Tag: Caserta

2 Agosto 2019 0

RC Auto in Campania: Salerno la provincia più economica, Caserta la più cara

Di Ermanno Amedei
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ATTUALITA’ – La Campania è una delle Regioni italiane dove storicamente il costo dell’RC Auto è tra i più cari.

La situazione pare fortunatamente migliorata nel corso dell’ultimo anno, con i prezzi medi per assicurare un veicolo a quattro ruote che hanno registrato ribassi nella maggior parte delle province della Regione.

Nonostante questo lieve calo, la Campania è sempre in testa alla classifica di Regione dove costa di più assicurare un’auto, con un costo medio di ben 1828,11 euro per la stipula di una polizza.

La provincia dove si registra il premio più alto è Caserta, che tocca punte di 3079,86 euro, seguita, nell’ordine, da Benevento e Avellino.

La più economica è invece Salerno, con una quota di 763,61, mentre il differenziale di prezzi che si trova in Regione è di poco superiore ai 2300 euro, un divario davvero elevato e spesso ingiustificato.

Da anni anche l’Unione Europea sta cercando di approvare nuovi regolamenti guida per gli stati membri, finalizzati a uniformare il costo dell’RC Auto, indipendentemente dalla zona in cui il soggetto assicurato risiede.

Il divario qui in Italia, è ben sopra la media che si registra negli altri paesi europei, con la conseguenza che molti guidatori si trovano a pagare premi elevati nonostante siano virtuosi alla guida.

Per cercare di contenere il prezzo della RCA obbligatoria, è possibile richiedere più di un preventivo assicurazione auto e confrontare quest’ultimi, preferendo soluzioni in grado di coniugare tutela del guidatore e prezzo competitivo, come quelle di Genertel, tra i punti di riferimento per il segmento compagnie assicurative dirette.

Tornando ai prezzi delle assicurazioni registrati in Campania, Avellino e Benevento segnano, rispettivamente, costi medi di 1000,56 e 1063,72 euro, con gli ultimi dodici mesi che hanno fatto registrare un aumento di circa il 4%.

Relativamente alla Provincia di Napoli, il premio medio è di 1152,87 euro.

Alla luce di questi dati, resta chiaro che la regione Campania è sicuramente la più cara in Italia per chi deve sottoscrivere una polizza obbligatoria RC Auto, il consiglio che può essere dato a tutti quelli che devono stipulare una nuova RC Auto in Campania è di vagliare i preventivi effettuati, contemplare l’installazione della scatola nera e adottare uno stile di guida attento che possa ridurre il rischio di creare incidenti.

6 Luglio 2018 0

Sequestrati beni ai Casalesi per 60 milioni tra Caserta e Frosinone, lo dice Salvini su Facebook

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Beni per 60 milioni di euro sarebbero stati sequestrati dalla polizia al claan dei casalesi tra la provincia di Caserta e quella di Frosinone

A darne notizia sul suo profilo facebook è il ministro dell’Interno Matteo Salvini che testualmente pubblica: “Nelle province di Caserta e Frosinone è in corso il sequestro di aziende, terreni e automobili di proprietà del clan dei Casalesi, per un valore totale di 60 MILIONI di euro. Complimenti alla Polizia di Stato per questa straordinaria operazione. Ieri, oggi e domani: #lamafiamifaschifo”.

3 Maggio 2018 0

Si assentavano dal lavoro lasciando la Reggia di Caserta senza controllo: denunciati due addetti alla sicurezza

Di Ermanno Amedei

CASERTA – Dovranno presentarsi ad un ufficio di polizia prima e dopo l’orario di lavoro. Questa la misura cautelare notificata questa mattina per due dipendenti del Ministero dei Beni Culturali , addetti ai servizi di vigilanza presso il complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta.

Lo si apprende in una nota resa pubblica dalla procura della Repubblica di Caserta.

“In data odierna, – si legge nella nota – all’esito di una accurata attività di indagine coordinata da questa Procura e delegata alla Polizia di Stato di Caserta, è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare, che impone l’obbligo di presentarsi, quotidianamente, ad un ufficio di polizia, immediatamente prima dell’inizio dell’orario lavorativo e immediatamente dopo la sua conclusione.

