Tag: Ciacciarelli

4 Luglio 2017 0

Ciacciarelli: “Anagni, plauso all’ iniziativa di privati. La Asl di Frosinone ancora oggetto di carità. Probabile chiusura estiva Ortopedia Cassino, scelta inconcepibile”

Di Comunicato Stampa
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“Ancora una volta – tuona il coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli-la Asl di Frosinone è oggetto di carità da parte di privati. Mi riferisco all’apparecchiatura di tomosintesi di ultima generazione per la diagnosi precoce del tumore al seno donata all’Ospedale di Anagni dalla fondazione Boccadamo, da Bancanagni, assieme al contributo di privati cittadini e dell’amministrazione comunale. Il suddetto apparecchio si aggiunge ad altri recenti doni avanzati da privati, istituti bancari, aziende farmaceutiche a favore del Santa Scolastica di Cassino e dello Spaziani di Frosinone. Nel caso di Anagni, vi è il rischio che l’apparecchiatura donata giaccia a lungo inutilizzata, in quanto la Asl non ha ancora provveduto a nominare personale tecnico e sanitario per rendere operativo il macchinario e dare inizio all’attività preventiva, in un territorio, il nostro, ove è alto il tasso di incidenza di tumore al seno. Nel quadro poco rassicurante, sotto il profilo amministrativo, della nostra Asl di Frosinone, non posso fare a meno di intervenire nella questione della probabile chiusura estiva, fino ad Agosto, del reparto di Ortopedia dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, a causa della forte carenza di organico, che vede ad oggi operativi tre ortopedici. Ebbene- prosegue in una nota Ciacciarrlli- in previsione dell’emergenza estiva, la Regione Lazio ha pensato bene, si fa per dire, di sospendere l’attività del reparto, in luogo di inviare altre unità sanitarie in aiuto al personale dipendente. Simili tagli, seppur temporanei, operati ai danni di un reparto operativo, sono inconcepibili, considerate scelte amministrative che mantengono in vita reparti fantasma quale gastroenterologia dello Spaziani o il caso della degenza infermieristica di Anagni, fino agli Ambufest. Occorre usufruire dei fondi per potenziare in primis le strutture ed i reparti operativi sul territorio, punto di riferimento per i cittadini ivi residenti, piuttosto che impiegare gli stessi fondi nel mantenere a tutti i costi in vita progetti poco funzionali, che hanno abbondantemente dimostrato l’inutilità al paziente, o ostinarsi a creare ad hoc pseudo reparti per dare, passatemi il termini, il contentino ai pazienti, gettando fumo negli occhi. Ancora una volta la vittima di dette scelte è il paziente che si vede privato di servizi primari, fondamentali e costretto a recarsi fuori Provincia o fuori Regione per l’assistenza sanitaria, con conseguenti ingenti spese economiche e problemi logistici”

28 Giugno 2017 0

Ciacciarelli, emergenza siccità. La Regione Lazio adotti misure straordinarie, simili alla cassa integrazione, anche per il comparto agricolo

Di Comunicato Stampa

Una situazione davvero preoccupante e di estrema emergenza quella legata alla siccità di questi ultimi mesi. A parlarne e a chiedere misure urgenti è il coordinatore provinciale di FI Pasquale Ciacciarelli “L’emergenza siccità che sta interessando il nostro territorio, vede letteralmente in ginocchio migliaia di imprenditori agricoli che hanno investito ingente capitale nella crescita della propria azienda, cimentandosi in colture talvolta nuove, alternative, creando sviluppo ed occupazione, in un settore, quello agricolo, in crescita nel nostro territorio, contribuendo anche alla crescita dell’economia locale. Penso a colture quali il peperone Dop di Pontecorvo, al fagiolo cannellino di Atina, ma anche a colture tradizionali quali il mais, l’olio extra vergine d’oliva dei nostri uliveti. Questi stessi imprenditori agricoli- afferma Ciacciarelli- causa siccità, stanno vedendo andare in fumo, impotenti, mesi di duro lavoro di preparazione dei campi, di semina, non potendo ora raccoglierne i frutti, per cui sotto il profilo finanziario non vi sono al momento entrate che riescano a compensare le uscite nelle finanze di dette aziende. È il momento che la Regione Lazio attivi un fondo per venire incontro alle esigenze degli imprenditori agricoli in simili momenti di emergenza. È il momento che al comparto agricolo siano riconosciuti gli stessi diritti spettanti ai lavoratori di altri comparti. Non vi possono essere lavoratori di serie A e serie B. Parlo di ammortizzatori sociali, misure straordinarie simili alla cassa integrazione che consentano loro di poter sostenere le spese necessarie alla sopravvivenza dell’ azienda. Occorre, inoltre, tener presente che la sopravvivenza di dette aziende agricole, parlo di agricoltura, ma anche di allevamento, è messa a dura prova, a causa della concorrenza sui mercati operata dalla grande distribuzione, che a discapito della qualità e della sicurezza del prodotto, offre prezzi eccessivamente ridotti, appetibili al consumatore. Un successo che non giova affatto alle casse delle aziende nostrane che hanno fatto della qualità, dell’ eccellenza del servizio, il fulcro della produzione. In simili momenti è necessario quanto doveroso restituire, mediante l’attivazione delle sopra citate misure straordinarie, parte del contributo economico che il settore agricolo ha dato e continua ad offrire al motore dell’economia del territorio”.

