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12 Dicembre 2019 0

Cassino, picchia il padre 80enne per estorcergli soldi con cui comprare droga, arrestato 50enne

Di Ermanno Amedei
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Cassino – Ha maltrattato il padre ultraottantenne al fine di estorcergli il danaro per comprare la droga. Per questo, stamattina, gli agenti del commissariato di Cassino diretto dal vice questore Raffaele Mascia, hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un cinquantenne del posto per i reati continuati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

L’uomo, tossicodipendente, ha attuato nel corso del tempo reiterati episodi di maltrattamenti e minacce nei confronti del padre convivente ultraottantenne, al fine di estorcergli denaro per l’acquisto della droga; a causa delle aggressioni ricevute l’anziano è dovuto ricorrere anche alle cure mediche.

Grazie alle prove raccolte dagli uomini del Commissariato di Polizia, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino è stata emessa dal GIP lo scorso 25 ottobre la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla parte offesa, subito eseguita dagli agenti.

L’indagato, nonostante la misura cautelare, si è nuovamente recato presso la casa familiare, reiterando le richieste di denaro con fare minaccioso. Alla luce delle gravi violazioni il GIP, così come richiesto dal Sostituto Procuratore,  ha disposto la più grave misura della custodia cautelare in carcere.

Il maltrattante è stato condotto presso la Casa Circondariale di Cassino.

 

11 Dicembre 2019 0

Truffato e pestato dal pusher, 33enne di Velletri (anche) arrestato per evasione

Di Ermanno Amedei

Velletri – Una giornata storta quella vissuta ieri dal 33enne egiziano M.M.M.M., residente a Velletri. L’uomo ha chiamato la polizia dopo essere stato aggredito e ferito nel centro cittadino. Gli agenti lo hanno trovato nel posto da lui segnalato, con una ferita alla testa a seguito di una violenta lite.

Lo straniero si trovava in Piazza Giuseppe Garibaldi per una compravendita di droga ma, al momento dello scambio, accortosi che al posto della sostanza stupefacente gli era stato venduto del comune zucchero, ne è nata una furiosa lite nella quale l’egiziano è stato ferito. Il 33enne è stato subito medicato sul posto da personale sanitario  del 118, immediatamente chiamato dagli agenti intervenuti, e successivamente portato presso l’ospedale di Velletri viste le ferite riportate.

Le indagini avviate ed effettuate dai poliziotti hanno permesso di appurare che l’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari e, pertanto, lo stesso è stato poi arrestato per evasione.

Ermanno Amedei

1 Novembre 2019 0

Cassino, anche quest’anno i mostri di Halloween si ritrovano a casa Pallucci

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Una casa, quella della famiglia Pallucci a Cassino, che ad halloween si riveste completamente di maschere, zucche, ragnatele e streghe. È a buon titolo diventata una tradizione che la famiglia di Caira, frazione di Cassino, rispetta ormai da oltre un ventennio.

Le pareti della loro casa, situata davanti al cimitero militare tedesco, si sono ricoperte delle maschere e dei personaggi simbolo della festa che ha il suo culmine la notte del 31 ottobre. Nadia e Paolo realizzano i costumi e le maschere che ormai occupano non solamente le tre facciate della loro abitazione ma anche il loro giardino.

Ad accogliere i tanti visitatori, infatti, nel giardino ci sono mostruosi personaggi e nel pomeriggio del 31 e del primo novembre, ci sarà anche una allegra e simpatica streghetta che distribuirà le caramelle ai bambini che andranno a fare il classico “dolcetto o scherzetto”.

17 Agosto 2019 0

Il Monumento diventa palcoscenico, anche noi chiediamo scusa ai Caduti di Cassino

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Mentre scorre questa notte di festa patronale accade a Cassino il solito e mediocre evento.

Una porzione di aiuola, parte fondamentale del Monumento ai Caduti di Cassino, è stata trasformata in palcoscenico per un gruppo che offre covers di canzoni italiane.

