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10 Luglio 2019 0

Consegnate a Gaeta le due millenarie anfore Dolia ripescate al largo di punta Stendardo

Di Ermanno Amedei
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GAETA – Ieri mattina la Guardia Costiera di Gaeta, alla presenza della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Latina, ha provveduto a consegnare al Comune di Gaeta due antiche anfore romane  – Dolia – ripescate nelle acque del Golfo di Gaeta.

Era il marzo del 2017 quando il peschereccio “Attila II” nel corso di una battuta di pesca notò la presenza dei due reperti archeologici intrappolati nella sua rete a strascico.

Da quel momento, le due Dolia, su disposizione della Soprintendenza sono state custodite dalla Guardia Costiera di Gaeta al fine di consentire lo svolgere di tutti i necessari studi e indagini archeologiche e poter conoscere, così, la storia di due antiche anfore tornate alla luce dopo esser rimaste adagiate per due millenni su un fondale di circa duecentotrenta metri a quindici miglia da Punta dello Stendardo .

La cerimonia di consegna ha visto così il comandante della Capitaneria di porto di Gaeta, Federico Giorgi, consegnare al Comune di Gaeta, rappresentato dal Presidente della Commissione Cultura, consigliere Gianna Conte, i due preziosi reperti archeologici. Le due Dolia andranno ad impreziosire il Museo del Mare di Gaeta.

Infatti, la Soprintendenza Archeologica, rappresentata nel corso della cerimonia dalla dottoressa Chiara Arrighi, ha accolto favorevolmente la richiesta del Sindaco di Gaeta affinché le due preziose Dolia potessero essere restituite alla comunità cittadina e a tutti coloro che volessero vedere da vicino una concreta testimonianza dell’importanza della acque del Golfo di Gaeta nei traffici marittimi dell’epoca.

Infatti, gli esperti, al termine dei lavori, hanno datato le due Dolia presumibilmente al periodo compreso tra il I sec. a.C. ed il I sec. d. C., sottolineandone l’importanza commerciale nel trasporto marittimo poiché venivano utilizzate per contenere grandi quantità di viveri sia solidi (tipo cereali) che liquide (tipo vino ed olio).”

21 Maggio 2019 0

Frosinone, consegnate le “Aquile” ai neo piloti militarI del 72° Stormo

Di felice pensabene

FROSINONE – Cerimonia di consegna, presso il 72° Stormo di Frosinone, degli attestati e dei distintivi di Pilota Militare per i Tenenti Ilario S. e Francesco S. frequentatori del Corso regolare dell’Accademia Aeronautica “Orione V”. Alla presenza del Generale D.A. Aurelio Colagrande, Comandante del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea (CSAM/3^ R.A.) di Bari e del Prefetto di Frosinone, Dr. Ignazio Portelli, l’importante evento ha sancito il termine di un lungo ed intenso percorso di formazione che ha visto i due Ufficiali impegnati nell’addestramento al volo sugli aeromobili in dotazione al 72° Stormo: inizialmente sull’elicottero TH-500B e, successivamente, sul più complesso UH-139.

I due Ufficiali saranno ora inviati presso i Reparti operativi del 9° Stormo di Grazzanise (NA) e 15° Stormo di Cervia a cui sono devoluti compiti di Ricerca e Soccorso.

Il 72° Stormo, unica Scuola Volo nel settore dell’ala rotante in Italia, è il Reparto che forma i piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare, delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, nonché frequentatori stranieri. La Scuola di Volo, inoltre, qualifica e abilita istruttori ed esaminatori di volo su elicottero e personale specialista delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.

Il 72° Stormo sarà protagonista, nel prossimo futuro, del progetto interforze per la costituzione di una  Scuola di addestramento elicotteri a connotazione interforze, che vedrà l’Aeronautica Militare in posizione di lead service, secondo quanto previsto dalla lettera d’intenti firmata lo scorso 4 aprile tra il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, ed il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina.

13 Marzo 2018 0

Terremoto, nel Lazio consegnate 749 moduli abitativi degli 826 richiesti

Di Ermanno Amedei

DALL’ITALIA – “Ad oggi sono stati completati i lavori in 154 aree e sono state consegnate ai Sindaci 2.826 Soluzioni Abitative di Emergenza (Sae) in 41 comuni. In particolare sono 1.230 le casette consegnate nelle Marche, 749 nel Lazio, 659 in Umbria e 188 in Abruzzo. Attualmente sono in corso lavori in 52 aree”.

Lo si legge in una nota del dipartimento di Protezione Civile.

“Secondo i dati forniti dalle quattro Regioni colpite sono complessivamente 3.846 le Sae ordinate per i 50 comuni che ne hanno fatto richiesta, comprensive dei successivi ordinativi espressi dalle regioni Marche (124 unità) e Abruzzo (60 unità). In particolare, il Lazio ha ordinato 826 Sae per sei comuni, l’Umbria 759 per tre comuni, la Regione Marche 1.963 per ventotto comuni e la Regione Abruzzo 298 Sae per dodici comuni”.