23 Giugno 2017 0

Ciacciarelli, inquinamento ambientale Cassino. “È il momento di accertare la verità e di sanificare l’area”

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo da Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale di FI una nota relativa alla problematica ambientale che sta facendo discutere e preoccupare il cassinate. “Il fatto che la Rai, quindi il servizio pubblico, abbia acceso i riflettori sull’inquinamento ambientale che affligge la città di Cassino ed il suo hinterland, focalizzandosi sull’area circoscritta tra la Città Martine ed il vicino comune di Sant’Elia Fiumerapido, è un ulteriore prova che si tratti di questione da non sottovalutare. Non ci troviamo dinanzi a del mero allarmismo, ma a testimonianze oculari raccolte da residenti ed ambientalisti, i quali hanno potuto constatare, toccare con mano, il livello di inquinamento del suolo, ove sostanze rossastre sono solite fluire attraverso il terreno, ove il contatto diretto con il suolo ha portato alla morte, tempi fa, di animali che vi circolavano. Non solo, credo che il dato più allarmante sia rappresentato dalla forte incidenza di patologie tumorali, di linfomi, di patologie dell’apparato respiratorio che hanno interessato ed interessano i residenti di detta area. Come mai un’alta concentrazione di simili patologie, strettamente legate all’inquinamento ambientale, nell’ area in oggetto? Una semplice predisposizione genetica, o forse, più plausibile, l’esposizione prolungata a sostanze cangerogene? È sufficiente partire da questo dato per comprendere la portata di questo disastro ambientale, di questo attentato all’ambiente ed alla salute pubblica. La politica ha il dovere di collaborare con le forze dell’ordine, al fine di accertare la verità su quanto denunciato da anni, prestando ascolto alle difficoltà quotidiane vissute dai residenti, alcuni decisi ad abbandonare le proprie abitazioni, altri decisi a restare, ancorati alla propria casa, ai propri ricordi. Ci troviamo, pertanto, dinanzi ad un problema complesso, dai risvolti non solo ambientali, sanitari, ma anche di carattere psicologico. Mi appello alla Regione Lazio, affinché provveda a sanificare l’area in oggetto, in modo da ristabilire gli equilibri preesistenti ed evitare l’esodo dei residenti, l’abbandono della zona”.

20 Giugno 2017 0

Cyberbullismo: Ciacciarelli “Chiedere al provveditorato agli Studi di Frosinone di affrontare il fenomeno”