In tale cronaca non vi è, da parte di chi scrive, alcun intento di limitare la libertà di un bar che offre musica e socialità; non vi è alcun intento di additare il gruppo ed i propri musici e musicisti. Chi scrive non sa se esiste un comitato o gruppo organizzatore ma non può esimersi, il sottoscritto, dallo specificare che esiste un limite fisico e morale tra il presente ed il passato. Esiste un ciglio in pietra, un limite statico, che ci suggerisce di portare rispetto.

Il monumento non è uno spartitraffico o una aiuola. Il Monumento ai Caduti è il memoriale ove una comunità dovrebbe rispecchiarsi e reiterare le proprie tragiche origini. Ma non è stato, questa sera, così.

Mi si dirà che ho travisato le buone intenzioni, che in una città dove non si fa niente calpestare una aiuola per fare musica non è niente o forse è cosa da poco. Mi si dirà, forse, tra le righe di poter lasciar andare e far finta di nulla. Oppure, memore di altri miei pensieri natalizi, di essere un solingo e pedante intellettuale che non vive la città e offende le buone intenzioni di privati e probi viri. Ma non ci sto, anche in tal caso, a lasciar andare e aspettare che tale faccenda possa passare in cavalleria.

Chiedo io in prima istanza scusa a tutti i Caduti per tale vilipendio e oltraggio. Chiedo inoltre alla Città di farlo con me. E spero, sinceramente spero che chiunque possa in futuro fare di tutto perché ciò non accada. Un così piccolo vuoto di memoria oggi può esser troppo pericoloso.

Dante Sacco 

Cassino WarTheatre1944#

22 Luglio 2019 0

GallinaRock 2019 al 7 al 9 agosto, band da tutta Italia, anche Nada e Modena City Ramblers

Di felice pensabene

GALLINARO  (FR) –  Un’edizione memorabile sottolineano gli organizzatori: visti i precedenti c’è davvero da crederci. Oltre cento musicisti dal 7 al 9 agosto faranno di Gallinaro la capitale del Rock e della musica leggera. A partire dalle band, ben diciannove quelle che si sfideranno prima di conoscere chi aprirà il concertone di chiusura il 9 agosto. A loro si aggiungeranno le band ospiti non in gara, gli opening, i dj set. Andiamo con ordine, via il 7 di agosto con le band emergenti Am Bros One da Avellino, Delio Lambiase da Salerno, Ecpfs da Foggia, Farmeo da Cassino, Granato da Roma, Lift dall’Umbria e Toscana, Pocaroba da Gennazzano, Romina da Milano-Roma-Napoli. A loro seguirà Marco De Vincentiis, finalista del programma The Voices of Italy, anche lui tra coloro a cui il festival nel passato ha portato fortuna, che lascerà il testimone al concerto di un’autentica leggenda della musica italiana: Nada. L’autrice del successone “Ma che freddo fa” farà tappa a Gallinaro con il tour “E’ un momento difficile, tesoro”. L’8 agosto interamente dedicato alle band del contest, in gara Arance Nere da Scauri, A Rebours da Foggia, DeViolist da Cassino, PasKuale IanNone da Salerno, Lùcafall da Rimini, Me.Go da Roma, il campano Luca Ruzza, Occulta Sententia da Cassino, Sinedie da Roma, Squarcio dalla nostra Provincia, The Rave da Roma. Il 9 agosto, il gran finale con i Modena City Ramblers. La band emiliana che quest’anno ha prodotto l’omaggio al ventennale dello storico album acustico “Raccolti”. Una tre giorni con una programmazione da far invidia ai migliori contest d’Italia, tra i quali il GallinaRock si è collocato a pieno merito già dalle primissime edizioni. Un Festival impegnato che ogni anno si dà un “tema”, e che per questa edizione ha scelto “gli invisibili”. Musicisti, ma non solo, si sono dati appuntamento nel piccolo centro della Val di Comino, per il Festival ideato e realizzato ancora oggi da Luigi Vacana. Cornice d’eccezione dei live musicali sarà infatti il GallinArtRock, con la regia di Fausta Dumano ed il suggestivo paesaggio naturale del Parco San Leonardo. Si potrà assistere a mostre, estemporanee performance e per la prima volta anche laboratori creativi, con Luca Antonelli, Mauro De Simone Rea, Giuseppina Diamanti, Francesca Eva Fardelli, Fabiana Fioretti, Paolo Fiorini, Rocco Lancia, Giulia Loreti, Isabella Minù, Juanni Wang. Conclusione delle serate affidate a Dj Set, come Fabrizio Forletta, che faranno ballare fino a tarda notte. Il Festival sarà inoltre tra i primi appuntamenti d’Italia Climate Positive, riducendo drasticamente il proprio impatto ambientale. Già da quest’anno saranno affiancati ai classici bicchieri monouso, i bicchieri ufficiali GallinaRock Festival: ecologici, lavabili, riutilizzabili. A presentare le serate, tutte ad ingresso gratuito, l’affascinante Lucia Campoli.

