Tag: aziende

26 Ottobre 2019 0

Lotta al caporalato, controlli nelle aziende agricole e commerciali di Sabaudia e Pontinia

Di Ermanno Amedei
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SABAUDIA – Continuano i controlli dei Carabinieri finalizzati al contrasto del fenomeno criminale del caporalato. Infatti, negli ultimi giorni, i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Latina (N.A.S.), del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Latina  (N.I.L.), Personale Ispettorato Territoriale del Lavoro del medesimo capoluogo, con il supporto aereo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare e con l’ausilio dei Comandi Stazione Carabinieri di Pontinia (LT) e Sabaudia (LT), hanno eseguito tre controlli presso aziende agricole ed attività commerciali dislocate nella provincia di Latina nell’ambito di predisposti servizi anti-caporalato. Durante i controlli presso un’azienda agricola sono stati trovati due lavoratori “in nero” non contrattualizzati, su 8 braccianti agricoli (di cui 7 di origine indiana e 1 italiano), motivo per il quale l’ attività economica è  stata immediatamente sospesa. Presso un’attività commerciale, sono stati sequestrati all’interno di un magazzino kg 200 di prodotti caseari in cattivo stato di conservazione. Inoltre, sempre nella stessa attività è stata contestata una violazione riguardante la sicurezza sui luoghi di lavori, in particolare è stato accertato  l’ostruzione di  vie d’uscita d’emergenza per i lavoratori dipendenti. Nello stesso contesto presso un’azienda agricola è stata accertata la presenza di 19 lavoratori stranieri (tutti del Bangladesh) su cui sono in corso approfondimenti in materia giuslavorista. Contestate sanzioni amministrative per complessivi 9.400 euro circa; sequestrati prodotti caseari per complessivi 3.500 euro.

19 Settembre 2019 0

Alfa Romeo calo delle vendite del 45%, 2000 i posti a rischio. Aziende dell’indotto esauriti ammortizzatori sociali

Di felice pensabene

PIEDIMONTE S. GERMANO – Situazione drammatica quella che si prospetta per i lavoratori dell’Alfa Romeo di Piedimonte San Germano. Le cifre parlano chiaro e le conseguenze si riflettono anche sull’indotto. L’Alfa ha perso il 45% delle immatricolazioni da gennaio ad agosto di quest’anno. Forte è la preoccupazione dei sindacati, ma soprattutto dei lavoratori. Sarebbero centinaia le aziende in crisi e migliaia di posti di lavoro a rischio. La continua cassa integrazione di Fca dovuta al calo delle vendite sta facendo sentire i suoi effetti immediati sull’indotto, che ha ormai quasi esaurito gli ammortizzatori sociali. La Fiom-Cgil, riunita a Cassino con i vertici degli altri sindacati del settore, ha chiesto alla Regione di fare presto per intervenire. L’Alfa Romeo ha subito un calo del 45% nel numero delle immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sul mercato europeo ha venduto un totale di 37.206 unità facendo registrare un netto calo rispetto alle oltre 67.000 nello stesso periodo del 2018. Il calo delle vendite è dovuto al cattivo andamento dei tre veicoli prodotti a Cassino, con un ricorso alla cassa integrazione, nei primi nove mesi dell’anno, di ben 85 giorni. Nei primi mesi dell’anno del Suv Stelvio sono state immatricolare 14.291 vetture in Europa con un calo del 16,6% rispetto allo scorso anno. Ancor più serio il calo di vendite per la Giulia: ha venduto un totale di 5.979 unità registrando una flessione delle immatricolazioni pari al 42%. Dal canto suo la Giulietta, non va certo meglio immatricolando i Europa solo 9.108 vetture, con un calo anche per la berlina compatta del 45,4% per cento rispetto al primo semestre del 2018. Fin qui i numeri sulla vendita delle auto del gruppo FCA, Alfa Romeo, ma la preoccupazione dei sindacati è soprattutto per la perdita considerevole che questo andamento comporta nei confronti di tutti l’indotto collegato allo stabilimento di Piedimonte San Germano e alla possibile perdita di circa duemila posti di lavoro. Ora si attendono risposte concrete ed immediate dal nuovo Esecutivo, che ha posto l’occupazione ai primi posti della sua agenda politica.