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “Una denuncia al giorno nella nostra Provincia di Frosinone per Cyberbullismo. Si tratta di dati allarmanti, da non sottovalutare affatto. Il web è sicuramente una risorsa sotto il profilo comunicativo, informativo, ma può tramutarsi in una trappola per sprovveduti, soprattutto se giovani, ingenui, inconsapevoli che qualsiasi contenuto immesso sulla rete, sia esso audio, video, immagine, dopo la pubblicazione non può più essere rimosso in maniera definitiva, pertanto se rimosso da un sito, da una pagina web, può continuare a circolare liberamente altrove, appannaggio degli utenti. In caso di contenuti privati, a volte compromettenti, come accaduto in casi rimbalzati alle cronache nazionali, finiti in tragedia con la morte della vittima, si compie un reato penale non soltanto in relazione alla diffusione non autorizzata di contenuti privati, ma si rischia di compromettere irrimediabilmente la psicologia del malcapitato, incidendo sulla sua vita sociale, sulle relazioni familiari, lavorative ed amicali. Ebbene, in casi ormai irrimediabili è necessario, per lo meno, il diritto all’oblio per la vittima, che le consenta di riacquistare la serenità e la riservatezza perduta per mano di bulli del web, noncuranti,per superficialità o ignoranzam delle conseguenze di simili azioni. Lo strumento, a mio avviso, più efficace per combattere questo fenomeno è l’informazione, mediante campagne di sensibilizzazione, atte ad aprire la mente dei ragazzi, a metterli dinanzi alle conseguenze di gesti simili sul piano morale, psicologico, materiale, sensibilizzarli all’uso consapevole di Internet e dei suoi contenuti, dei pericoli in carne ed ossa che molto spesso si celano dietro una tastiera. L’informazione, la chiarezza, a volte anche cruda, e di conseguenza la consapevolezza sono le uniche armi efficaci contro questa catena infinita, questo fenomeno incontrollabile e Forza Italia, io in prima persona, sarò attivo, nell’ambito delle campagne itineranti del partito, trattando questa tematica. Il fatto che il fenomeno sia altamente presente nella nostra provincia di Frosinone con in media una denuncia al giorno, senza contare le omesse denunce per timore della vittima, ci fa comprendere che non si tratti affatto di qualcosa di lontano, da apprendere sulle pagine di giornali, ma di un male, un cancro che riguarda i nostri ragazzi, le persone a noi vicine, senza che talvolta ce ne accorgessimo. Partirà richiesta al provveditorato agli Studi di Frosinone per affrontare la tematica nelle scuole della nostra Provincia, al fine di sensibilizzare i ragazzi, accanto alle stesse famiglie, molto spesso ignare che simili problematiche possano riguardare i propri figli”

15 Giugno 2017 0

Ciacciarelli, A Sant’ Apollinare convegno su Caccia ed agricoltura. Piano abbattimento cinghiali e fondi per sviluppo rurale

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo da Pasquale Ciacciarelli “Martedì 13 giugno ha avuto luogo presso la sala polivalente del comune di Sant’Apollinare il convegno targato forza italia dal titolo “caccia e agricoltura, un legame indissolubile” . Abbiamo ritenuto opportuno affrontare il problema dell’emergenza cinghiali che sta investendo il nostro territorio, causa di numerosi incedenti stradali, una seria minaccia all’incolumità dei cittadini, data l’aggressività degli esemplari. Ebbene, vi è bisogno di un piano regionale che autorizzi gli Atc fr2 all’abbattimento dei sopra citati animali, in collaborazione con le forze di polizia e le autorità preposte, in quanto le soluzioni tampone, quali gli allontanamenti, già messi in atto, pur risultando al momento efficaci, non risolvono definitivamente il problema, che continua a ripresentarsi. Occorre iniziare a guardare la caccia non solo come sport, ma come una possibile risorsa per il territorio. I cacciatori sono gli ultimi custodi delle bellezze naturalistiche del nostro territorio, dotati di una profonda conoscenza dei nostri sentieri montani, delle nostre pianure, di ogni angolo recondito, pertanto meritano maggior considerazione di quanto avuta finora, sull’esempio di altri paesi dell’Unione Europea che riescono a coniugare l’attività venatoria al sociale, con la distribuzione di carni ai meno abbienti, accanto alla distribuzione della stessa nella ristorazione, con tornaconto economico per gli stessi cacciatori. È il momento che anche nel nostro Paese si cambi passo e si inizi ad operare con lungimiranza, traendo profitto dalle risorse finora trascurate che il territorio offre. È stata l’occasione per fare informazione circa i fondi per l’agricoltura, in una terra, la nostra, non soltanto a vocazione industriale, ma anche a vocazione agricola, ricca di aziende agricole che hanno sperimentato colture tipiche quali il peperone Dop di Pontecorvo, la marzolina di Esperia, il fagiolo cannellini di Atina, il nostro olio extra Vergine d’oliva, e che hanno visto numerosi giovani fare ritorno all’agricoltura, valorizzando le risorse rurali del territorio. Tra gli intervenuti, ha preso parola Gianluca Mignacca, il quale, in qualità di amante della caccia e di conoscitore delle risorse agricole, naturali del territorio, ha esposto i disagi arrecati dalla libera circolazione di cinghiali, sia a persone, sia all’agricoltura, dati gli episodi denunciati dai contadini, sottolineando la necessità di un piano di abbattimento”.