20 Aprile 2019 0

Bimbo ucciso a Piedimonte, arrestato anche il padre di Gabriel

Di Ermanno Amedei

PIEDIMONTE SAN GERMANO – Arrestato questa notte anche Nicola Feroleto, il padre del piccolo Gabriel ucciso mercoledí pomeriggio a Piedimonte.

Dopo l’arresto della madre Donatella Di Bono, i carabinieri della compagnia di Cassino che indagano coordinati dalla procura della Repubblica, hanno fermato anche l’uomo dalla cui relazione era nato 2 anni e 4 mesi fa Gabriel.

Il 47enne viveva a Villa Santa Lucia e aveva un’altra famiglia. La donna aveva raccontato che i due si erano visti fuori casa dove poi il bambino è morto per asfissia meccanica, quindi soffocato. Le indagini hanno confermato le responsbilitá dell’uomo addrrestandolo per concorso in omicidio. Ermanno Amedei

17 Aprile 2019 0

Tangenti per i lavori al cimitero, dopo il consigliere comunale arrestato anche l’ex assessore

Di Ermanno Amedei

FERENTINO – I Carabinieri della Compagnia di Tivoli alle prime ore del mattino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica– Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un soggetto, già Assessore al Comune di Ferentino (FR) indiziato, in concorso con altri individui allo stato detenuti di estorsione aggravata dal metodo mafioso, ai danni di un giovane imprenditore di Tivoli. L’attività investigativa, aveva già consentito di certificare l’esistenza di un clancamorristico operativo nel Lazio, orientato alla penetrazione nel tessuto economico delle pubbliche amministrazioni. Tale assunto era stato evidenziato in data 07 marzo u.s. dall’esecuzione di 5 provvedimenti cautelari emessi in danno di un consigliere comunale del Comune di Ferentino, di un imprenditore e di tre appartenenti ad un sodalizio criminale, i quali avevano avviato una vera e propria pressione estorsiva in danno di un imprenditore tiburtino, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro, utile alla costruzione ed alla gestione di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino (FR) e per il quale il pubblico amministratore aveva preteso dall’imprenditore una somma di denaro a titolo di tangente. Le indagini avevano quindi permesso di accertare gravi indizi di reità in ordine ai reati in argomento, ripercorrendo un lasso temporale considerevole, dall’anno 2013, anno di presentazione del c.d. “project financing”, all’aggiudicazione della gara nell’anno 2018, fino alla richiesta estorsiva formulata dal Consigliere Comunale di maggioranza con delega ai servizi cimiteriali, che reclamava dal co-titolare della ditta, a titolo ditangente, la somma di euro 300.000, pari al 5% dell’importo totale dei lavori stimati. Richiesta alla quale l’imprenditore non soggiaceva nonostante le insistenze del consigliere comunale che ricorreva, a questo punto, ad esponenti della Camorra per costringerlo a pagare, grazie alla forza di intimidazione del Clan. Le investigazioni consentivano di monitorare incontri e comunicazioni tra la parte offesa e gli indagati, nel corso delle quali emergevano i gravi indizi a loro carico non solo in ordine alla richiesta estorsiva, ma anche in riferimento alla volontà di penetrazione del sodalizio, anche a mezzo dell’impresa facente riferimento al denunciante, in altri appalti pubblici della provincia di Frosinone. In tale contesto, emergeva inoltre la circostanza che altre persone potessero essere coinvolte nell’azione criminosa, e difatti, il monitoraggio di incontri tra la parte offesa e gli estorsori e a margine di questi tra il Consigliere Comunale tratto in arresto e l’ex Assessore di riferimento alla problematica dei servizi cimiteriali del comune di Ferentino, consentivano di rilevare come