In particolare, il suddetto provvedimento è stato applicato nei confronti di Maiale Giovanni e “Narciso Raffaele, dipendenti del Ministero dei Beni Culturali, addetti ai servizi di vigilanza presso il complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta, nei cui confronti si procede per i reati di truffa aggravata e continuata, nonché di false attestazioni sulla presenza in servizio (artt. 81 cpv., 640 e. 1 e 2 n.l, 61 n.9 c.p. e 493-ter cp, già art. 55 qitinquies d.lvo 165/01).

In particolare, l’attività investigativa, delegata dalla Procura alla Squadra Mobile della Questura di Caserta, fondata prevalentemente su pedinamenti ed intercettazioni video ambientali, ha consentito di raccogliere un grave compendio indiziario a carico degli indagati, per condotte di “assenteismo” dal posto di lavoro, costantemente reiterate nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2016.

Le investigazioni, infatti, hanno permesso di accertare che entrambi i destinatari della misura, Maiale Giovanni e Narciso Raffaele, si assentavano volontariamente, per diverse ore, dal posto di lavoro durante l’orario in cui avrebbero dovuto svolgere le loro, privi di qualsivoglia autorizzazione da parte della Direzione amministrativa competente, con le aggravanti di aver commesso il fatto in danno di un Ente pubblico e in violazione dei doveri inerenti il pubblico impiego svolto.

Unitamente con il Maiale e il Narciso sono state indagate altre 4 persone.

I dipendenti, agendo in tal modo, si procuravano un ingiusto profitto pari alla porzione di stipendio percepita, pur non lavorando, arrecando un pari danno all’Ente pubblico di appartenenza, che ha retribuito prestazioni lavorative non effettuate e con l’ulteriore danno patrimoniale e di immagine correlato alla mancata presen/a del dipendente, per giunta addetto ad un delicato servizio, quello di

vigilanza, all’interno della ” Reggia”, esposta così al rischio di atti di vandalismo e non solo.

Non è un caso, d’altronde, che l’inchiesta abbia preso le mosse proprio dalla commissione di un furto, agevolato, evidentemente, proprio dalla mancanza della sorveglianza che Maiale e Narciso avrebbero dovuto assicurare”.

28 Febbraio 2017 0

Operazione contro il clan Bidognetti a Caserta, Napoli, Latina, Ravenna e Chieti

Di Ermanno Amedei

Caserta – Dalle prime ore della mattinata odierna la Polizia di Stato di Caserta sta dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, a carico di nove persone.

Si tratta di indagati che, a vario titolo, devono rispondere di estorsione, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, rapina aggravata, ricettazione, indebito utilizzo di carte bancomat, favoreggiamento personale e altro, reati commessi con l’aggravante del metodo camorristico, al fine di agevolare il “clan dei casalesi – fazione Bidognetti”.

Le attività stanno interessando le province di Napoli, Caserta, Latina, Ravenna e Chieti.

25 Gennaio 2017 0

Lavoro nero- Tasso di irregolarità pari all’80%. Dati di Caserta

Di redazione

Anche per il 2016 l’azione di contrasto al “lavoro nero” ha fatto riscontrare un elevato tasso di irregolarità corrispondente all’80%, a fronte di oltre 2000 aziende controllate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta e dal Nucleo Carabinieri, lo speciale Reparto dell’Arma che opera all’interno della struttura ministeriale, il cui contributo è risultate essenziale anche nella fase di coordinamento con l’Arma Territoriale.

Nel corso dell’attività ispettiva, in 349 casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

2813 i lavoratori controllati di cui 1435 in “nero” (54 i clandestini).

Particolare attenzione è stata rivolta – altresì – all’aspetto sicurezza sui luoghi di lavoro con ben 656 violazioni alla specifica normativa.

Anche l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di “caporalato” ha trovato pronto l’Ufficio Ispettivo con apprezzati interventi soprattutto nell’agro-aversano.

I falsi rapporti di lavoro – ancora -hanno costituito un dato importante dell’attività di Polizia Giudiziaria con 183 denunciati per truffa in danno dell’INPS, con ulteriori indagini ad oggi in corso.

Introitati – in relazione a sanzioni amministrative- 1.400.000,00 euro, mentre 324.000,00 quelli riscosse per violazioni di carattere penale.

Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2017 si prospetta – purtroppo – con lo stesso trend negativo dell’anno precedente.