13 Giugno 2017 0

Ciacciarelli: Forza Italia, il centro destra unito, il costante lavoro di squadra alla base della vittoria conseguita

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “A poche ore dall’esito delle amministrative che hanno visto il centro destra protagonista nella provincia di Frosinone, con la vittoria schiacciante del sindaco Ottaviani, il coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli, analizzo lo scenario politico nel panorama territoriale, soffermandomi sul lavoro di squadra costante, puntuale, che ha portato al risultato conseguito. Abbiamo dimostrato, ancora una volta, che il partito di maggioranza del centro destra, Forza Italia, ha portato a casa un risultato formidabile. Abbiamo letteralmente spazzato via il Partito Democratico dalla città di Frosinone, che ha una pattuglia di senatori, deputati, consiglieri ed assessori regionali, presidente della Saf, presidente dell’Asi, posizioni che potevano permettere al partito di radicarsi fortemente nella città. Ad essere stato premiato non è soltanto Nicola Ottaviani, ma l’intera coalizione di centro destra. Forza Italia ha dimostrato che uniti si vince, portando a casa un grande risultato. Il modello Frosinone sta portando avanti una serie di vittorie, pertanto deve assolutamente essere preso come esempio a livello regionale e nazionale. Sono consapevole che in queste ore il risultato ottenuto è sotto gli occhi del presidente Berlusconi e non bisogna sottacere l’encomiabile ed infaticabile lavoro che questa squadra di persone, che compone il coordinamento provinciale, con in testa i dirigenti del partito provinciale, in questi anni ha collezionato una serie di grandi successi. Credo che sia giunto il momento di riuscire a capitalizzare i successi portati avanti su questo territorio. Vorrei ricordare accanto alla vittoria di Ottaviani a Frosinone, la vittoria collezionata su Piedimonte San Germano con l’elezione a sindaco di Gioacchino Ferdinandi, dirigente provinciale di Forza Italia, la vittoria di Picinisco con Marco Scappaticci, anch’egli dirigente provinciale Forza Italia, la vittoria di Pofi con Tommaso Ciccone, altro dirigente provinciale Fi, l’ulteriore vittoria ottenuta grazie all’intelligenza della squadra di governo di San Giovanni Incarico con l’elezione dell’ingegner Fallone. Rispetto ad altri momenti storici, quello che stiamo vivendo è un momento molto complesso per il partito provinciale e per il centro destra provinciale. È importante capire che mediante un’ottica di unità possiamo essere determinanti nella nostra provincia di Frosinone, e quindi a dettare le regole anche per le future tornate elettorali, non facendo opzionare da Roma i candidati per la Camera e per il Senato e cercando di trovare persone del territorio, ancorate al territorio, che ne conoscano le esigenze mediante un filo diretto con gli elettori. L’offerta politica messa in campo è stata determinante ed i cittadini hanno pienamente compreso cosa stiamo facendo in provincia da anni. La squadra di governo formatasi dal 2014 ad oggi ha dimostrato un grande senso di appartenenza al partito, di unità, coesione, e questa è la fase giusta per ricomporre e rafforzare lo scacchiere provinciale delle amministrazioni locali, degli enti locali, e lo abbiamo fatto con grande determinazione, portando a casa risultati importanti su tutti i comuni andati al voto”.

9 Giugno 2017 0

Ciacciarelli: Strada provinciale 628 Leuciana. Non si può scherzare con la sicurezza stradale

