Tag: aborto

10 Novembre 2016 0

Feto ritrovato nelle fogne, aborto con farmaco per ulcera

Di Ermanno Amedei
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Ferentino – Era lungo circa 20 centimetri e quando l’operaio lo ha tolto dalla conduttura fognaria, ha pensato che fosse un rifiuto contenuto in una busta di plastica.

Ha scoperto dopo con orrore, che era un bambini avvolto nella placenta la cui gravidanza era stata interrotta più o meno, al quarto mese.

I primi ad arrivare sul posto sono stati gli uomini della squadra volanti della polizia diretti dal vice questore Giuseppe Di Franco. Hanno verificato la gravità della cosa e ben presto sono stati affiancati dai loro colleghi della Squadra Mobile diretta dal vice questore Carlo Bianchi.

Le indagini sono arrivate alla ragazza, la 20enne rumena che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe abortito usando un farmaco destinato alla cura dell’ulcera ma noto soprattutto perché provoca aborto in donne in stato di gravidanza.

Nell’appartamento in cui la donna vive è stato ritrovato anche un biglietto di prenotazione presso un consultorio di Frosinone che rafforza l’ipotesi che fosse proprio la giovane donna ad aver abortito ma l’esame del dna non lascerà dubbi.

Le ipotesi in campo vanno dall’interruzione volontaria della gravidanza senza l’assistenza medica, che prevede la pena della reclusione fino a 6 mesi, all’induzione all’aborto, punita con la pena della reclusione fino a 3 anni.

23 Settembre 2011 0

Aborto, un prodotto pericoloso venduto in rete

Di Ermanno Amedei

Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: Le autorità sanitarie francesi da lunedì scorso hanno posto in custodia preventiva un farmaco venduto su internet con il nome “KIT MTP”, presentato come un prodotto per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG). Venduto alla modica cifra di 30 euro, questo farmaco della CIPLA Limited è proposto sul sito EuroDrugstore.eu sotto l’intestazione “controllo delle nascite”. Proprio lunedì scorso la direzione generale della sanità (DG) e l’agenzia per la sicurezza sanitaria francese della salute (Afssaps) in un comunicato stampa hanno specificato che “Il KIT MTP è un prodotto che non dispone di alcuna autorizzazione per l’immissione sul mercato (AMM), o di autorizzazione ad essere importato nel territorio francese,”. Secondo le citate autorità questo farmaco non rispetterebbe gli standard di qualità, sicurezza ed efficienza stabiliti per la Francia, e le donne non dovrebbero essere ingannate con affermazioni secondo cui “questo kit sarebbe stato sviluppato in conformità con le linee guida emesse dal Royal College degli ostetrici e ginecologi del Regno Unito”, come sostenuto su vari siti Internet che di mercato. Le autorità sanitarie francesi hanno inoltre specificato che “i termini e le condizioni di lavoro, compresa la modalità di somministrazione del prodotto, espongono la donna che lo utilizzerà ad un pericolo reale (aborto, emorragia, gravi infezioni)”. Inoltre, controlli effettuati dai laboratori della Afssaps dimostrerebbero che “la sua composizione è insufficiente”. Il kit è composto da Mifepristone l’ormai nota “RU 486” che tanto dibattito ha generato in Italia ma poi è stata autorizzata nel 2009 dall’AIFA (Agenzia italiana del farmaco) e misoprostol rispettivamente somministrati per via orale e vaginale. Alla luce di quanto sostenuto dai due enti transalpini e della circostanza della semplice reperibilità attraverso la rete di tale prodotto anche da parte di minorenni, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” si rivolge alle nostre autorità sanitarie affinché facciano immediatamente i dovuti approfondimenti per non far rischiare vite umane, ricordando che in Italia la legge consente l’interruzione volontaria della gravidanza nel più totale anonimato e con il necessario ed immancabile sostegno psicologico.

15 Ottobre 2009 0

Assiste allo schianto, al nono mese rischia l’aborto per spavento

Di Comunicato Stampa

Si spaventa per un incidente stradale e rischia di perdere il bambino che porta in grembo. E’ accaduto ieri mattina all’incrocio tra via Pascoli e via Donizetti. L’incrocio, in città, è tristemente noto per la sua pericolosità. In tanti si sono schiantati per via di una scarsa visibilità ed incertezza su chi debba rispettre la precedenza altrui. Per cui in tanti si sono feriti alcuni anche in modo grave. Quello di ieri però è stato un fatto inusuale dato che una donna al nono mese di gravidanza si è trovata ad assistere all’ennesimo incidente che ha visto un’auto addirittura ribaltarsi. Lo spavento è stato tale che ha avvertito un malore e un’ambulanza del 118 l’ha trasportata in ospedale a Cassino. Si temeva infatti, eventualità per fortuna scongiurata, che la donna potesse perdere il bambino. I rilievi dell’incidente sopno stati fatti dai vigili urbani di Cassino comandati da Angelo Tomasso. Er. Am.