Infatti, la scorsa settimana nel corso di distinte operazioni in Aversa e Teverola, Carabinieri del NIL e Ispettori dell’ITL hanno fatto irruzione in due diverse aziende (tessile e calzaturiera). Il blitz, scaturiva a seguito di particolare attività info-investigativa che permetteva di individuare, con buon margine di probabilità, la presenza di personale irregolare.

All’atto dell’acceso vi è stato il “consueto” fuggi-fuggi degli operai, ma i particolari accorgimenti predisposti dai militari dell’Arma e dagli Ispettori hanno impedito che tutto ciò avvenisse.

Alle due attività, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, è stato applicato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con ulteriori sanzioni amministrative per oltre 70.000 euro.

I due titolari delle aziende, inoltre, sono stati deferiti a piede libero all’Autorità Giudiziaria per violazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Questo il quadro sintetico presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dell’attività condotta dall’Ing. Renato Pingue – che ha retto ad interim per oltre 2 anni l’Ispettorato Territoriale del Lavoro – con eccellenti risultati riconosciuti all’unanimità.

L’alto funzionario nel lasciare la Direzione di Caserta – per continuare a dirigere l’Ispettorato Interregionale del Lavoro, in pratica la responsabilità degli Uffici dell’Italia meridionale – ha presentato la nuova dirigente, si tratta della Dottoressa Anastasia GIUFFRIDA, proveniente da Ravenna dove ricopriva lo stesso incarico.

18 Gennaio 2017 0

Caserta – Dieci arresti per mafia, anche ex sindaco

Di Antonio Nardelli

Nelle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, nelle province di Caserta, Benevento, Catania e Terni, coordinati dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere, degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nella Regione Campania, emessa dall’ufficio GIP del locale Tribunale, nei confronti di 10 indagati tra cui l’ex sindaco del Comune di San Felice a Cancello e ex consigliere presso la Regione Campania, Pasquale DE LUCIA, Rita Emilia Nadia DI GIUNTA, ex presidente ed a.d. della Società “TERRA DI LAVORO spa”, nonché Antonio ZAGARIA, fratello del noto boss Michele ZAGARIA, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, con l’utilizzo del metodo mafioso.

2 Agosto 2016 0

Quattro adolescenti si perdono durante un’escursione sul monte Maggiore. Ritrovati questa mattina

Di redazione

Ieri pomeriggio un gruppo di scout stava praticando un’escursione in zona tra Formicola, Rocchetta e Croce in provincia di Caserta sul monte Maggiore, quando 4 di loro si sono persi. Appena il capo gruppo, una donna di Napoli, si è accorta che mancavano i ragazzi, quattro minori, ha immediatamente chiamato i carabinieri della centrale operativa di Capua. La stessa, inoltre, precisava che nel corso del pomeriggio, insieme al suo gruppo composto da 14 scout, di cui 11 minorenni, che si trovava in quella zona per un campo estivo, aveva organizzato una passeggiata con partenza da Pontelatone (CE) per raggiungere il santuario “San Salvatore” situato sulla cima della località Croce. Lungo il sentiero, i quattro minori perdevano contatto con il gruppo, smarrendosi. Immediate sono partite le ricerche da parte Carabinieri della Compagnia di Capua e da quelli delle Stazioni di Formicola e Calvi Risorta (CE), unitamente a personale dei Vigili del Fuoco di Teano (CE) e alcuni volontari del posto. Si è andati avanti, senza sosta, fino alle ore 03.45 di questa mattina quando finalmente i 4 ragazzi sono stati rintracciati. Si trovavano in un anfratto e fortunatamente erano tutti incolumi.

29 Giugno 2016 0

Accoltella la sorella 34enne dopo una lite. Finisce in manette un uomo a Falciano del Massico.

