Tag: difesa

14 Dicembre 2017 0

Armi da difesa nel cesto di Natale, niente zampone ma storditore e bastone

Di admin
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ROMA – Invece del cotechino, del pandoro , delle lenticchie, cioccolatini  e tranci di Parmigiano, il “cesto di Natale”  pubblicizzato da due armaioli di Roma proponevano lo spray al peperoncino, manganelli stroboscopici e storditori elettrici.

Gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, diretta da Carlo Musti, hanno denunciato i titolari di due armerie, nell’hinterland della capitale, e sequestrato oltre un quintale di materiale pirotecnico.

In particolare, uno dei due esercizi commerciali aveva realizzato ed affisso una locandina, dal titolo “a natale regala ai tuoi cari la sicurezza”, in cui spiegava che, con la modica somma di 100 euro, era possibile mettere sotto l’albero non solo uno spray al peperoncino ma anche manganelli stroboscopici e i famigerati “animal difender”; questi oggetti, pubblicizzati dall’armaiolo come di libera vendita, apparivano agli acquirenti come delle comuni torce elettriche, invece, un selettore situato nella parte inferiore dello strumento li trasformava in vere e proprie armi, che erogano una scarica elettrica ad alto voltaggio.

Gli storditori elettrici sono classificati come armi proprie dalla legge e, per questo motivo, possono essere vendute solo a persone munite di porto d’armi o di specifico nulla osta, rilasciato dalle Autorità di Pubblica Sicurezza.

La scarica elettrica che ne deriva agisce direttamente sui muscoli, provocando forti contrazioni: una scarica di questo tipo riesce ad inabilitare del tutto una persona, anche se per pochi secondi e, in presenza di particolari patologie della persona offesa, può essere anche molto pericolosa.

Il titolare dell’armeria è stato denunciato per detenzione illegale di materiale pirotecnico, privo dei requisiti di sicurezza e della prevista conformità dell’etichettatura “ce” e, in violazione dell’articolo 35 del T.U.L.P.S.,  per aver omesso di prendere in carico nei registri i cosiddetti “storditori”. Parallelamente è stata  richiesta alla Prefettura l’emissione di un provvedimento d’urgenza per la sospensione  della licenza.

28 Ottobre 2017 Off

Da Rimini a Civitella Alfedena una mobilitazione in difesa dell’Orso Marsicano

Di redazionecassino1

È partita dalla riviera romagnola, domenica 22 ottobre, la più grande mobilitazione in difesa dell’Orso Marsicano, simbolo del Parco Nazionale dell’Abruzzo. Un’iniziativa fortemente voluta dalle Guide Ambientali Escursionistiche dell’Abruzzo.

Tutte le Guide si ritroveranno a Civitella Alfedena per la XXV Convention Nazionale che è iniziata il 25 ottobre e che si concluderà domenica 29 ottobre.

Due i percorsi seguiti particolarmente suggestivi. Una parte delle Guide Ambientali Escursionistiche sono partite da Rimini in bicicletta, seguendo la pista ciclabile adriatica, passando per Senigallia, ed arrivare, sempre in bicicletta, il 27 ottobre a Civitella Alfedena. Le altre sono partite domenica da Caramanico Terme per arrivare il 25 a Civitella Alfedena dopo 5 giorni di cammino. Spettacolari percorsi tra boschi di faggi che uniranno i Parchi Nazionali per l’Orso Marsicano. Sono stati ospiti della terra dell’Orso Bruno Marsicano, simbolo del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio, Molise con l’intento di dare un segnale forte all’opinione pubblica, agli enti, ai politici, affinché si creino dei corridoi ecologici tra le aree protette per la sopravvivenza di questa specie di plantigrado unica al mondo e a rischio di estinzione. Molte altre guide sono partite a piedi per raggiungere Civitella Alfedena, dai Monti Simbruini, dal Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. Hanno attraversato boschi di faggio e vette dove spesso è capitato di incontrare segni della presenza dell’Orso bruno Marsicano, percorrendo 78 km. Hanno raggiunto Roccaraso passando l’Aremogna salendo sulle Gravare, raggiungendo il Monte Greco per scendere giù alla volta di Barrea dopo aver percorso 25km. Ben 365 chilometri per lanciare un messaggio chiaro in difesa dell’Orso Marsicano. Speriamo che il messaggio sia giunto a destinazione di chi deve adottare le misure necessarie per evitare l’estinzione di questo splendido mammifero plantigrado re incontrastato di luoghi suggestivi.