31 Gennaio 2019 0

Evasione fiscale da 32 milioni a Cassino, due aziende sotto la lente della Finanza

Di Ermanno Amedei

CASSINO – I Finanziari del Comando Provinciale di Frosinone, nell’ambito dell’operazione “Black Toner”, hanno scoperto l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di una complessa frode nel settore della commercializzazione di materiale per ufficio, perpetrata mediante la commissione di plurime condotte delittuose. Il servizio, eseguito dai militari dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Cassino, è scaturito da due verifiche fiscali svolte nei confronti di altrettante imprese con sede nel cassinate. Gli accertamenti esperiti, hanno permesso di evidenziare la reale natura delle imprese verificate e il ruolo di prestanome dei rispettivi rappresentanti legali. In particolare, le società verificate avevano occultato tutti i redditi prodotti, nonché omesso di esibire le scritture contabili, rendendo più complessa l’attività degli investigatori finalizzata alla ricostruzione della reale capacità economica. L’insidiosità dell’organizzazione si manifestava anche attraverso l’impiego di società rumene al fine di simulare acquisti e transazioni commerciali mai avvenute, mediante l’utilizzo di dichiarazioni d’intento e lettere di vettura false per attestare finte esportazioni di merce. La dichiarazione d’intento è un documento con il quale l’esportatore abituale attesta, sotto la propria responsabilità, di avere determinati requisiti manifestando al fornitore la propria volontà di acquistare beni e servizi senza il pagamento dell’IVA. Ciò nonostante, con l’ausilio delle banche dati fiscali e attraverso l’esecuzione di numerosi controlli incrociati eseguiti presso i vari clienti e fornitori, i militari sono riusciti a quantificare, relativamente al periodo dal 2012 al 2016, l’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 32 milioni di euro, con una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi di oltre 3,5 milioni di euro e violazioni all’IVA per oltre 6 milioni di euro. I finanzieri della Città Martire, inoltre, nel corso dell’attività di servizio esperita, hanno individuato 17 società coinvolte, denunciando 15 amministratori alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di associazione per delinquere, occultamento delle scritture contabili, omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali ed emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

27 Aprile 2017 0

Economia, nel Lazio aprono piu aziende di quante ne chiudono

Di Ermanno Amedei

Lazio – Lazio in controtendenza nel panorama nazionale di aziende nate e chiuse nel primo trimestre del 2017. Sono 902 le nuove imprese aperte nel primo trimestre dell’anno, con un saldo positivo dello 0,14%. A fronte di 12.157 aziende che hanno chiuso i battenti, sono 13.059 quelle iscritte alle camere di commercio nel primo trimestre. È quanto emerge dall’analisi Movimprese di Unioncamere, che riunisce i dati di tutte le Camere di Commercio del Paese. A livello nazionale, si è registrata una perdita di 15.606 aziende(-026%). Dati negativi che, come sottolineano nella nota stampa da Unioncamere, sono in linea con quelli storicamente raccolti in questo periodo dell’anno.

Uniche regioni in positivo come il Lazio sono Sicilia, Sardegna e Calabria. Tutte le altre sono in negativo. La nota dolente per l’economia laziale riguarda le aziende artigiane: in 2.830 hanno chiuso le saracinesche mentre ad aprire sono state “solo” 1.724, con una perdita di 1.106 aziende (-1,14%).

A livello provinciale, segno positivo per le aziende nelle province di Roma (+0,18%), Rieti (+0,37%) e Viterbo (+0,05%), negativo per Frosinone (- 0,08%) e Latina (-0,02%).

11 Aprile 2017 0

A Picinisco “fioriscono” nuove aziende a conduzione giovanile

Di Ermanno Amedei

Picinisco – “Importanti provvedimenti, in favore dello sviluppo pastorale/agricolo e dell’economia locale, sono stati deliberati dall’Amministrazione nel corso dell’ultimo consiglio comunale”. Lo si legge in una nota stampa dell’amministrazione comunale di Picinisco in cui si legge anche:

“E’ stato infatti deliberato un pacchetto di provvedimenti che arrecheranno un indubbio vantaggio al più interessante settore economico del paese, costituito dalla pastorizia, dall’agricoltura e dal turismo ecologico-ambientale-gastronomico.

Innanzitutto è stato abolito il canone aggiuntivo di 20 euro ad ettaro per fida pascolo, a suo tempo attivato per accantonare le somme necessarie per fronteggiare le disposizioni del PSRL in materia di conservazione delle potenzialità agronomiche dei pascoli.

“In secondo luogo – aggiunge il sindaco Marco Scappaticci – abbiamo deciso di prorogare al 15 ottobre il termine del pagamento del tributo fida pascolo per i soggetti a basso reddito, nel rispetto dei requisiti stabiliti dall’Istat per le soglie di povertà.