quest’ultimo non solo avesse una piena compartecipazione nella richiesta estorsiva ma che avesse anche assunto, quello che viene definito dal Giudice per le indagini Preliminari, la funzione di Amico Buonodell’imprenditore. Un intermediario infatti, che da un lato tentava di mostrarsi comprensivo verso la vittima, mentre dall’altro incontrava il Consigliere Comunale condividendone la strategia estorsiva e compiacendosi dell’azione violenta e prevaricatrice del Clan. Le intercettazioni, il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso di una perquisizione presso l’abitazione dell’ex Assessore e in ultimo l’interrogatorio del Consigliere Comunale tratto in arresto, il quale nell’ammettere sostanzialmente gli addebiti, giustificava la tangente pretesa in base ad un precedente accordo corruttivo intervenuto tra lo stesso, l’ex Assessore in argomento e due imprenditori, confermava l’impianto accusatorio anche in danno dell’odierno arrestato, e consentiva l’emissione di ordinanza di custodia cautelare a suo carico, sebbene avesse cessato la sua carica politica, così come scrive il GIP in ordinanza: “seppur non rieletto al Comune di Ferentino, l’inserimento sostanziale del Bacchi, comunque, nell’amministrazione del predetto comune, emerge, sia da quanto sopra indicato riguardo ai neo eletti della lista civica da lui capeggiata, sia dall’incarico ricoperto di assessore alla manutenzione, grazie al quale si è relazionato con una serie di dipendenti comunali, tutti potenzialmente in grado di fornire, alla luce dei nuovi sviluppi investigativi, utili informazioni, pregiudicate nella loro genuinità dallo stato di libertà del Bacchi” ed ancora che “con tale condotta il prevenuto ha dimostrato totale spregio per il “bene pubblico” che aveva il compito di gestire, promuovere e salvaguardare, nonché spregiudicatezza e disinvoltura per ottenere “denaro”; sebbene da giugno 2018 l’indagato non ricopre più la carica di assessore presso il comune di Ferentino.”

22 Marzo 2019 0

Anche una società di Sora tra i beni per 30 mln confiscati ai Casamonica

Di Ermanno Amedei

SORA – Confiscati dalla Polizia di Stato beni per un valore di 30 milioni di euro.

Nel corso di una importante operazione degli investigatori della Divisione Anticrimine della Questura di Roma avvenuta a maggio di due anni fa, erano stati sequestrati a pericolosi esponenti organici a cosche di ‘ndrangheta ed appartenenti alla famiglia dei Casamonica, beni e contanti per un valore complessivo di 30 milioni di Euro.

Quel maxi sequestro oggi è diventata confisca e la ricchezza accumulata dal sodalizio criminoso, attivo in strutturate attività di traffico di droga, usura e riciclaggio, è stata sottratta alla disponibilità, diretta o indiretta dei proposti e gestita, per conto dello Stato, dall’Amministrazione Giudiziaria.

Nel corso della mattinata, personale della Polizia di Stato in forza alla Divisione Anticrimine della Questura di Roma ha dato esecuzione ai decreti emessi dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Roma, nell’ambito del procedimento di prevenzione convenzionalmente denominato “All’ombra del Cupolone” attivato su proposta del Questore di Roma, con cui si dispone l’applicazione della misura di prevenzione della confisca dei seguenti beni:

10 unità immobiliari ubicate in Calabria, Roma e Ardea;

21 società e/o imprese individuali con sede a Roma, Milano, Sora (FR), Avellino, Caserta e Benevento;

25 complessi aziendali;

24 veicoli tra cui Maserati, Spider, Porsche, Hummer, Mercedes e Audi;

68 rapporti creditizi per un complessivo saldo attivo di € 424.159,13;

1 polizza pegno relativa a preziosi tra cui 3 orologi Rolex.

