata fatta al sindaco del comune di Esperia affinché provveda alla bonifica del sito inquinato.

30 Aprile 2010 0

Trasporta droga e tenta di investire un carabiniere, 33enne in manette

Di redazione

Trasportava droga il conducente dello scooter che ieri sera, a San Vittore del Lazio, ha forzato il posto di controllo dei carabinieri rischiando anche di investirne uno. Questi i fatti. Ieri sera, alle ore 22 circa, a San Vittore del Lazio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile comandati dal capitano Adolfo Grimaldi e coordinati dal capitano Francesco Maceroni hanno tratto in arresto Andrea Antonio Di Stasio, di 33 anni, del luogo, poiché resosi responsabile dei reati di “ detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a un Pubblico Ufficiale”. L’uomo, mentre percorreva la SS Casilina, a bordo del ciclomotore, non ottemperava all’alt impostogli dai militari e, per assicurarsi la fuga, ha tentato di investire un carabiniere che è riuscito ad evitare l’impatto grazie ad un repentino scatto. L’immediato inseguimento ha permesso di bloccare, poco distante, il fuggitivo e di recuperare grammi 26,372 di hashish, che l’arrestato aveva gettato nella sterpaglia adiacente alla carreggiata , venendo però notato, in tal gesto, dai militari. Sia la moto che la sostanza stupefacente sono stati immediatamente sottoposte a sequestro e l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.