F. Pensabene

 

1 Luglio 2017 0

Striscione notturno a difesa dell’acqua pubblica

Di redazionecassino4

CASSINO – Uno striscione spuntato in piena notte per protestare contro il passaggio della rete idrica ad Acea e per ricordare anche i boati e quegli episodi simili a scosse sismiche che da tempo spaventano la città e che fanno pensare a fenomeni di subsidenza a causa dell’acqua prelevata da anni dal sottosuolo cassinate. Verso le due e mezza della scorsa notte un gruppo di giovani ha attaccato sui muri di corso della Repubblica alcuni striscioni con la scritta: “Trema la terra dopo il boato. Per voi una torcia è l’unico reato. Acqua Pubblica” e l’acronimo Q.C.N. (Quis contra nos, chi sarà contro di noi). Un’azione rapida e poi la fuga, per lasciare quella protesta in bella vista sul tratto di Corso subito dopo i portici. Il problema dell’acqua è certamente molto sentito in città, ma probabilmente dietro questo messaggio si celano anche rancori per altre vicende di cui soltanto gli autori, e probabilmente i destinatari, sono a conoscenza. Val.Pra.

8 Maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi) legittima difesa, maggioranza incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo: “Non posso non esprimere- afferma Ciacciarelli- la mia perplessità dinanzi ad un disegno di legge, quello sulla legittima difesa, che non tutela affatto il cittadino, le famiglie, gli anziani. I più colpiti dalla ferocia di vere e proprie bande di criminali sono proprio questi ultimi, violati nell’intimità familiare, privati di beni materiali dal grande valore affettivo più che economico, ed in molti casi, oggetto di una violenza inaudita e gratuita. Impensabile credere che l’orario in cui si è vittime di aggressione all’interno del proprio domicilio possa fare la differenza in materia di legittima difesa, come a dire che, qualora nelle ore diurne si fosse oggetto di rapina, si è costretti dalla normativa vigente a subire passivamente ogni tipo di vessazione, nel caso in cui ciò avvenga durante la notte si è legittimati a reagire, qualora la propria vita o quella dei propri cari sia messa a repentaglio. Cosa significa, bisogna sperare fatalisticamente che ciò avvenga durante la notte per avere possibilità di difendersi senza dover subire un processo penale? Le statistiche parlano chiaro, vi è un’alta incidenza di rapine a mano armata nelle ore diurne nella Penisola, anche nei comuni della nostra provincia di Frosinone. Penso, nel contempo, ai tanti commercianti, piccoli imprenditori che stentano, in un momento storico in cui ha la meglio la grande distribuzione, a portare avanti la propria attività, i quali, se oggetto di rapina a mano armata, sono costretti a devolvere l’incasso della giornata, rischiando molto spesso la vita per poter difendere il proprio capitale. Ancora una volta, questi artigiani, questi piccoli imprenditori , non si sentiranno tutelati da uno Stato cieco dinanzi alla loro costante richiesta di aiuto. Siamo in presenza di un ulteriore episodio che ha messo alla luce una maggioranza al governo disinteressata ed incapace di rispondere prontamente ed efficacemente alle reali esigenze dell’intero Paese e dei suoi cittadini, come avulsa da ogni dimensione spazio-temporale, una maggioranza volta a promuovere esclusivamente se stessa, finendo poi per risolversi in un fallimento”.