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli “Nessuna risposta dalla Provincia in merito alla richiesta da me inviata di operare un’urgente messa in sicurezza della strada provinciale 628 Leuciana, arteria nevralgica, tra i comuni di Pontecorvo, Castrocielo, Aquino e del tratto legante i comuni di Pontecorvo e Pico. L’arteria in oggetto, per sua stessa morfologia, è caratterizzata dalla presenza di curve estremamente pericolose, di lunghi rettilinei, teatro di frequenti infrazioni, di violazioni del codice della strada, dell’inosservanza dei limiti di velocità, che in prossimità di tornanti, soprattutto in presenza di manto bagnato, possono rivelarsi estremamente pericolosi, direi fatali, per i mezzi in transito. Un rischio aggravato dall’elevato traffico, anche di mezzi pesanti, dovuto alla presenza del casello autostradale Pontecorvo Castrocielo ed alla vicinanza dell’indotto Fca. Nella lettera inviata, circa un mese fa, chiedevo un intervento immediato di messa in sicurezza dell’asse viario, considerata la presenza di centri abitati ed esercizi commerciali, al fine di garantire la sicurezza sia dei mezzi in transito, sia dei pedoni. Posso, a questo punto, dichiarare che la Provincia di Frosinone è totalmente assente in termini di gestione della sicurezza stradale, considerata l’evidente pericolosità testimoniata dai gravi incidenti che con frequenza hanno interessato l’arteria in oggetto, e considerata la cecità mostrata dinanzi alla mia sollecitazione. La legge Del Rio ha fortemente penalizzato le province, ma l’immobilismo, la paralisi a cui assistiamo è inaccettabile, in particolar modo se vi è in gioco la sicurezza dei cittadini. Un tema, quello della sicurezza stradale, particolarmente caldo, oggetto di battaglie da parte di associazioni che operano sul territorio, al fine di sensibilizzare gli automobilisti al rispetto delle regole della strada, ma accanto al buon senso, al rispetto delle norme, ed al monitoraggio operato dalle forze dell’ordine, vi deve essere come prerequisito fondamentale il contributo degli enti locali, vocati alla messa in sicurezza ed alla manutenzione delle arterie, pertanto esorto l’ente provinciale ad attivarsi per risolvere l’annoso problema della viabilità nella suddetta area”.

8 Giugno 2017 0

Ciacciarelli tuona sul servizio Asl di Frosinone. Chiarimenti dopo intervista al Commissario

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “Più  volte abbiamo ribadito carenze, forti mancanze nell’amministrazione aziendale Asl, che si ripercuotono inevitabilmente sul servizio offerto, o meglio sulla qualità dell’assistenza sanitaria offerta al paziente. Ebbene, a seguito della risposta del Commissario, il quale bolla la questione come problema politico, ci tengo a sottolineare che le scelte fatte a livello regionale sono state, sul versante sanità, oggettivamente a dir poco scellerate, vedesi caso Sant’Andrea, persone scelte fiduciariamente dal Governatore del Lazio. Per quanto, invece, attiene al caso di gastroenterologia, di cui la Asl di Frosinone ha fatto risposta tramite ufficio stampa, è opportuno tornarci su e precisare alcuni punti. In primis, ringraziamo la Asl per averci confermato che la UOC di gastroenterologia dello Spaziani di Frosinone è, proprio come avevamo detto, un reparto fantasma. Infatti, tra i 7 numeri forniti al fine di documentare quale sia l’attività di tale unità, non vi è il numero di posti letto, semplicemente perché posti letto non vi sono né mai vi sono stati, nonostante la sua architettura amministrativa di struttura ospedaliera di livello complesso. Con i 7 numeri forniti si giunge a molto meno di 8.000 atti effettuati. Se si va a vedere l’annuario statistico sanitario italiano ufficiale, nell’ultima edizione disponibile, si scopre che quelli sono semplicemente i numeri di un qualunque ambulatorio non ospedaliero, bensì territoriale, per cui le meno di 8.000 della UOC del presidio ospedaliero unificato di Frosinone ed Alatri non paiono altro che numeri nella semplice media di una attività meramente ambulatoriale territoriale. L’elenco delle varie intitolazioni del reparto, a mio avviso, rappresenta perfino un’aggravante, visto che tali titoli vengono in ogni Asl del Lazio consuetudinariamente apposti in maniera automatica alla UOC aziendale di specialità, presupponendo che se ha beneficiato del riconoscimento di struttura complessa dispone di posti letto e di una capacità di insegnamento particolare. La  capacità di insegnamento è addirittura invertita, poiché  si va a pensare ad un apprendimento per la cpre, metodica routinaria in tutta Italia dagli anni 80. Infine, se a Sora le cpre nel 2012 si facevano a costo zero per il contribuente, perché non si è pensato di valorizzare quelle professionalità interne? Perché  acquistarle all’esterno quando le avevamo interne?  In merito agli Ambufest, si tratta di un doppione costoso della Guardia Medica, rivelatosi fallimentare in quanto gli accessi al Pronto Soccorso non sono affatto diminuiti. In merito al superamento delle Macroaree, si è passati, in realtà, dalle Macroaree alle mega aree, Lazio Nord, Roma metropolitana, Lazio Sud, che nei disegni del Presidente della Regione Lazio vanno a sostituire le attuali Asl provinciali, pertanto Frosinone diverrà un satellite tra i castelli romani ed il pontino. Scelte amministrative che, come detto, non giovano affatto al livello assistenziale offerto ai cittadini, costretti molto spesso a recarsi fuori Regione in cerca di cure con evidenti disagi ed ingenti spese che gravano sul bilancio familiare”.