Al tempo stesso, infine, abbiamo deciso di istituire un premio economico una tantum da concedere a favore delle aziende agricole che aderiranno fattivamente al Disciplinare del Pecorino Dop di Picinisco.

Con tanti sacrifici e battaglie burocratiche siamo riuscire ad ottenere il riconoscimento del marchio DOP per i nostri formaggi, adesso è il momento di potenziare e valorizzare questo marchio; con questi obiettivi nasce il premio economico con l’auspicio che possa incrementare e favorire il consolidamento sui mercati del nostro Pecorino Dop”.

Intanto a Picinisco si registrano già una decina di nuove aziende a conduzione giovanile che lasciano ben sperare per il futuro economico del comune e delle aziende gastronomiche, della ristorazione e dell’accoglienza”.

25 Febbraio 2017 0

Imprenditori agricoli a sostegno delle aziende colpite dal terremoto del Centro Italia

Di Comunicato Stampa

Anche il gruppo dell’associazione amici della campagna di Piedimonte San Germano tra gli imprenditori agricoli del frusinate che hanno voluto offrire solidarietà alle sfortunate aziende agricole delle zone colpite dal terremoto del Centro Italia. Si sono messi in viaggio per portare ciò che può essere utile a tante persone che stanno vivendo momenti difficili. La colonna di mezzi ha provveduto a raggiungere alcune zone del Centro Italia e a portare alimenti per gli animali da fattoria e un aiuto concreto. Un grande atto di solidarietà che riempie il cuore di gioia.

10 Febbraio 2017 0

Bufala della Mozzarella D.O.P., sequestri di aziende in corso

Di Ermanno Amedei

Caserta – La Guardia di Finanza di Caserta è impegnata nell’esecuzione di un’importante operazione di servizio in materia di contrasto alle frodi agroalimentari nel settore lattiero caseario e, in particolare, nella produzione di mozzarelle di bufala campana D.O.P..

Sono in corso di esecuzione una serie di misure cautelari ed interdittive nei confronti di allevatori,  rivenditori di latte e titolari di caseifici con contestuale sequestro di 3 aziende coinvolte nella frode.

Contestati i reati di adulterazione del latte utilizzato nel ciclo produttivo, di commercializzazione di prodotti alimentari potenzialmente nocivi per la salute e la contraffazione del marchio D.O.P..

I dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa, che si terrà, alle ore 10,30, presso l’Ufficio del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

21 Giugno 2010 0

Strumenti e strategie di aziende per tutelarsi dall’internazionalizzazione

Di Comunicato Stampa

L’internazionalizzazione rappresenta la grande sfida dei prossimi anni, su cui Confindustria Frosinone punta con decisione, per la competitività e lo sviluppo delle aziende associate sui mercati esteri. Ne discende che le aziende – sempre di più – hanno bisogno di informazioni ed assistenza in merito alla conoscenza degli strumenti che sostengono l’internazionalizzazione: la legislazione internazionale in materia di tutela dei brevetti e dei marchi; la normativa sull’attrazione degli investimenti esteri; il supporto finanziario ed agevolativo prestato dagli istituti di credito e dalle agenzie governative e nazionali. Per tali considerazioni, Confindustria Frosinone, unitamente ad Invitalia, Simest SpA, B.N.L.- Gruppo BNP Paribas e Studio Legale Jacobacci & Associati, organizza presso la propria sala convegni un Seminario informativo che si terrà il giorno 23 giugno 2010, a partire dalle ore 15.30. L’Associazione, in materia d’internazionalizzazione, da sempre, svolge soprattutto un’azione informativa attraverso la quale in collaborazione con Enti ed Organismi locali, italiani ed internazionali, in appositi incontri e seminari, vengono presentate alle aziende le opportunità di affari, i partenariati industriali e commerciali, offerti dai Paesi e dalle imprese estere. Oltre a questa azione di informazione, Confindustria Frosinone sta partecipando sempre più attivamente anche alle missioni estere organizzate a livello locale e nazionale, al fine di promuovere opportunità d’affari fuori frontiera. Nel corso del 2010, infatti, l’Associazione ha accompagnato diverse aziende associate in missioni economiche di settore in Algeria, in Marocco e in Cina. Nonostante il periodo di crisi che sta investendo le aziende, soprattutto quelle del settore manifatturiero, l’export provinciale – infatti – fa rilevare alcuni indicatori di leggera ripresa ed è proprio questa una delle linee guida sulle quali Confindustria Frosinone sta puntando per cercare di trainare le aziende fuori da tale negativa congiuntura.