22 Luglio 2010 0

Accoltella un 76enne dicendo di essersi difesa da uno stupro

Di redazione

Ha accoltellato un 76enne di Ortona riducendolo in fin di vita perché, dice lei, di aver subito una tentata violenza sessuale. E’ quanto accaduto ieri sera nella casa dell’anziano, Vincenzo D.F., dove Debora D. F., 37 anni di Francavilla al Mare si era recata in visita quale amico di famiglia. Tre fendenti scagliati con violenza tra il collo e il torace con un coltello da cucina reperito in loco. Poi la ragazza è scappata prima dell’arrivo dei carabinieri. L’uomo è stato immediatamente soccorso dagli operatori del 118 e medicato all’ospedale di Ortona, quindi trasportato e ricoverato in prognosi riservata al Reparto di Chirurgia Toracica dell’ospedale Clinicizzato di Chieti. Mentre i sanitari pensavano ai soccorsi, gli uomini del capitano Gianfilippo Manconi avevano già iniziato le indagini e avviato le ricerche della donna che, in poco tempo, ha dato i frutti sperati. Infatti la 37enne è stata trovata a Francavilla al Mare e arrestata con l’accusa di tentato omicidio. Lei ha sostenuto che il gesto è stata la reazione all’aggressione fisica dell’uomo che avrebbe tentato di abusare di lei. Una vicenda su cui i carabinieri stanno lavorando per tentare di fare piena luce su quanto accaduto. Ermanno Amedei

21 Novembre 2009 0

Telefono azzurro in piazza a difesa dei più piccoli

Di redazione

Oggi e domani, i volontari di Telefono Azzurro saranno presenti in 1500 piazze italiane con l’offerta di candele, per la tradizionale campagna nazionale “Accendi l’Azzurro”. Anche l’associazione di solidarietà sociale ‘Umanize Organization’, rappresentata dal presidente Paolo Sabetta, sarà presente a San Giovanni Incarico con i suoi volontari con uno stand in Piazza Regina Margherita, sostenendo l’iniziativa. Quest’anno la campagna ha un significato speciale: cade infatti nei giorni in cui ricorre il 20° anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York: la Convenzione rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia, uno strumento basilare per l’attività che ogni giorno Telefono Azzurro conduce nella società italiana e che l’ha portato negli ultimi anni a veder riconosciuta la validità del proprio modello anche a livello internazionale. Basta un piccolo gesto per sostenere Telefono Azzurro che ormai da ventidue anni dedica il suo impegno alla prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti sull’infanzia e per dire NO alla violenza sui bambini. Si potrà così contribuire al potenziamento delle sue linee telefoniche, l’ 19696 e il 199.15.15.15, il cuore di Telefono Azzurro che nel tempo ha saputo trasformarsi in un’organizzazione innovativa, fatta di progetti concreti ma che mantiene nell’ascolto, nell’intervento e nell’aiuto all’infanzia la sua linfa vitale.

9 Agosto 2009 0

Precedenza stradale difesa… con l’ascia

Di redazione

Una precedenza stradale che U. V. 45 enne di Fiuggi ha difeso a colpi di ascia ma che gli è costato anche l’arresto per lesioni personali. Il caldo di questa estate o semplicemente la follia, deve essere la spiegazione di anomali comportamenti di alcuni. A Trevi nel Lazio nella località Altipiani di Arcinazzo i carabinieri sono dovuti intervenire in forze per sedare una furibonda rissa tra più persone. U.V. già noto alle forze dell’ordine, ha litigato con un altro automobilista semplicenmente per una questione di precedenza stradale. Una parola tia l’altra fino a che non sono stati usati termini sempre più forti e poi… le mani. Ma non basta. U.V., per convincere il suo antagonista delle sue ragioni, ha imbracciato un’ascia che aveva nell’automobille e ha sferrato un colpo al braccio dell’altro automobilista. Un gesto che ha causato la ferita al braccio dell’uomo, ma anche la reazione di altre due persone. Nel frattempo sono intervenuti altri due uomini. Pertanto all’arrivo dei militari, i quattro sono stati denunciati per rissa, mentre il 45enne di Fiuggi è stato arrestato in flagranza di reato per lesioni personali aggravate.