Di redazione

I Carabinieri della Stazione di Falciano del Massico (CE) in quel centro, sono intervenuti pressi l’abitazione di una trentaquattrenne del luogo che, poco prima, era stata accoltellata da suo fratello convivente di 45 anni L’uomo, subito dopo il gesto delittuoso si è allontanato dandosi alla fuga. Il fuggitivo, infatti, nel corso di una lite scaturita da futili motivi, aveva colpito la sorella con due fendenti al fianco destro e alla schiena. I militari dell’Arma hanno subito rintracciato e fermato l’accoltellatore. La donna è stata soccorsa e trasportata dai sanitari del 118 presso l’ospedale civile di Sessa Aurunca (CE) dove è stata ricoverata e riscontrata affetta da ferita d’arma da punta in fossa iliaca destra e regione lombare omolaterale. I rilievi del caso sono stati eseguiti dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mondragone (CE) che hanno rinvenuto e sequestrato l’arma del delitto. L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Foto d’archivio

9 Agosto 2010 0

Incendio minaccia case, vasto incendio a nord di Caserta

Di redazione

Un vasto incendio si è sviluppato oggi pomeriggio in località Moscuso a Mignano Montelungo (Ce). All’allarme lanciato da alcuni passanti hanno risposto vigili del fuoco (Guarda il video) e volontari che hanno impedito alle fiamme di raggiungere alcune case e una centrale dell’energia elettrica. Ore di lavoro che hanno visto l’intervento di un Canadair e di alcuni elicotteri che, con decine di lanci di acqua e liquido ritardante, hanno evitato che l’incendio si propagasse ulteriormente. Purtroppo, però, alla fine, diversi ettari di macchia mediterranea e boscaglia, sono stati inceneriti. [nggallery id=164]

8 Maggio 2010 0

Cuscinetti Skf di Cassino taroccati a Caserta, maxi sequestro della finanza

Di redazione

Cuscinetti a sfera con marchio Skf taroccato, gli stessi prodotti nello stabilimento di Cassino, sono stati sequatrati dalla guardia di Finanza di Caserta. a dire il vero si tratta di un maxi sequestro dato che i pezzi conservati in un magazzino alla conta fatta dai finanzieri sono risultati essere ben 180 mila per un peso complessivo netto di 90 tonnellate, recanti il marchio contraffatto dell’azienda svedese leader mondiale del settore, m che, almeno a Cassino, sta vivendo momenti difficili. La merce sequestrata è stata trovata all’interno di depositi localizzati a Casagiove (Ce). Il valore contabilizzato ai prezzi medi di vendita al cliente finale, si attesta intono ai 5 milioni di euro. ma il danno economico e, di conseguenza occupazionale che ne sarebbe scaturito per il cassinate se quei pezzi fossero finiti sul mercato sarebbe stato incalcolabile. ermadei@libero.it Si tratta di un sequestro che, per dimensioni quantitative, si colloca sicuramente tra i più significativi ottenuti in ambito europeo. Il sequestro è scattato al termine di un attento esame dei singoli pezzi, che ha consentito di rilevarne diverse anomalie, quali l’impronta del marchio posto sul dispositivo meccanico e sulla confezione, il Paese di produzione, il carattere utilizzato per le marcature e l’esatta posizione dello stesso, che non pochi sospetti hanno ingenerato sia negli investigatori che nel personale specializzato della stessa azienda produttrice, le cui perizie tecniche hanno avvalorato i sospetti delle Fiamme Gialle sulla effettiva genuinità dei cuscinetti. D’altronde oggi individuare un cuscinetto contraffatto non costituisce di certo un esercizio agevole, atteso che i produttori illegali di cuscinetti adottano metodi subdoli per ingannare gli utenti finali, quali la rietichettatura, la rigenerazione, la pulitura e la lucidatura dei pezzi meccanici. Grazie alle odierne sofisticate tecnologie grafiche, in tutto il mondo, produttori senza scrupoli sono in grado di riprodurre in maniera molto fedele le confezioni utilizzate dalle ditte produttrici per aumentare le possibilità che i cuscinetti contraffatti riescano ad inserirsi nei canali legittimi di distribuzione industriale. Il materiale sequestrato è stato concentrato presso lo stabilimento SKF Italia di Cassino, in giudiziale custodia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Alla medesima Autorità sono stati denunciati tre soggetti, tutti di origine napoletana, titolari dei depositi di rivendita, responsabili a vario titolo per contraffazione, ricettazione e frode in commercio. L’operazione di servizio condotta costituisce ulteriore testimonianza del costante presidio economico – finanziario esercitato dal Corpo sul territorio casertano, significativamente intensificato nel campo della contraffazione ai fini della salvaguardia delle regole della concorrenza e del mercato e, soprattutto, nella particolare circostanza, della sicurezza dei consumatori.

ermadei@libero.it