29 Maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi) Unione Nazionale Mutilati per Servizio. Fondamentale tutela dipendenti privati che svolgono mansioni pubbliche. La politica ha il dovere di collaborare con associazioni

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Ciacciarelli “Sabato 27 ho preso parte all’incontro,tenutosi a Cassino, dell’Unione Nazionale Mutilati per servizio, sezione di Cassino “Franco Cesareo”. Un Ente morale presente sull’intero territorio peninsulare, dotato di Consigli Regionali, sedi provinciali in ogni capoluogo, Sottosezioni cittadine. Un’associazione che tutela tutti coloro i quali, alle dipendenze dello Stato e degli Enti locali, territoriali ed istituzionali, hanno riportato mutilazioni ed infermità in servizio e per causa di servizio militare e civile, offrendo tutela ai fini dell’ottenimento di pensioni di reversibilità, equo indennizzo, riclassificazione per aggravamento, quota di riserva nei concorsi pubblici, facendo, inoltre, informazione per mezzo del periodico “Corriere dell’Unione”. L’unione, che rappresenta ad oggi 350.000 invalidi per servizio, ha intenzione di promuovere il riconoscimento dei suoi valori morali anche nel panorama europeo, stringendo legami con simili associazioni attive in Europa. Credo che, ad oggi, occorra focalizzarsi sui tanti dipendenti che svolgono attività proprie della pubblica amministrazione, ma in società private. Mi riferisco anche ai dipendenti di cooperative sovvenzionate da enti pubblici, che di contro, non possono godere delle tutele del pubblico impiego, molto spesso giovani che iniziano un percorso lavorativo in apparati che definirei parastatali . Ad oggi, purtroppo, non vi è la possibilità di poter aprire la maglia delle assunzioni in enti pubblici, statali, pertanto si ricorre sempre più spesso a figure che, nonostante contratti privatistici, svolgono attività pubblica. Un grande riconoscimento si deve all’associazione in oggetto, impegnata costantemente nelle sue battaglie a tutela dei dipendenti e proprio grazie alla forza associativa, si può cercare di trovare assieme alla politica delle soluzioni atte a tutelare queste categorie. La politica tutta, al di là dell’appartenenza partitica, ha il dovere di mettersi a servizio di simili associazioni nella ricerca di soluzioni condivise”.

24 Maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi) Sospensione servizio Cad Cassino. Pazienti lasciati per giorni senza assistenza domiciliare

Di Comunicato Stampa

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore Provinciale FI, Pasquale Ciacciarelli, la seguente nota “Non è tollerabile che gli utenti del Centro Assistenza Domiciliare della città di Cassino abbiano visto sospendersi improvvisamente, senza alcun preavviso, il servizio che spetta loro, per giorni. Si tratta di pazienti non deambulanti, in modo permanente o temporaneo, perlopiù in età avanzata, affetti da disabilità o da gravi patologie, i quali necessitano di costante assistenza domiciliare, di esami essenziali, necessari, quali i prelievi sanguigni, per poter tenere sotto controllo il decorso della patologia. Ebbene, il servizio viene sospeso in quanto una unità infermieristica non si è resa disponibile, causa malattia. Ciò che lascia disarmati è che la Asl non abbia provveduto celermente alla sostituzione del personale, optando per la sospensione del servizio, un servizio essenziale, come illustrato pocanzi, non preoccupandosi affatto di avvertire le famiglie dei pazienti, le quali avrebbero potuto attivarsi per ricercare a loro spese una soluzione tampone, momentanea, che potesse garantire una continuità, in attesa che il servizio venisse ripristinato. Il caso in esame è soltanto la punta dell’iceberg, in quanto disservizi continui nell’ultimo anno si sono registrati nel servizio di trasfusione domiciliare che per mesi è stato attivo grazie ad una sola unità infermieristica, con conseguenti prestazioni erogate a fasi alterne, arrecando anche in questo caso inconvenienti ai pazienti. Mi chiedo come possa una Asl non garantire continuità nelle cure, nell’assistenza a pazienti già gravemente compromessi, senza ricorrere ad un piano d’emergenza, necessario in caso di mancanza del personale”.