Con i medesimi provvedimenti, per la perdurante ed elevatissima pericolosità sociale riconosciuta, è stata, altresì,  disposta l’applicazione  della  misura  di prevenzione personale della sorveglianza speciale  di  P.S.,  con  obbligo  di  soggiorno nel comune di residenza, per la durata di anni 5, nei confronti di FILIPPONE Francesco, figlio del più noto Rocco Santo, capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta legata ai PIROMALLI e tratto in arresto, unitamente a GRAVIANO Giuseppe, in esecuzione dell’O.C.C.C. emessa dall’A.G. di Reggio Calabria, convenzionalmente denominata  “‘ndrangheta stragista” e  di CASAMONICA  Salvatore.

Quest’ultimo, figura di spicco dell’omonimo clan, era inserito in una vasta attività  di  spaccio  di  sostanza  stupefacenti,  nel 2015  si  rese  responsabile di una tentata estorsione ai danni di un commerciante del quartiere Tuscolano e, nel   luglio dello scorso anno, è stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere, c.d. “Operazione Gramigna” per aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di ulteriori reati quali estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti, tutti con l’aggravante del metodo mafioso.

Le indagini patrimoniali avviate alla fine dell’anno 2015 dagli specialisti della Divisione Anticrimine, coordinati dalla Dottoressa Angela ALTAMURA, sono state focalizzate sulla ricostruzione della carriera criminale dei membri del nucleo familiare di Filippone Francesco, del suocero Calvi Francesco, del cognato di Calvi tale Mercuri Michele, di Cicivelli Roberto Giuseppe professionista consulente del gruppo e del citato Casamonica.

In particolare si accertava, un’infiltrazione nella realtà economico-finanziaria della Capitale, iniziata alla fine degli anni ’90, ad opera dei proposti CALVI Francesco, MERCURI Michele e FILIPPONE Francesco. Costoro, dopo essersi insediati in questo capoluogo, collegati anche ad esponenti della camorra, entravano in contatto con personaggi della criminalità . organizzata romana, appartenenti alla famiglia CASAMONICA, con i quali stringevano alleanze.

In particolare, ,con l’ausilio di presta nomi, familiari e non, i sodali hanno acquisito locali commerciali, soprattutto nel settore bar/ristorazione ubicati in zone ad alta vocazione turistica della Capitale, tramite il reinvestimento di cospicue somme di denaro di provenienza illecita quale il traffico di stupefacenti e l’usura , avviando, altresì,  svariate società “cartiere”  dedite al riciclaggio di denaro.

Ripercorso brevemente il contesto investigato, giova evidenziare che il Tribunale di Roma – Sezione Specializzata delle Misure di Prevenzione- ha accolto pienamente l’analisi economico patrimoniale prospettata dagli agenti della Divisione Anticrimine nei confronti dei proposti la cui sperequazione è stata ulteriormente confermata dagli esiti della perizia svolta dal consulente nominato dall’A.G.

Inoltre, in costanza di sequestro, il Tribunale procedente disponeva la vendita a terzi di due complessi aziendali nonché la cancellazione dal Registro delle Imprese di 25 società risultate esistere solo giuridicamente, verosimilmente costituite al solo scopo di schermare attività illecite, riciclare profitti indebiti e rendere difficoltose l’identificazione dei soci occulti.

Tra le attività confiscate si segnalano diversi esercizi commerciali nel settore bar/ ristorazione situati nelle zone più prestigiose della capitale, in particolare i bar: “Pio Er Caffe” e “L’Angolo d ‘Oro”, un bar con tabaccheria denominato “Tentazioni Caffe”, nonché il ristorante/trattoria “Hostaria Sara Franca”, tutti ubicati nei pressi del Vaticano, una trattoria in Trastevere, e il ristorante/pizzeria denominato “MiRò Restaurant Kitchen & Sound”.

Inoltre sono state confiscate anche due rivendite di autoveicoli denominate rispettivamente “MY CARS”, con sede operativa in zona Borghesiana, e “SAROCAR NEW”, operante in zona Laurentina.