11 Maggio 2010 0

Le aziende chiudono in provincia e dilaga il lavoro nero è la fotografia della Cisl sull’ultimo trimestre

Di Natalia Costa

Cresce in provincia di Frosinone il lavoro irregolare.

E’ il quadro che emerge dall’attività di controllo svolta dalla Direzione Provinciale del Lavoro e dagli altri Enti delegati alla vigilanza nel primo trimestre 2010. 361 il numero di lavoratori irregolari su un totale di 3318 occupati. Su 586 aziende ispezionate, 463 risultano essere non rispettose delle leggi sul lavoro. Si rileva ancora che a parità di ore dedicate alla vigilanza le irregolarità risultano aumentate rispetto al 2009, passando, in percentuale, dal 63 % al 79%. Forme di illegalità che evidenziano – come sottolinea – Domenico Di Palma, segretario generale aggiunto della CISL di Frosinone, nonché componente del Comitato per il lavoro e l’emersione del sommerso (CLES) – una situazione che ha necessità di interventi decisi, capaci di contrastare con efficacia il sommerso. L’attento lavoro degli ispettori delegati alla vigilanza, non è sufficiente a debellare o comunque ridurre, una piaga sempre più grave nella provincia di Frosinone.

Il fenomeno del lavoro nero deve essere affrontato con determinazione e con capacità, anche all’interno delle diverse assisi o dei diversi Comitati. Questa la proposta della Cisl, per indirizzare gli Enti, gli altri Organismi preposti al sistema della vigilanza e soprattutto le piccole imprese, ad assumere una responsabilità sociale necessaria per garantire legalità e sicurezza. Per il dirigente sindacale Di Palma- occorre fare di più sul fronte dell’informazione e della formazione senza dimenticare che la sinergia tra impresa, lavoratori, sindacato ed enti di vigilanza è fondamentale, per contrastare un fenomeno che con le sue diaboliche e mortali metastasi rischia di compromettere l’onestà di tantissimi operatori e lavoratori.

Tamara Graziani

7 Maggio 2010 0

La “tratta dei lavoratori”: fantasmi per le aziende, durano poco e non maturano diritti, sono i nuovi operai senza futuro

Di Natalia Costa

Si chiama staff Leasing, il fenomeno che sta prendendo piede in Ciociaria e riguarda il reclutamento di lavoratori da parte di agenzie private. Manpower, Adecco e tante altre assumono direttamente il personale alleggerendo degli oneri l’azienda per la quale gli operai lavorano. Decine le aziende del chimico che in provincia di Frosinone ricorrono a questo sistema di reclutamento. “La tratta dei lavoratori” sta generando precariato, lavoro senza diritti, e mercificazione delle prestazioni. Il risultato è che il lavoratore qualora l’azienda decisa di non averlo più contatta l’agenzia ed il lavoratore è fuori senza diritto di replica. Sono i nuovi operai, fantasmi per l’azienda, merce di scambio per le agenzie. Mariano Ranieri (Femca – Cisl) come valuta questo reclutamento di personale ? “E’ un fenomeno preoccupante, diffuso in Inghilterra e che sta prendendo sempre più piede in Ciociaria, la legge non è chiara in merito. Il lavoratore assunto tramite agenzia privata non gode di cassa integrazione, ne di assistenza sindacale. Il tutto mortifica persone e prestazioni. L’azienda non ha oneri e responsabilità, le agenzie guadagnano sulle migliaia di ore di lavoro che prestano all’azienda committente, ad essere penalizzato è l’operaio” In pratica in questo modo si bai-passa l’articolo 18? “..si esatto, l’operaio può essere allontanato dall’azienda solo perché guarda di traverso il caporeparto, l’azienda contatta l’agenzia e dice che quella persona non la desidera più. Questo ultimo si trova fuori dall’azienda senza possibilità di replica…” Che fascia di età caratterizza la tratta dei lavoratori? “…Parliamo di giovani che si rivolgono in agenzia nella speranza di trovare un lavoro. Un impiego lo trovano pure ma è precario e senza diritti. In questo modo non si riesce a pianificare una vita. Le aziende dovrebbero tornare ad assumere e le agenzie debbono fare le agenzie. I titolari di queste invece si propongono nelle aziende e procacciano affari con le prestazioni altrui… Non è accettabile” Tamara Graziani