24 Gennaio 2017 0

Attività di soccorso nell’Alto Molise, consegnate benemerenze alla caserma di Agnone

Di Comunicato Stampa

Visita del Comandante Provinciale alla Compagnia Carabinieri di Agnone e consegna benemerenze. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Isernia, Tenente Colonnello Marco Cuccuini, si è recato presso la sede del Comando Compagnia Carabinieri di Agnone per ringraziare il personale prodigatosi nell’incessante attività di soccorso in aiuto alla popolazione in occasione delle abbondanti precipitazioni nevose che hanno interessato l’Alto Molise, nonchè per l’analoga operosità dimostrata nella limitrofa regione dell’Abruzzo, ancor più duramente colpita dalle avverse condizioni climatiche. La prontezza e l’efficacia degli interventi hanno contribuito, ad elevare la fiducia della popolazione verso l’Arma dei Carabinieri. Nella circostanza, alla presenza degli altri militari della sede, ha consegnato la medaglia Mauriziana, al merito di dieci lustri di carriera militare, ai Luogotenenti Gerardo Florio e Francesco Leomanni, rispettivamente Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agnone e Comandante della locale Stazione Carabinieri.

10 Novembre 2009 0

Influenza A, consegnate alle Asl gli elenchi degli adulti a rischio

Di Comunicato Stampa

L’Asp ha distribuito oggi a tutte le Aziende sanitarie del Lazio i cd con gli elenchi, relativi a ciascun medico di base, degli adulti a rischio per la vaccinazione dell’influenza H1N1. L’arrivo di questi elenchi renderà piu spedite, immediate e facili le somministrazione delle vaccinazioni da parte dei medici di medicina generale che peraltro già stanno lavorando. “Queste liste – ha spiegato il vicepresidente della Regione Esterino Montino – possono e debbono essere integrate dall’autonomia decisionale del medico di base che ha il pieno controllo di eventuali cambiamenti dello stato di salute, esenzione o altro che ha potuto registrare sui propri pazienti. Il medico di base, infatti, è il soggetto che più degli altri operatori del Servizio Sanitario Regionale può definire chi fra i suoi pazienti è portatore di una patologia per cui è indicata la vaccinazione. È importante sottolineare che le patologie elencate dal Ministero coincidono quasi completamente con quelle dei candidati alla vaccinazione per l’influenza stagionale per patologia, quindi sotto i 65 anni. I medici di base hanno già presentato le richieste per i vaccini dell’influenza stagionale da somministrare a tali soggetti e sono quindi nella condizione di poter effettuare la vaccinazione dei pazienti a loro assegnati”. Laziosanità-ASP, al solo scopo di facilitare il lavoro di competenza dei medici, ha lavorato sulla liste delle patologie, trasformandole in liste di codici di patologia, incrociandole con l’archivio degli esenti ticket per patologia. Sono stati poi aggiunti i soggetti che risultavano portatori di una delle patologie interessate relativamente alla campagna antinfluenzale stagione 2008/09 e non compresi nell’archivio esenti. La Regione non intende alimentare polemiche inutili ma la distribuzione attraverso le farmacie del vaccino per la influenza AH1N1 è impraticabile innanzitutto per motivi tecnici. Intanto il quantitativo è contingentato e va considerato che alla sua somministrazione è correlato un debito informativo nei confronti del Ministero ed un sistema di farmacovigilianza; il vaccino inoltre viene distribuito dal Ministero in blocchi, il prodotto in parte è confezionato in “decadosi” (un flacone contiene cioè dieci dosi) ed in parte minore in monodose. Questo renderebbe la distribuzione in farmacia ridotta o del tutto impraticabile. La Regione ha quindi organizzato l’offerta vaccinale tramite i centri vaccinali delle Asl, i centri di riferimento nonché i medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta, che già garantiscono oltre 5.500 punti di erogazione potenziale su tutto il territorio regionale. Le modalità operative sono simili a quelle positivamente utilizzate per la campagna influenzale stagionale che da anni opera con grande efficacia. Non si comprende poi – seguendo la proposta di Federfarma -quale sarebbe, in questa prima fase, il vantaggio per i cittadini che devono vaccinarsi, giacché le persone dovrebbero recarsi prima in farmacia per acquisire il vaccino e poi dal proprio medico di medicina generale e farselo somministrare. Al contrario nel modello attuato, come detto, i singoli medici di medicina generale ricevono direttamente il vaccino dalla Asl per i soggetti da vaccinare che sono seguiti a cura del medico stesso. Non c’è da parte della Regione nessuna chiusura alla collaborazione con i farmacisti, si sottolinea soltanto che non è nella distribuzione del vaccino AH1N1 che essa può trovare applicazione.