Il provvedimento di confisca riguarda, altresì, una palestra e l’impresa esercente attività di vendita di calzature in Ciampino riconducibile alla famiglia CASAMONICA.

Il tesoro  confiscato  è pari ad un valore di 30 milioni  di euro.

19 Febbraio 2019 0

La super luna visibile anche nel cielo di Cassino

Di felice pensabene

CASSINO – “Spunta la luna dal monte…” iniziava così un brano di qualche anno fa. È una luna speciale quella che molti cittadini di Cassino potranno ammirare salire piano piano nel cielo questa sera, spuntando dal monte che sovrasta Viticuso sede del parco eolico. Il nostro satellite si potrà ammirare più grande, luminoso e visibile ad occhio nudo da tutti. Un giallo intenso inizialmente con sfumature rossastre, uno spettacolo unico da lasciare in molti con il naso all’insù ad ammirare l’evento.

Scientificamente è definito perigeo lunare il momento del minimo avvicinamento della luna a Terra.

Una super luna, secondo la NASA, fino al 14% più grande e al 30% più luminosa di come appare durante la maggior parte delle volte. Il cielo continua a regalare spettacolo in questa sera del 19 febbraio 2019 una luna piena spettacolare considerata uno degli eventi astronomici più emozionanti dell’anno. La luna apparirà, infatti, più brillante e luminosa che mai perché si troverà esattamente nel punto della sua orbita più vicina alla Terra. La Luna raggiungerà il perigeo, ossia il punto della sua orbita più vicina alla Terra, alle 10:07 del mattino, mentre il plenilunio è atteso per le 16:53. Per godersi al meglio lo spettacolo, si consiglia di recarsi in un vasto spazio all’aperto e lontano dall’inquinamento artificiale. Quindi in campagna o in montagna, se possibile. “È un appuntamento da non perdere” perchè il nostro satellite disterà “solo” 356.761 chilometri dalla Terra. Di solito la distanza è di circa 30.000 km in più. Mai, per tutto il 2019, avremo una Luna piena più vicina di così.

Quella di stasera sarà la seconda Superluna del 2019, dopo la luna rossa della notte fra il 20 e il 21 gennaio scorso. Per vederne un’altra bisognerà attendere il terzo appuntamento, il prossimo 19 marzo, a ridosso dell’equinozio di primavera.

F. Pensabene

31 Gennaio 2019 0

Cassino, Comune e maggioranza sempre più nel caos, dopo Iannone se ne va anche Benedetto Leone

Di felice pensabene

Un altro macigno si abbatte sull’amministrazione D’Alessandro, dopo le dimissioni dell’assessore Iannone ora sbattere la porta è stato Benedetto Leone. Lo scontro è maturato alcune sere fa sul tema dell’approvazione del bilancio ed in particolare sui progetti necessari per l’assessorato ai servizi sociali. In realtà la guerra è sull’atteggiamento dei “quattro dissidenti” che cercherebbero di ostacolare la macchina amministrativa con un costante tira e molla, senza una posizione chiara, al di là dei comunicati stampa, su come si voglia continuare ad andare avanti, ma soprattutto se vi sia una reale e cocreta voglia andare avanti davvero. «Ho avuto uno scontro col sindaco che non concordava con la mia decisione, penso che sia un atto doveroso perché adesso i consiglieri comunali dovranno assumere su di loro l’intera responsabilità dell’approvazione del bilancio comunale». Così Benedetto Leone ha annunciato di aver rimesso la delega nelle mani del primo cittadino. Leone ha presentato il bilancio dei due anni di conduzione dell’assessorato ai Servizi Sociali, ha ringraziato il personale, ma ha negato che il suo gesto sia stato determinato dalla necessità di togliere la sua presenza – ritenuta da alcuni ingombrante – sulla strada risoluzione dello stallo in cui la coalizione che sostiene D’Alessandro è ormai precipitata da settimane. Una maggioranza, quella che da due anni e mezzo amministra Cassino, sempre più in difficoltà, del resto i risultati e le condizioni in cui versa la città sono sotto gli occhi di tutti.

F. Pensabene